Buongiorno dottori,
Ho 38 anni e ho chiuso una relazione con un uomo più grande di me di sei anni. A causa di problemi di comunicazione abbiamo avuto una crisi nella relazione. Abbiamo provato a correggere questo problema ma una divergenza di progetti per il futuro non risolvibile mi ha portato a chiudere la relazione definitivamente. Entrambi siamo persone oneste e generose ma con idee ben chiare per cui non scendiamo a compromessi. Siamo entrambi timidi e insicuri quindi abbiamo avuto difficoltà a dialogare apertamente tra noi. Non abbiamo saputo costruire un progetto comune insieme e la divergenza dei nostri progetti mi ha portato a chiudere la relazione. Lo ringrazio del perdono e della lealtà che ha avuto nei miei confronti e la disponibilità a correggersi. Ho chiesto scusa e ho accettato il perdono. So che non devo sentirmi in debito o in colpa di quello che ho scelto. So che non siamo cattive persone eppure non riesco a relativizzare quello che è accaduto e non riesco a ripartire con serenità. Relativizzare significa che accolgo il bene e il male che è accaduto e capisco che non definiscono la persona ma sono delle facce della persona. Mi trovo vuota e dispiaciuta ma anche sollevata e quindi non riesco a sentirmi serena. Grazie in anticipo
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18 GEN 2025
· Questa risposta è stata utile per 3 persone
Cara Maria, il processo che stai vivendo dopo la fine di una relazione importante può essere molto complesso e ambiguo, come emerge chiaramente dalle tue parole. Senti emozioni contrastanti, da un lato la tristezza e il dispiacere per la fine di qualcosa che comunque ha avuto valore, e dall’altro un senso di sollievo che segna la chiusura di un capitolo che forse non ti dava più la possibilità di essere pienamente te stessa. Questi sentimenti contrastanti sono normali in una situazione di separazione, soprattutto quando non c’è una “colpa” chiara, ma più una divergenza di visioni e progetti di vita che, come hai sottolineato, non si potevano più conciliare. La tua difficoltà a “relativizzare” e a sentirti serena è comprensibile. Non è facile accettare che, pur non essendoci “colpe” da parte di nessuno, una relazione si interrompa perché, alla fine, ci sono delle differenze che non possono essere superate, soprattutto quando entrambe le persone sono timide e insicure, come hai descritto. Le difficoltà nella comunicazione e l’incapacità di costruire un progetto comune possono lasciare un vuoto che sembra difficile da colmare, e questo ti può far sentire persa, forse in bilico tra il passato e il futuro. Il fatto che tu senta la necessità di “accogliere il bene e il male” di ciò che è successo indica una consapevolezza emotiva molto importante: stai cercando di dare un senso alla situazione e di riconoscere che l’esperienza non ti definisce completamente. Questo è un passo positivo, ma è anche un processo che richiede tempo. Ti invito a non forzare il sentirti serena troppo presto. La serenità arriverà, ma a suo tempo, e in modo graduale, man mano che sarai in grado di accettare tutte le sfumature di ciò che è stato e di ciò che può ancora essere per te. Il senso di vuoto che provi, unito alla sensazione di sollevarsi, suggerisce che, sebbene ci sia ancora una certa tristezza, stai cominciando a riconoscere la liberazione che arriva dal prendere una decisione chiara e consapevole per il tuo futuro. Ti consiglio di essere gentile con te stessa in questo momento, senza giudicarti per le emozioni che stai vivendo. È normale non avere risposte chiare subito, prova a concentrarti sul riprendere contatto con te stessa: quali sono i tuoi desideri, le tue passioni, i tuoi bisogni che forse in questa relazione sono stati un po’ trascurati? La consapevolezza che hai acquisito sulla necessità di relativizzare la situazione ti aiuterà ad affrontare il futuro con una visione più equilibrata. Non è facile, ma stai già facendo passi importanti. Ti invito a dare spazio al dolore, senza paura di attraversarlo. Solo quando ti concederai di sentire completamente, con tutte le sue sfumature, potrai iniziare a costruire serenità, passo dopo passo.
Un caro saluto,
Dott.ssa Velia Morati
20 GEN 2025
· Questa risposta è stata utile per 1 persone
Buongiorno Maria,
la ringrazio per aver condiviso i suoi pensieri e mi dispiace per le emozioni negative che in questo momento sta provando.
