Sessualita e coppia

Inviata da Francesca 11 · 3 ago 2026 Problemi sessuali

Sono fidanzata da 3 anni, convivo da 7 mesi e sono 3 anni che ho lo stesso problema. Praticamente, il mio ragazzo è una persona molto fisica, molto che vorrebbe fare sesso tutto il giorno, tutti i giorni, e io sono il contrario. Sono sempre stata una persona un po' che non ha sempre voglia di fare l'amore, che ha poca voglia di fare l'amore, ma con tutte le persone con cui sono stata. E a lui, dall'inizio, questo era un problema, perché comunque lui, essendo molto fisico, così, ci rimaneva male, se io gli dicevo spesso di no. Adesso conviviamo e succede magari che lo facciamo due volte a settimana. Per lui, questo è poco. Dice che a volte io sono egoista, perché, ok, se non ho voglia di fare l'amore, ok, ma manco penso a soddisfare lui. E io mi sono un po' rotta il cazzo di questa storia, perché ogni volta è sempre questo il problema. Non so come risolverlo, perché io decido per me stessa, poi mi dispiace che lui ci rimane male, ma sono problemi suoi per me, perché nel momento in cui io non ho voglia, non mi devi rompere le palle. Invece, lui ci sta male, dice che si sta accontentando sotto questo punto di vista, dice che lui non è felice sotto quel punto di vista, perché non viene soddisfatto, comunque lo facciamo troppo poco. Io non so come gestirla, perché sono totalmente incazzata.
Oggi ad esempio mi ha scritto questo:"Non te dico facciamo sesso, ma almeno fammi sentire desiderato, fammi sentire che riesci a dedicarti a me 10/15 minuti anche al di fuori del sesso, ma comunque facendomi sentire appagato.È così complicato per te? Lui dice che sta cercando di capire me ma io anche devo capire che lui ha una libido alta e che vorrebbe almeno essere soddisfatto nel caso in cui non avessi voglia di fare l'amore con lui. Io non so che fare

Risposta inviata

A breve convalideremo la tua risposta e la pubblicheremo

C’è stato un errore

Per favore, provaci di nuovo più tardi.

Miglior risposta 4 AGO 2026

Ciao, grazie per aver raccontato una situazione così delicata.

Dal tuo messaggio emerge chiaramente quanto questa difficoltà sia diventata fonte di frustrazione per entrambi. Non sembra che il problema riguardi solo la frequenza dei rapporti, ma il significato che ciascuno di voi attribuisce all’intimità: per il tuo compagno sentirsi desiderato e cercato rappresenta un bisogno importante, mentre per te è fondamentale poter vivere la sessualità senza sentirti obbligata o sotto pressione.

Sono due bisogni che possono coesistere, ma quando vengono vissuti come contrapposti è facile che si trasformino in un conflitto in cui entrambi finiscono per sentirsi non compresi.

Mi ha colpito anche una frase del tuo compagno: più che chiedere necessariamente un rapporto sessuale, sembra esprimere il desiderio di sentirsi desiderato e considerato. Questo non significa che tu debba fare qualcosa che non ti senti di fare: il consenso e il rispetto dei propri limiti rimangono sempre fondamentali. Allo stesso tempo, potrebbe essere utile provare a esplorare insieme cosa significhi concretamente, per ciascuno di voi, sentirsi amati, desiderati e vicini.

Quando questo tema si ripresenta da anni e genera rabbia, senso di rifiuto o frustrazione, può essere difficile affrontarlo da soli. Uno spazio di confronto con uno psicologo, individualmente o come coppia, può aiutare a comprendere meglio i bisogni di entrambi e a trovare modalità di comunicazione e di intimità che siano rispettose per tutti e due.


Dott.ssa Rossana Ferrara Milano e online

Rossana Ferrara Psicologo a Milano

20 Risposte

110 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

IERI, 8 AGO 2026

Buonasera Francesca,

grazie per averci contattato e reso partecipe di un tema così delicato nella sua vita.
Da ciò che riporti il suo ragazzo al di là dell' aspetto sessuale vorrebbe sentirsi desiderato, vorrebbe al di là del sesso che lei mostri che ci tiene.
La vita sessuale e al relazionale di coppia si influenza e influenza la serenità del singolo e della coppia.
Vi consiglierei di intraprendere un percorso di terapia di coppia per migliorare il vostro benessere di coppia e individuale.


Cordiali saluti.

