Sento di dover cambiare rotta nel mio percorso di vita

Inviata da Mariarosaria Valente · 15 apr 2020 Autorealizzazione e orientamento personale

Buon pomeriggio. Sono Mariarosaria, ho 25 anni e lo scorso Ottobre ho conseguito il diploma accademico di I livello in pianoforte. Ammetto che questa è una passione che porto da bambina,ma sono anche cosciente del fatto che forse l’ardore di quest’arte viene in me lentamente scemando. La quarantena di questi giorni sta apportando vari cambiamenti nella mia vita e più il tempo passa,più mi rendo consapevole di un accesissimo interesse per la psicologia e il lavoro negli ospedali come psicoterapeuta. Io sono stata in cura da uno psicologo presso l’Ospedale civile della mia città e ogni qualvolta entravo in reparto, consultavo e ammiravo i poster riguardo l’anatomia del cervello, i disturbi mentali e tematiche simili. Infine mi capitò di andare a trovare un’amica ricoverata nel reparto di neurologia...discussi con un neuropsichiatra e da lì ebbe inizio tutto; mi ripromisi di continuare gli studi di psicologia e neuropsichiatria da autoditatta(leggendo manuali e libroni universitari). Ma arriviamo ad oggi... La musica è ciò che amavo fare(ieri), ma che mi sforzo di fare(oggi).E questo l’ho capito da quando ho iniziato a meditare e a dialogare realmente con me stessa. Mi sono posta dinanzi a questo scomodo quesito che mi ha portata a conoscere la nuda realtà dei fatti. Ho scavato per riportare alla luce ciò percui sono finalizzata. Ho riscoperto la voglia di ascoltare,analizzare e comprendere i sentimenti,le emozionii altrui,di ispezionare i processi che portano a realizzare determinate azioni,pensieri; ho ricordato tutte le volte che mi è stato detto “sei una psicologa mancata”. Ho studiato presso un liceo socio psico pedagogico con un eccellente docente di materie di indirizzo che mi aveva caldamente consigliato la facoltà di scienze psicologiche,ma io ero convinta della scelta fatta presso il conservatorio. Poi c’era anche la paura di deludere la mia famiglia e di buttare un talento che oggi mi sento a poco a poco venire meno. Ho frequentato il conservatorio con vero interesse, ma non mi sono realmente mai sentita nel posto giusto. Credevo (e tutt’ora credo)di essere inadeguata a percorrere questa strada(nonostante in molti hanno riconosciuto in me una buona indole musicale) che richiede una personalità eccentrica. Io sono espansiva, ma non egocentrica e stravagante. Ciò che amo è essenzialmente aiutare chi soffre, conoscere il mondo interiore di ciascuno, conoscere i processi biologici ed evolutivi di una tale malattia e ancor di più vorrei fare studi approfonditi sul’autismo. Sto però in bilico....vorrei iscrivermi alla facoltà di psicologia, ma sono limitata dalla mia famiglia la quale pensa che oramai non abbia la giusta età; di ciò ne sono convinta in parte anche io e temo che proprio a causa dell’età non posso accedere al lavoro nelle cliniche psichiatriche. Mi piacerebbe avere uno dei vostri egregi consigli. Seguo la pagina su Instagram e non perdo uno solo dei vostri post che sono stati il supplemento a riscoprire la mia persona. Vi ringrazio anticipatamente.
Mariarosaria

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Miglior risposta 20 APR 2020

Gentile Mariarosaria, nella sua lettera mi sembra di sentir parlare più "livelli": cosa desidero? cosa penso di saper fare? cosa gli altri si aspettano da me? cosa gli altri mi dicono che so fare? La mia percezione è che a volte questi tre piani le parlino tutti insieme e la confondano, infatti riesce ad avere le idee più chiare quando medita e dialoga con se stessa trovando il modo di "far fare silenzio" ai piani che non sente utili (giustamente).
Ora, per poter realizzare un progetto personale è importante fare diversi passaggi:
Definire un obiettivo finale: questa, per lo meno nella mia esperienza, è la parte più difficile ma la più importante perché significa definire in modo chiaro desideri, motivazioni, attitudini e valori. In questa fase i "livelli" si ascoltano tutti ma in modo ordinato.
Occorre esaminare in modo realistico ciò che si connette all'obiettivo. Ad esempio, se l'obiettivo fosse quello di diventare psicoterapeuta, occorre essere consapevoli del piano di studi universitario, dei tempi (lunghi), dei costi ecc... Se sulla base di queste riflessioni, sente suo l'obiettivo finale, allora è necessario creare un piano di azione per realizzarlo.
Le suggerirei di pensare alla possibilità di intraprendere un percorso di orientamento che possa esserle di supporto nella messa a punto del suo piano di azione in modo da iniziare il suo cammino personale, qualunque esso sia, con una bussola solida.
Buona fortuna per tutto.
Un caro saluto, Luisa Fossati

