Salve a tutti, riassumendo siamo in crisi, per riconquistarlo mi chiede di andare con altri prima di pensare di tornare insieme di modo che può valutare se sono abbastanza in grado di riconquistarlo. Appurato che non è un comportamento corretto e che soprattutto mi corrisponde, cosa si cela dietro a queste richieste e ad una persona che pensa queste cose.
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7 APR 2026
· Questa risposta è stata utile per 9 persone
Buongiorno. La ringrazio per aver condiviso questa situazione così delicata e, per certi versi, profondamente spiazzante. Sento nelle sue parole una comprensibile confusione, ma anche la lucidità di chi ha già "appurato" che tale richiesta non solo calpesta il rispetto reciproco, ma non risuona minimamente con i suoi valori.
Analizziamo insieme cosa può celarsi dietro una dinamica di questo tipo, cercando di guardare oltre la superficie di questa "prova" che le è stata imposta.
Quando un partner pone delle condizioni che implicano la negazione della dignità dell'altro o la mercificazione dell'intimità, non siamo più nel campo della "ricostruzione" di un rapporto, ma in quello del controllo.
In una fase di crisi, il partner che si sente ferito o in posizione di "forza" può tentare di ristabilire un equilibrio (spesso distorto) esercitando un potere assoluto. Chiederle di andare con altri per "valutare se è in grado di riconquistarlo" trasforma il sentimento in una prestazione. Lui si pone nel ruolo di giudice supremo e lei in quello di un'esaminata che deve svilire se stessa per ottenere il suo "visto" di ritorno.
Dietro questa richiesta potrebbe celarsi un profondo desiderio di punizione. È possibile che lui provi una rabbia tale da volerla "sporcare" o svalutare ai propri occhi e a quelli di lei, per sentirsi moralmente superiore o per pareggiare conti (reali o immaginari) legati al passato.
Proporre uno scenario simile è spesso un modo per sabotare la relazione senza prendersi la responsabilità di chiuderla ufficialmente. Ponendo una condizione che sa essere inaccettabile o degradante per lei, lui sposta il baricentro del problema: se lei rifiuta, lui potrà dire che "non ha fatto abbastanza" per salvarli. È una forma di manipolazione che scarica su di lei il peso del fallimento.
Mi permetta di parlarle con franchezza: il concetto di "riconquista" non dovrebbe mai passare attraverso la perdita della propria integrità.
L'amore non è un test di resistenza: Una relazione sana si cura con il dialogo, la vulnerabilità e l'impegno reciproco, non con "prove di coraggio" che prevedono il coinvolgimento di terzi.
Anche se lei accettasse questa richiesta paradossale, il rischio è che il rispetto all'interno della coppia svanisca definitivamente. Una volta varcata quella soglia, il legame non sarebbe più basato sulla fiducia, ma sul precedente di una sottomissione.
Una persona che vede il proprio partner come un oggetto da testare, invece che come un soggetto da amare e rispettare nella sua interezza, sta comunicando un'incapacità di gestire il conflitto in modo maturo e compassionevole.
Le suggerisco di spostare il focus da "Cosa pensa lui?" a "Cosa merito io?". Se la base per ricominciare è la richiesta di annullare la sua etica e il suo sentire, quanto valore ha effettivamente quel "tornare insieme"?.
Resto a disposizione.
Un caro saluto.
Dott.ssa Roberta Fornarelli
Ricevo anche online
8 MAG 2026
· Questa risposta è stata utile per 0 persone
Gentile Martina,
da quello che scrive, la richiesta del suo partner non sembra riguardare una normale modalità di riconciliazione dopo una crisi, ma una condizione posta sul suo corpo e sulla sua sessualità per “dimostrare” qualcosa. È importante partire da qui: una relazione in crisi può richiedere dialogo, responsabilità, chiarimenti, eventualmente anche un percorso di coppia; non dovrebbe però chiedere a una persona di compiere esperienze sessuali che non desidera, o che non sente coerenti con sé, per essere ritenuta abbastanza valida da essere riaccolta.
Non possiamo sapere con certezza cosa ci sia dietro questa richiesta. Potrebbero esserci fantasie personali, bisogno di controllo, rabbia, desiderio di metterla alla prova, confusione sul rapporto o una modalità distorta di gestire gelosia e potere dentro la coppia. Qualunque sia la spiegazione, però, resta un punto fondamentale: se il vostro rapporto è nato e maturato dentro una cornice di esclusività e monogamia, introdurre “altri” come prova di riconquista non è un passaggio neutro, né qualcosa che può essere imposto come condizione. La sessualità non dovrebbe diventare un esame da superare, una moneta di scambio o uno strumento per decidere se lei meriti ancora amore.