Dottoressa Margherita Romeo

Dott.ssa Margherita Romeo Psicologo a Roma

2225 Risposte

1077 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

7 AGO 2026

Capisco la rabbia e la stanchezza che traspaiono dalle sue parole: quando uno stesso tema diventa motivo di discussione per tanto tempo, è comprensibile arrivare a sentirsi esasperati e avere voglia di chiudere il discorso.
Le differenze nel desiderio sessuale all’interno della coppia sono piuttosto comuni e non significano necessariamente che uno dei due abbia ragione e l’altro torto. È importante che lei possa rispettare i propri tempi e il proprio desiderio, ma può essere altrettanto importante provare ad ascoltare ciò che il suo compagno sta cercando di comunicarle.
Nelle parole che le ha scritto, infatti, sembra emergere non soltanto una richiesta sessuale, ma anche il bisogno di sentirsi desiderato, cercato e vicino a lei. Questo non significa che lei debba fare qualcosa che non desidera, ma potrebbe essere utile chiedervi che cosa significhi, per ciascuno di voi, sentirsi desiderato e vivere l’intimità.
L’intimità, infatti, non si costruisce necessariamente solo nel momento sessuale. Può nascere durante la giornata attraverso una carezza, un abbraccio, una parola, un gesto di attenzione o un momento di complicità, senza che questo debba necessariamente portare a un rapporto sessuale.
Potrebbe quindi essere utile parlarne in un momento sereno, lontano dalla richiesta o dal rifiuto, provando a trovare insieme modalità di vicinanza che rispettino entrambi. Questo potrebbe aiutarvi a uscire da una dinamica nella quale lei si sente pressata e lui si sente rifiutato, lasciando più spazio all’ascolto reciproco.
Se questo tema continua però a generare molta rabbia e sofferenza, potreste valutare anche qualche colloquio con un professionista che si occupi di coppia e sessualità.

Dott.ssa Claudia Lotta
Psicologa | Educatrice Sessuale | Online

Dott.ssa Claudia Lotta Psicologo a Torino

26 Risposte

94 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

6 AGO 2026

Buongiorno Francesca,
hai espresso chiaramente le problematiche relative al vostro rapporto di coppia, presenti ancora prima della convivenza.
Tu sei stanca del ripetersi di alcune dinamiche e lui sente insoddisfatto,il tutto accompagnato da sentimenti di rabbia e senso di colpa
Vi suggerisco un percorso di coppia che vi aiuti a capire i reciproci bisogni sessuali,ma anche affettivi e relazionali, al fine di migliorare sia la sfera dell'intimità,sia quella della complicazione
I miei migliori auguri
Dott.sa Vanda Braga

Dott.ssa Braga Vanda Psicologo a Rezzato

1391 Risposte

1440 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

5 AGO 2026

Buongiorno,
da quello che racconti, sembra che tu stia vivendo una situazione che, nel tempo, ti ha portata a sentirti sempre più frustrata, arrabbiata e probabilmente anche poco compresa. E credo sia importante partire proprio da qui: non c'è nulla di sbagliato nel fatto che il tuo desiderio sessuale sia diverso da quello del tuo compagno. Non esiste una frequenza “giusta” con cui fare l'amore e, soprattutto, non si dovrebbe vivere la sessualità come un dovere o come qualcosa che si deve concedere per evitare che l'altro rimanga deluso.

Allo stesso tempo, anche il desiderio del tuo compagno merita di essere ascoltato. Il punto, però, non è stabilire chi dei due abbia ragione: è capire se riuscite a trovare un modo per incontrarvi senza che tu ti senta sotto pressione e senza che lui viva costantemente il rifiuto come una mancanza d'amore o di desiderio nei suoi confronti.

Mi sembra inoltre importante distinguere una cosa: dedicare attenzioni, affetto e vicinanza al proprio partner può essere una scelta reciproca e preziosa; diventa però problematico quando viene percepito come qualcosa che si è tenuti a fare per “soddisfare” l'altro dopo aver detto di non voler avere un rapporto sessuale.

Dopo tre anni in cui questa difficoltà si ripresenta, forse potrebbe essere utile non concentrarsi soltanto sul “quanto spesso facciamo sesso”, ma provare a comprendere che cosa rappresenta la sessualità per ciascuno di voi, come vivete il rifiuto, cosa vi fa sentire desiderati e quali modalità di intimità riuscite a condividere senza pressioni.

Se da soli continuate a ritrovarvi nello stesso punto, un percorso di coppia potrebbe aiutarvi proprio a parlarne in uno spazio neutro, dove entrambi possiate sentirvi ascoltati e compresi. Non necessariamente per aumentare o diminuire la frequenza dei rapporti, ma per capire se e come sia possibile costruire una modalità di vivere la vostra intimità che sia rispettosa dei bisogni di entrambi.

Un caro saluto,
Dott. Fabio Mallardo
Psicologo-Psicoterapeuta

Ricevo anche on-line

Dott. Fabio Mallardo Psicologo a Mestre

216 Risposte

380 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

5 AGO 2026

Cara Francesca,
da ciò che narra, mi pare di capire che la strategia migliore per affrontare la situzione, sia una consulenza psicologica di coppia in cui entrambi siate aiutati a confrontarvi e a capire la posizione dell'altro reciprocamente.
Consigio questo poichè mi sembra che la vostra coppia sia settata su una dinamica in cui uno dei due partner (il suo ragazzo) richiede attenzioni non solo sessuali e l'altro "scappa", si sottrae (Francesca), cosa in parte già accaduta nelle sue relazioni passate, in base a quanto ha qui riportato.

Perciò, presumo che il sesso sia solo la punta dell'iceberg, ossia la parte che emerge in superficie di una sensazione di distanza che il suo ragazzo avverte e che è necessario approfondire e comprendere per tutelare la vostra relazione.