Dott.ssa Luisa Fossati Psicologo a Firenze

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27 APR 2020

Buongiorno Mariarosaria,
in verità la musica ha molte cose in comune con la psicologia...per essere più corretti la capacità di compiere insight, la autoconsapevolezza e pertanto il poter raggiungere forme di pensiero di qualità superiore, capacità metacognitive, si possono ritrovare sia nella formazione dello psicologo e , soprattutto, in quella dello psicoterapeuta clinico, sia nella formazione del musicista, del cantante, così come del poeta/scrittore o del matematico. Sono modalità di vivere la realtà che richiedono pensiero astratto, formazione di immagini mentali e una buona dose di teoria della mente . La musica suscita emozioni e raccoglie dalle emozioni personali il motore per esprimere la struttura dello spartito. Se però non riesce a creare un canale espressivo alle proprie emozione che le permetta di soddisfare ciò che la sua autoconsapevolezza le indica come bisogni o desideri probabilmente farà fatica a sentirsi soddisfatta nel creare intorno al suo vissuto una struttura che lo raccolga. Questo perché l’autoconsapevolezza le indica un obiettivo che non si allinea coi suoi bisogni. Detto questo...ciò non significa che la sua strada non sarà più la musica o che sarà la psicologia. Potrebbe anche esserci un’altra scelta che non riguarda nessuna delle due. Credo che per potersi mettere nella posizione di scegliere le occorra riflettere su cosa l’ha spinta a seguire la musica e perché è stata tanto attratta dalla psicologia. Quale bisogno motiva le sue scelte? Dato che musica e psicologia richiedono capacità comuni forse sono risposte differenti a gli stessi bisogni.. Comunque le consiglio prima di compiere una scelta di parlarne in famiglia o se desidera potrà contattarmi per approfondire .

Saluti.

Dott.re Lorenzetto Claudio Psicologo a Ferrara

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27 APR 2020

Buongiorno Maria Rosaria, le hanno già risposto in tanti ma il suo messaggio mi ha colpito molto! mi colpisce il fatto che a 25 anni dica di non avere più l'età. io non so se lei deve fare la psicologa ma credo che per fare scelte così importanti bisogna saper ascoltare le proprie paure o i propri limiti e dargli la giusta forma. sono paure e limiti che condizionano la nostra voce. può essere che ci sia qualcosa in lei che la sta chiamando in quella direzione e per seguirla, per comprendere cosa è bene per lei, bisogna tener conto che le paure possono affiorare ma non dovrebbero impedirne l'ascolto, non sono da scacciare ma sono da tener ben presenti perché sono parti sue che hanno un senso e parlano e ora le sussurrano che lei non potrà mai... vivere di rimorsi può diventare faticoso. le parlo di parole, suoni, voci perché lei ha dimestichezza con questo argomento! e posso dirle, come già altri, che la musica può avere una forte attinenza con la psicologia e magari potrebbe partire da lì! riconoscendo chi parla durante i suoi sogni da quarantena. e... per darle prova che so di cosa parlo le confesso che io sono diventata psicologa a 43 anni e psicoterapeuta a 47. la psicologia è stata una passione per numerosi anni e solo a 38 ho ascoltato la voce che chiamava da tempo. io sono partita dal corpo per arrivarci e anche lì ho riconosciuto la psiche! le auguro un buon viaggio e se ogni tanto sarà confusa si faccia accompagnare da qualcuno che la aiuta a riconoscere i diversi suoni che la abitano!

