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Slot e gioco d'azzardo

Inviata da marisa marchesi il 20 nov 2015 Ludopatia

Non occorre il consulto. Ascolto tutto per televisione, come ieri sera su la 7 triveneta su questo problema. Io non ho risolto e mi è sembrato ovvio cedere busta paga ad operatore di sostegno. Non ho mai studiato anche se ho diploma di infermiera laica queste cose non sussistevano negli anni settanta poiche i casino erano proprio vietati dal governo comunque quache cosa c'era, ma i miei genitori hanno sempre taciuto, ma anche e comunque insegnato cose giuste e di valore. Ho imparato il galateo, anche sociologia, in psicologia avevo nove e piaceva a tutta la classe. La mia direttrice mi ha consigliato medicina ed aveva fiducia in me. Ora è morta ma ogni tanto la penso e la ringrazio. ripasso da sola queste cose proprio perche piace anche puericultura. Al convitto ho fatto quasi tutti i reparti non ho dimenticato tutto anzi dieci anni fa mi sono iscritta alla sogit, universita degli studi. Ho pagato 60 euro ma ho anche studiato cose che non sapevo del primo soccorso, quelli on line non valgono niente ma li ripasso comunque.
Ho dato l'esame e sono passata con sufficienza, ho gia letto e riletto tutto sul gioco, lo so a memoria. Per me non è psicosi, è una droga che entra nel cervello. Ho già risolto la questione, però ascolto le opinioni dei psicologi. Non sono contenta perche è un vicolo cieco da cui non si esce mai... uno su mille.-- sono molto in accordo a togliere tutte le slot dai bar, proprio vietarle come inizio.
Sono un vero problema anche a trieste perche li vedo che giocano, io riesco a fermarmi quando vinco gli altri giocano anche duecento euro. Solo una volta l'ho fatto e per fortuna è andata benone.. è una disgrazia come alcool sesso tabagismo droga per grazia sono abbastanza fortunata, io lo chiamo vizio e passatempo contro la noia soprattutto e quando c'e bisogno di denaro.
Credo che mi colpiscono solo i disegni.. i motivi li ho poiche avevo un gatto nero che è morto, quindi nella slot mi pare vivo ma e vero a prescinder della fortuna, king kong, rex, film americani mi piacciono tutti quindi mi sembra di vederli dal vivo... pare proprio di si. Sono solo i disegni che mi colpiscono, niente altro.
Ho gia fatto colloqui con psicologici visto, non esiste ne rimedio, ne farmaci. Ascolto il loro consiglio: giocare poco massimo cinque o dieci euro, non portarsi dietro tanti soldi e fermarsi quando si vince, hanno detto che fermarsi è difficile, ci vuole volonta.
Molte volte ci riesco sia per spesa che per sigarette sono stata in ospedale per una stupidaggini. Ho fatto da cavia per coraggio e spirito hanno tentato una nuova medicina con me, non so per cosa, comunque adesso ho diminuito dose di sigarette.
Non so se è dipendenza la mia alla nicotina, ,a mi era entrata proprio nel circolo sanguigno, no nel cervello. Avevo voglia e la salivazione e questo non era normale...non so come riesco a stare senza anche per molte ore. Ho visto le zone colpite dal gioco, le ho su internet.. vorrei provare autoipnosi solo sulla zona malata, niente problemi psicologici i miei, li conosco a memoria.
Meditazione, rilassamento, forza di concentrazione solo su zona impulsi, so dove è ma devo trovare la mia parte malata per toccarla con le dita e concentrarmi. Purtroppo non lo so fare, posso provare agli estremi, ma mi hanno consigliato uno di voi.
Cedere busta paga ad un operatore di fiducia questo mi sembra piu che logica, basta che non mi tradisca.
Il mio è solo passatempo, come tanti altri, molto brutto vi do ragione. Il Referendum non serve, la maggioranza sono malati, votano si per salvare le persone, puntare sul governo soprattutto e vietare completamente tutti i casino in italia... non serve mettere regole e orari ma proprio chiuderli per sempre. Credo che il governo lo possa fare e mandarli a casa.
Vi cerco io sul sito, ora sapete di piu ma piuttosto che psicologi tutta la vita, mi tengo il vizio. Propongo un terapeuta, ma proprio ipnosi per chi lo sa far bene, senza mettere in discussione la vita passata o altri certi hanno traumi.. non è il caso mio.