Al di là di quanto ha qui esposto, come va la vostra relazione? come ha vissuto la convivenza? Avete deciso di comune accordo di convivere oppure uno dei due era più propenso/a dell'altro? Che progetti di coppia avete?
Queste ed altre domande possono essere utili per aprire una rilfessione più ampia sulla vostra relazione che vi aiuto a capire come mai oggi emerge il problema che ha qui descritto.

Un caro saluto!

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Psicologo a Roma

101 Risposte

778 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

5 AGO 2026

Gentile Francesca,
nella dinamica che ha descritto è evidente che col suo compagno vi è poca compatibilità dal punto di vista della sessualità e siccome l'area della sessualità in una relazione di coppia ha la sua importanza ciò rappresenta un problema..
Da quanto scrive si evince che al suo compagno non manca soltanto una maggiore frequenza dei rapporti sessuali ma anche vicinanza emotiva e semplici gesti di affetto. A lei invece cos'è che manca?
Da come si esprime sembra che per lei il bilancio della relazione sia decisamente negativo senza la possibilità di trovare un punto di incontro per cui non resterebbe che prendere in considerazione l'idea di chiudere il rapporto prima della sua inevitabile fine per logoramento.
Se invece pensa che vale la pena di salvare questa relazione può optare per una terapia di coppia con uno psicoterapeuta preferibilmente esperto anche in sessuologia.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Gennaro Fiore Psicologo a Campagna

82 Risposte

276 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

5 AGO 2026

Ciao Francesca, il problema non è chi ha ragione tra te e lui. Il problema è che avete bisogni diversi e, dopo tre anni, nessuno dei due si sente davvero compreso.

Tu hai tutto il diritto di non fare sesso quando non ne hai voglia. Ma allo stesso tempo lui ha il diritto di dirti che, così, non si sente desiderato. Nelle relazioni non conta solo la quantità di rapporti, ma il modo in cui ci si fa sentire importanti.

Quello che leggo è che ormai state trasformando il desiderio in una battaglia: tu ti senti sotto pressione, lui si sente rifiutato. E questa dinamica, se continua, rischia di spegnere ancora di più la complicità.

Prima di decidere chi deve cambiare, bisognerebbe capire se siete compatibili su questo aspetto e se entrambi siete disposti a trovare un equilibrio. È un tema che si può affrontare e risolvere, ma serve un lavoro di coppia, non una guerra tra chi ha più o meno desiderio. Inoltre da quanto lui scrive nel messaggio emerge che probabilmente il sesso per lui è un modo per sentirsi desiderato e qui la situazione cambia perché la risposta potrebbe essere fuori dalla camera da letto, ma in quello che per lui significa "affetto".

Se vuoi, questo è proprio uno di quei casi in cui un percorso mirato può aiutarvi a capire se il problema è davvero la libido o la dinamica relazionale che si è creata negli anni.

Dott. Nicola Nacca Psicologo a Macerata Campania

61 Risposte

269 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

4 AGO 2026

Buonasera Francesca,

dalle sue parole intuisco che lei e il suo fidanzato abbiate più volte affrontato l'argomento, senza riuscire ad individuare un compromesso che soddisfi entrambi. La relazione sentimentale ha bisogno di accordi chiari e di un linguaggio condiviso rispetto ai bisogni e agli impegni da assumersi. Mettete sul tavolo i bisogni di entrambi: li state vedendo tutti? come soddisfarli? quali impegni potete assumervi sia l'uno che l'altra? a cosa siete disposti a rinunciare? Il compromesso richiede sempre una rinuncia (che deve, però, rispettare una certa finestra di tolleranza, altrimenti diventa autosacrificio). Riconosciuti tutti questi aspetti, potete quindi chiedervi quanto può stare in piedi la relazione.

È del tutto naturale avere due desideri sessuali che non sempre combaciano, ma è responsabilità di entrambi portare il proprio bisogno e proporre un compromesso. Il messaggio finale che ha riportato lascia intendere una richiesta di attenzioni che va oltre l'esigenza sessuale, potreste proprio partire di lì e stabilire dei momenti/rituali in cui sia lei che il suo fidanzato vediate i vostri bisogni accolti: scegliete un'attività che piaccia ad entrambi in modo che possa favorire la connessione emotiva.

un caro saluto,
dott.ssa Marina Cariello

Marina Cariello Psicologo a Bari

5 Risposte

11 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

4 AGO 2026

Salve,
mi verrebbe da chiederle nello specifico come vive questa sessualità,
si sente appagata nei momenti in cui sente il desiderio?
o sente che le manca qualcosa?

potrebbe essere del tutto normale un cambiamento del desiderio
con gli anni di frequentazione è del tutto normale
ma ritengo sia il caso di approfondire la dinamica,

Resto a disposizione
PB

Dott.ssa Paola Bertolini Psicologo a Mercato San Severino

36 Risposte

87 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

4 AGO 2026

Da quello che racconti, a me sembra che ci siano due questioni diverse che negli anni si sono mescolate.

