Senza speranza

Inviata da Miriam · 7 ago 2015 Terapia di coppia

Buongiorno,
ciò che mi spinge a scrivere su questo blog è la disperazione. Da un anno sono intrappolata in una sofferenza che non sembra avere fine.
Ho intrapreso una storia con un uomo sposato. Ovviamente, come penserà la maggior parte della gente, è finita. Me la sono cercata.
Ma quello che mi tormenta è il fatto di essere stata ignorata fin da subito dopo la rottura. Un'indifferenza tagliente. Lavoravamo insieme, mai una parola, solo un saluto tra i denti. E pensare che i primi momenti pensavo che mi volesse davvero bene. Quest'anno non sono andata a lavorare nella stessa ditta, ma lui non mi ha nemmeno mandato un messaggio. Io potrei essere morta, scappata...a lui ormai non interessa più. Ho una mia attività, sono la titolare dell'azienda, ma niente riesce a gratificarmi. Oggi gli ho scritto perché sua moglie visualizza il mio profilo di un social con il suo account. In più ha il mio numero. È stato gentile ma distaccato. Non mi ha chiesto nulla. Era tutto falso. I regali, le cene. Gli ultimi mesi senza fare sesso.
La moglie, nel caso avesse dei dubbi a riguardo, ha lui che la conforta, che le ribadisce quanto lei sia speciale e che io sono stata solo un errore, un grosso errore. Da evitare! E a me chi ci pensa? Sembra di pagare per una colpa enorme. Ho sbagliato anch'io e lo ammetto. Ma sono sempre stata in buona fede. Mentre lui, per ferire lei, diceva a me quanto mi volesse bene. Quando finirà questa punizione? Quando i pensieri ossessivi se ne andranno? Se sparissi davvero so che non mi cercherebbe.. tanto vale farlo allora.

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Miglior risposta 8 AGO 2015

Cara Stefy, perchè parla di " punizione " e pretende di essere cercata anche dopo che la storia è finita? Perchè vuole dare tanto valore a quell'uomo e tanto poco a se stessa? L'amore può non essere eterno e, di certo, non obbedisce a pretese, ricatti o condanne avendo senso, credo, solo nella reciprocità. Quanto alla sua sofferenza ( che comunque rispetto ) potrebbe non essere maggiore di quella della moglie tradita e ripresa anche se bisognerebbe analizzare le dinamiche coniugali di quella coppia.
Pertanto la invito a voltare pagina e, se proprio non ci riesce da sola, a farsi aiutare in modo professionale.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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7 SET 2015

Buonasera, vorrei scusarmi per lo sfogo. Sono stata molto istintiva nello scrivere. Il dolore che provavo era autentico, però temevo che un impulso di questo tipo portasse Voi professionisti ad "accusarmi". Invece ho trovato molte risposte positive e di questo Vi ringrazio.
Vorrei scrivere meglio ciò che è accaduto tra noi.

Tutto "inizia" con uno squillo su Whatsapp. Non conosco il numero. Perciò lo salvo nel vano tentativo di riconoscere dalla foto chi possa essere. Dopo 3 giorni scopro che è la moglie del mio ex uomo sposato.
Non essendone sicura mando un messaggio garbato in cui chiedo il motivo della telefonata. Mi viene risposto che ha sbagliato numero. Mmmm..poco probabile visto che su Whtasap si telefona ai contatti già esistenti nella rubrica. Però lascio correre.
Faccio due calcoli e mi convinco che a visualizzare il mio profilo LinkedIn (come avevo scritto in un altro post) sia stata lei e non lui.
Vuoi la rabbia, vuoi la debolezza..mando un messaggio altrettanto pacato a lui in cui lo prego di cancellare il mio numero dalla rubrica di sua moglie. Gli faccio notare anche che usa il suo profilo LinkedIn per visualizzarmi e farmi credere che sia lui.

Si scusa, dicendo che gli dispiace molto e spera non capiti più.
Alla sera mi arriva un papiro di mess da lui, in cui mi racconta che le ha parlato, ma lei ha provato a girare la frittata a suo favore, e lui non le crede. Si è rifiutato di chiamarmi davanti a lei sotto sua richiesta, e mi avvisa che teme possa farlo lei.
Stamattina rispondo un pò meno diplomatica, facendogli notare che io, se avessi voluto parlare con lei, lo avrei fatto molto tempo fa. Aggiungo che quando si è trattato del mio dolore, nessuno ha chiesto la mia opinione a riguardo. Un pò stizzito anche lui, mi scrive che non vuole che io faccia da tramite tra loro due, ma di fare quello che credo in caso in cui lei chiamasse. E ribadisce ancora le scuse.
Mi sono sentita male, così ho voluto che ci sentissimo al tel. Mi ha chiamata ed aveva già cambiato tono.