Le suggerirei di ascoltare con molta serietà la parte di lei che dice che questa richiesta non le corrisponde. Può provare a chiedere un confronto chiaro: che cosa sta realmente chiedendo? Perché ritiene che questo dovrebbe aiutarvi? Che cosa accadrebbe se lei dicesse no? La risposta a quest’ultima domanda è molto importante, perché in una relazione sana il rifiuto di una pratica o di una richiesta sessuale deve poter essere accolto senza punizioni, ricatti o svalutazioni. Se per tornare insieme lei deve oltrepassare un confine che sente intimo e personale, forse la domanda non è più solo “come lo riconquisto?”, ma “che tipo di relazione sto cercando di recuperare, e a quale prezzo per me?”. In questo momento potrebbe esserle utile un confronto con una psicologa o uno psicologo, non per giudicare la coppia, ma per aiutarla a proteggere i suoi confini e a distinguere il desiderio di salvare un rapporto dal rischio di adattarsi a qualcosa che la farebbe stare male.
28 APR 2026
· Questa risposta è stata utile per 0 persone
Salve,quello che descrivi non è semplicemente “strano”: è una richiesta che merita di essere guardata con molta chiarezza.
Ti è stato chiesto di avere rapporti con altri per “dimostrare” qualcosa e riconquistare la relazione. Questo sposta completamente il piano: non è più una relazione basata su rispetto e reciprocità, ma su una prova imposta e su uno squilibrio di potere.
È importante dirlo in modo diretto:non esiste alcun percorso sano di ricostruzione di coppia che passi attraverso il mettersi alla prova sessualmente con altre persone per ottenere approvazione.
Dietro richieste di questo tipo possono esserci diverse dinamiche, ad esempio:
-bisogno di controllo sull’altro
-difficoltà a gestire la relazione in modo maturo e diretto
-fantasie o aspetti legati alla sessualità che però vengono imposti, non condivisi
-una forma di svalutazione (consapevole o meno) nei tuoi confronti
Ma, al di là del “perché lui lo chiede”, la domanda più importante è un’altra:cosa succede a te nel momento in cui ti viene fatta questa richiesta?
Tu stessa dici che:
-non è un comportamento corretto
-non ti rappresenta
Questo è un punto centrale. Perché adattarsi a qualcosa che senti lontano da te, con l’obiettivo di “riconquistare”, rischia di avere un costo molto alto sulla tua autostima e sul tuo benessere.
Una relazione può essere ricostruita solo se:
-c’è rispetto reciproco
-c’è responsabilità da entrambe le parti
-nessuno dei due deve snaturarsi per essere accettato
Quando invece per “tornare insieme” ti viene chiesto di superare i tuoi limiti personali, è importante fermarsi e chiedersi se quella relazione, così impostata, può davvero essere un luogo sicuro per te.
Capisco il desiderio di recuperare il rapporto, ma non dovrebbe passare attraverso una prova che ti mette a disagio o che senti non tua.
Se senti confusione o fatica a prendere posizione, può essere utile confrontarti con un professionista per lavorare su confini, autostima e dinamiche relazionali, così da fare una scelta più consapevole e tutelante per te.
Se vuoi, lavoro anche online su queste tematiche: un primo confronto può aiutarti a fare chiarezza senza sentirti sola in questo momento.
Un saluto,
Dott.ssa Federica Mileto
16 APR 2026
· Questa risposta è stata utile per 2 persone
Questa richiesta non è una “prova d’amore” sana, ma un modo di impostare la relazione su controllo, potere e condizioni che mettono te in una posizione di subordinazione.
Dietro possono esserci dinamiche diverse: bisogno di controllo sulla relazione, insicurezza mascherata da provocazione, desiderio di spostare su di te la responsabilità della crisi, oppure una visione della coppia centrata sulla prestazione e non sull’intimità. In ogni caso, non riguarda una reale possibilità di “valutarti”, ma un modo distorto di gestire il legame.
È importante che tu ascolti anche te stessa: se questa richiesta non ti appartiene e ti fa stare a disagio, questo è già un dato molto significativo. Una relazione sana non dovrebbe chiederti di fare qualcosa contro i tuoi valori per “meritare” l’altro.
13 APR 2026
· Questa risposta è stata utile per 2 persone
Buongiorno,
grazie per aver esposto con chiarezza un tema così personale e delicato.