La prima è che avete una libido diversa. Questo, da solo, non significa che uno dei due abbia torto. Due persone possono amarsi molto e avere bisogni sessuali diversi. Tu dici che sei sempre stata così, anche nelle relazioni precedenti. Non sembra che tu stia rifiutando lui nello specifico: sembra proprio che il tuo desiderio sessuale sia naturalmente più basso del suo.
La seconda questione è il modo in cui state vivendo questa differenza. Tu ti senti continuamente sotto pressione e giudicata. Lui, invece, si sente rifiutato e non desiderato. Dopo tre anni è normale che entrambi siate esasperati.
Quello che lui ti ha scritto, però, mi fa notare una cosa. Non ti ha detto solo "facciamo più sesso". Ti ha scritto: "fammi sentire desiderato". Questo mi fa pensare che per lui non sia soltanto una questione di orgasmi o di frequenza. Probabilmente ha bisogno di sentirsi cercato, voluto, importante. È un bisogno emotivo che lui esprime attraverso la sessualità.
Detto questo, c'è anche un limite molto importante: tu non sei obbligata a fare cose che non vuoi fare. Se non hai voglia di fare sesso, non dovresti sentirti in colpa o costretta. E nemmeno dovresti sentirti responsabile del fatto che lui sia frustrato. Il consenso vale sempre, anche all'interno di una convivenza e di una relazione lunga.
Dove invece penso che ci sia spazio di dialogo è capire se tu hai voglia di dimostrargli desiderio in modi che per te siano autentici. Se per te qualsiasi forma di intimità quando non hai desiderio è vissuta come un peso o un dovere, allora è giusto dirglielo chiaramente. Se invece ci sono gesti di affetto, coccole, baci, abbracci o momenti di vicinanza che ti vengono spontanei, forse potreste capire insieme quali di questi lo fanno sentire amato senza che tu viva tutto come un obbligo.
Quello che non funziona, invece, è trasformare ogni rifiuto in una discussione. Perché alla lunga tu inizi a vivere qualsiasi approccio come una pressione e lui vive ogni rifiuto come una conferma di non essere desiderato. È un circolo vizioso.
C'è una frase che hai scritto che mi ha colpito: "sono problemi suoi". Capisco perfettamente la rabbia da cui nasce. Se per tre anni ogni volta che dici di no si apre una discussione, è normale arrivare a reagire così. Però, se guardiamo la situazione a mente fredda, non sono solo problemi suoi. Così come tu non sei responsabile della sua libido, lui non è responsabile della tua. Il problema è della coppia perché riguarda la compatibilità tra due bisogni diversi.

La domanda che mi farei è questa: lui riesce davvero ad accettare che tu sei fatta così? E tu riesci ad accettare che lui probabilmente continuerà ad avere questo bisogno? Se la risposta è no da entrambe le parti, il rischio è che tra altri tre anni stiate ancora facendo la stessa identica discussione.
A volte fare delle sedute di coppia da un/a psicologo/a e/o sessuologo/a può aiutare la coppia a discutere di questi argomenti

Dott. Mirko Manzella Psicologo a Noventa Padovana

1884 Risposte

4252 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

4 AGO 2026

Buongiorno, mi sembra evidente che lei e il suo compagno abbiate una sessualità diversa, apparentemente sotto il profilo della frequenza e del desiderio. Le vorrei chiedere come sono questi rapporti, se sono soddisfacenti per entrambi, se a lei piacciono, se c'è qualcosa che non le piace, se c'è qualcosa che vorrebbe chiedergli di fare o di non fare, e lo stesso anche al suo compagno.
Come ha detto bene, le vostre sono due voci opposte ed entrambe hanno "ragione", perchè entrambi state portando sul tavolo una vostra esigenza. Cosa intende il suo compagno con "fammi sentire desiderato al di fuori del sesso?".
Leggendo questa domanda mi viene da allargare il contesto di osservazione, e le chiederei di riflettere in generale sulla vostra coppia e come questa coppia affronta i conflitti, i momenti di difficoltà, le volte in cui non vi trovate in accordo su qualcosa, ma anche come vivete l'intimità al di fuori del sesso, e l'affettività.

