situazione complessa, paura di fallire e di litigare con il partner

Inviata da Anonima · 11 lug 2017 Terapia di coppia

Salve, vorrei raccontarvi la mia storia e avere qualche suggerimento... La mia vita è sempre stata abbastanza tranquilla fino a tre anni. Prima ero una persona serena, rilassata, sognatrice e abbastanza sicura di quello che voleva. Tre anni fa mi sono sposata dopo 9 anni di fidanzamento e sogni di avere una famiglia con il mio ragazzo. Ma il giorno dopo del mio matrimonio ho scoperto che mio marito aveva una relazione parallela con un'altra donna da alcuni mesi, donna che amava più di me. Mi aveva sposata solo perché si sentiva "in dovere" dopo 9 anni... Il nostro matrimonio è stato annullato ma il dolore mi ha distrutta e cabiato totalmente. Sono entrata in depressione e sono stata in terapia da uno psicologo per circa due anni. Da allora sono diventata molto insicura nel prendere ogni decisione. Ho avuto problemi a relazionarmi con altri uomini per lungo tempo, fino all'anno scorso quando ho incontrato il mio attuale partner. Lui è stato un punto fondamentale per la mia uscita dalla depressione e dal disagio. Con lui ho imparato a fidarmi di nuovo. E' una persona eccezionale e io ne sono veramente innamorata. Per molti mesi avevo sempre paura di perderlo e non riuscivo a lasciarmi andare nella relazione. Ad un certo punto anche con l'aiuto di un terapeuta sono riuscita finalmente a lasciarmi andare con lui e ho iniziato a godere a pieno della mia nuova relazione. Ho passato dei mesi molto belli con lui, di complicità, intimità e fiducia reciproca. Ho ricominciato a sognare di avere una famiglia con lui, un futuro... Lo scorso mese sono rimasta incinta, la notizia è stata entusiasmante per entrambi e anche se non era stato programmato eravamo molto felici. Purtroppo, a distanza di pochi giorni ho avuto un aborto spontaneo... La notizia ci ha sconvolto entrambi, specialemente me... ho visto un altro sogno andato in frantumi e mi sono odiata di nuovo per essermi illusa, di aver sognato. Per tre giorni non sono riuscita a mangiare, ho solo pianto. Lui è stato meraviglioso, mi ha rassicurato e coccolato tutto il tempo, ha cercato di distrarmi, di farmi sorridere, ha cercato di darmi nuove speranze. Mi ha detto che desidera una famiglia con me, che vorrebbe riprovare in futuro ad avere un figlio e che vorrebbe sposarmi... Il suo entusiasmo mi ha dato molta forza, solo che ho ancora un'enorme paura. Ho paura che altri sogni vengano infranti, ho paura di nuove delusioni, che il mio matrimonio con lui possa fallire, che potrei non essere in grado di avere figli, di deludere me stessa, lui e tutte le persone che mi amano. Se fosse così non mi perdonerei. Ho paura che lui mi abbia detto questo solo per tirarmi su di morale, ma che in realtà non è poi così sicuro di volere tutto questo. Mi ha fatto anche dei discorsi contrastanti. Da un lato vorrebbe avere una famiglia con me, ma ha anche detto che quando avremo un figlio saranno necessari molti più soldi, che dovrà cambiare lavoro, avremo meno libertà, io potrò fare meno cose con lui, non potremo viaggiare, visitare amici, luoghi che ci piacciono, saremo stanchi... Io sono consapevole di tutto questo, ma sono pronta per affrontarlo, invece dai suoi discorsi ho paura che lui non sia ancora pronto per questo... Io sono più grande di lui di tre anni (ho 35 anni) e ora dopo l'esperienza dell'aborto ho anche paura che se aspettassi altri anni potrei non essere più in grado di avere figli. Non capisco perché mi fa questi discorsi contrastanti. Gli ho chiesto esplicitamente cosa vorrebbe, se crede sia meglio aspettare un'altro anno prima di riprovare ad avere un figlio e intanto goderci la vita? Ma mi ha risposto che lui vuole una famiglia con me e se io mi sento pronta lui lo è anche... Forse ha le mie stesse paure, che se aspettiamo troppo poi potremo avere problemi. Non lo so... Io ora ho paura che lui non sia completamente onesto su quello che vorrebbe, che voglia un figlio solo per compiacermi. Ho già avuto un matrimonio da un'uomo che si sentiva di dovermi sposare anche se non mi amava, ora non voglio un figlio solo perché il mio partner cerca di farmi felice... vorrei fossimo felici entrambi. Non so come fare per capire quello che lui realmente vuole... Allo stesso tempo ho paura di scoprire che lui non vuole quello che vorrei io. Sono spaventata, confusa e ancora triste per quanto avvenuto. Forse lo è anche lui... forse i suoi discorsi contrastanti sono solo suoi pensieri per rendersi consapevole dei cambiamenti. Come posso affrontare questo problema?

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Miglior risposta 11 LUG 2017

Buonasera gentile utente
Immagino che sia difficile per lei in questo momento, sulla base di esperienze passate che la hanno segnata, accettare il rischio che tutto quello che è già successo possa verificarsi.
Mi sembra di capire che il timore dell'abbandono e la credenza che i suoi partner abbiano un senso di dovere nei suoi confronti sia pregnante in lei.
È probabile che queste credenze la guidino nella valutazione dei gesti e comportamenti dell'altro; credo potrebbe aiutarla un percorso che possa farle cambiare prospettiva e vedere quello su cui ora le risulta difficile spostare e tenere l'attenzione (sui segnali, per intenderci, che disconfermino le sue paure)
Sarebbe d'aiuto comprendere meglio l'interazione che ha con il suo partner e cercare di capire quali sono i meccanismi che si innescano in lei quando lui manifesta incertezza, incertezza su cui lei mi sembra di capire rimugini trovando prove a favore del fatto che lui si senta "solo" in dovere nei suoi confronti.
Spero di esserle stata di aiuto e resto a disposizione se volesse approfondire
Dottssa Fabrizia Tudisco

Dott.ssa Fabrizia Tudisco Psicologo a Napoli

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12 LUG 2017

Gentile.. Anonima,
penso che perdere energie e luciditá nel capire cosa vuole lui sia poco utile. Riflettere sul fatto che le sue dolorose esperienze precedenti siano sicuramente condizionanti ma passate credo sia più concreto e fruttuoso. La paura e la ruminazione tolgono energia e la gioia di aver comunque trovato un compagno che le dà quello che le è mancato. Comprendo la sofferenza per l aborto vissuto. Purtroppo sono vicende della vita, un pò dolci e un pò amare. Supererà anche questo cara Anonima, come supererà le sue paure e i suoi dubbi, concedendosi un pochino di abbandono verso l altro e cominciando a riporre la fiducia. Non credo che il suo compagno si faccia complice nel concepire un figlio e fare famiglia solo per assecondarla o compiacerla. I suoi dubbi possono essere legittimi, ma limitanti. Potrebbe esserle utile forse ricontattare il suo terapeuta. Un caro augurio.

Dott.ssa Elisa Fagotto Psicologo a Portogruaro

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