Sesso per sentirsi vivi, ma è vita?

Inviata da Anna il 12 nov 2015 Problemi sessuali

Salve, sono Maria, 28 anni. Non è la prima volta che mi rivolgo a questo portale e mi preme ringraziare tutti coloro che rispondono alle mie domande perché mi aiutano nel pormi importanti spunti di riflessione.
Sono la seconda di tre figli, la pecora bianca della famiglia, studentessa modello, due lauree in tasca, mai un guaio a casa e fidanzati modello e di buona famiglia, tuttavia, per sentirmi viva conduco una seconda vita, se così può definirsi ho un compagno da 4 anni che mi adora e mi vuole bene, sono sempre stata sentimentalmente impegnata da quando ne ho memoria ma, cerco partner occasionali con cui fare sesso animalesco e senza sentimento che includono pratiche BDSM e altre cose come scambi di partner.
Sono sempre a "caccia" quando mi sono stufata di uno di loro, cosa che accade dopo circa un mesetto, già penso a chi possa rimpiazzarlo. Mi circondo così di uomini egoisti a letto e che non mi soddisfano perché troppo presi dal loro piacere lasciandomi, dopo un'iniziale scarica di adrenalina precedente all'atto in se, un senso di vuoto e di rabbia.
Non riesco a farmi bastare il mio compagno poiché nemmeno con lui sono sessualmente soddisfatta e sento che nemmeno lui mi conosce a fondo e non mi accetterebbe conoscendo il mio lato oscuro. Per di più quando non faccio del sesso, permetto che ho rapporti quasi ogni giorno, mi masturbo con fantasie che mi vedono sottomessa a uomini maturi quando nella realtà sono io che conduco i giochi e non mi soffermo sull'età, più giovani o più anziani non mi interessa. Non mi sono mai innamorata davvero ma vorrei, invidio quelle coppie che si bastano l'un l'atro e si amano pazzamente.
Visto l'età che ho e il fatto che quasi tutti i miei coetanei hanno famiglia mi chiedo come farò io ad essere una buona madre e moglie un giorno...
Grazie per l'attenzione e per gli eventuali consigli.

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Gentile Maria,
la situazione che lei ha descritto racchiude un duplice disturbo psicologico poichè ad una sorta di scissione della personalità si aggiunge un disturbo da perversione sessuale.
Penso che lei, al pari del tossicodipendente stia rischiando grosso rispetto al suo equilibrio psicofisico giacchè, come ben dice, è attratta da una sessualità "animalesca" che dopo la scarica di adrenalina le lascia (per ripetere le sue stesse parole) un senso di vuoto e di rabbia.
Nonostante le due lauree e il fidanzato di buona famiglia che le vuole bene, ritengo che si debba mettere con urgenza in psicoterapia nella speranza di salvare il dottor Jackill ed eliminare il mister Hide trovando, con l'aiuto del terapeuta, modi meno animaleschi per sentirsi viva.
Cordiali saluti.
Dr Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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Salve Maria,
forse piuttosto che consigli sarebbe il caso di fare un lavoro serio su quanto riporta. Il punto fondamentale, a mio avviso, non è come intende la sessualità, ma quanto sia fonte di benessere e a quanto pare nel suo caso non è così visto che le lascia un senso di vuoto e rabbia. Credo sia molto più importante focalizzarsi innanzitutto su questi aspetti. Sembra che debba fare i conti costantemente con l’immagine ideale di sé e apparire perfetta i suoi occhi e a quelli dei suoi genitori e della persone significative della sua vita. Probabilmente di fronte a questa tensione continua e mai bastante a farla sentire soddisfatta qualcosa dal suo profondo si ribella. Che cosa veramente desidera?
Lavori su questo con l’aiuto di un professionista. Vedrà poi se l’aspetto della sessualità sarà ancora così rilevante.
Un caro saluto
Dott.ssa Lucia Rinaldi

Lucia Rinaldi Psicologo a Roma

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Cara Maria

Leggendo la Sua lettera mi è venuta in mente questa citazione
"C’è una grande differenza tra il piacere e l’amore. Se ti piace un fiore lo stacchi immediatamente, se lo ami, lo annaffi e ti prenderai cura per sempre" di Kristiano Loshi.