Resto a disposizione per ulteriori domande o perplessità,

Dott.ssa Scabini Sabrina

Dott.ssa Sabrina Scabini Psicologo a Torino

6 Risposte

13 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

4 AGO 2026

Buongiorno Francesca,
È del tutto comprensibile che tu sia incazzata e satura. Sentirsi costantemente pressata, colpevolizzata o trasformata nel "problema" della coppia per una caratteristica che hai sempre avuto, e che fa semplicemente parte del tuo modo di essere è estenuante. La situazione, per come si è strutturata, sta creando un circolo vizioso dannoso per entrambi, ma ci sono alcuni punti fermi da cui devi partire per fare chiarezza. La cosa più importante da chiarire subito è che il corpo è tuo e la decisione è solo tua.
L'idea che, se non hai voglia di fare sesso, dovresti comunque "dedicarti a lui 10/15 minuti per soddisfarlo" o farlo per "senso del dovere" o per non farlo stare male, è una dinamica tossica. Rende il sesso o il contatto intimo un'esperienza sgradevole per te, aumentando il tuo senso di rifiuto e abbassando ulteriormente la tua voglia. Nessuno deve sentirsi in colpa perché non ha voglia di praticare atti sessuali se in quel momento non ne ha il desiderio emotivo o fisico.
Dal suo punto di vista, per una persona ad alta libido il sesso non è solo "scarico fisico", ma spesso è il canale primario per sentirsi amata, desiderata e connessa. Tuttavia, sbaglia completamente il modo e il canale: prenderla sul personale, darti dell'egoista, farti sentire in colpa o pretendere una prestazione di compensazione non fa altro che allontanarti, aumentare il tuo risentimento e chiudere qualsiasi porta alla spontaneità. Voi due vi trovate di fronte a un'incompatibilità strutturale sulla frequenza e sulla visione dell'intimità che dura da tre anni e che la convivenza ha solo amplificato. Fare sesso 2 volte a settimana è già una frequenza ottima o persino elevata rispetto alle tue inclinazioni naturali, e l'idea di dover fare di più o di doverlo "accontentare" ti fa giustamente salire il nervoso.
Se lui vive la relazione come un "accontentarsi" e tu la vivi come un "essere sotto pressione/dover dare spiegazioni", la situazione a lungo andare rischia di logorare l'amore e il rispetto reciproco. Devi parlargli in un momento di calma, mettendo in chiaro la tua linea invalicabile. Se per lui è importante sentirsi desiderato o apprezzato, chiariscigli che l'affetto, le coccole, i complimenti o i gesti di attenzione si possono fare solo se sono disaccoppiati dal sesso. Se ogni volta che gli fai una carezza lui si aspetta che si finisca a letto, tu smetterai anche di fargli le carezze. In una coppia con libido diversa, il compromesso non è mai "faccio sesso o sesso orale anche se non mi va". Il compromesso è la sintonizzazione emotiva e l'accettazione reciproca. Se lui non è in grado di accettare la tua natura e continua a pretendere che tu ti sforzi per soddisfare i suoi bisogni a scapito dei tuoi confini, allora il problema non è la libido, ma il rispetto dei bisogni reciproci. Prenditi il tempo per riflettere su cosa vuoi tu e su quanta energia ti sta togliendo questa dinamica. Non devi scusarti per come sei fatta, mai !
Un cordiale saluto.
Dott. Riccardo Focaccia

Dott. Riccardo Focaccia Psicologo a Ravenna

123 Risposte

767 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

4 AGO 2026

Buongiorno, da quello che racconta emerge una differenza significativa nel modo in cui lei e il suo compagno vivete la sessualità e l’intimità. Nessuno dei due è “sbagliato”: il problema nasce quando questa differenza diventa motivo di frustrazione e incomprensione reciproca. Mi colpisce una frase che scrive: “sono totalmente incazzata”. Mi chiedo se, oltre al tema della sessualità, oggi si senta sotto pressione e poco compresa nei suoi bisogni. Credo che affrontare questa difficoltà all’interno di un percorso di coppia potrebbe aiutarvi a comunicare in modo più autentico, senza che uno dei due viva l’intimità come un dovere e l’altro come un rifiuto.

Resto a disposizione qualora volesse approfondire la sua situazione.

Dott.ssa Rosina Motta
Psicologa Clinica

Dott.ssa Rosina Motta Psicologo a Lamezia Terme

186 Risposte

742 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

4 AGO 2026

Gent.ma,

è evidente che voi due viviate la sessualità in modo molto differente.
Il suo compagno è più fisico di lei, lei invece sembra aver bisogno meno del sesso, apparentemente, fisiologicamente parlando. È una cosa che può succedere e non c'è niente di male qualora i membri della coppia abbiano un proprio equilibrio.
Si ricordi che una coppia si è in due e si deve tener conto delle esigenze di entrambi.
Dietro alla mancanza di desiderio sessuale, può esserci di tutto e di più ma non è detto.
Nel vostro caso, più che utile, è a mio avviso necessario che intraprendiate un percorso terapeutico di coppia con un/a professionista psicologo/a specializzato/a in psicoterapia e in sessuologia. Queste specializzazioni devono essere indicate accanto al nominativo presente nell'Albo Nazionale degli Psicologi del/della professionista che sceglierete.
Mettetevi al tavolino, con serenità ed assertività e valutate tale possibilità.


Rimango a disposizione per eventuali chiarimenti.



