Siamo in crisi, perché va da solo dallo psicologo?

Inviata da in cammino · 8 lug 2014 Terapia di coppia

Dopo 23 anni di matrimonio siamo in piena crisi di coppia. Io desidero un aiuto lui no, va dallo psicologo da solo (e non me ne parla mai) dice che gli ho fatto vivere una vita che non voleva. Sta pensando, da 12 mesi, sull'opportunità di separarci. Dice che dobbiamo fare la cosa giusta per i bambini (sono 2). Io vivo come in un incubo, vuole stare da solo...non vuole parlare. Si isola. Cosa posso fare?

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Miglior risposta 9 LUG 2014

Gentile In Cammino,
contatti lo psicologo e proponga se possibile terapia di coppia dopo aver parlato apertamente col suo compagno
dr paolo zucconi sessuologo clinico e psicoterapeuta comportamentale a udine

Dr. Paolo G. Zucconi (sessuologia clinica & Psicoterapia) Psicologo a Udine

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25 AGO 2015

Gentile Signora,
provi a considerare il fatto che, al momento, suo marito evidentemente non si sente pronto ad affrontare un percorso di coppia poiché ha riconosciuto di avere prima di tutto problemi personali.
E' una decisione che va rispettata. Pensi se fosse stata Lei ad avere un problema personale e non essere pronta ad un percorso di coppia; come l'avrebbe presa se suo marito avesse insistito perché Lei lasciasse il suo percorso individuale per farne uno insieme?.

Non deve sentirsi infastidita da questo comportamento; è normale non parlare delle sedute a nessuno.
Inoltre, oramai il professionista che ha scelto suo marito ha stabilito un un rapporto terapeutico con lui, quindi non può chiedergli di prendere in carico anche Lei. Non potrebbe farlo perché sarebbe deontologicamente scorretto.
Se valuta di andare anche Lei da uno psicologo o uno psicoterapeuta dovrà sceglierne un altro.
Cordialmente, Dott.ssa Anna Patrizia Guarino - Psicologa, Roma.

Dott.ssa Anna Patrizia Guarino Psicologo a Ardea

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16 LUG 2014

Buon giorno, cara “in cammino”.
Dopo 23 anni di matrimonio spesso si tende a pensare in maniera simbiotica, ma il faticoso passo di volersi far aiutare, è auspicabile farlo in autonomia perché possa essere pienamente efficace.
Da quello che leggo, suo marito si sta già facendo aiutare, solo che – per il momento – non sembra volerlo fare assieme a lei.
Se, come mi sembra di capire, lei ha proposto a suo marito una terapia di coppia ottenendo un rifiuto, perché non tentare in autonomia di capire se non vi sia da parte sua qualche miglioria da apportare al rapporto?
Per cominciare, prima di affidarsi a chiunque, le consiglierei di prendersi comunque un momento di riflessione privata per capire se per lei vale la pena muoversi in questa direzione, che significa mettere in gioco parti di se stessa e della vostra relazione. Un abbraccio. Dott.ssa Maria Grazia Schembri

Famigliando Psicologo a Reggio Emilia

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10 LUG 2014

Provare una terapia di coppia?Gliel'ha chiesto? 23 anni non si possono buttare via in un secondo,meritano almeno un tentativo

Dott.ssa Carolina Rizzi Psicologo a Milano

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9 LUG 2014

Gentile utente, proponga a suo marito una terapia di coppia e se lui dovesse dimostrarsi contrario, valuti la possibilità di intraprendere un suo percorso terapeutico. Cordialmente, Dott.ssa Raffaella Orlando

Dott.ssa Raffaella Orlando Psicologo a Napoli

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9 LUG 2014

Buongiorno gentile Signora,
mentre leggevo la sua richiesta mi sono chiesta se lei ha riconosciuto la crisi di coppia o è stata un fulmine a ciel sereno. Questo perchè sembrerebbe che suo marito il momento in cui è entrato in crisi si è attivato nel farsi aiutare da uno specialista a comprendere il mutamento in lui. Ma queste sono solo ipotesi in quanto quello che emerge è il suo stupore e il suo dolore. Le suggerisco di richiedere lei stessa un sostegno psicologico in presenza che l'aiuti a riflettere sulla situazione e ad esprimere la sua visione della crisi. Poi ci sarà senz'altro un momento di condivisione tra lei e suo marito che comunque riguarderà vostri vissuti personali e vostre visioni della crisi.
Cordialmente

Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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9 LUG 2014

Gentile I.,
Se va da solo, è il messaggio che dà è che vuole chiarirsi individualmente. che non parli dei contenuti affrontati in seduta è previsto dal metodo.
Ma se Lei desidera un aiuto, perchè non cerca un aiuto per sè?
Forse in un secondo tempo sarete pronti ambedue per un percorso comune.
Saluti cari.

Dr.Brunialti, psicoterapeuta, sessuologa, psicologa europea Psicologo a Rovereto

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9 LUG 2014

Salve,
a questa richiesta viene da rispondere con la domanda seguente: " data l'impossibilità di comunicare con lui e lo stato d'animo che ciò ti procura, non hai mai pensato di farti aiutare da un nostro collega della tua città ad accettare la situazione ed a ricercare le eventuali cause in te stessa che possono aver contribuito a peggiorare via via il vostro rapporto?" Resto a disposizione qualora ne avessi bisogno ma nel frattempo cerca di contattare uno/a psicoterapeuta per alcuni indispensabili incontri di persona. Auguri.
Dott.ssa Carla Panno
psicologa-psicoterapeuta

Dott.ssa Carla Panno Psicologo a Milano

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9 LUG 2014

Gentile signora,
non mi sembra che suo marito non cerchi aiuto, dal momento che va da uno psicologo, semmai è lei che per il momento si limita a cercare un aiuto on line.
Non necessariamente nelle crisi di coppia lo psicologo vede i partner insieme, anzi spesso possono essere necessari colloqui individuali,
D'altra parte tali colloqui individuali vanno ugualmente a modificare ed influenzare il rapporto di coppia.
Quindi, tanto più che suo marito non la mette a parte dei suoi problemi o della sua psicoterapia, è altamente consigliabile che lei stessa cerchi di porre riparo a questa crisi consultando a sua volta uno/a psicoterapeuta. Ciò non sarà inutile e potrebbe anche essere risolutivo o di stimolo per il coniuge ad un comportamento più collaborativo anche in vista di un percorso terapeutico congiunto, ma ciò dipende dal tipo di problemi che vi riguardano. Cordiali saluti

Valentina Sciubba Psicologo a Roma

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