Separazione distruttiva, come affrontarla?

Inviata da Fabio il 6 ago 2013 12 Risposte  · Terapia di coppia

Buongiorno, cercherò di essere breve.
Un anno fa mia moglie mi comunica dopo 7 anni di matrimonio..13 in totale di fidanzamento ed una splendida bimba di 7 anni che mi vede come un fratello..che non sa più se mi ama..che è confusa e deve capire..nel giro di 2 settimane finisce il mio sogno + grande. Da allora ho solo commesso errori assillandola e chiedendole di ripensarci..dopo due mesi poi è uscito l'altro..cosa che io già sospettavo..all'inizio manifestava quasi disprezzo verso di me..come un ribrezzo a pelle..è come se si fosse riempita di rancore nel tempo e sia esplosa in un colpo solo..mi diceva che era finita per sempre..che dovevamo andare in tribunale a firmare e che dovevamo vendere casa e rifarci una vita. Va a vivere dai suoi..non vuole più saperne..io rimango nella nostra casa nel frattempo messa in vendita..dove ogni angolo mi ricorda quanto siamo stati felici..li dentro..Inutile ogni mio tentativo di riavvicinamento..a distanza di un anno..proprio quando mi inizio leggermente a riprendere..(lei sta sempre con l'altro)..andiamo in tribunale per la separazione consensuale..e lei li scoppia a piangere..io anche..ci abbracciamo e li mi dice prendiamo tempo...magari cambiano le cose...mi sconvolge tutto..(ed intanto continua a stare con l'altro)..le chiedo spiegazioni..prima dice che non se l'è sentita e vuole capire se è la cosa giusta..poi che vuole farlo quando saremo più tranquilli...poi mi dice che in questo anno non le ho dato tregua e modo di pensare..poi mi dice che sarebbe bello un domani riprovarci..che per la nostra bimba non vuole lasciare nulla di intentato..poi che però con questo sta bene,.,poi che le mancano delle cose..poi che è confusa..che vuole tempo che vuole non sentirmi più per capire se le manco..insomma una confusione totale che mi ha mandato in depressione nera..l'unico punto fermo è che con l'altro continua ad uscire e questo dovrebbe farmi capire..poi una settimana fa siamo andati in vacanza insieme con la bimba una settimana..abbiamo anche dormito insieme un paio di notti (caste) ..e naturalmente all'altro non ha detto nulla...io sto impazzendo perché ammetto che darei un calcio alla luna per riavere la mia famiglia unita..e dell'altro non me ne frega niente..o perlomeno ci proverei..ma così rischio di impazzire..non so come interpretare questo suo diciamo mantenere una porta aperta..se lo fa per comodità..perché forse non è sicura dell'altro rapporto..o per cosa..amo talmente mia figlia che morirei per darle un futuro con la sua mamma ed il suo papà insieme...ma sono esausto..vorrei chiudere definitivamente..ovvio che ora non la chiamo e non la cerco se non per nostra figlia..ho smesso di chiederle di riprovarci..ma non riesco ad abbandonare la speranza..non so davvero che fare..ed intanto sono realmente depresso e quel padre sempre allegro mezzo matto che mia figlia ha avuto per 7 anni non esiste più..ed ho paura che questo possa nuocerle più della separazione..io ho 36 anni, mia moglie 31.
Anche solo un parere è bene accetto..grazie!

capire

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buongiorno Fabio
leggendo il suo messaggio mi sono chiesta quale possa essere il vissuto di sua figlia. lei ha descritto una situazione molto confusa e sofferta, che difficilmente può essere decifrata e capita da una bambina. le consiglio di cercare di rendere più semplice la situazione con sua moglie agari facendovi aiutare con una terapia di coppia o un percorso di mediazione familiare.
inoltre mi sembra importante che il rapporto con sua figlia rimanga stabile (lo so che è difficile) e indipendente dalla confusione intorno. magari potrebbe essere utile rivolgersi ad una psicologa infantile per capire meglio come sta sua figlia e come aiutarla in questa situazione complicata.