Un cordiale e affettuoso saluto,




Dr. Valerio Bruno

Valerio Bruno Psicologo a Cosenza

115 Risposte

434 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

4 AGO 2026

Gentile Francesca
Grazie per la condivisione
A mio parere il conflitto non riguarda solo la frequenza dei rapporti, ma due bisogni profondi che finiscono per scontrarsi.
Per il tuo compagno, la sessualità sembra essere il modo principale per sentirsi amato, desiderato e rassicurato. Quando riceve un rifiuto, potrebbe inconsciamente viverlo come una conferma di non essere abbastanza importante per te. Per questo continua a chiedere: non cerca solo sesso, ma una prova del tuo coinvolgimento affettivo.
Per te, invece, il bisogno fondamentale è che il tuo corpo e il tuo desiderio vengano rispettati. Ogni volta che percepisci insistenza, il messaggio diventa: “devo fare qualcosa che non sento per evitare che lui stia male”. Questo può attivare un senso di costrizione che, paradossalmente, riduce ulteriormente il desiderio e aumenta la rabbia.
In CMT esploreremmo le convinzioni di entrambi. Lui potrebbe mettere alla prova l’idea che un rifiuto sessuale non significhi essere rifiutato come persona. Tu potresti verificare se ogni sua richiesta venga vissuta automaticamente come una pressione, senza lasciare spazio a un dialogo sui bisogni reciproci.
È importante sottolineare un punto: non hai il dovere di avere rapporti sessuali o di praticare attività intime quando non lo desideri. Il consenso e il desiderio devono essere liberi. Allo stesso tempo, è legittimo che lui esprima la sofferenza legata a una differenza di libido. Nessuno dei due è “sbagliato”: il problema è trovare un equilibrio compatibile con i bisogni di entrambi.
Una domanda utile potrebbe essere: cosa significa per ciascuno di voi sentirsi amato? Se per lui coincide quasi esclusivamente con la sessualità e per te con il rispetto dei tuoi tempi e dei tuoi limiti, continuerete a parlare due linguaggi diversi.
Dopo tre anni in cui il conflitto è rimasto invariato, potrebbe essere utile una terapia di coppia. Non per decidere chi abbia ragione, ma per comprendere i significati emotivi che ciascuno attribuisce alla sessualità e verificare se sia possibile costruire un’intimità che faccia sentire entrambi accolti, senza che uno si senta rifiutato e l’altra costretta.
Un caro saluto
Dr.ssa G. Bolzoni

Dott.ssa Gabrielle Bolzoni Psicologo a Roma

186 Risposte

906 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

4 AGO 2026

Buongiorno,
dal suo racconto non emerge tanto un problema di frequenza dei rapporti, quanto una difficoltà nel significato che entrambi attribuite alla sessualità. Per il suo compagno, sentirsi desiderato sembra essere un modo per sentirsi amato e riconosciuto nella relazione. Per lei, invece, il desiderio non nasce con la stessa intensità e il fatto che venga richiesto rischia di trasformarlo in un dovere, generando rabbia e opposizione.

Mi soffermerei proprio su una frase che scrive: "io decido per me stessa". È un principio importante, perché il consenso e il desiderio non possono essere imposti. Allo stesso tempo, anche il suo compagno sembra esprimere un bisogno relazionale, più che esclusivamente sessuale, quando le scrive che vorrebbe sentirsi desiderato anche al di fuori del rapporto. Vale la pena chiedersi: quando lui le comunica questo bisogno, lei lo vive come una richiesta di vicinanza o come una pressione?

Un altro aspetto da esplorare riguarda la sua storia. Scrive di aver sempre avuto poco desiderio, indipendentemente dal partner. Ha mai avuto occasione di interrogarsi su cosa favorisca, o al contrario spenga, il suo desiderio? La convivenza, lo stress, il modo in cui vi relazionate durante la giornata possono influire molto sulla vita sessuale.

Se questa dinamica va avanti da tre anni, è probabile che non si risolva stabilendo chi abbia ragione. Potrebbe essere più utile comprendere se esiste uno spazio di incontro tra due modalità diverse di vivere l'intimità, senza che uno dei due debba sentirsi costretto o, al contrario, costantemente rifiutato. Un percorso di coppia con uno psicologo esperto in sessuologia potrebbe aiutarvi proprio a tradurre queste richieste reciproche, che oggi sembrano arrivare all'altro sotto forma di accusa.

Resto a disposizione,

Dr. Elisabetta Carbone

Dott.ssa Elisabetta Carbone Psicologo a Melzo

531 Risposte

986 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

4 AGO 2026

Gentile Francesca 11 ,
dal suo racconto emerge che questa difficoltà non è iniziata con la convivenza, ma accompagna la vostra relazione fin dall'inizio. Questo fa pensare che non si tratti di un cambiamento improvviso, bensì di una differenza stabile nel modo in cui lei e il suo compagno vivete la sessualità.

Avere desideri sessuali diversi non significa che uno dei due abbia ragione e l'altro torto. Alcune persone vivono la sessualità come un bisogno molto frequente, altre sperimentano un desiderio meno intenso, e nessuna delle due modalità è, di per sé, problematica.

Allo stesso tempo, è importante riconoscere che il desiderio non può essere imposto. Se in un determinato momento lei non ha voglia di avere un rapporto, ha il diritto di rispettare ciò che sente, senza vivere questa scelta con il peso della colpa.

Mi ha colpito, però, un passaggio del suo messaggio. Il suo compagno non le scrive soltanto che vorrebbe fare più sesso, ma che desidererebbe sentirsi desiderato e percepire che lei gli dedica uno spazio di intimità, anche al di fuori del rapporto sessuale. Non possiamo sapere se questo rappresenti davvero il suo bisogno più profondo, ma è un elemento che merita di essere preso in considerazione, così come merita ascolto la sua stanchezza di sentirsi continuamente sotto pressione.

