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Situazione di ansia. Cosa sta succedendo?

Inviata da Zoe Dellarosa il 1 gen 2019 Ansia

Salve, ho 19 anni e in questo momento sento che ho la testa letteralmente satura. Non comprendo cosa mi sta succedendo. Non vengo qui a chiedere se sia doc o no. Perché mi sono annoiata di questo termine. Riporto solo la mia situazione.
Un mese fa ho incontrato questo ragazzo che non mi convinceva in totalità ma aveva lati del suo carattere, dolcezza e maturità e anche un po' di sana follia che mi piacevano. Questo ragazzo io l'avevo visto sei mesi prima e mi aveva folgorato per la sua bellezza, (ammetto però che vivendolo riconosco che ha dei piccoli difetti). Lui particolare, vuole una cosa seria. Chiaro nelle decisioni e nelle scelte. Io invece ho passato un anno a non legarmi a nessuno, ad avere tutte relazioni non serie o per mia volontà o per quella degli altri, senza legarmi. Dopo due settimane (abbiamo corso tantissimo fin dall'inizio) mi rendo conto che devo fare chiarezza, e mi viene molta ansia. Mi si ripresenta il dubbio di essere bisex e la paura, magari irrazionale, che non mi potrà toccare più nessun uomo. Sono cavolate ma mi davano un enorme ansia, angoscia, sensazioni di vomito e non riuscire a fare niente. Con il consiglio della mia psicologa ho compiuto una scelta, ho chiuso con tutti i ragazzi con cui avevo lasciato le porte aperte, è ancora ho il dubbio se l'ho fatto perché mi sentivo messa spalle al muro dal ragazzo che sto frequentando, che chiamerò L, o perché l'ho voluto veramente io. Fatto sta che con le mie ansie, più o meno acute ho continuato la cosa e ogni volta che stavo con lui stavo molto bene e avevo paura ad andarmene perchè so che il mio cervello parte per mille strade (anche se gli vedo qualche diffettuccio). Da un paio di giorni la mia paura di essere bisex ha raggiunto picchi alti. Angoscia e ansia. Momenti di confusione e di calma, momenti di accettazione, poi di nuovo confusione che non capisco neanche la mia reale situazione, momenti in cui mi sembra di essere in un altro mondo, poi calma poi di nuovo ansia e angoscia. Sento di essere attratta dal décolleté femminile, da alcune donne, e con L ho visto che è un rapporto diverso da quelli che ho avuto, non basato solo sul sesso ma su protezione, affetto. Questa cosa che non sento il bisogno di fare sesso con lui mi preoccupa, e mi preoccupa le volte che ho pensato "anch'io vorrei possedere una donna come lui", mi sono sentita attratta da alcune mie amiche ma sto male, provo ansia al pensiero. E quando non provo ansia al pensiero mi preoccupo perché non la provo. Ho già vissuto dubbi simili, l'anno scorso dopo aver lasciato il mio ex, che tra gli ultimi mesi che stavamo insieme e quelli dopo ho provato tantissima ansia simile.
Mi sento una persona molto curiosa, che vuole fare tante esperienze, ma ciò mi spaventa e non so se sono all'altezza di L. Di potergli dare determinate cose e non farlo soffrire. Sono consapevole che non c'è nulla di male ad essere bisex, non avrei problemi neanche con la mia famiglia ma sto proprio male al pensiero, come se non volessi accettarmi. Poi ho paura di lasciare L. Non vorrei farlo perché mi fa stare bene, ma l'ansia non mi fa capire chiaramente la situazione.
Insomma sono tutte assurdità.
Provo anche un senso di colpa, per le persone che stanno veramente male e io devo perdere tempo dietro queste cavolate eppure sto malissimo, perché non riesco a studiare e sono piena di esami, e anche nei suoi confronti anche se non gli parlo di tutti questi pensieri. Io a lui voglio veramente bene, ma davvero tanto. E mi costa fatica dire una cosa così, perché il secondo dopo che la scrivo la mia testa mi dice subito "sei sicura?? E se è solo un amico/fratello??" Ho anche pensato che lui potesse esssere un amico, mentre io vado con donne. Ho paura di non essere gelosa di lui perché mi da sicurezza. Insomma le ho pensate tutte.
Infine non dormivo con un uomo da un anno, perché legata ad alcuni "traumi" che ho avuto da piccola, per alcuni periodi avevo paura ad addormentarmi, paura di non farcela. Solo ultimamente ho riconosciuto che era una pensiero ossessivo, una sorta di circolo vizioso. L'anno scorso mi torna questa paura mentre dormivo con il mio ex e da lì le cose sono peggiorate, la mia ansia anche, non riuscivo più a dormire con lui e l'ho lasciato. Con un paio di mesi di ansie dopo. Da lì ho sempre dormito da sola, trovando disturbante che qualcuno dormisse insieme a me. Mi sentivo sempre più pronta, poi ho incontrato L e ci ho dormito fin da subito. Anche perché parliamo fino a tardi, ci divertiamo etc.
Ora mi è venuta anche questa paura, che magari non riuscirò più a dormire con lui che sarà l'inizio della fine della nostra "storia". Solo a parlarne mi viene l'ansia.
Vorrei prendere delle goccine per tranquillizzarmi, ma poi so che diminuiscono la libido e già che ne sento poca, forse per frutto di quest'ansia ho pensato di non farlo.
Insomma in questi ultimi 3 giorni l'ansia è mille, e ciò che mi dispiace è che anche se usciamo da una mese per me è come un anno, quando sono senza di lui.
Sono demoralizzata, non so quando finirà quest'ansia, non so come finirà e io dovrei solo studiare e stare bene. Invece non mi sento normale, la solita frana. Che alterna momenti della vita dove sto da Dio e momenti dove faccio sti pensieri che non hanno un verso.
Qualcuno mi può dire perché li faccio? Perché? Perché sono così?
Oppure li faccio perché sono bisex e non l'ho mai accettato?
Perché vedo tutto nero e senza via d'uscita? Sento solo una grande angoscia.
Grazie mille per le future risposte, e scusate se l'ho tenuta per le lunghe.