La fine di una relazione, per quanto pacifica e con una grande possibilità di confronto, implica sempre dei cambiamenti importanti e, come quasi per tutti i cambiamenti, è spesso accompagnata da una quota di dolore e di disorientamento.
Si deve infatti disinvestire da quello spazio di coppia che si è costruito e reinvestire su di sé, sui propri interessi, progetti e bisogni. Trovo tuttavia che, per quanto ciò possa essere doloroso, avere avuto la possibilità di confrontarsi con il proprio ex partner e avere la consapevolezza che ha lei sull'incompatibilità di bisogni che hanno portato a chiudere il rapporto sia una risorsa preziosa in questo processo.
Ciò che potrebbe ostacolarla, come lei stessa dice, è questa sorta di senso di colpa per aver dato ascolto ai suoi bisogni e non averli sacrificati per il "bene" della relazione.
Una relazione di coppia è infatti un incontro tra persone, che fanno l'una all'altra delle richieste che possano soddisfare i bisogni di entrambi. Nel corso della vita, i bisogni di ciascun partner si modificano, in base alla fase di vita in cui ci si trova e, in alcuni casi, la relazione riesce a modificarsi in modo da adeguarsi a questi nuovi bisogni, in altri casi ciò non è possibile e la relazione giunge al termine.
Per quanto tutto ciò provochi dolore, la inviterei a riflettere sul perché una parte di lei sembra sentirsi in colpa e non considerare ciò che accaduto come uno dei possibili modi in cui le relazioni si evolvono.
Lei pensa che sarebbe stato più giusto sacrificare i suoi bisogni? Se lo pensa, sa da dove arriva questa sensazione? In che modo pensa che questo avrebbe potuto essere d'aiuto alla relazione? Che tipo di dinamica crede che si sarebbe creata se uno di voi avesse rinunciato ai propri progetti per il futuro per l'altro?
Probabilmente ciò avrebbe causato una serie di sentimenti negativi, più o meno espliciti, che vi avrebbero portato a portare avanti una relazione diversa da quella così piena di rispetto, di dialogo e di lealtà di cui lei parla. Credo che, invece, la scelta presa, per quanto difficile, sia stata una scelta all'insegna dei valori che lei descrive come caratterizzanti il vostro rapporto.
Il mio consiglio è di vivere appieno questa fase, anche nei sentimenti spiacevoli che probabilmente la accompagnano, ma senza ricadere nell'idea che lei sia stata una cattiva persona per aver ascoltato i suoi bisogni invece di sacrificarli per l'altro.
Le auguro di ritrovare in questo tempo uno spazio per riscoprirsi e per tante nuove opportunità.
20 GEN 2025
· Questa risposta è stata utile per 0 persone
Gentile Maria,
la parola "perdono" mi ha colpito. Mi colpisce la difficoltà nel comunicare tra di voi. Come se parlasse di un rapporto che mancava di simmetria. E' evidente che questo rapporto ha smosso delle insicurezze profonde che lei ora ha l'opportunità di conoscere e comprendere meglio. Come mai c'è così poco spazio alla negoziazione? La rigidità è un aspetto del suo carattere? Come mai parla di insicurezza? Sento che si sente liberata dal peso di gestire il rapporto ( i rapporti richiedono energia), ma allo stesso tempo è come se la paura di andare oltre alle proprie sicurezza la intrappolasse in una sorta di solitudine. Penso che questa chiusura le stia dando l'occasione di guardarsi e di conoscersi meglio... sempre che ne vorrà affrontare la fatica di esplorare "terre nuove". In bocca al lupo!
dr.ssa Yurena Trujillo Pèrez
20 GEN 2025
· Questa risposta è stata utile per 0 persone
Cara Maria,
è evidente che lei sia una persona molto coraggiosa, che riesce a fare delle scelte anche difficili proprio come in questo caso.
Sta attraversando la rottura di una relazione, che per quanto decisa e in maniera razionale attraversata, implica ugualmente e necessariamente delle emozioni come quelle che lei sta provando in questo momento.
la separazione è pur sempre un evento che va elaborato e metabolizzato e probabilmente comprendere i meccanismi alla base di queste sue emozioni, assolutamente legittime, potrebbe essere un utile passo per andare avanti elaborando il tutto.