Da ciò che descrive, sembra che più che trovarsi di fronte a una forma di sessualità non convenzionale realmente condivisa e consensuale, lei sia dentro una dinamica in cui la sessualità viene chiamata in causa come condizione per poter essere riaccolta nella relazione.
Di per sé, il coinvolgimento di altre persone nella vita erotica o affettiva non è necessariamente problematico: ciò che fa la differenza è il contesto in cui questo avviene, il grado di reciprocità, la libertà di scelta e il significato che assume per entrambi.
Nel suo caso, il punto non sembra essere tanto l’apertura a una sessualità diversa dal modello tradizionale, quanto il fatto che le venga chiesto di fare un’esperienza con altri per essere valutata e, in qualche modo, per dimostrare qualcosa. Questo sposta la questione dal piano del desiderio condiviso a quello della dinamica relazionale.
Senza demonizzare chi formula una richiesta di questo tipo, si può pensare che dietro vi siano vissuti complessi. Allo stesso tempo, quando la sessualità viene proposta come condizione per essere riaccolti nella relazione, è importante tenere presente il rischio che si crei un gioco di potere, più che uno spazio di incontro autentico.
Per questo, mi sento di dirle che la domanda più utile non è tanto cosa ‘si celi dietro’ in senso assoluto, ma che tipo di relazione si stia costruendo attraverso questa richiesta. Quando la sessualità diventa una prova da superare per ottenere riconoscimento o vicinanza, può essere importante fermarsi e ascoltare con attenzione ciò che questa proposta fa nascere dentro di sé. Credo possa essere utile riportare il focus su di sé, sui propri confini e sul proprio desiderio: quanto questa possibilità ha davvero a che fare con ciò che sente, e quanto invece con il timore di perdere la relazione o con il bisogno di riconquistarla.
A volte è proprio questo passaggio a fare chiarezza: distinguere ciò che appartiene a un desiderio libero e condiviso da ciò che, invece, rischia di diventare una forma di adattamento all’altro.
Un caro saluto
11 APR 2026
· Questa risposta è stata utile per 6 persone
Gentile Martina,
dal momento che lei stessa riconosce che questa richiesta posta come condizione di un possibile recupero è scorretta ed in contrasto con i suoi valori, essa non va, ovviamente, presa in considerazione.
Peraltro, dietro tale richiesta si cela, a mio parere, una dinamica di controllo e dominanza all'interno della relazione allo scopo di indurre in lei umiliazione e sottomissione.
Sulla base di questi presupposti, il suggerimento è di chiudere questo rapporto per lei dannoso ed intraprendere un percorso di psicoterapia per incrementare il suo livello di autostima.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).
11 APR 2026
· Questa risposta è stata utile per 2 persone
Buongiorno Martina,
La richiesta che le viene fatta può far nascere molti dubbi. Più che “giusta o sbagliata” in assoluto, è utile provare a capire cosa può esserci dietro. A volte richieste di questo tipo possono riflettere:
- una certa insicurezza o bisogno di conferme
- una modalità un po’ immatura di gestire la relazione
- il tentativo di “mettere alla prova” i sentimenti, anche se in modo poco funzionale
- oppure idee personali sulla coppia che non sono necessariamente condivise
Detto questo, il punto centrale resta come lei si sente rispetto a questa proposta. Se le crea disagio, confusione o la fa sentire non rispettata nei suoi valori, è importante dare spazio a queste sensazioni.
Una relazione, per essere serena, dovrebbe permettere a entrambi di sentirsi a proprio agio e liberi di essere se stessi, senza dover dimostrare qualcosa attraverso situazioni che non si sentono proprie.
Può essere utile parlarne apertamente con lui, cercando di capire meglio cosa intende e condividendo anche il suo punto di vista, senza mettersi in una posizione di “dover dimostrare”.
Resto a disposizione,
Cordialmente
Dott.ssa Psicologa Clelia Devoto
10 APR 2026
· Questa risposta è stata utile per 7 persone
Cara Martina,
la tua domanda tocca un punto molto profondo e, per certi versi, inquietante delle dinamiche relazionali. Hai già "appurato" che questo comportamento non è corretto e non ti corrisponde; questo è il tuo punto di forza, la tua bussola interiore che ti dice che è stato superato un confine sacro di rispetto e dignità.
Quando un partner pone una condizione del genere — chiedere di avere rapporti con altri come "prova" per essere riammessa nella relazione — non siamo più nel campo dell'amore o della riconquista, ma in quello del potere e della svalutazione.