Dott.ssa Laura Legora Psicologo a Voghera

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21 APR 2020

Buona sera Mariarosaria
Leggo con molto interesse la sua mail, e una domanda mi sorge spontanea, perche lei non si iscrive nella facolta di psicologia?
E giovanissima, é appassionata alla materia, ha gia degli obiettovi lavorativi, credo che le farebbe bene e credo anche che abbia solo bisogno di una piccola spinta.
Inoltre la musica e l arte vanno di pari passo con la scienza psicologica, potrebbero solo migliorare la sua vita, anche quella di psicoterapeuta( sempre che un giorno diventi mia collega).
Se desidera prendere un appuntamento on line non esiti a contattarmi tramite guida psicologi.
In bocca al lupo
E nn lascia andare un suo sogno, lo realizzi!
Dott.ssa Alice Vacca

Dott.ssa Alice Vacca Psicologo a Quartu Sant'Elena

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20 APR 2020

Mia cara....la quarantena è per tutti noi un momento di grande riflessione, direi che potremmo definirla una risorsa per nuove opportunità .
La musica è un'arte che pochi sanno trasmettere tu potrai conservarla e annoverarla tra le tue molte qualità ...hai la possibilità di arricchire il tuo percorso con una scelta diversa ma molto attinente; seguire le proprie passioni è un dovere che ognuno di noi deve a se stesso..
Ti suggerisco di seguire il tuo cuore e lasciare che le cose accadono...apri le tue braccia al nuovo percorso e assaporane il piacevole gusto della gioia di condividere il tuo sapere con il prossimo .
Le opportunità si presentano ,sta a noi coglierne il giusto valore ....ciò che ti porterà fare una scelta diversa lo potrai scoprire solo vivendo...
In bocca al lupo...

Anna Maria Della Grotta
Medico chirurgo
Psicoterapia ed Ipnosi Clinica Ericksoniana
Terapia individuale e di coppia

Anonimo-168174 Psicologo a Roma

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20 APR 2020

Cara Mariarosaria leggendo il tuo post si percepisce una voglia di perseguire una strada che senti molto tua. Anche l'esperienza terapeutica che hai vissuto sono sicura che tu avrà aiutato a vedere più da vicino tutte le tue passioni e comprendere quale fosse la strada adatta a te. Non c'è un'età per studiare, ognuno ha i suoi tempi e le professioni sanitarie, l di là del percorso universitario sono in continua formazione. Probabilmente i timori dei tuoi genitori nascono dal fatto che tu possa abbandonare la strada della musica, ma sono sicura che mostrando loro le molteplici possibilità di lavoro che coniugano musica e psicologia o psichiatria, possa essere loro d'aiuto per comprenderne l'importanza che ha la musica nel sostegno, riabilitazione e supporto di persone con e senza difficoltà a livello conigitivo o fisico. Io posso riportarti la mia esperienza, che da pianista ho intrapreso il percorso universitario divenendo psicologa e poi musicoterapeuta presso il conversatorio dell'aquila. Attraverso questa formazione ho potuto fare esperienza diretta e coniugare i fondamenti teorici della psicologia dello sviluppo e i potenziali benefici della musica a partire dai neonati fino all'adolescenza. Gli ambiti in cui questi benefici si possono applicare sono molteplici, sarai tu a decidere quale senti più tuo.
Se hai bisogno di confrontarti su altri argomenti o aspetti puoi contattarmi per email ortensiaposa@hotmail.it o al n 3806364264 Sarò felice di aiutarti. Un grande in bocca al lupo...

Dott.ssa Ortensia Posa Psicologo a Chieti Scalo

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20 APR 2020

Penso, come molti miei colleghi, che sia importante che lei capisca cosa desidera fare e cosa è meglio per lei. Ha 25 anni, non è certamente in là con l'età. Conosco colleghi che hanno iniziato il percorso universitario a 30 anni e che lavorano adesso senza problemi.
Penso però che sia doveroso da parte mia fare chiarezza su alcuni punti, che io stessa ho scoperto "strada facendo".
La laurea in psicologia dura 3+2. Solitamente nel +2 esistono già percorsi divisi in lavoro, sviluppo e neuropsicologia. Successivamente è necessario un tirocinio di 1 anno e l'esame di stato per poter essere "psicologi" ed iscriversi ad un albo. Per essere psicoterapeuta è necessario frequentate una scuola di specializzazione (solitamente privata e a pagamento) che dura minimo 4 anni.
Per lavorare negli ospedali, come psicologo assunto, la specializzazione in psicoterapia è obbligatoria.
Di conseguenza, per diventare psicoterapeuta ci vogliono circa 10 anni. Questo per darle un'idea reale del percorso. Tuttavia, come le ho detto, penso che se è quello che desidera può farlo!
In bocca al lupo!