Le auguro il meglio,
se ne sente la necessità sono disponibile anche on line.
19 GEN 2025
· Questa risposta è stata utile per 1 persone
Chiudere una relazione è sempre un momento delicato, soprattutto quando il legame è stato caratterizzato da rispetto, onestà e buone intenzioni. È normale che tu ti senta combattuta, vivendo emozioni contrastanti come il sollievo per aver preso una decisione allineata ai tuoi valori e il dispiacere per la perdita di un legame importante. Il fatto che tu stia cercando di "relativizzare" quanto accaduto dimostra una grande maturità emotiva e una volontà di crescere da questa esperienza. Ecco alcune riflessioni che potrebbero aiutarti:
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### **1. Accetta le emozioni contrastanti**
Il mix di vuoto, dispiacere e sollievo è normale e naturale. Questi sentimenti non si escludono a vicenda: è possibile essere sollevati per aver preso una decisione giusta e, allo stesso tempo, soffrire per la perdita di una persona importante. Concediti di vivere queste emozioni senza giudicarle o cercare di affrettare il processo di "superamento".
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### **2. Riconosci il valore della relazione**
Anche se non ha funzionato a lungo termine, la relazione ha avuto un significato importante nella tua vita. Ti ha insegnato qualcosa su di te, sulle tue priorità e sui tuoi bisogni. Considera questa esperienza non come un fallimento, ma come un passo verso una maggiore consapevolezza di ciò che desideri in una relazione.
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### **3. Lavora sulla colpa e sul senso di debito**
Il fatto che tu sappia di non dover sentirti in colpa è già un passo avanti, ma le emozioni possono richiedere tempo per allinearsi alla razionalità. Ricorda che mettere fine a una relazione è un atto di rispetto sia per te stessa sia per l'altra persona, perché entrambi meritate di costruire una vita che rispecchi i vostri valori e desideri. Riconoscere questa verità può aiutarti a lasciare andare il senso di colpa.
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### **4. Relativizzare con gentilezza verso te stessa**
Relativizzare, come lo intendi tu, implica accogliere il bene e il male di quanto accaduto senza identificarti completamente con esso. Non definisce né te né l'altra persona. Prova a vedere questa relazione come un capitolo del tuo percorso, non il libro intero. Focalizzati su ciò che hai imparato, anziché su ciò che non ha funzionato.
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### **5. Fai spazio al vuoto**
La sensazione di vuoto è normale dopo la fine di una relazione. È lo spazio lasciato libero dall’abitudine, dalla vicinanza e dalle aspettative condivise. Piuttosto che riempirlo subito, accettalo come una fase transitoria. Questo spazio può essere un'opportunità per riflettere su chi sei al di là della relazione e su cosa vuoi costruire per il futuro.
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### **6. Trova modi per coltivare la serenità**
Anche se ora ti sembra difficile sentirti serena, prova a dedicarti ad attività che ti aiutino a connetterti con te stessa. Potrebbero essere hobby, momenti di introspezione, journaling o semplicemente passare del tempo con persone care. La serenità non arriva tutta insieme, ma si costruisce poco alla volta.
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### **7. Se il peso persiste, considera un supporto**
Se senti che il dispiacere e il senso di vuoto ti impediscono di andare avanti o occupano troppo spazio emotivo, potresti valutare un breve percorso con uno psicologo. Parlare con un professionista ti aiuterebbe a elaborare meglio ciò che senti e a creare strategie per ritrovare un equilibrio.
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### **8. Non avere fretta di ripartire**
È naturale voler "ripartire", ma cerca di non affrettarti a cercare una nuova relazione o a sentirti "completamente guarita". Ogni percorso di elaborazione richiede il suo tempo. Accetta che la serenità arriverà quando avrai interiorizzato e fatto pace con quanto vissuto.
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**In sintesi:** Stai già facendo un lavoro importante di consapevolezza e introspezione. È normale che non ti senta subito serena: dai spazio al tempo, accogli le emozioni contrastanti e ricordati che hai fatto ciò che era giusto per te. Questo periodo, per quanto difficile, può trasformarsi in un momento di crescita e riscoperta personale.