Ecco cosa si cela solitamente dietro richieste di questo tipo:
Spostamento del senso di colpa e controllo: Chiederti di fare qualcosa che ti mette a disagio o che viola i tuoi valori è un modo per esercitare un controllo totale su di te. Se tu accettassi, lui acquisirebbe una posizione di superiorità morale o psicologica, usandola come "arma" futura o come modo per annullare le sue eventuali responsabilità nella crisi che state vivendo.
Oggettivazione e Test di Sottomissione: Più che un desiderio erotico o una fantasia di coppia (che in altri contesti consensuali avrebbe un altro significato), qui sembra un "test di sottomissione". Lui non ti sta chiedendo di riconquistarlo come donna, ma di dimostrare quanto sei disposta a umiliarti o a tradire te stessa pur di non perderlo.
La dinamica del "Premio": Trattare il ritorno insieme come un premio da guadagnare attraverso una prestazione (per giunta con terzi) trasforma il legame in una transazione commerciale o in una sfida degradante. Questo svuota la relazione di ogni componente affettiva ed empatica.
Difesa e Distanziamento: Spesso, chi propone queste "prove" assurde sta cercando inconsciamente un modo per rompere definitivamente, mettendo l'altro in una posizione tale da costringerlo a dire di no, o per punire l'altro di mancanze vere o presunte avvenute durante la crisi.
Martina, curare l'anima significa prima di tutto proteggere i propri confini. Il modo migliore di prevedere il tuo futuro è crearlo partendo dal rispetto per te stessa. Una riconquista che passa attraverso la negazione dei tuoi valori non porterebbe a una nuova unione, ma alla perdita della tua stima personale.
Ti invito a riflettere non tanto su "perché lui lo chiede", ma su cosa meriti tu in una relazione: meriti di essere scelta per chi sei, non per quanto sei disposta a "esibirti" o a tradire la tua natura.
9 APR 2026
· Questa risposta è stata utile per 4 persone
Buongiorno Martina,
quello che le viene richiesto non è un modo sano di ricostruire una relazione, ma una prova umiliante che mette il sesso al posto del rispetto e del consenso.
Dietro a una richiesta del genere possono esserci diversi aspetti: insicurezza profonda, bisogno di controllo, gelosia, svalutazione dell’altro, oppure una visione della relazione basata sulla prestazione e sul “meritare” l’amore invece che sulla fiducia reciproca. In alcuni casi queste dinamiche si inseriscono in relazioni tossiche o fortemente dipendenti, dove uno dei due usa richieste estreme per mantenere potere, confondere l’altro o testarne la disponibilità.
È importante però sottolineare che nessuno dovrebbe essere spinto a fare qualcosa che non desidera per dimostrare il proprio valore o per “riavere” il partner. Quando il consenso diventa una prova da superare, il rischio è che la relazione si trasformi in un luogo di pressione e non di scelta libera.
Se il suo obiettivo è capire se questa relazione può essere recuperata, il punto non è adeguarsi a richieste che la fanno stare male, ma chiedersi se ci siano rispetto, ascolto e possibilità di un confronto autentico. In molti casi, una richiesta come questa segnala che la relazione non sta più funzionando su basi sane.
8 APR 2026
· Questa risposta è stata utile per 4 persone
Buonasera Martina,
grazie per la sua condivisione.
Per sapere cosa motiva una richiesta come quella che il suo partner ha fatto a lei, dovrei parlare con lui, porgli domande, conoscere la sua storia ed esplorare i suoi vissuti personali.
Qui il punto è un altro: come sta lei? Come la fa sentire il fatto di aver ricevuto una richiesta simile? Se ha scritto qui avverte confusione, dubbi, e molto probabilmente altri stati d'animo, magari delusione o sgomento data la natura della richiesta.
Come andava la vostra relazione prima? E per quali ragioni è entrata in crisi?
Le ha chiesto di dimostrare il proprio valore, suggerendole come farlo, in modo che appare controllante.
In un rapporto di coppia, la fiducia e il rispetto sono una componente imprescindibile, mettere in dubbio il valore dell'altro varca il confine del rispetto.
Lei merita queste cose a prescindere, non deve dimostrarlo.
Resto volentieri a disposizione.
Un saluto.
Margherita Barberi, psicologa
8 APR 2026
· Questa risposta è stata utile per 4 persone
Salve,
grazie per aver condiviso la sua situazione.
Quello che descrive è comprensibilmente molto confusivo e può generare dubbi, disorientamento e anche un senso di svalutazione.
La richiesta che il suo partner le ha fatto non riguarda tanto una “prova” per riconquistarlo, quanto piuttosto una dinamica relazionale complessa che merita di essere osservata con attenzione.