Quando una differenza come questa si trascina nel tempo, è facile che il dialogo lasci spazio al risentimento: chi desidera una maggiore intimità può sentirsi rifiutato, mentre chi vive un desiderio minore può arrivare a sentirsi giudicato, pressato o inadeguato. A quel punto, il problema non riguarda più soltanto la sessualità, ma il modo in cui ciascuno interpreta il comportamento dell'altro.

Più che chiedersi chi abbia ragione, forse può essere utile domandarsi se, all'interno della vostra relazione, ci sia uno spazio in cui entrambi possiate sentirvi ascoltati nei vostri bisogni, senza che uno debba rinunciare ai propri limiti e l'altro al desiderio di sentirsi cercato. È da questo equilibrio, più che dal numero dei rapporti sessuali, che spesso dipende il benessere della coppia.

Un cordiale saluto
Dott.ssa Silvia Boniolo

Silvia Boniolo Psicologo a Bolzano

20 Risposte

60 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

4 AGO 2026

Buongiorno Francesca,

comprendo la frustrazione e la rabbia che prova in questo momento, ma la situazione che descrive rappresenta uno degli snodi più frequenti e complessi all'interno della vita di coppia.

L'intesa e la compatibilità sessuale costituiscono un pilastro importante in una relazione e avere livelli di desiderio o di libido differenti è del tutto normale. Ciascun individuo porta con sé un proprio modo di vivere la corporeità e la sessualità, sviluppato nel corso della propria storia personale, ed è legittimo che lei rispetti i propri tempi e i propri confini senza sentirsi forzata.

Dall'altro lato, tuttavia, il messaggio del suo ragazzo e il suo bisogno di sentirsi desiderato suggeriscono qualcosa che va oltre la pura urgenza fisica. Per lui, la sfera della sessualità e del contatto corporeo sembra rappresentare la modalità principale attraverso cui sente di essere amato, rassicurato e connesso a lei. Non si tratta semplicemente di una richiesta di gratificazione, ma di un linguaggio emotivo attraverso il quale ricerca intimità e conferme nella relazione. Quando questo canale si blocca, la reazione di frustrazione può trasformarsi in un senso di rifiuto personale.

Al momento vi trovate in un circolo vizioso in cui alla richiesta di lui corrisponde una sua sensazione di pressione e di attacco, che a sua volta aumenta la chiusura e l'impossibilità di incontravi. Continuare a gestire questa dinamica in termini di ragione o torto rischia solo di incrementare il risentimento reciproco.

In questo momento, la scelta migliore per entrambi potrebbe essere quella di intraprendere un breve percorso di terapia di coppia. Uno spazio neutrale e guidato da un professionista vi permetterebbe di far emergere i rispettivi bisogni, desideri e confini, aiutandovi a comprendere il significato emotivo che la sessualità ricopre per ciascuno di voi e a verificare se sia possibile trovare una nuova modalità di comunicazione e di incontro.

Le porgo i miei più cari saluti,
dott.ssa Isabella Salvador

Dott.ssa Isabella Salvador Psicologo a Reggio Emilia

11 Risposte

78 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

4 AGO 2026

Buongiorno
Forse sarebbe utile fare dei colloqui di coppia.
Mi sembra di comprendere che i bisogni di entrambi sono diversi.
Dottoressa Patrizia Carboni
Psicologa Psicoterapeuta
Roma

Dott.ssa Patrizia Carboni Psicologo a Roma

2721 Risposte

1704 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

4 AGO 2026

Cara Francesca,
qui non c’è un problema di sesso. C’è un problema di pressione. Tu non stai dicendo che non vuoi mai. Stai dicendo che non vuoi quando non ti va. Stai dicendo che il tuo corpo non può essere disponibile ogni volta che lui sente un bisogno. Stai dicendo che la tua libido non è un difetto da correggere. Lui non è cattivo. È solo centrato su ciò che manca a lui. Tu non sei egoista. Sei solo stanca di dover giustificare ogni volta il fatto che il tuo desiderio non coincide con il suo.

La frase che ti ha scritto non parla di intimità. Parla di insicurezza. Parla di un uomo che vuole sentirsi desiderato e che, invece di dirti “mi manchi”, ti dice “mi devi”. È questo che ti fa arrabbiare. Non la sua voglia. La pressione. La colpa. La sensazione di dover sempre compensare, sempre rassicurare, sempre essere disponibile. La convivenza amplifica tutto. Non hai più spazio. Non hai più pausa. Non hai più aria.

Tu non devi “capire” la sua libido. Lui deve capire il tuo limite. Deve capire che il desiderio non si produce per dovere. Deve capire che la sessualità non è una prestazione. Deve capire che la frustrazione non autorizza a farti sentire sbagliata. La relazione non si rompe perché fate sesso due volte a settimana. Si rompe se lui continua a trasformare la tua disponibilità in una misura del suo valore.