Dott.ssa Alessia Musicò Psicologo a Firenze

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20 APR 2020

Buongiorno Mariarosa le rispondo anche sulla base della mia esperienza personale, ma prima una premessa : a 25 anni è perfettamente in grado di porsi di fronte alle sue scelte di vita in piena autonomia, ascoltando ciò che in lei emerge come bisogno di realizzazione e di espressione di sé. Non può vivere una vita esprimendo i bisogni di un altro, per quanto importante sia, come un genitore; ora l'amore dei suoi genitori si deve esprimere nel rispetto delle sue scelte e non può essere una pressione verso un condizionamento, anche se nutrito da preoccupazioni per il suo futuro. Anch'io ho intrapreso un percorso di studi e poi lavorativo (insegnante) sentendo in seguito che non corrispondeva al mio bisogno profondo, proprio intorno ai 25 anni... Ho trovato un lavoro compatibile con gli studi e mi sono iscritta a psicologia : i sacrifici dello studio-lavoro erano leggeri per l'interesse che sosteneva il percorso. Ho poi intrapreso la specializzazione in psicoterapia, sempre lavorando, e approdato ad una professione che svolgo con soddisfazione da 24 anni. È del tutto possibile. Riguardando indietro sono certa che se fossi rimasta dov'ero sarei stata un'insegnante frustrata ed infelice e non avrei potuto trasmettere cultura con passione. Non era il mio posto e ne ho conosciuto i motivi, anche se ho avuto occasioni sporadiche di svolgere ruoli di formatore, ma non nella forma che avrebbe preso la mia professione se avessi negato a me stessa ciò che sentivo come bisogno. Il punto è qui : non possiamo negarci di ascoltare un bisogno profondo che spinge per farsi ascoltare: sarebbe la negazione di noi stessi e non potrebbe che portarci insoddisfazione profonda. Le sue doti musicali possono restare nel suo patrimonio di talenti ed esprimersi in altre forme, non necessariamente professionali: non sono certo da negare. Ma se sente in modo cosi chiaro una spinta verso un compito, un ambito di intervento, una materia, così come lo ha trasmesso nel suo scritto sarebbe veramente irrispettoso verso se stessa non ascoltarsi. E lo pagherebbe con un'insoddisfazione continua. I problemi pratici si superano se seguiamo ciò che nel nostro Se' profondo si esprime. E poi... esistono anche forme di psicoterapia basate sulla musica.. E sono molto interessanti, soprattutto nel trattamento di forme come l'autismo ( esperienza personale : mia insegnante è stata una delle principali autorità in Italia nella musicoterapia per disabili...). Vada con fiducia incontro al suo sentire : gli aprà lo spazio davanti e tutto scivolerà con facilità. Le auguro coraggio e fedeltà a se stessa.
Dott.ssa Gemma Facchinetti

Gemma Facchinetti Psicologo a Bergamo

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20 APR 2020

Buongiorno Mariarosa, leggendo le sue parole le suggerisco di comprendere a fondo che rapporto hanno la musica e la psicologia con il suo desiderio. Tenendo conto di quanto dice ci sono ostacoli più o meno reali che le impediscono di realizzare a pieno ciò che lei vive. Il rapporto che si intrattiene con la possibilità di autorealizzarsi è un punto focale nella vita umana perchè se non viene compreso questo si rischia in parte di prendere decisioni basate sull'impulso e rimanere nella continua insoddisfazione, in parte continuare a vedere la soddisfazione in ciò che non si ha e non in ciò che si ha. Non sottovaluterei la forza che la musica ha nella sua vita, una forza di cui forse va approfondita la radice affinchè lei possa comprendere che valore ha per lei. Alcune sue parole sono legate all'eredità, al segno simbolico che le è stato donato e in certi momenti della vita il rapporto che si intrattiene con certe nostre "specialità" cambia proprio perchè, passando il tempo si necessita di interiorizzarle in maniera diversa, cioè di continuare a creargli un posto nuovo e personale.
Se vuole approfondire ci sono.

Buona giornata
Denise Pantuso

Dott.ssa Denise Pantuso Psicologo a Poppi

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20 APR 2020

Grazie Mariarosaria di esserti rivolta a noi e di aver condiviso con noi il tuo mondo interiore e le tue difficoltà. Quello che realmente conta è capire attraverso quale disciplina, la musica o la psicologia, tu ti senta di esprimere la tua "nota" unica e irripetibile e contribuire a scrivere la sinfonia della tua e delle altrui vite. Tutti noi sappiamo fare tante cose, abbiamo tanti "talenti" da poter spendere, e possiamo spenderli tutti, ma ce n'è uno in particolare che "sentiamo" nel cuore essere il principale, quello per cui siamo disposti a lasciare tutto e ad andare contro tutti, se necessario, perché preme per esprimersi ed incarnarsi. Alle volte è proprio quello appunto che "sembra" più complicato, ma non lo è. Medita e ascolta quello che il Cuore ti dice, la risposta c'è già. Non è mai troppo tardi per seguire e realizzare i tuoi desideri.