cordiali saluti
dott.ssa Manuela Vecera

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Da quanto lei scrive si evince una profonda insicurezza e ambiguità di entrambi: sua moglie le chiede di riprovarci ma non lascia l'altro, lei vuol chiudere "la porta" ma poi accetta di trascorrere insieme delle vacanze, nella stessa stanza, sperando in un vostro riavvicinamento.Si rivolga ad un professionista che può aiutarla a far maggior chiarezza dentro di sè e soprattutto può supportarla in un momento che (data l'alta ambiguità) può rischiare di trascinarla nella confusione estrema con ripercussioni negative anche nel rapporto con sua figlia. Si ricordi che i bambini sono delle spugne e vivono tutte le contraddizioni dei loro genitori con grande sofferenza..I bambini non hanno bisogno per crescere sani ed equilibrati di genitori che stanno insieme a tutti i costi: la non autenticità delle relazioni, la contraddizione tra ciò che mamma e papà mostrano e ciò che realmente provano portano i figli a crescere nella confusione emotiva predisponendoli a relazioni future complicate e non sempre equilibrate. Al contrario avere vicino (anche se non più coppia) genitori che si danno l'opportunità di costruire nuove e sane relazioni, non avendo paura di nascondere le difficoltà ma mostrando soprattutto la capacità di riparare ai propri errori può aiutare i piccoli nel farli crescere fiduciosi negli altri e nelle relazioni affettive. Si può essere ottimi genitori anche se separati e pessimi anche se in coppia. Non cada in trappola dei sensi comuni, cominci a pensare realmente al suo benessere emotivo (sua moglie è adulta abbastanza per affrontare da sola le sue scelte e decisioni): di conseguenza vedrà riflettere benessere anche in sua figlia.

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14 AGO 2013

Logo Dott.ssa Elena Arestia Dott.ssa Elena Arestia

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Buongiorno Fabio
i suoi timori e i suoi dubbi sono frutto anche della sua sofferenza e della preoccupazione per sua figlia. proprio perchè è molto legato alla sua bimba le consiglio di iniziare da se stesso, di cercare di riemergere dalla nebbia in cui si trova, magari anche con l'aiuto di una terapia.
dopotutto i supereroi sono coloro che riescono a superare le situazioni difficili.. vedrà che anche sua figlia pensa la stessa cosa.

Cordiali saluti
dott.ssa Manuela Vecera

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13 AGO 2013

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Gentile Fabio,
il fatto che lei si si rivolto ad uno psicologo è senza dubbio l'inizio di una fase in cui è riuscito a prendere in mano la situazione e occuparsi di sé, del suo equilibrio e della sua sofferenza, per poter poi anche rimanere quel saldo punto di riferimento per la sua bambina. Il fatto che la bimba non manifesti in maniera eclatante segnali di disagio non esclude il fatto che stia vivendo a sua volta un grande dolore ed è importante che possa contare ancora su entrambi i genitori, se non come coppia coniugale come coppia genitoriale. In bocca al lupo, dott.ssa Lucia Mantovani, Milano

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12 AGO 2013

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Buongiorno,
al momento la mia paura più grande è proprio per mia figlia..oltre a dover affrontare la separazione dei genitori, oltre la vendita della casa..si trova al momento ad avere un padre depresso che è solo lo spettro di quel che era..io..che ero il centro del suo mondo..il suo papi..quell'uomo che ogni bimba adora e vede indistruttibile..che esempio le sto dando...come farà a crescere sana con un depresso come me come esempio? ...quando conoscerà il compagno della mamma...sicuramente in buona salute mentale e pieno di entusiasmo..ho paura che si attaccherà più a lui che a me...ci provo credetemi..ma non ho volontà..mi pesa alzarmi la mattina...nn riesco ad andare a fare spesa..non riesco a fare altro che rimuginare il passato..addossarmi tutte le colpe..sfogare la rabbia su me stesso..vedo il futuro solo nero..e quando guardo la mia bimb negli occhi..mi viene da piangere.

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8 AGO 2013

Fabio

Gentile Fabio, dal suo scritto emerge una grande confusione, proveniente da sua moglie e alimentata anche da lei. Mi sembra importante per lei, come persona, rivedere questa relazione, comprenderla a fondo e prendere una decisione in merito. Una chiarezza in tal senso potrebbe aiutarla a prendere una decisione: chiudere questa relazione o chiedere alla sua compagna di riprovarci a delle condizioni protettive per lei stesso. Questa chiarezza aiuterebbe lei a riprendersi la sua vita e farebbe bene anche alla sua bambina. Un caro saluto Dott.ssa Rossella Grassi (studio Amorevol-Mente Bergamo - Milano)

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8 AGO 2013

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Carissimo,
Le indicherei di ripartire da se stesso per il suo bene e per quello di sua figlia. C'e' un bel libro che racconta la storia di una bimba con genitori separati dal titolo "predisporre percorsi di gioco" cada editrice kimerik. Cordialnente, dr. Cisternino

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7 AGO 2013

Logo Dottor Antonio Cisternino MDPAC Dottor Antonio Cisternino MDPAC

481 Risposte

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Buongiorno gentile Fabio,
Le suggerisco di iniziare al più presto un percorso di sostegno psicologico individuale che l'aiuti a riprendersi dalla pena e dalla delusione che sta vivendo. Poi più avanti potrà proporre a sua moglie una terapia di coppia. Ma solo quando Lei per primo abbia ritovato la sua essenza personale.
Cordialmente