Sono riuscita finalmente a togliermi qualche sassolino dalla scarpa. Lui, per l'ennesima volta, mi ha chiesto scusa, affermando...udite udite... di essere un uomo senza palle. Perchè, se le avesse avute, avrebbe lasciato la moglie e si sarebbe messo con me. Ma è ,di nuovo, un senza palle. Non vuole però rompere un matrimonio perchè, un domani , mettendosi con me, potrebbe ripresentarsi lo stesso problema e non vorrebbe fare lo stesso, oppure capitare a lui di essere lasciato. In poche parole, per come la vedo io, ha intenzione di lottare fino all'ultimo.

La storia della moglie è nata perchè lui, guardando spesso le mie foto, ha fatto insospettire lei, al punto da cancellargli il mio num dalla rubrica e cercando, invano, di capire chi fossi.
Mi dice che, anche se sono 8mesi che non ci vediamo, mi pensa. E che quando lo fa, gli viene il groppone in gola e sa solo lui cosa prova (o pensa) e se non si è lasciato troppo andare con me, è per paura. Ha sbagliato a non andare oltre il mio atteggiamento che, a suo dire, lo fa "intimorire" e che sarebbe stato doveroso (incalzato anche da me, ammetto), da parte sua, dirmi almeno due parole quando ho deciso di chiudere. Ma per carattere (senza palle, aggiungo anch'io) non l'ha mai fatto.

Non ha mai pensato male di me, anzi, quando parla con me si trova bene e gli fa piacere che ci siamo sentiti.
Andando un pò oltre, mi ha chiesto quando entrerò a lavorare e , scoperta la mia nuova attività individuale, era felice. Mi ha dato un pò di conforto/coraggio/consigli..(non che ne avessi bisogno a dire il vero), ma penso l'abbia fatto perchè a lui fa star male il fatto di non lavorare più da automono.
In ultimo vorrebbe passare davanti al mio ufficio per vedermi e ogni tanto, se vorrò, mi chiamarmi.

Venerdì scorso mi manda una serie di messaggi, un cui si congratula con me per il nuovo lavoro, incoraggiandomi a non mollare mai perchè, essendo brava, sicuramente ce la farò ad ottenere i risultati programmati.

Mi parla di suo padre che sta male e che la situazione lo rende parecchio triste. Cambiando discorso mi ricorda di una mia foto fatta da un'Azienda esterna al nostro posto di lavoro e mi dice che, una volta vista, l'ha voluta conservare. Lunedì, dopo la mia richiesta, avrebbe dovuto spedirmela per email.
Dopo un'ora di messaggi, gli scrivo che l'avrei lasciato lavorare in pace. Si scusa di avermi disturbato con tutti quei messaggi, ma quando mi sente gli fa piacere. In aggiunta, se dovessi invitarlo a vederci, lui accetterebbe.

Dopo tutte queste belle parole, sparisce. I primi giorni non ci facevo troppo caso, mentre ora ne soffro. Rileggo i suoi messaggi per capire se "tra le righe" mi fosse sfuggito qualcosa. Inizio a pensare che lo faccia per lo stesso motivo per cui non ha lasciato la moglie, ovvero perchè è un senza palle, che sente una persona (me) di cui non gli importa, anzi, di cui magari prova schifo, solo perchè ha paura (immotivata), di dirmi le cose come stanno realmente.
Guardando la mia foto ha commentato dicendo che è "professionale" e ha notato che ho fatto crescere i capelli. Io da questo interpreto che non gli piacco più nemmeno fisicamente.
Non pensavo che mi sarei trovata al punto di mettere l'immagine di me stessa nelle mani di un'altra persona.
Cerco di interpretare ogni sua minima parola e questo mi fa perdere la lucidità. Non riconosco più la realtà dalla paura/paranoia.
Sono sicura che il problema non sia lui, ma io. E forse lui se n'è accorto ed è per questo che si è allontanato. Di mio, non sono una persona che si impone, anzi. Sparisco in silenzio. E forse è esattamente questo che dovrei fare, ancora...

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11 AGO 2015

Gentile Stefania,
quello che leggo mi fa pensare che lei abbia sviluppato nei confronti di questa persona una dipendenza affettiva. Quello che intendo dire è che certe volte, aldilà dell'amore e dell'affezione che proviamo verso una persona, creiamo un circolo che ripete qualcosa della nostra storia affettiva precedente. Faccio un esempio, senza affermare che sia il suo caso, non la conosco affatto e quindi devo generalizzare: magari da piccoli con uno dei genitori di riferimento abbiamo sviluppato un attaccamento insicuro (perchè trattasi di genitore poco affettivo, o depresso, o in difficoltà, che non saputo o potuto dare al proprio bambino quella base sicura di cui parlava Bion, bisogno psicologico di base). Tale stile di attaccamento tenderemo a ricercare nella nostra vita affettiva da adulti, per cui ci capita di attaccarci a persone che non ci vogliono, invece che scappare a gambe levate, come il nostro istinto di sicurezza dovrebbe suggerirci.
Le auguro di uscirne presto ...
PS: un piccolo consiglio: se le mie parole le hanno suggerito qualcosa, ci lavori con un bravo collega psicoterapeuta ad indirizzo analitico.
Buon proseguimento