19 GEN 2025
· Questa risposta è stata utile per 2 persone
Cara Maria,
Leggendo il suo racconto, mi sono trovata a riflettere su quanto le relazioni possano essere difficili e complesse. Lei descrive un rapporto con il suo ex compagno fatto di momenti positivi, confronto, perdono e riappacificazione, ma anche di difficoltà nel trovare un progetto comune che includesse i desideri di entrambi. Il fatto che le vostre visioni fossero così diverse e che, per questo, abbiate deciso di interrompere la relazione, mi sembra una scelta saggia, seppur dolorosa. È una decisione che dimostra il rispetto che avete avuto, non solo per il sentimento che vi legava, ma anche per voi stessi come persone.
A volte, di fronte a un amore forte, si tende a restare insieme sacrificando qualcosa di importante per sé, con l’idea che il sentimento possa bastare e che si possa rinunciare a qualcosa di personale. Ma anche in quei casi, mi creda, arriva un momento in cui ci si sente soli, tristi e incastrati in una relazione che, nonostante l'affetto, sembra bloccata perché manca di una progettualità condivisa.
Credo che il fatto che lei abbia dato ascolto ai suoi bisogni e priorità ai suoi desideri sia un segnale positivo, come un gesto di amore verso se stessa. Tuttavia, è naturale che ora si trovi a fare i conti con il peso della fine di questa relazione e, forse, col magone del "e se fosse andata diversamente?”.
Si conceda il tempo e lo spazio necessari per affrontare e accogliere tutti i sentimenti legati alla chiusura di questo rapporto, sia quelli felici sia quelli più dolorosi. Solo permettendosi di vivere pienamente queste emozioni sarà possibile elaborare realmente la fine della relazione e andare avanti con maggiore consapevolezza di ciò che è stato e, perché no, di cosa ha imparato da questo rapporto su di sé e sull'altro.
Le auguro ogni bene e resto a disposizione se vorrà un ulteriore confronto,
19 GEN 2025
· Questa risposta è stata utile per 0 persone
Gentilissima Maria, grazie per la condivisione. Capisco la situazione che descrive, e comprendo le sue fatiche e difficoltà nel ritrovare pace e serenità al termine della relazione importante che riporta. Credo che intraprendere dei colloqui di terapia potrebbero aiutarla ad esplorare e comprendere a fondo quello che sta vivendo, nonchè delle strategie funzionali per affrontare il cambiamento.
Rimango a disposizione!
cordiali saluti
AV
19 GEN 2025
· Questa risposta è stata utile per 0 persone
Buongiorno,
La descrizione della fine della sua relazione riporta la difficoltà di un rapporto che non ha concretizzato la fase progettuale condivisa e comune causa difficoltà di comunicazione. Dalla lettura appare una mancata accettazione della chiusura stessa, forse, con dei dubbi, infatti il racconto appare generico e non specifico, come se, ci fosse ancora la necessità interiore di chiarire l'accaduto pienamente.
Rimango a disposizione per qualsiasi spiegazione e/o chiarimento
Cordialmente
Dott.ssa Federica Zunino
18 GEN 2025
· Questa risposta è stata utile per 1 persone
Comprendo perfettamente il turbamento che stai provando in questo momento. Chiudere una relazione, soprattutto quando ci sono stati affetto e impegno, è sempre un'esperienza complessa e dolorosa. È normale sentirsi un misto di emozioni contrastanti: sollievo, tristezza, vuoto e persino un senso di colpa.
Analizziamo insieme quello che stai provando:
- La comunicazione: hai giustamente sottolineato l'importanza della comunicazione in una relazione. Il fatto che entrambi siate timidi e insicuri ha reso difficile esprimere apertamente i vostri bisogni e desideri, creando un terreno fertile per incomprensioni e frustrazioni.
- I progetti di vita: le divergenze sui progetti futuri sono state un punto di rottura. È importante riconoscere che avere visioni diverse non è necessariamente un problema, ma quando queste divergenze diventano incolmabili, possono mettere a dura prova la relazione.
- Il senso di colpa e il perdono: hai chiesto scusa e hai accettato il perdono, ma ti senti ancora in colpa. È importante ricordare che le scelte che fai sono dettate dalle tue esigenze e dai tuoi desideri, e non dovresti sentirti in debito con nessuno.
