Separazione, abbandono

Inviata da GiovanniCarenzi · 4 dic 2020

Buongiorno, sono un uomo di 33 anni e 8 mesi fá sono stato lasciato in malo modo dalla mia ex compagna, insieme abbiamo un figlia di quasi 4 anni.
Il nostra relazione è durata 5 anni, siamo subito andati a convivere, primo anno molto bello vissuto da innamorati, (lei prima di me a sua detta era una donna molto fredda con i compagni, con me l 'esatto opposto, osservazioni oltre sue, pure dette da amiche e sua madre) molti viaggi, molto entusiasmo di coppia e molta complicità e abbiamo cercato la genitorialità, subito arrivata, lei prima di me era fidanzata da molti anni con un ragazzo, che puntualmente negli ultimi anni tradiva e io che sono stato l ultimo suo amante, sono stato la persona che l ha portata via definitivamente da lui, avevano pure comprato casa insieme da neppure un anno.
Con la gravidanza iniziamo a scricchiolare, ma il cambiamento profondo è avvenuto alla nascita di nostra figlia, io molto presente in casa per il tipo di lavoro che faccio, ma nonostante tutto quello che ci immaginavamo di bello, si è trasformato tutto in una mala sopportazione, lei ha avuto la famosa crisi post parto, che è perturata negli anni, non godendosi in pieno la crescita della bambina, molte cose la avvilivano e io ero diventato la causa principale delle sue debolezze, da subito, mi diceva frasi che tutto non sarebbe tornato come prima, che la donna che era nel primo anno non sarebbe più tornata e pure il sesso che c era, non sarebbe stato più quello di prima, queste sue osservazioni hanno influito negativamente nella coppia, allontanandoci sempre di più e portandoci a fare molte discussioni, lei è figlia di separati, i suoi genitori si sono separati durante la sua adolescenza e per più di 10 anni lei non ha più voluto avere rapporti col padre e tutta la famiglia paterna, la madre che ha subito la separazione a distanza di quasi 20 non hanno più avuto rapporti di comunicazione, nonostante lei abbia un compagno.
Lei mi lascia per sua motivazione per incompatibilità di carattere e spinta dalla madre, ma subito dopo mi accorgo che la vera spinta emotiva è stata l'avvicinamento ad un suo collega, mi accorgo di tutto subito, leggendo messaggi, in 20 giorni si scambiavano dichiarazioni d'amore e anche il lato sessuale che per lei con me era finito, e che mi urlava che non sarebbe più tornata la donna di prima, psicologicamente, si riattiva in modo energico.

Io ora con lei non ho nessun tipo e non voglio nessun tipo di confronto, troppi litigi post separazione e troppo disgustato dal suo comportamento, comunichiamo solo x mezzo mail per la bambina e siamo in mano agli avvocati per l 'affidamento di nostra figlia, nei primi 2 mesi ho provato a ricostruire il legame famigliare, ma in lei non c'era più nessun tipo di affetto, solo un odio vero, cattivo e profondo.
Io ne ho molto sofferto e continua a farlo è diventata un ossessione questa mia situazione, per mia figlia che riesco a vedere ma non come vorrei, per come ha deciso di rompere il nostro legame e soprattutto non mi perdono il fatto di averla scelta per costruire una famiglia, quando conoscevo bene il suo passato, io sono stato la sua terza convivenza e ha sempre lasciato lei i suoi ex.

Ora siamo perfetti estranei, lei mi ha buttato via come una scarpa vecchia, subito dal primo giorno che mi ha detto la classica frase, non ti amo più, da lì è partita la sua storia clandestina col suo collega ( penso che non possa uscire allo scoperto, visto che sul lavoro faceva una sorta di tavola rotonda, parlando male di me, con molti colleghi/e e lui presente) che tra l altro non rispecchia per niente i suoi standard selettivi, si è fatta conquistare nel nostro momento più buio di coppia con i classici messaggi di supporto e benevolenza, rispolverando in lei le attenzioni che da me non avvertiva.

Io mi chiedo dopo tanti mesi e la consapevolezza che non sarebbe durata, che lei è donna di pochi valori morali, come mai io soffra ancora così tanto.

Grazie infinite per chi mi aiuti a capire.