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Gentile Marisa,
temo che i suoi tentativi di autocura, le sue elucubrazioni mentali e qualche tentativo di impegnarsi in attività sociali non siano sufficienti per liberarla dalla sua dipendenza da gioco d'azzardo, sicchè lei alla fine se la prende col governo e conclude che l'unica soluzione valida dovrebbe essere la chiusura di tutti i casinò e i punti di gioco.
A chiusura della sua mail ci grazia con l'ipotesi di un ipnotista che la liberi passivamente dalla sua dipendenza perchè nel suo caso non ci sono traumi da analizzare e da elaborare!....
Penso che la soluzione più adatta a lei sia quella di rivolgersi al SERT della sua ASL di appartenenza valutando anche la possibilità di un percorso esperienziale in una comunità terapeutica ove si comincia ad insegnare il senso di responsabilità partendo dalle piccole cose.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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Cara Marisa
credo che al fondo di questo tuo problema ci sia tanta tanta ansia e un bisogno di sentirti viva e vibrante.
Si comprende bene da come descrivi l'ebrezza del gioco e che tutte le immagini ti sembrano vive e come tu le recepisci in modo interattivo.
Hai descritto molto bene il meccanismo che agisce su di te; ora però devi anche renderti ben conto che l'energia che tu attingi dal gioco è minore di quella che il gioco stesso attinge da te e credo questo ti lasci ancora più vuota.
A me sembra che dietro ci sia appunto questa forma di ansia esistenziale, cioè un forte bisogno di dare senso, scopo e direzione alla tua vita.
Se troverai una forte motivazione a darti nuovi validi obiettivi, forse prenderai la strada giusta per staccarti da questa dipendenza (come giustamente tu la chiami); però segui i nostri consigli, se non lo hai ancora fatto, e contatta uno psicoterapeuta per farti aiutare indicare anche possibili gruppi di auto-mutuo aiuto.
Hai bisogno di stare in contatto con altri per confronto e condivisione volta al superamento del problema.
Un caro saluto e Auguri
Dott. Silvana Ceccucci psicologa psicoterapeuta.

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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Carissima Marisa
Ho letto la tua lettera e mi sembra di capire che tu investiresti maggiormente su una tecnica particolare,l'ipnositerapia.Potrebbe essere di aiuto,ma se non ti inserisci in un percorso di lavoro su di te,questa tecnica potrebbe non essere sufficiente
Presso l'ULSS di Trieste esiste la possibilità di inserimento in gruppi formati da giocatori d'azzardo che danno l'opportunità,di confrontarsi con altre persone che come te si sono trovate ad affrontare questo problema,si cresce insieme ed è possibile avere supporti e sostegno anche rispetto alla propria famiglia, che solitamente rimane coinvolta durante tutto il percorso riabilitativo. Ti consiglio di affrontare questo tipo di percorso perchè mi risulta che lavorano bene e con buoni risultati.Tieni presente che è un percorso lungo e che occorre avere una buona motivazione.Risolvere il sintomo con l'astinenza,benchè prolungata nel tempo potrebbe non bastare perchè in questo disturbo sono implicati altri fattori che attengono agli stili di vita ed alle relazioni interpersonali e sociali.
La saluto Dott.ssa Milena Angeli

Dott.ssa Milena Angeli Psicologo a Padova

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Gentile Marisa,
effettivamente la dipendenza dal gioco d'azzardo porta molte famiglie sul baratro economico. Quello che lei scrive è quindi ragionevole. Devo però farle notare l'incongruenza tra la sua convinzione di non avere problemi psicologici e la ricerca di un professionista dell'ipnosi per poter, come scrive lei "toccare con mano la parte del cervello malata". Quindi, lei stessa ammette che ha qualcosa di "malato" nella mente.
Non conoscendo il suo percorso psicologico naturalmente mi fermo qui, non posso darle consigli e nemmeno posso indicarle una possibilità di aiuto concreta vista anche la sua resistenza al trattamento.
Le auguro di trovare la strada migliore per il suo benessere.
Cordiali saluti,
dott.re Lorenzetto Claudio

Dott.re Lorenzetto Claudio Psicologo a Ferrara

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