A volte, dietro richieste di questo tipo, possono esserci diversi aspetti: difficoltà a gestire la vicinanza emotiva, bisogno di controllo, oppure modalità relazionali in cui il valore dell’altro viene messo alla prova attraverso situazioni che creano squilibrio.
In alcuni casi, può esserci anche una difficoltà a riconoscere e gestire le proprie emozioni (come gelosia, insicurezza o paura del legame), che vengono espresse attraverso richieste che possono risultare contraddittorie o destabilizzanti.
Tuttavia, al di là delle possibili spiegazioni, è importante riportare l’attenzione su un punto centrale: come si sente lei rispetto a questa richiesta.
Se qualcosa non le corrisponde, la mette a disagio o la fa sentire svalutata, questo è un segnale importante da ascoltare.
All’interno di una relazione, il rispetto dei propri limiti e dei propri valori è fondamentale. Non è necessario dimostrare il proprio valore attraverso prove che vanno contro ciò che si sente.
Più che chiedersi cosa si cela esclusivamente nel comportamento dell’altro, può essere utile chiedersi: “Questa relazione mi fa sentire rispettata? Mi fa stare bene? Mi permette di essere me stessa?”
Queste domande possono aiutare a orientarsi con maggiore chiarezza.
Se sente che questa situazione la mette in difficoltà, confrontarsi con un professionista può offrirle uno spazio per esplorare meglio ciò che sta vivendo e comprendere quali scelte sono più in linea con il suo benessere.
8 APR 2026
· Questa risposta è stata utile per 6 persone
Ciao, Martina. In una coppia ognuno deve rispettare la volontà dell’altro ed è chiaro che questo “consiglio” non rispecchi ciò che vuoi e di certo non è la soluzione ai problemi che esistono tra di voi. In questo caso, più che chiedermi perché il tuo partner abbia fatto questa richiesta, mi domanderei se sei disposta a restare in una situazione del genere, con queste dinamiche che tu stessa definisci non corrette e soprattutto che non ti fanno sentire rispettata ed amata. Un percorso terapeutico potrebbe aiutarti a fare chiarezza su ciò che realmente desideri da una relazione.
7 APR 2026
· Questa risposta è stata utile per 1 persone
Buonasera,
Capisco quanto questa situazione possa metterla in difficoltà. La richiesta che descrive è insolita e può far pensare a un momento di forte confusione o insicurezza da parte del suo partner. A volte, quando una relazione entra in crisi, alcune persone reagiscono con modalità che non favoriscono il dialogo, ma che esprimono più che altro paura di perdere l’altro o difficoltà a gestire la distanza emotiva.
È importante però ascoltare anche ciò che questa proposta suscita in lei: sentirsi rispettata, tutelata e considerata è un elemento fondamentale in qualsiasi tentativo di ricostruzione. Una relazione può ripartire solo se entrambi si muovono verso forme di comunicazione più chiare e rispettose, senza condizioni che la facciano sentire a disagio.
Se sente il bisogno di fare chiarezza dentro di sé, un confronto con un professionista può aiutarla a orientarsi e a capire quali confini desidera mantenere per il suo benessere.
7 APR 2026
· Questa risposta è stata utile per 2 persone
Buongiorno,
capisco quanto questa richiesta possa averla spiazzata e fatta stare male. È una situazione che crea molta confusione, perché mette insieme il desiderio di recuperare la relazione con qualcosa che, allo stesso tempo, le appare incoerente e poco rispettoso.
Provo a restituirle un punto centrale. Più che chiedersi cosa “si cela” dietro il comportamento dell’altra persona, è importante fermarsi su che effetto ha su di lei. Da quello che scrive, questa richiesta non è in linea con ciò che sente e con i suoi valori. Questo è già un elemento molto significativo.
La richiesta che le è stata fatta introduce una condizione: come se il suo valore o la possibilità di tornare insieme dipendessero da una prova da superare. Questo tipo di dinamica, nel tempo, rischia di diventare molto faticosa e di incidere sulla sua autostima.
È comprensibile che lei cerchi una spiegazione nel comportamento dell’altro, ma questo non sempre aiuta a orientarsi. Il punto più utile, in questo momento, è capire quanto questa situazione sia sostenibile per lei e cosa è disposta o meno ad accettare in una relazione.
Proprio perché si tratta di un intreccio tra emozioni, bisogni e limiti personali, uno spazio psicologico può aiutarla a fare chiarezza, a rafforzare la sua posizione e a prendere decisioni più coerenti con se stessa, senza sentirsi trascinata dalla paura di perdere l’altro.