La cosa importante ora è che tu non ti tradisca. Non devi fare qualcosa che non vuoi per tenere la pace. Non devi sacrificare il tuo corpo per calmare la sua ansia. Devi solo dire la verità: “io non posso vivere la sessualità sotto pressione”.

Un caro saluto,
Dott.ssa Arianna Bagnini
Psicologa Clinica e del Lavoro
Ricevo anche online

Arianna Bagnini Psicologo a Città di Castello

292 Risposte

1220 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

4 AGO 2026

Gentile utente,
e’ fisiologico che tu ed il tuo partner viviate la sessualità con tempi e modalità differenti.
Tuttavia, quando ti descrivi come “una persona che ha poca voglia di fare l’amore”, anche in altre relazioni, che significato ha questa cosa per te? La sessualità per te cosa rappresenta?
La sessualità non implica solo il soddisfacimento di un bisogno proprio e del partner, ma rappresenta uno spazio di connessione emotiva più profonda, di comunicazione.
Detto ciò, potete chiedervi reciprocamente cosa desiderate e provare ad individuare una modalità condivisa di vivere la sessualità.
Un terapeuta di coppia potrebbe supportarvi.

Saluti

Dott.ssa Matilde Ragno Psicologo a Avellino

113 Risposte

139 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

4 AGO 2026

Buongiorno Francesca,

emergono due cose: da un lato la differenza di libido tra te e il tuo ragazzo, che è normale avere. Dall'altra, penso che il tuo compagno ti stia comnuicando anche altro. Dal messaggio che hai postato, lui non ti dice che vuole assolutamente fare sesso con te, ma che tu sia disposta a dedicargli tempo e a farlo sentire desiderato anche al di fuori del sesso. Quindi, che succede qua? E' solo il sesso il problema o c'è altro fra voi? Ne hai parlato con lui?

Un cordiale saluto
Dott.ssa Mara Lever

Mara Lever Psicologo a Trento

139 Risposte

462 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

4 AGO 2026

Buongiorno,

grazie per aver condiviso una situazione che immagino stia diventando molto faticosa per entrambi.

Dalle sue parole mi sembra che il problema non sia soltanto la diversa frequenza con cui desiderate avere rapporti sessuali, ma il fatto che entrambi vi sentiate poco compresi nei vostri bisogni. Lei si sente sotto pressione e vive con fatica il sentirsi continuamente richiamata su questo tema; il suo compagno, invece, sembra raccontarle il bisogno di sentirsi desiderato, cercato e importante nella relazione.

È importante ricordare che il desiderio sessuale non è uguale per tutti e non esiste una frequenza “giusta”. Così come nessuno dovrebbe sentirsi obbligato ad avere rapporti quando non lo desidera, allo stesso tempo il bisogno dell’altro di sentirsi accolto e desiderato merita di essere ascoltato, senza essere vissuto come un’accusa.

Mi ha colpito una frase che riporta del suo compagno: “Non ti chiedo di fare sesso, ma di farmi sentire desiderato.” Mi chiedo se dietro quella richiesta non ci sia il desiderio di ricevere vicinanza, attenzioni e gesti di intimità che non necessariamente coincidono con il rapporto sessuale.

Forse potrebbe essere utile spostare il confronto da “chi ha ragione” a “di cosa abbiamo bisogno ciascuno per sentirci bene nella relazione”. Questo permette di uscire dalla dinamica in cui uno si sente rifiutato e l’altro pressato, perché entrambe, con il tempo, rischiano di alimentare ulteriore distanza.

Se questa difficoltà vi accompagna fin dall’inizio della relazione e oggi sta generando rabbia e frustrazione, potrebbe essere prezioso affrontarla insieme all’interno di uno spazio di coppia, dove entrambi possiate sentirvi ascoltati e aiutati a trovare un equilibrio rispettoso dei bisogni di ciascuno.

Le auguro di riuscire a ritrovare un dialogo in cui nessuno dei due debba rinunciare a sentirsi compreso.

Un caro saluto,

Dott.ssa Miriam Colazza
Psicologa

Colazza Miriam Psicologo a Reggio Calabria

23 Risposte

83 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Psicologi specializzati in Problemi sessuali

Vedere più psicologi specializzati in Problemi sessuali

Altre domande su Problemi sessuali

Spiega il tuo caso ai nostri psicologi

Invia la tua richiesta in forma anonima e riceverai orientamento psicologico in 48h.

La tua domanda e le relative risposte verranno pubblicate sul portale. Questo servizio è gratuito e non sostituisce una seduta psicologica.

Manderemo la tua domanda ai nostri esperti nel tema che si offriranno di occuparsi del tuo caso.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

50 È necessario scrivere 30450 caratteri in più

Introduci un nickname per mantenere l'anonimato

La tua domanda è in fase di revisione

Ti avvisaremo per e-mail non appena verrà pubblicata

Se hai bisogno di cure psicologiche immediate, puoi prenotare una terapia online adatta alle proprie esigenze.

Questa domanda esiste già

Per favore, cerca tra le domande esistenti per conoscere la risposta

psicologi 35950

psicologi

domande 30450

domande

Risposte 180400

Risposte