sentirsi strani

Inviata da vincenzo · 18 ott 2012 Autorealizzazione e orientamiento personale

Salve,
sono stato in cura con diversi medici
ma vedo che i miei sintomi di sentirsi strani. Una
sensazione che neanke io so descrivere ma mi sento
una persona che pensa solo di diventare pazzo
ps aiutatemi!

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Miglior risposta 25 OTT 2012

Gentile Enzo,
mi sembra di capire che si sente molto angosciato da qualcosa che non riesce a capire bene. Quando non si conosce bene ciò che ci crea disagio l'angoscia e l'inquietudine aumentano molto. Credo che prima di tutto sia utile per lei cercare ci capire meglio queste sue sensazioni spiacevoli: da quando sono iniziate? c'è stato un evento scatenante o un particolare periodo di stress? aumentano di più quando è da solo o in compagnia? credo che una terapia psicologica possa innanzitutto aiutarla a fare chiarezza e, in una fase successiva, a valutare quale può essere per lei l'intervento terapeutico migliore. Ci riscriva e ci faccia capire meglio!
Dr.ssa Nadia Campagnola

Studio Dr.ssa Campagnola Psicologo a Montebelluna

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23 OTT 2012

Gentile Enzo, credo sia auspicabile che lei inizi una terapia psicologica per comprendere meglio il perchè di questa sua sensazione!
Cordiali saluti!

Dott.ssa Angela Virone Psicologo a Agrigento

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22 OTT 2012

Gentile Enzo,
la sua angoscia è comprensibile e merita di trovare un contenimento e delle risposte. Le suggerisco perciò di rivolgersi ad un professionista che possa aiutarla a fare chiarezza dentro di sé e a ritrovare un buon livello di benessere. Un cordiale saluto, dott.ssa Lucia Mantovani, Milano

Studio di Psicologia Dott.ssa Lucia Mantovani Psicologo a Milano

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22 OTT 2012

Gent.le Enzo,
dalle sue righe si comprende che il suo stato d sofferenza è presente da un po' di tempo.
E che forse non si è alleviata attraverso le terapie svolte.
E' da questo che la porta a pensare di "diventare pazzo"? Perché non riesce a trovare il bandolo della matassa per uscirne? O è proprio l'idea di "diventare pazzo" che le mette angoscia?
Spesso le idee di sé, quello che pensiamo di noi è più terrificante di quanto in realtà è.
Non demorda. Forse le terapie affrontate non erano della misura giusta per lei o forse si sono bloccate per qualche motivo. Le posso da qui solamente consigliare di non abbattersi, ma di ricontattare il terapeuta di cui si fida di più e parlargli di questo che scrive. Oppure ve ne sarà un altro di nuovo, con cui iniziare un altro cammino , che la sostenga in questa sua sofferenza.
un cordiale saluto

Dott.ssa Elisa Fagotto Psicologo a Portogruaro

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19 OTT 2012

Buongiorno Enzo,
bisognerebbe capire quali siano i sintomi in modo più specifico e che tipo di terapia lei abbia finora intrapreso...
E' probabile che oltre ad una sua vulnerabilità psicologica... Ci siano dei fattori altamente stressanti nella sua vita che la portano ad una sensazione di depersonalizzazione come lei descrive....
Provi a rivolgersi ad un terapeuta cognitivo-comportamentale che analizzerà il problema in modo operativo e troverà soluzioni pragmatiche, oggettive e funzionali adatte al suo caso...

Buona vita

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18 OTT 2012

Caro Enzo,
comprendo bene che non deve essere una situazione semplice.
vivere con la paura di diventare pazzo è veramente faticoso, probabilmente si traduce in una non vita!
Tutto è all'insegna di quanto succede e potrebbe succedere, un pò come camminare su un campo minato. Ci si immobilizza terrorizzati o si torna indietro.
Capisco bene che non stia andando da nessuna parte.
Il sentirsi strano in sè e per sè può voler dire molte cose, sentire sensazioni nuove e sconosciute, sentire sensazioni che non si sanno catalogare, sentirsi diversi dagli altri, ecc.
Qualunque cosa sia, deve essere visto nel contesto della sua persona e della sua vita ed è un sintomo come tanti altri, un segnale che chiede attenzione e comprensione. Non è migliore nè peggiore dell'attacco d'ansia, di panico, delle ossessioni, della bulimia, ecc.
Per cui, è necessario un complesso lavoro terapeutico, sicuramente psicoterapico e non so se anche farmacologico, questo verrà valutato dallo specialista che sceglierà.
Probabilmente, occorrerà un impegno anche nella sua vita concreta, nel cambiamenti di impegno nelle attività e nelle relazioni.
In ogni caso, è necessario che lei si fermi, si fidi e che lavori su sè, facendosi aiutare da professionisti. Deve pensare che si può andare anche se il terreno è costellato di paure, si acquisiranno le dovute competenze per non cadere sulle mine o ci si preserva da danni irreparabili.
E' possibile andare ed è possibile vivere senza impazzire.
Lei è il primo a doverci credere Enzo!
Questa è la benzina per poter andare avanti e cambiare.

Sabrina Costantini Psicologo a Pisa

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18 OTT 2012

Gentile Enzo,
ciò che riferisce andrebbe senz'altro approfondito, quindi di stabilire l'entità del suo malessere. Vive un momento particolare?
Cordiali saluti

Dott.ssa Roberta De Bellis Psicologo a Gallarate

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18 OTT 2012

caro Enzo, nella sua apparente vaghezza il suo vissuto esprime una evidente angoscia, che assalirebbe chiunque si sentisse strano, alieno nella sua stessa vita.
Fin'ora ha seguito cure prettamente farmacologiche? ha mai intrapreso un percorso terapeutico? le consiglierei di affidarsi ad un professionista in psicoterapia per approfondire i suoi vissuti e le cause che li hanno generati e che, verosimilmente, li mantengono in piedi.
Condividere le sue sensazioni la aiuterà a dargli un nome, a viverle dentro di lei e, forse, a liberarsene.
Le faccio un grosso in bocca al lupo!!
Dr.ssa Alessia Scipioni, roma

Anonimo-126894 Psicologo a Roma

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18 OTT 2012

Egregio signor Enzo,
sentirsi strani in psicopatologia significa tante cose e quindi tante possono essere le cure mirate e risolutive da farsi: dipende tutto dalla diagnosi. Un capace psicoterapeuta sa fare diagnosi e conseguentemente predisporre un piano terapeutico su misura per una soluzione definitiva delle sue stranezze
dr Paolo Zucconi psicoterapia e sessuologia clinica comportamentale a Udine

Dr. Paolo G. Zucconi (sessuologia clinica & Psicoterapia) Psicologo a Udine

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