Rimango a disposizione.
Dott.ssa Aurora Bacchetta
7 APR 2026
· Questa risposta è stata utile per 3 persone
La richiesta che le viene fatta è molto forte e, soprattutto, la mette in una posizione particolare: non è un desiderio condiviso, ma una “prova” che lei dovrebbe superare per essere riaccolta. Questo sposta la relazione su un piano poco paritario, dove è lui a stabilire le condizioni e lei a dover dimostrare qualcosa.
Più che chiedersi cosa si cela “in lui”, può essere utile interrogarsi su cosa succede tra voi due quando emerge questa dinamica. Che effetto le fa sentirsi valutata in questo modo? E cosa la porta comunque a prendere in considerazione una richiesta che dice chiaramente di non sentirle sua?
A volte proposte di questo tipo possono avere a che fare con bisogni di controllo, con difficoltà a gestire la gelosia o con modalità indirette per prendere distanza senza assumersene pienamente la responsabilità. Ma al di là delle possibili spiegazioni, il punto è come questa richiesta si inserisce nel vostro modo di stare in relazione: è qualcosa che apre uno spazio di dialogo o che la mette in una posizione di svalutazione?
Le chiederei anche: che idea di “riconquista” sta passando? Riconquistare qualcuno significa adattarsi a qualsiasi condizione posta dall’altro, oppure costruire nuovamente un incontro tra due persone che si scelgono entrambe?
Forse la domanda più centrale è questa: se lei rispettasse ciò che sente e non ciò che le viene richiesto, cosa accadrebbe alla relazione? E quella eventuale perdita sarebbe più o meno sostenibile rispetto al costo di andare contro di sé?
Resto a disposizione,
Dr. Elisabetta Carbone
7 APR 2026
· Questa risposta è stata utile per 3 persone
Buongiorno Martina,
immagino quanto questa situazione possa essere confusa e dolorosa per te. Quando una relazione entra in crisi è naturale cercare di capire cosa fare per recuperarla, ma richieste come quella che descrivi possono mettere molto in difficoltà e far perdere di vista ciò che tu senti davvero.
A volte, dietro a proposte di questo tipo, possono esserci dinamiche di controllo, bisogno di conferme, paura di impegnarsi o modalità relazionali poco equilibrate. Tuttavia, al di là delle possibili spiegazioni su di lui, la domanda più importante riguarda te: come ti fa sentire questa richiesta? È qualcosa che rispetta i tuoi valori, i tuoi limiti e il tuo benessere emotivo?
In una relazione sana è importante che entrambi possano sentirsi rispettati, liberi e riconosciuti nei propri bisogni. Se ti accorgi che questa situazione ti crea sofferenza o confusione, parlarne con un professionista potrebbe offrirti uno spazio sicuro per fare chiarezza su ciò che desideri davvero e su quale direzione sia più rispettosa per te.
Un caro saluto,
Dott. Fabio Mallardo
Psicologo-Psicoterapeuta
7 APR 2026
· Questa risposta è stata utile per 8 persone
Buongiorno signora
Penso che lui non la ama. E penso che il signore dovrebbe fare dei colloqui con uno psicoterapeuta.Anche lei si faccia aiutare da uno psicoterapeuta.
Dottssa Patrizia Carboni
Psicologa Psicoterapeuta
Roma
7 APR 2026
· Questa risposta è stata utile per 2 persone
Una relazione sana assicurata sul rispetto, dialogo, comprensione e lealtà, fedeltà, affrontare le difficoltà insieme nel concreto nel rispetto e nella comprensione reciproca
Andare con altri, non risolve il problema, anzi lo peggiora
È importante comprendere quali sono le cause concrete di questa
Mancanze di dialogo
Mancanza di attenzioni
Incomprensioni
Modo sbagliato di comunicare
Mancanza di intimità
Spesso le crisi di coppe nascano da piccoli problemi che non vengono affrontati che col passare del tempo si ingrandiscono sempre di più
L’importante è comprendere quali siano nel concreto le cause comportamentali e lo stile di pensiero disfunzionali che hanno portato a questa crisi e sostituirli con uno stile comportamentale di pensiero funzionali
Vi consiglio di intraprendere un percorso psicologico che vi possa aiutare a comprendere meglio ed affrontare la situazione
7 APR 2026
· Questa risposta è stata utile per 5 persone
Quello che descrivi non è una richiesta neutra o “strana, ma innocua”: è una richiesta profondamente problematica dal punto di vista relazionale perché introduce una dinamica di potere, controllo e svalutazione.