- La difficoltà a relativizzare: stai cercando di dare un senso a quanto accaduto, ma ti risulta difficile relativizzare. È normale sentirsi così, soprattutto nei primi tempi dopo una rottura.
Cosa puoi fare per sentirti meglio:
- Concediti del tempo: è importante concederti il tempo necessario per elaborare il dolore e la rabbia. Non forzarti a stare bene subito, ma permettiti di vivere le tue emozioni.
- Parlane con qualcuno: condividere i tuoi sentimenti con un amico fidato, un familiare o uno psicologo può essere molto utile. Parlare ti aiuterà a mettere in prospettiva la situazione e a trovare nuove energie.
- Concentrati su te stessa: dedica del tempo alle attività che ti piacciono, coltiva i tuoi interessi e prenditi cura di te stessa.
- Impara dai tuoi "errori": rifletti su quanto è accaduto e cerca di capire cosa puoi imparare da questa esperienza. Questo ti aiuterà a crescere.
Relativizzare non significa dimenticare, ma accettare:
Relativizzare non significa cancellare il dolore provato, ma piuttosto comprenderlo e accettarlo come parte della vita. Significa riconoscere che le esperienze negative, così come quelle positive, fanno parte del nostro percorso e ci aiutano a diventare chi siamo.
Ricorda:
- Non sei sola. Molte persone affrontano esperienze simili.
- È normale sentirsi confusi e disorientati dopo una rottura.
- Con il tempo, il dolore si attenuerà e potrai guardare al futuro con rinnovata fiducia.
Se senti il bisogno di un supporto più profondo, ti consiglio di rivolgerti a uno psicologo. Uno specialista può aiutarti a elaborare il lutto per la fine della relazione e a sviluppare nuove strategie per affrontare il futuro.
18 GEN 2025
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Gentile utente, grazie per aver condiviso la sua esperienza. Sicuramente non deve essere facile affrontare questo momento, me ne rendo conto. Chiudere una relazione non è mai facile, si perde sempre qualcosa. Credo che lei si senta vuota e dispiaciuta proprio per questo. Lei necessita di tempo: tempo per interiorizzare al meglio queste sensazioni contrastanti che prova, per dargli il giusto valore. Se sente di non riuscirci da sola può sicuramente chiedere aiuto, vedrà che così facendo sentirà di stare meglio. Le auguro di stare bene!
Resto a sua disposizione.
Dott.ssa Daniela Ammendola
18 GEN 2025
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Buongiorno Maria,
grazie per aver condiviso la tua esperienza.
Mi dispiace molto per quello che stai provando, la fine di una relazione non è mai semplice, anche quando, come nel tuo caso, c'è così tanta consapevolezza. Le emozioni contrastanti che stai provando sono più che comprensibili, se da un lato sai di aver preso la scelta giusta, sia per te che per la tua relazione, dall'altra rimane un senso di insoddisfazione e di tristezza per ciò che non è andato nel verso giusto, perché ci sono state delle energie e dei sentimenti investiti.
Trasforma il tuo dispiacere in una possibilità di riflessione. Chiediti cosa non è andato nella relazione precedente, come mai la comunicazione tra te e il tuo ex compagno non funzionava, cosa potresti fare per migliorare questo aspetto sia per te stessa che per una futura relazione.
C'è molta consapevolezza nelle tue parole e quel "Si riparte" che dà il titolo a questo messaggio potrebbe contenere la fatica che stai provando in questo momento, ma anche lo slancio e la voglia per cambiare una situazione in cui non ti sentivi più bene.
Ti consiglio di pensare alla possibilità di intraprendere un percorso psicologico che ti aiuti a districare queste tue emozioni contrastanti e a fare il punto della situazione per poter ripartire al meglio.
Rimango a disposizione per qualsiasi domanda,
Simona
18 GEN 2025
· Questa risposta è stata utile per 0 persone
Il periodo del fidanzamento si è vissuto in maniera strana serve a capire se la coppia è adatta per stare insieme e costruire un futuro sereno e duraturo.
Serve per capire se hanno gli stessi obiettivi hanno un progetto comune per il futuro hanno gli stessi ideali.