Le chiedo: "cosa intende per SENTIRSI VIVA?"

Il piacere fisico offre una soddisfazione immediata: è tangibile, è misurabile.
Una seconda vita è eccitante, è adrenalica, è coinvolgente.

"Per quale motivo ne sente attrazione?"

Sarebbe auspicabile intraprendere un percorso di psicoterapia al fine di comprendere le ragioni profonde e oggi non consapevoli
(rapporti con i genitori, con i fratelli, rapporti con i gruppi dei pari)
per le quali fa quel che fa sapendo che non la soddisfa
e le crea un certo disagio psicologico.
In bocca al lupo!

Dott.ssa Cristina Fumi
Psicologa-Psicoterapeuta
MIlano

Dott.ssa Cristina Fumi Psicologo a Milano

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Cara Maria,

grazie per questa condivisione di intimità.
Lei "pecora bianca" si racconta qui come "pecora nera" e si/ci chiede se potrà mai essere una buona madre e moglie un giorno , invidiando quelle coppie che si amano pazzamente bastondosi l'un l'altro.
Ora mi chiedo e le chiedo: non c'è forse un ideale romantico che sostiene la sua immagine di moglie, madre e di coppia? Un ideale al quale lei non potrà mai tendere, pur essendo apparentemente agli occhi di tutti molto vicina?
Si descrive come studentessa modello con fidanzati modello. Quando è o è stato importante per lei conformarsi a questi modelli?
Quali sono stati i costi di questa uniformità?
Cosa succederebbe se lei non conducesse più questa "seconda vita"?
Valuti l'opportunità di approfondire queste e altre tematiche accompagnata da uno psicoterapeuta che le permetta di capirne il significato più profondo e liberarsi da questo conflitto.
Cordiali saluti
Dott.ssa Monica Salvadore

Dott.ssa Monica Salvadore - Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Torino

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Buongiorno Maria,

anche io avrei necessità di approfondire con ulteriori domande, come la collega. Ad esempio:

-quando si è manifestato per la prima volta nella sua vita questo suo modo di viversi la sessualità?

-Subito dopo aver consumato l'atto sessuale, nei minuti successivi o nell'ora/e successiva/e come si sente?

-Le sono capitate situazioni in cui era fortemente attivata dal punto di vista sessuale ma ha dovuto differire di molto il passaggio all'azione (masturbazione o rapporto sessuale) rispetto al desiderio che provava? Ricorda come si sentiva? Alle fantasie sessuali se ne accompagnavano altre? Immagini, pensieri di vario tipo?

-Se dovesse immaginare un'incontro occasionale con un'altra persona a fini puramente sessuali, quale/quali caratteristiche, comportamenti, atteggiamenti, risposte, reazioni potrebbero a livello ovviamente ipotetico, farle calare il desiderio o, se la cosa è iniziata soddisfacentemente, farle calare l'eccitazione? Qual'è in sostanza la cosa "più grave" che un eventuale partner occasionale potrebbe fare, dire, svelare, rivelare, rispetto a se stesso o lei per rovinarle tutto?

Sono solo domande per raccogliere ulteriori informazioni
UN SALUTO

Dott. Franco Fusi Psicologo a Milano

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Cara Maria,
grazie per la condivisione di questo aspetto della sua vita così delicato.

Ci sono state delle eccezioni? Dei momenti in cui questa spinta alla sesualità è stata meno intensa? Cosa succederebbe se smettesse di fare sesso con altri uomini?
Provi a riflettere su questi aspetti e, nel frattempo, valuti l'opportunità di una consulenza con uno psicologo: c'è bisogno di esplorare il suo bisogno di sentirsi viva.

Un saluto
Dott.ssa Francesca Fontanella

Dott.ssa Francesca Fontanella Psicologo a Rovereto

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