Quando una persona dice “vai con altri così posso valutarti”, non sta davvero chiedendo di capire i propri sentimenti. Sta spostando il focus su di te, mettendoti in una posizione di prova, come se dovessi dimostrare qualcosa per essere “degna” di essere scelta. Questo non è amore, è una forma di condizionamento.
Dietro una richiesta del genere possono esserci diverse dinamiche psicologiche. Una possibilità è che lui stia cercando di evitare la responsabilità emotiva: invece di confrontarsi con i suoi dubbi, con le sue paure o con ciò che non funziona nella relazione, costruisce una situazione paradossale in cui sei tu a dover fare qualcosa di difficile o doloroso. In questo modo mantiene il controllo e rimane in una posizione apparentemente “superiore”.
Un’altra possibilità è legata all’insicurezza e al bisogno di controllo. Chiederti di stare con altri può essere un modo per testarti, per vedere se torni comunque da lui, per verificare quanto potere ha su di te. È una dinamica che spesso non ha a che fare con il desiderio autentico di costruire una relazione, ma con il bisogno di conferma del proprio valore o della propria centralità.
C’è anche un elemento di svalutazione: implicitamente ti sta dicendo che non sei abbastanza così come sei, che devi passare attraverso qualcosa per essere “valutata”. Questo può minare l’autostima e creare una relazione in cui tu sei sempre in rincorsa e lui nella posizione di giudice.
Il punto più importante però non è tanto “cosa si cela dietro di lui”, ma cosa succede a te dentro questa dinamica. Anche se dici che ti corrisponde, è fondamentale distinguere tra il sentimento e il modo in cui una relazione viene costruita. Una relazione sana non ti mette alla prova in questo modo, non ti chiede di farti del male o di andare contro te stessa per essere scelta.
Questa richiesta non è una base su cui si costruisce qualcosa di solido, ma una dinamica che rischia di diventare sempre più sbilanciata e dolorosa nel tempo. E il fatto che tu stessa percepisca che “non è un comportamento corretto” è già una parte molto lucida di te che sta leggendo bene la situazione.
7 APR 2026
· Questa risposta è stata utile per 8 persone
Gentile,
se vuole una consulenza bisogna approfondire molto bene i dettagli del racconto: da quello che scrive non ci si può sbilanciare perché mancano gli elementi essenziali. Comunque scrive "comportamento che non mi corrisponde" e questo dovrebbe già guidarla nella direzione di una risposta.
7 APR 2026
· Questa risposta è stata utile per 6 persone
Buongiorno,
quella richiesta non ha nulla a che vedere con la “riconquista”. È un test di potere travestito da criterio di valutazione. Se tu vai con altri “per dimostrargli qualcosa”, non stai riparando una crisi: stai accettando che il tuo corpo diventi una moneta con cui comprarti un posto nella relazione. E quando una relazione imbocca quella strada, la direzione non è la fiducia: è l’umiliazione.
Di solito dietro c’è una miscela di cose. C’è un bisogno di ristabilire gerarchia (“io valgo, tu devi dimostrare”), c’è vendetta mascherata da razionalità (“mi hai ferito, quindi ora ti metto alla prova”), c’è paura dell’intimità vera (perché riparare davvero richiede esporsi, parlare, assumersi responsabilità: molto più difficile che proporti un rito degradante), e spesso c’è anche un pezzo di gelosia/controllo: vuole immaginarti con altri per eccitarsi o per sentirsi superiore, ma in ogni caso decide lui le regole e tu devi adeguarti.
Il punto non è fare psicologia su di lui per capirlo meglio. Il punto è cosa succede dentro di te se accetti: ti dividi in due. Una parte “esegue” per non perderlo, l’altra si vergogna e si disprezza. E a quel punto la relazione, anche se tornasse, tornerebbe su una base tossica: tu in debito, lui giudice. La frase “così posso valutare se sei abbastanza in grado di riconquistarmi” è già una dichiarazione: non sta cercando una coppia, sta cercando un rapporto in cui lui sta sopra.
Se vuoi davvero capire “cosa si cela”, io lo direi così: si cela una persona che non sa riparare e allora inventa una prova che non richiede a lui nessun cambiamento. E questo, a prescindere dall’etichetta clinica, è un segnale pratico: con quel tipo di assetto, le crisi non si risolvono, si ripetono.