Il tempo del finanziamento è il tempo in cui la coppia si conosce e vede se è compatibile per costruire un futuro sereno e duraturo
Può succedere che anche se siamo entrambi delle brave persone, abbiamo punti di vista diversi obiettivi diversi e non riusciamo a costruire un progetto comune per il futuro.
Il fatto che vi siete lasciati pacificamente, e di comune accordo e indice di maturità personale
Ovviamente dispiace, perché il sentimento c’è stato, c’è stata una relazione.
Non è che queste cose lasciano indifferenti a livello emotivo.
Tuttavia, col tempo bisogna prendere atto della situazione e continuare con la nostra vita perseguendo i suoi obiettivi e progredendo nella sua crescita personale
Prima o poi incontrerà una persona che condividerà i suoi obiettivi e vorrà costruire con lei un futuro sereno e duraturo
Comprendo che ricordo c’è ed è doloroso tuttavia bisogna andarle avanti senza dargli troppo peso guarda al futuro e alle nuove opportunità che esso ci offre
Non bisogna chiudersi in noi stessi.
18 GEN 2025
· Questa risposta è stata utile per 0 persone
La fine di un rapporto e sempre dolorosa.
E nello stesso tempo, determina un trauma nell', individuo.
Le consiglio dei colloqui con uno psicoterapeuta.
Dottoressa Patrizia Carboni
Psicologa Psicoterapeuta
Roma
18 GEN 2025
· Questa risposta è stata utile per 0 persone
Buongiorno,
Ciò che scrive trasmette in modo molto chiaro il senso di conflitto interiore che sta vivendo dopo la conclusione della sua relazione. Da quello che descrive, sembra che lei stia attraversando una fase naturale e comprensibile di elaborazione, in cui si intrecciano emozioni contrastanti: il dispiacere per ciò che è stato perso e il sollievo per aver preso una decisione in linea con le sue necessità e i suoi valori.
La difficoltà che sente nel “relativizzare” quanto accaduto e ripartire con serenità è spesso legata a un processo che richiede tempo. Lei sembra molto consapevole sia degli aspetti positivi della relazione che delle ragioni che l’hanno portata alla chiusura, ma è altrettanto normale sentirsi intrappolata in questo alternarsi di emozioni. L’accettazione, infatti, non è un atto immediato ma un percorso che include l’accoglienza del vuoto, del dispiacere e, allo stesso tempo, l’apertura verso il sollievo e la possibilità di un nuovo equilibrio.
Un aspetto che potrebbe essere centrale è il bisogno di “relativizzare”, come lo definisce: accogliere non solo il bene e il male accaduti, ma anche riconoscere che ogni relazione, pur nella sua unicità, rappresenta una parte di un cammino più ampio. Non si tratta di dimenticare, ma di integrare l’esperienza nella sua storia personale, permettendosi di trarre insegnamenti da essa senza che questi la definiscano o la imprigionino.
In questo momento, potrebbe essere utile accogliere il vuoto come uno spazio di riflessione e non solo come una mancanza. Il fatto che si senta “sollevata” nonostante il dolore potrebbe essere un segnale che sta iniziando a costruire un senso di libertà interiore, anche se non è ancora completamente saldo.
Se queste sensazioni di conflitto interno dovessero persistere o diventare troppo gravose, confrontarsi con uno specialista potrebbe offrirle un ulteriore spazio di comprensione e sostegno.
Resto a disposizione,
un caro saluto.
Dott.ssa Francesca Cisternino
18 GEN 2025
· Questa risposta è stata utile per 1 persone
Salve, la ringrazio per averci raccontato la sua storia. Comprendo il momento di sconforto che sta vivendo, pur chiudendo in serenità un rapporto e con le dovute scuse della controparte, questo non significa che mentre una parte di noi si sente sollevata per la fine di una storia dove non eravamo più sereni, esiste comunque l' altra parte di noi che percepisce comunque la fine di una storia come quella di un fallimento. Sensazione che non deriva da sue colpe o quelle dell' ex, ma dall' aver dato tanto in un rapporto per poi ritrovarsi per perdere quella persona che comunque resta una figura che è stata presente nella nostra vita per sei anni e per il quale abbiamo provato un sentimento. Si dia tempo, occorre per metabolizzare e perché finalmente lei possa sentirsi libera di avere un' altra storia senza la paura di fallire ancora. Saluti