Si può scegliere tra amore e famiglia? Come esco da questa situazione? Parte 2

Inviata da Samantha · 24 ago 2015 Terapia familiare

Mi è stato chiesto cosa vuol dire per me l'espressione "sentirmi persa", se ho punti di riferimento che mi possano aiutare e se ho già vissuto e gestito una tale situazione.
Mi è già capitato, con la stessa persona, esattamente un anno fa, e non è stato facile. E' stato lui stesso a farmi rimanere quando all'ultimo avevo gettato la spugna.
Il mio punto di riferimento, in questo caso, è ormai solo F., poichè ho un rapporto rovinato con i miei genitori e ho perso molti contatti. Per questo mi sento persa. Le passioni, i progetti, le mie sicurezze, potrebbe svanire tutto, e i ricordi, la nostalgia, mi assalirebbero. Non sono una persona molto aperta e desiderabile, sono molto insicura, mi sento facilmente sola, e sono molto soggetta a stati di ansia da cui è nata una gastrite cronica. A lui dicevo tutto, chi altro sarebbe disposto ad ascoltare tutto ciò che dico? E soprattutto, raccontarlo ad altri non sarebbe come raccontarlo a lui. Mi sento persa in un vortice senza via di uscita, non riesco a separarmene, se lo faccio mi manca terribilmente. L'ultima volta che è successo ho sofferto così tanto da supplicarlo di perdonarmi e non abbandonarmi. Ma quando poi è con me e sono di nuovo tranquilla, quando mi sento al sicuro, ecco che torno a capire che è tutto sbagliato. Se cerco aiuto sento che intorno le persone non sono davvero interessate, come se stessi prendendo troppo seriamente la situazione, e anche io mi rendo conto che forse non è molto normale stare così per un ragazzo.
L'ultima volta ho provato a gestire anche la situazione da sola, ma avevo una così forte angoscia dentro, un senso di vuoto e solitudine, e più provavo a colmarlo e più sentivo che era inutile.
Sono tornata ieri dalla mia vacanza con i parenti e lì mi sentivo forte, anche se il mio ragazzo stesse soffrendo e si arrabbiasse, e anche se la sera prima di dormire piangevo per le litigate affrontate durante il giorno. Forse stando con loro riuscirei a separarmene ma non ho la possibilità di stare lì, e non è affidandomi agli altri che risolverei le cose.
Ho 20 anni, è giusto rovinare la mia giovane età in questo modo?
Sto cercando un consultorio giovani da queste parti, per ora ho trovato solo consultori familiari per problemi di gravidanza e contraccezione.
Continuerò la mia ricerca, sperando che qualcuno mi aiuti.
Vi ringrazio per le risposte ricevute,
Cordiali saluti

Samantha

Risposta inviata

A breve convalideremo la tua risposta e la pubblicheremo

C’è stato un errore

Per favore, provaci di nuovo più tardi.

Miglior risposta 24 AGO 2015

Gentile Samantha,
la sua è una relazione di coppia sbilanciata e "patologica" per la bassa autostima e la condizione di sudditanza che lei ha nei confronti di questo ragazzo.
Il giusto livello di autostima è qualcosa di fondamentale innanzitutto per il benessere psicologico individuale e poi per poter fare una scelta più oculata e "tranquilla" del proprio partner.
Lei dice che ha una rapporto rovinato con la sua famiglia ed è presumibile che in passato per carenze educative e/o emotivo-affettive non sia stata facilitata in àmbito familiare nel costruire una buona autostima.; purtuttavia le consiglio di provare a riavvicinarsi ali suoi familiari e non tagliare definitivamente tutti i legami con loro perchè essi possono rappresentare comunque un riferimento meno instabile rispetto a quello del suo ragazzo.
Come le è stato abbondantemente detto dai miei colleghi, lei deve farsi aiutare all'interno di un percorso di psicoterapia per guadagnare equilibrio, dignità, autostima e non essere più alla mercè di F. nè aggiungere ai suoi anche i problemi di lui che pure sono notevoli.
D'altra parte la vacanza con alcuni suoi parenti le ha già dimostrato che la famiglia può essere sempre una risorsa .
Contemporaneamente all'aiuto psicologico, entri però nell'ordine di idee che tutti i riferimenti affettivi sono importanti ma nemmeno devono trasformarsi in "dipendenza" e, quando ci si sente "persi" bisogna ricominciare partendo col provare a ritrovare o trovare per prima l'amicizia e il conforto di se stessi.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio Campagna (Salerno)

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

7088 Risposte

20219 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Psicologi specializzati in Terapia familiare

Vedere più psicologi specializzati in Terapia familiare

Altre domande su Terapia familiare

Spiega il tuo caso ai nostri psicologi

Invia la tua richiesta in forma anonima e riceverai orientamento psicologico in 48h.

50 È necessario scrivere 24150 caratteri in più

La tua domanda e le relative risposte verranno pubblicate sul portale. Questo servizio è gratuito e non sostituisce una seduta psicologica.

Manderemo la tua domanda ai nostri esperti nel tema che si offriranno di occuparsi del tuo caso.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Introduci un nickname per mantenere l'anonimato

La tua domanda è in fase di revisione

Ti avvisaremo per e-mail non appena verrà pubblicata

Questa domanda esiste già

Per favore, cerca tra le domande esistenti per conoscere la risposta

psicologi 17050

psicologi

domande 24150

domande

Risposte 86900

Risposte