La mossa più sana qui è una sola: confine netto. “Io sono disponibile a parlare, a lavorare sulla crisi, anche con un professionista se serve. Ma non farò nulla che mi umilia o che mette il mio corpo al servizio della tua valutazione. Se questa è la condizione, per me la relazione finisce qui.” È una frase dura, ma è pulita. E ti restituisce dignità, che è l’unica cosa che ti permette di amare senza annullarti.
7 APR 2026
· Questa risposta è stata utile per 5 persone
Ti rispondo in modo diretto perché è importante: quella che ti sta facendo non è una richiesta sana né una “prova” d’amore, ma una dinamica molto distorta.
Chiederti di andare con altri per “valutare” se sei degna di riconquistarlo non ha nulla a che vedere con il recupero di una relazione. Dietro può esserci bisogno di controllo, svalutazione, confusione emotiva o anche una modalità manipolatoria in cui lui mantiene il potere mentre tu ti metti in discussione e cerchi di dimostrare qualcosa.
In pratica ti sta spostando in una posizione in cui devi “superare prove” per meritarti lui, quando una relazione sana si basa su rispetto reciproco, chiarezza e scelta libera, non su test umilianti o paradossali.
Il punto più importante non è tanto capire lui, ma fermarti un attimo e chiederti perché stai considerando di accettare una richiesta che ti fa stare male e che senti già non essere giusta per te.
Se una persona per tornare con te ti chiede qualcosa che ti svaluta o ti mette in difficoltà, non ti sta scegliendo davvero, sta mantenendo un controllo sulla situazione.
Non devi dimostrare nulla per essere “abbastanza”. La domanda vera è se questa relazione, così com’è, è davvero qualcosa che ti fa stare bene o se ti sta facendo perdere pezzi di te.
7 APR 2026
· Questa risposta è stata utile per 7 persone
Gentile Martina,
Grazie per la condivisione!
In ottica Control-Mastery Theory, la richiesta del partner può essere letta come un “test relazionale” disfunzionale, più che come un reale desiderio.
È possibile che stia mettendo alla prova la tua disponibilità a tollerare umiliazione o svalutazione, verificando se confermi una credenza patogena (es. “valgo solo se mi sottometto”).
Chiederti di stare con altri introduce una dinamica paradossale: ti espone e poi ti giudica, mantenendo il controllo.
Questo può riflettere un bisogno di prendere potere nella relazione per difendersi da vissuti di insicurezza o paura dell’abbandono.
Allo stesso tempo, può essere un modo per evitare un’autentica intimità: sposta il focus su prove esterne invece che sul legame. Tali richieste sono tentativi di verificare se l’altro confermerà aspettative dolorose apprese in passato.
Il rischio è che tu venga indotta a partecipare a uno schema che ti danneggia, pur nel tentativo di “recuperare” la relazione.
La tua posizione interna è centrale: se senti che non ti rappresenta, è già un segnale di coerenza del Sé.
Rispondere in modo fermo ma non conflittuale interrompe il test patologico.
Ad esempio: riconoscere il suo vissuto senza accettare la richiesta.
Questo permette di non rinforzare dinamiche di controllo o svalutazione.
Inconsciamente stai disconfermando la credenza che l’amore passi attraverso la mortificazione e offri un modello relazionale diverso, più sano e reciproco.
Se lui non è in grado di tollerarlo, emerge il limite della relazione, non il tuo.
La “riconquista” autentica non può passare da prove che violano il rispetto di sé.
Un caro saluto,
Dr.ssa G. bolzoni
7 APR 2026
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Buongiorno Martina, la sua relazione di coppia è in crisi e il suo fidanzato le chiede di avere relazioni con altri e poi forse ....
E' evidente che lei è molto coinvolta e non vede ciò che è molto chiaro a chi invece non è coinvolto. Io non mi curerei di capire che cosa c'è dietro le richieste del suo fidanzato come se trovare la risposta la potesse aiutare a decidere meglio in tal senso.
Lei ha bisogno di prendersi uno spazio per riflettere su di sè e capire il senso che questa relazione ha avuto per lei.
Chissà che non trovi delle valide motivazioni per lasciarlo andare e farsi una nuova strada.
Rimango a disposizione se vorrà approfondire il discorso.
Dott.ssa Noemi Sembranti
7 APR 2026
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Gentilissima Martina, grazie per la condivisione innanzitutto. Comprendo il suo sgomento, nonchè bisogno di spiegazioni circa il comportamento e le richieste del suo compagno. Per poterle dare risposte esaustive, è necessario conoscere sia voi sia la vostra relazione, altrimenti potrebbero essere interpretazioni generiche e poco appropriate.
Saluti
AV