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7 AGO 2013

Logo Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta

1715 Risposte

2785 voti positivi

Innanzitutto grazie per le risposte.
Si..la situazione è davvero complessa..perché lei con il suo modo di fare non mi permette di mettere la parola fine definitiva. Certo la presenza di un altro uomo dovrebbe già comunicarmi tutto. Ma allora mi chiedo..perché mi dice ancora quelle cose? Io credo che all'inizio (ci esce già da un anno) le relazioni siano al loro massimo ed io ero convinto che fosse innamorata persa di questo ragazzo..ma allora come fa a mostrare ancora dubbi..addirittura dirmi che vuole vedere se le manco...stando con lui..o è matta o mi vuole torturare o non so..io dico che due persone che si separano..non si comportano così o perlomeno non chi prende la decisione..certo io dimostrandomi sempre disponibile non faccio un bel gioco..nel senso che non le permetto certo di capire...la nostra bimba invece..non mostra alcun segno di disagio e questo ad essere sincero mi preoccupa un po'..nel senso che lei è solo e sempre impegnata a non fare torti a nessuno..se lei sta 2 gg con mamma vuole poi stare due gg con me..se fa un disegno a mamma deve farne poi uno a me..trovo strano che una bimba abituata a vedere i suoi genitori sempre uniti..sempre abbracciati, sorridenti (perché questo era fino quasi alla fine) non manifesti nulla...e le poche volte che timidamente provo a farla parlare..lei svia subito il discorso..inoltre mi preoccupa molto il fatto che il ero il centro del suo mondo..nel senso che per ogni cosa lei veniva da me piuttosto che dalla mamma..io ero il gioco ma anche la parte seria..con me cucinava, leggeva, imparava mille cose e si rideva sempre come dei matti..ora nonstante il mio impegno sono cambiato.. (soffro di depressione e sto valutando anche la possibilità di assumere farmaci che mi aiutino un po'). Ho iniziato a vedere una Vostra collega..che appunto mi ha consigliato di aiutarmi con una terapia farmacologica..e mi ha chiesto quale sia il mio reale obbiettivo ora: il mio obbiettivo è stare bene..dare un padre degno di essere chiamato tale a mia figlia ma nel contempo non mi vergogno a dirlo il mio obbiattivo è anche riprendermi mia moglie..anche se è un impresa disperata. Purtroppo in questo anno leho dato un immagine stereotipata di me..cercandola insistentemente..a volte qualche lacrima..le ho mostrato un uomo senza le cosiddette..e triste e depresso senza lei..chi lo vuole un uomo così? Consiglio della Vostra collega..se realmente voglio provare a riaverla..staccare i contatti (ridurli solo a quelli necessari per la bimba) e farmi i fatti miei..ignorarla del tutto e fare "come se non mi importasse più di lei"..certo è dura...ma nel contempo non vorrei vivere di speranza e di illusioni..che non mi permettono di staccare del tutto.

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7 AGO 2013

Anonimo

egregio signor Fabio,
situazioni penose come la sua necessitano comunque del professionista. per una maggior tutela personale anche du due: psicoterapeuta per il suo equilibrio emozionale e abilità gestionali della situazione unitamente allo psicologo legale
dr paolo zucconi, sessuologo clinico e psicoterapeuta comportamentale a udine

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7 AGO 2013

Logo Dr. Paolo G. Zucconi (sessuologia clinica & Psicoterapia) Dr. Paolo G. Zucconi (sessuologia clinica & Psicoterapia)

1087 Risposte

1548 voti positivi

Buongiorno Fabio, certo la situazione e' piuttosto complessa...
Nella sua lettera tra l'altro non dice come sta la bambina, quali emozioni manifesta, quali spiegazioni le sono state date, etc...
Pensare va bene ma non per un tempo infinito... Io vi consiglierei una terapia di coppia che vi aiuti a mettere a fuoco le problematiche che ci sono state cosi' come le cose belle che ancora vi uniscono e cio' che desiderate da un partner, per capire se avete ancora delle possibilita'... O se occorre prendere una decisione ferma, con coraggio.
Tantissimi auguri
Dott.ssa R.M. Scuto

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7 AGO 2013

Logo Dott.ssa Rosa Michela Scuto Dott.ssa Rosa Michela Scuto

76 Risposte

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Gentile Fabio,
da quello che scrive sembra che la decisione di sua moglie di lasciarla non sia vissuta da nessuno dei due come definitiva, ma, come lei stesso riconosce, forse questa situazione di incertezza e indefinitezza risulta più nociva di una separazione "definita e definitiva", sia per voi come coppia sia per la vostra bambina. Considerando i margini di ripensamento di sua moglie, che segnalano comunque la permanenza di un forte legame tra voi, mi chiedevo se non aveste valutato la possibilità di una consultazione ed eventuale terapia di coppia, per capire quali siano le difficoltà che hanno portato al momento di crisi e capire se e come poterle superare. Un cordiale saluto, dott.ssa Lucia Mantovani, Milano

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7 AGO 2013

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