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Miglior risposta 5 DIC 2020

Buona sera Giovanni
é evidente dalle parole che ha scritto il suo grande investimento in questa storia, che da subito però è partita, da un tradimento (della sua ex con il precedente compagno) e si è conclusa nel modo analogo. Questa donna, per problematiche legate forse alla sua storia di vita e per caratteristiche personali, fatica a creare legami SERI e soprattutto DURATURI. La sua sofferenza è comprensibile soprattutto perché c'è una figlia, che subisce suo malgrado, l'intera vicenda. È comprensibile la sua DELUSIONE per aver creduto che le cose, con lei, potessero essere diverse. Nessuno di noi può cambiare nel profondo un'altra persona, se LEI non vuole cambiare perché non percepisce il problema. Questo è quello che è successo nella Vs relazione.... La sua ex compagna ha continuato ad essere la donna che ha conosciuto 5 anni fa, la stessa che tradiva perché non in grado di gestire rapporti solidi, duraturi e che nel tempo si appesantiscono inevitabilmente di RESPONSABILITÀ e CAMBIAMENTI.... Lei ha creduto, forse di cambiarla, che con lei le cose potevano essere diverse... Che la nascita di un figlio potesse METTERE BASI SOLIDE alla Vs storia,ma purtroppo così non è stato... Credo che la sofferenza che ancora sente non sia più legata alla DONNA che ha amato, e che probabilmente non ama più, ma a quello che credeva di aver visto in lei, nel Vs primo anno insieme.... Alla consapevolezza, che forse si sta palesando in lei, che NON è riuscito a cambiarla, come, forse, credeva di poter fare. Non si colpevolizzi per questo, lei ha creduto nell'amore che ha provato, e si è lasciato trasportare.... Ora la sua priorità deve essere sua figlia, cerchi di mantenere un rapporto privilegiato con questa bimba e cerchi di essere il padre che ha sempre desiderato essere. Questo non può negarglielo nessuno.... Le consiglio di iniziare un percorso psicologico che potrebbe essere di aiuto in questo momento per lei così difficile, così da fare maggior chiarezza.
Un saluto
Dott.ssa Andreoni Laura

Dott.ssa Laura Andreoni Psicologo a La Spezia

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7 DIC 2020

I tradimenti e gli abbandoni sono grandi ferite personali.Perchè siamo stati lasciati ?Cosa di noi non va non è andato bene ?Interrogativi che alimentano insicurezze già presenti..Non è più l'amore perduto che ci tormenta ma i dubbi su di noi ed una rabbia che non se ne va... È un lutto che necessiterebbe un approfondimento psicologico per una più agevole elaborazione.Dottssa Harari

Dott.ssa Luciana Harari Psicologo a Milano

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7 DIC 2020

Buongiorno Giovanni. Il motivo per cui soffre tuttora, nonostante abbia messo a tema colpe e significati, è legato alla progettualità di sè. Questa persona è quella su cui Lei ha investito per un progetto che evidentemente sentiva proprio, quello di una famiglia, e ogni passo fatto è andato in questa direzione, dalla convivenza subito attuata alla genitorialità cercata e ottenuta. Il fatto di "essere stato scelto" ha portato, nel tempo, alla consapevolezza pre-riflessiva che poteva durare. Con "il senno di poi" Lei torna sulla storia passata della ex compagna e si colpevolizza: aveva un'occasione e ha scelto la persona sbagliata. Oggi il progetto famiglia non Le appare più percorribile e resta quindi la colpa dell'errore, che toglie possibilità esistenziali e resta lì, a significare in modo reiterato una scelta che non può cancellare. Ci sono da mettere a tema le scelte fatte, da un lato, e da ricostruire un progetto dall'altro. Questo sarà possibile dando un senso alla storia ma anche e soprattutto aprendo nuove possibilità d'azione e di mantenimento di sè, a partire dalla genitorialità (perchè Lei non smetterà di essere padre). A 33 anni è più che fattibile - ma sarebbe interessante sapere cosa Lei percepisce in merito a questo, perché la sensazione è che Lei viva una chiusura esistenziale in questo momento. Valuti di contattare un terapeuta. Cordialmente, DP

Dott. Daniel Michael Portolani Psicologo a Brescia

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5 DIC 2020

Buongiorno Giovannni, mi dispiace molto e il fatto che lei soffra è normale probabilmente perché lei aveva davvero investito in questa relazione con l'aspettativa di essere ricambiato con una famiglia forse che ha sempre cercato. Purtroppo questi eventi di vita sono molto dolorosi e lei si sta prendendo il suo tempo per elaborarlo e sono sicura che se lei riuscirà a lavorarci sopra, anche con l'aiuto di un professionista, tutta questa rabbia un giorno sarà meno intensa e lei potrà riprendere in mano la sua vita in tutto e per tutto. Indietro purtroppo non si può tornare ma c'è il presente e c'è anche un futuro. I suoi sentimenti di essere stato deluso, tradito e abbandonato li comprendo appieno, credo anche come dice lei che sarà molto difficile anche per sua figlia che è molto piccola e di certo ha bisogno dei suoi genitori, uniti o separati che siano. Capita che dopo la nascita di un figlio la coppia inizi a mostrare delle fragilità che se non vengono condivise diventano delle fratture molto profonde che spesso non riesco ad essere riparate. Le consiglio di iniziare un percorso psicologico cosi che possa comprendere al meglio quello che sta vivendo. se avesse bisogno rimango a disposizione.

Un caro saluto,
dr.ssa Elisa Bertilorenzi

Dott.ssa Elisa Bertilorenzi Psicologo a Massa

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