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Buongiorno Zoe,
è chiaro che lei sta vivendo un momento di ansia e questo traspare dalle sue parole. Le consiglio di intraprendere un percorso psicologico per chiarirsi le idee e per ricercare la sua serenità. Non prenda farmaci, ma colga l'occasione di prendere liberamente spunto e materiale dai suoi pensieri, dalle sue paure iniziando a lavorare sulla sua storia. Accennava a dei piccoli traumi legati al suo vissuto. Provi a parlarne con un professionista.
Per la questione della bisessualità ci terrei a tranquillizzarla. Ciascuno di noi come disse Freud, è bisessuale. Ha delle componenti attive e passive. Ciascun soggetto poi vive questo a modo suo. Provi a capire quali sono i suoi desideri e se tra questi può esserci creare un rapporto di partnership con il ragazzo di cui accennava prima (L). L'amore è diverso dall'innamoramento.
Rimango a disposizione.
Un cordiale saluto.
Dott. G. Gramaglia

Gramaglia Dr. Giancarlo Psicologo a Torino

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Gentile Zoe, rispondere alla sua lunga lettera forse non le è utile più di tanto, perché dovremmo conoscere meglio la sua personalità. Vorrei invece che riflettesse su questo: perché se è in psicoterapia viene a cercare aiuto qui? La invito ad esaminare serenamente il rapporto col la sua terapeuta. Un nostro consiglio potrebbe metterla in confusione, perché magari opposto all'orientamento della sua terapeuta. Inoltre non è molto etico da parte nostra interferire col suo lavoro. Mi sento invece di darle un consiglio pratico: abbassi la sua ansia! L'idea di non assumere un prodotto perché abbasserebbe la sua libido, mi perdoni, è del tutto assurda! Intende soffrire per amore più del dovuto? Non ha senso. Lei ha un'ansia disturbante che dovrebbe essere contenuta. Piuttosto può ricorrere a rimedi naturali come la valeriana o la melissa, particolarmente adatti per una ragazza. Sono meno pubblicizzati perché l'industria guadagna poco con rimedi non brevettabili, eppure nella mia esperienza molto efficaci. Non trascuri, inoltre, di praticare una tecnica come lo yoga o la mindfulness, o semplicemente una attività fisica, che riducono molto l'ansia di base. Un cordiale saluto.
dr. Leopoldo Tacchini

Dott. Leopoldo Tacchini Psicologo a Firenze

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Cara Zoe,
Sicuramente non sarà facile per lei vivere con così tante paure e angosce. Purtroppo però, in un forum come questo non penso troverà risposta alle sue domande le quali sono molto più profonde da quanto si vorrebbe.
Immagino che lei stia già lavorando su molte cose con la sua psicologa e se così non fosse consiglierei di parlarne di quanto ha riportato qui. Perché ritengo che lei deva andare e capire l’origine di tutte queste paure che la bloccano e le difficoltano la sua vita quotidiana, in questo modo potrà elaborare meglio tutte le emozioni che si vengono a scatenare. Inoltre ritengo che li possa essere molto utile la tecnica del EMDR.
Rimango a sua disposizione se ha qualche dubbio.
Un cordiale saluto.

Dtssa P. Dorado, psicologa.

Dott.ssa Paola Dorado Psicologo a Casnate con Bernate

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