So che lavoro voglio fare...perché non sono entusiasta?

Inviata da Chiara. 27 apr 2018 1 Risposta  · Orientamento professionale

Salve, sono una ragazza di 31 anni. Dopo vari anni di ricerca e "prove" ho capito qual è il lavoro che fa per me. Ci sono arrivata un po' per esclusione, un po' dopo aver tirato le somme delle esperienze e degli studi che ho fatto... tutto quello che mi piace e che ho fatto finora, pare, coincidere con il lavoro del "Social Media Manager", ho infatti sempre voluto lavorare come addetta stampa ma, dato che le redazioni per giornali cartacei sono ormai sparite, si può dire che quella del social media manager sia l' "evoluzione" della professione di addetto stampa. È un lavoro inoltre che non richiede contatto con il pubblico, perfetto per me, ma oltre queste motivazioni "razionali" io sento che questo è il lavoro, appunto, perfetto per me. Solo che non mi sento entusiasta. Ho un lavoro (un negozio) che mi permette di sperimentare anche se questo lavoro (quello del social media manager) mi piaccia realmente o meno, ma io non sento niente, né piacere, né noia, né fatica, né gioia, quando lo faccio... mi chiedo: mi conviene investire tutte le mie forze in questo lavoro, nonostante non mi entusiasmi così tanto l'idea? La mia mancanza di entusiasmo, appunto, a cosa è imputabile? C'è un modo per trovare l'entusiasmo per questo lavoro, che so essere perfetto per me? E che finalmente ho trovato? Il problema è che non so in che direzione muovermi... dovrei informarmi, ho anche seguito un corso a riguardo, dovrei leggere libri... ma tutta questa "fatica" mi spaventa un po'... sto anche frequentando l'università che è coerente, tra l'altro con il lavoro del social media... quindi non capisco perché io non riesca ad attivarmi e a studiare, perfezionarmi...

lavoro

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Gentile Chiara,
da quanto scrive sembra che lei abbia delle idee molto chiare e precise ma che queste entrino poi in collisione con la sua parte emotiva, che sembra essere quasi un impedimento alla realizzazione dei suoi progetti o anche solo alla mobilitazione delle sue energie per raggiungere l’obbiettivo. È comprensibile che l’idea del cambiamento possa spaventarla, come anche le incertezze che inevitabilmente si troverebbe ad affrontare soprattutto nel primo periodo. Tuttavia, se sente che l’impossibilità di dedicarsi a questa strada le provoca malessere, è importante che lei possa trovare delle risorse per affrontare al meglio la situazione e dedicarsi al perseguimento dei suoi scopi, esporsi ai rischi e affrontarli senza evitarli a prescindere. In quest’ottica vivere bene potrebbe proprio significare fronteggiare ciò che vogliamo fare senza evitare. È quindi fondamentale che lei possa trovare le risorse per superare questo evitamento e per iniziare ad agire, e a tal scopo la Psicoterapia potrebbe dimostrarsi un ottimo mezzo per compiere questo importante lavoro.

Cordialmente,
Dott. Colamonico Damiano

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