Sesso prima del matrimonio

Inviata da Ilaria198 · 2 feb 2017 Orientamento sessuale

Buongiorno.
Vi scrivo per una problematica a cui forse, probabilemente, non ho mai dato peso.
Sono fidanzata con un ragazzo da quasi 3 anni, io 24, lui 26.
Già dal primo anno in cui stavamo insieme, abbimo affrontato il discorso che riguardava fare l'amore prima del matrimonio. Premetto che io sono abbastanza credente e come tale, preferirei aspettare il matrimonio per donarmi solo ed esclusivamente ad una persona. Lui invece è già stato con altre due ragazze prima di me, e la cosa mi ha amareggiato non poco quando me lo ha confidato.(proprio per l'idea che ho io di unicità del rapporto).
Il discorso è stato affrontato da me con chiarezza, e lui in un primo momento aveva preso la decisione bene, nel senso che mi era venuto incontro e non si spingeva oltre, dicendo che ci sono tanti altri modi per stare insieme in intimità senza necessariamente ricorrere all'atto in sè. Poi abbiamo avuto una discussione: lui sentendo dei suoi colleghi parlare di convivenza e del rapporto che hanno con la propria ragazza, mi ha detto che a lui questo aspetto manca, che non riusciamo mai a ritagliarci degli spazi nostri, che viaggi da soli non si possono fare (mio padre non vuole che io faccia "viaggi di nozze anticipati") e che lui vorrebbe a volte stare di più in intimità con me. Per questa discussione non ci siamo parlati per 2 giorni. Lui dice che non ce la fa a frenarsi e che vorrebbe a volte proseguire le affettività che ci sono. Io concordo sul fatto che forse ultimamente ci stiamo ritagliando pochi spazi per noi, ma nello stesso tempo sono molto combattuta. Da una parte vorrei aspettare, dall'altra quando stiamo vicino le cose mi vengono spontanee e non ci penso e se da una parte vorrei rispettare le mie idee, dall'altra credo anche che essere troppo "estremisti" non mi sia di aiuto. Il problema è che non so come "smuovere le acque", cioè non vorrei che tra tot tempo lui ricominci con questa storia. La sera che abbiamo discusso, siamo stati anche sul punto di lasciarci, ma lui non ha voluto, perchè dice che a me ci tiene e non vuole per questo buttare tutto al vento. Lui dice che come lui è venuto incontro a me, adesso dovrei essere io a fare il passo sulla questione. Non so come regolarmi, e tra l'altro di occasioni ce ne sarebbero poche da creare perchè io vivo ancora con i miei e quindi lo stare da soli non si verifica mai. L'alternativa sarebbe andare da lui (lui vive con le cugine), ma il pensiero di non poterlo raccontare ai miei e nascondere il fatto che ci vediamo di nascosto mi crea un senso di colpa. Aiutatemi, vi prego.

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Miglior risposta 9 MAR 2017

Gentile Ilaria,
leggendo quel che hai scritto comprendo quanto tu sia combattuta tra il voler accontentare il tuo ragazzo (e forse un po' anche te stessa) e le tue credenze che vanno di pari passo con le idee e credenze dei tuoi genitori.
Concordo quando scrivi che i comportamenti estremisti non ti sono di aiuto.
Lui mi sembra che ci tenga davvero molto a te e lo ha dimostrato non solo aspettando e rispettando le tue idee, ma anche ribadendo che vuole stare con te quando eravate sul punto di lasciarvi. Questo mi fa capire che questa non è una storia di poco conto e lui non è uno che ti vuol prendere in giro, colgo che lui probabilmente ha dei progetti per voi due (lo si comprende dal fatto che dici che invidia un po' i colleghi per l'intimitá che hanno con la loro ragazza e per il fatto che convivono).
Alla luce della serietá con cui lui sta vivendo il vostro rapporto, ti suggerisco di seguire la tua spontaneitá quando sei con lui, cercarti di ritagliare un po' di tempo da dedicare alla vostra intimitá e di proseguire le affettivitá che ci sono. Te lo dico anche ricordando le parole di un sacerdote mio amico con il quale una volta affrontai il discorso del sesso prima del matrimonio, lui mi disse: "Se in un rapporto c'è amore e sentimento autentico, allora Dio è con noi". Ecco, dalla tua storia mi sembra di capire che tra voi ci sia amore e sentimento autentico.
Riguardo ai tuoi genitori: considera che a 24 anni sei libera di vivere la tua vita come preferisci, da un lato è bello che tu tenga in conto il loro parere, ma d'altra parte questo è anche molto vincolante. Tu hai il diritto di vivere la tua vita e cercare anche indipendenza da loro. Per questo ti dico: fai le tue scelte, senza necessariamente raccontare tutto a loro. Dopo tutto la vita è la tua, non appartiene a loro. A volte non raccontare tutto si rivela una scelta fatta a fin di bene.
Ti auguro tutto il meglio e rimango a disposizione per ulteriori domande.

Cordiali saluti,

dott.ssa Elisa Canossa, psicologa psicoterapeuta a Padova e Sustinente (MN)

Dott.ssa Elisa Canossa Psicologo a Sustinente

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