Dott.ssa Torti Elisabetta Katia Psicologo a Sampierdarena

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11 AGO 2015

Cara Stefy, purtroppo ogni volta che entriamo dentro una relazione dovremmo tenere conto che può finire. Cavolo, ma così non ci godiamo la sua magia? Certo, mica dico che dobbiamo pensare che finirà, o se non altro per il fatto che i nostri pensieri influenzano la nostra vita, finiremmo per farla finire davvero. Il punto è rendersi conto che qualunque storia, a maggior ragione una che già parte in netto svantaggio come quella con un uomo sposato, può finire. Alcune persone sono solo comparse nella nostra vita, alcune fanno un pezzo di strada con noi, solo pochissime, a volte nessuna, resta per sempre. Spesso la fine di queste storie ci costringe a fare i conti con l'inevitabile disillusione (ovvero la rottura di un'illusione) e a riprendere in mano le redini della nostra vita guardando dentro sè stessi con più onestà e consapevolezza.

Dott.ssa Chiara Pica - Studio SomaticaMente Psicologo a Grosseto

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8 AGO 2015

Cara Stefy,
soffrire per la fine di una storia d'amore è più che legittimo. Lei dice che è soprattutto l'indifferenza di lui a ferirla e a farla riflettere sull'autenticità dei sentimenti della vostra storia. Per riuscire a scrollarsi di dosso questa poco proficua ossessione, dovrebbe accetare la realtà presente: la storia è finita e il suo ex vuole stare con la moglie. Riparta da questo messaggio, seppur triste e doloroso, perchè è l'unico modo per farsi forza ed andare avanti.
Cari saluti
Dott.ssa Carla Francesca Carcione

Dott.ssa Carla Francesca Carcione Psicologo a Capo d'Orlando

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8 AGO 2015

Gentile Stefy,
a quanto scrive, sembra che lei senta di essere stata "usata" da quest'uomo e sono probabilmente i sentimenti che ne conseguono che la fanno star male.

E' consigliabile perciò che li elabori assieme ad uno psicologo psicoterapeuta. Con questo professionista potrà anche eventualmente indagare i motivi più remoti che l'hanno condotta ad una scelta fallimentare e proiettarsi verso scelte più gratificanti e realistiche.
Cordiali saluti

Valentina Sciubba Psicologo a Roma

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7 AGO 2015

Cara Stefy,
è doloroso essere messi da parte dopo una storia d'amore e la sua sofferenza è legittima. La scelta, dell'uomo che frequentava, di essere distaccato potrebbe anche essere una scelta di tipo protettivo, come a lasciare andare quello che è accaduto per ricominciare a credere nella propria integrità. Questo non implica che la vostra storia non sia stata sincera e importante per lui.

Detto ciò, lei soffre. Non soffra sola e si lasci sostenere da una persona amica o da un familiare. Se la mancanza di piacere ed interesse per le sue attività dovesse persistere, contatti uno psicologo della sua zona.

Un saluto
Dott.ssa Francesca Fontanella

Dott.ssa Francesca Fontanella Psicologo a Rovereto

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7 AGO 2015

Cara Stefy,
la fine di un amore comporta sempre e per tutti un periodo d'intenso dolore. Nel suo caso l'indifferenza di lui aggrava la sofferenza. Mi sembra di capire che ha una buona posizione lavorativa ed è forse questa l'ancora cui aggrapparsi in questo momento, anche se le sembra che non le dia più soddisfazione. Le consiglio, come la collega, un percorso con uno psicologo per elaborare questo lutto. Intanto per placare il dolore provi a scrivere come un romanzo la vostra storia, magari riesce a fare chiarezza su quanto è avvenuto e può avere uno sfogo (quello cartaceo) per lasciare fluire le sue emozioni ed il suo dolore.
Un caro saluto
dott. Cristina Mencacci

Dott.ssa Cristina Mencacci - Psicologa Psicologo a Perugia

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7 AGO 2015

Carissima Stefy,
quando un amore finisce non è mai facile.

Le relazioni con uomini sposati sono complicate da una serie di dinamiche che in genere sono sconosciute a chi è l'altra donna, posizione non sempre facile da mantenere.

Dal suo racconto sembra che la sua vita non abbia più senso, ma come era prima di questa storia? Quali le sue aspettative, i suoi desideri?

Potrebbe rivolgersi ad uno psicologo della sua zona per elaborare quanto accaduto.

Non si lasci trasportare da un periodo difficile, ora le sembra di non avere prospettive,ma e' solo una fase dettata dal momento.

Coraggio.

Un caro saluto,
Dott.ssa Daniela Fornari

Dott.ssa Daniela Fornari Psicologo a Iseo

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