Esmeralda Di Bernardo Psicologo a Rimini

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18 APR 2020

Cara Mariarosaria, non è mai troppo tardi per cominciare un nuovo percorso di studi, soprattutto se questo percorso lo senti tuo ed è quello che vuoi fare. Non aver paura di ciò che potranno dire o pensare I tuoi genitori, sono sicura che parlandone con loro tu possa fargli capire che le tue competenze musicali ora possono essere coniugate con un percorso psicologico. Io ho fatto proprio questo iter nel mio percorso di studi. Dopo essermi laureato in psicologia ho decido di intraprendere un biennio di specializzazione in Musicoterapia in conservatorio e così ho coniugato il mio lavoro psicologico con la musica, in quanto nasco come musicista ed adoro cantare. Reinventarsi e sperimentarsi sono risorse che sono esseri umani abbiamo. Metti in luce le tue e si promotrice del tuo cambiamento. Se vuoi avere altre informazioni non esitare a contattarmi.

Dott.ssa Ortensia Posa Psicologo a Chieti Scalo

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16 APR 2020

Cara Mariarosaria,
mi sento di dirle, senza esitazione, che non è mai troppo tardi per seguire le proprie passioni e autorealizzarsi nella sfera professionale.
Credo che con la base di studi musicali parta avvantaggiata in termini di sensibilità e ascolto, che sono due caratteristiche che non possono mancare in un psicologo.
Allo stesso modo, come tutti i lavori, fare lo psicologo ha degli aspetti estremamente interessanti ma anche delle difficoltà come ad esempio un percorso di studi molto lungo (università, tirocini, specializzazione) e una richiesta sul mercato (soprattutto quello pubblico/sanitario) che spesso non soddisfa tutta l'offerta di psicologi presenti sul territorio italiano.

Quando si intraprendere una scelta, passione, determinazione e valutazione delle aspettative sono ingredienti fondamentali affinché la scelta sia più consapevole possibile. Qualsiasi essa sia.

Il sostegno di un professionista in questa fase può essere utile proprio nell'acquisizione di consapevolezza rispetto ai propri bisogni, desideri e progettualità.

In bocca al lupo per tutto! Resto a disposizione per qualsiasi informazione o approfondimento.
Cordiali saluti

Dott.ssa Maria Angela Chiorazzi

Dott.ssa Maria A. Chiorazzi Psicologo a Milano

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16 APR 2020

Le consiglio di intraprendere la strada della musico terapia, quale mestiere migliore per coniugare le sue due passioni? In bocca a lupo

Dott.ssa Daniela Germano Psicologo a Bari

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16 APR 2020

Cara Mariarosa, perchè mai dovrebbe essere troppo tardi? Non lo è mai quando si tratta di seguire quello che sentiamo. Il fatto è che a volte quello che davvere sentiamo è coperto da strati di condizionamenti e desideri o aspettative altrui. Altre volte il nostro sentire si perde sotto razionalizzazioni, paure o sfiducia nelle nostre capacità...
Inoltre, una psicoterapeuta o neuroscienziata con il talento per la musica a me pare magnifica!
Non solo, suonare il piano credo che richieda disciplina, studio ma anche cuore e intuizione, le risorse necessarie per intraprendere una professione in campo psicologico.
Dunque, buon lavoro!

Franca Vocaturi Psicologo a Torino

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16 APR 2020

Gentile Mariarosa,
Mi sento di rimandarle che occorre sempre ascoltare il proprio cuore, tutto ciò che ha costruito è parte del proprio bagaglio di vita. Ciascuno segue un percorso personale e specifico, il prima o dopo in termini temporali è un discorso relativo, di conseguenza sarebbe opportuno comprendere in un apposito setting quali sono i suoi bisogni, desideri, emozioni per se stessa. Comprendo altresì la preoccupazione di deludere i genitori, ma lei ha a disposizione solo questa vita per autorealizzarsi.
Un percorso di counseling anche on Line, potrebbe aiutarla a raggiungere chiarezza.
Resto a disposizione per qualsiasi informazione,
Cari saluti
Dr.ssa Donatella Costa

Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

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16 APR 2020

Gentile Maria Rosaria, la sua inclinazione per il pianoforte la rende in possesso di una passione ma adesso, non si sente realizzata in quanto non fa parte della sua identità professionale. A volte, scopriamo di voler intraprendere un percorso per caso, nel bel mezzo della nostra vita, lei è ancora giovanissima e deve seguire questa sua aspirazione. Non farlo, equivarrebbe a tradire sé stessa e sarebbe un peccato! Le giustificazioni che danno i suoi, del tipo: è tardi, non si troverebbe lavoro, sono ostacoli esterni, in questo caso utili per superarli tramite buona dose di motivazione. Eventualmente, contatti uno psicoterapeuta per parlarne in profondità. La aspettiamo, Forza!

Dott.ssa Flavia La Gona Psicologo a Catania

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16 APR 2020

Gentile Mariarosaria,
Dal suo racconto sembra emergere chiaramente che è stata chiamata da una nuova possibilità che ha sentito come sua. Il progetto di diventare musicista che si era creata probabilmente non è identitario mentre lo sta diventando quello di intraprendere il percorso di studi in psicologia. Alla sua età è ancora aperta questa possibilità nonostante avesse già definito il suo percorso quindi non la faccia cadere, ma ci lavori per realizzarla. In bocca al lupo!
Dottoressa Marta Brocca

Dott.ssa Marta Brocca Psicologo a Favaro Veneto

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16 APR 2020

Buingiorno Mariarosa,
Io parto dal concetto che ieri e domani sono due giorni rispetto ai quali il nostro agire è molto limitato: il nostro potere di azione non si estende neanche a un minuto fa né a tra un minuto, io posso agire solo sull'adesso.
Se adesso chiedi "chi è Mariarosa? Cosa desidera adesso per sé? Quale è adesso il progetto di vita?" Quali risposte ottengo?
Inoltre molte persone intraprendono percorsi di vita diversi dopo un inizio di altro tipo ma ciò non indebolisce la loro formazione o competenza nel secondo campo ma la aplia come potrebbe essere in lei l'uso della misicoterapia.
I pensieri relativi a passato e fututo sono normali, l'essere umano è portato a farli per sua natura ma son tutti pensieri utili ad agire solo nel momento presente ed a favore di esso.
Il mio consiglio è quello di capire quale sia il nostro scopo ora e se ciò ci rende appagati amdare avanti.

Dott.ssa Maria Noemi Ciacci Psicologo a Grosseto

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16 APR 2020

Gentile Mariarosa, il Suo quesito riguarda un aspetto identitario: chi è Lei? Il nostro essere è sempre nel futuro, presso qualcosa (progetto). Il Suo è sempre stato il diploma musicale (essere una musicista). Adesso questo non sembra più essere identitario per Lei, un progetto su cui manteneva il senso di stabilità personale è venuto meno, e si pone il problema di doversi mantenere su altro. Questo altro, che per inclinazione sembrerebbe essere la psicologia, è reso complesso alla luce di fattori esterni che Lei percepisce come rilevanti. Sembra che Lei (come tantissimi altri, ed è un modo come un altro) mantenga il Suo senso di sè alla luce di fattori perlopiù legati all'Alterità, ovvero all'esterno da sè, cui da grande peso (gli altri le dicono che "è una psicologa mancata", i genitori che "pensano che non abbia l'età", modi di dire e luoghi comuni sulla psicologia, ovvero sistemi di regole esterne, ecc.). Lei dovrebbe preliminarmente comprendere quanto è identitario questo percorso, e nel caso, fugare i dubbi relativi (anche tramite una buona psicoeducazione: ci sono molti luoghi comuni e un pò di confusione). Il problema non è "avere l'età giusta", perché un'età giusta non esiste, tantopiù che Lei è molto giovane; ma comprendere quanto è identitario il progetto e quale ruolo giocano sull'eventuale scelta la paura di deludere i Suoi, ad es, o l'idea che "sarebbe troppo tardi", o che serva essere stravaganti per la musica. Servirebbe un buon percorso di psicoterapia, alla luce del quale riprogettarsi con fiducia nel futuro secondo ciò che è la Sua personale inclinazione (ovvero ciò che sente proprio nel corpo vivo, e non tramite idee o luoghi comuni), con rinnovata energia. L'esperienza La aiuterebbe anche a comprendere se è ciò che vuole fare (se ha fatto un percorso psicologico in passato, è differente da uno psicoterapeutico). In bocca al lupo, DMP

Dott. Daniel Michael Portolani Psicologo a Brescia

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