Sentire le voci

Inviata da Salvatore. 23 apr 2012 16 Risposte  · Disturbi della personalità

Buongiorno, mi capita ormai da tre mesi circa di sentire delle voci. Non ho il coraggio di dirlo a nessuno, neanche al medico di famiglia che mi conosce molto bene. Non so cosa fare, ho paura di impazzire se non faccio qualche cosa.

paura , famiglia

Miglior risposta

Gentile Salvatore,

concordo con la collega Dott.ssa Mostacci nel dirle che il consiglio migliore che possa trovare in questo spazio è quello di rivolgersi al suo medico (anche se ha paura a farlo, si ponga la seguente domanda: per un problema fisico non esiterebbe a contattare il suo medico, giusto? Perchè, allora, temere di essere giudicato negativamente per un problema di diverso tipo che, soprattutto, non dipende da lei? Il suo medico ha giurato di aiutare i suoi pazienti, non farà nulla che possa arrecarle danno) e, successivamente, ad uno psichiatra/psicoterapeuta per indagare l'origine delle "voci" che sente e poter instaurare con lui un rapporto professionale in grado di aiutarla ad affrontare la sua situazione.
Le auguro il meglio per il suo futuro.

Cordialmente

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Gentile Salvatore, credo che debba superare le sue paure di confidarsi con il suo medico di base e farlo oppure, in alternativa, rivolgersi ad uno psichiatra privato o del servizio pubblico che lei non conosce e col quale, forse, può avere meno problemi ad aprirsi. Ritengo più giusta la seconda possibilità (psichiatra) perchè specialista che tratta questo genere di problematica così come ritengo abbia ragione lei nell'esporre i suoi timori. Tanti auguri

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3 MAG 2012

Logo Alessandro Degasperi Alessandro Degasperi

91 Risposte

51 voti positivi

Buon giorno Salvatore, le consiglio di rivolgersi ad uno psicologo per approfondire meglio il suo problema. Cordiali saluti dott.ssa Silvia Parisi di Torino

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2 MAG 2012

Logo Dr.ssa Silvia Parisi Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa Dr.ssa Silvia Parisi Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa

44 Risposte

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Gentile Salvatore,
la "paura di impazzire" è il motore che la può mettere nella condizione di evitare l'insorgere di sentimenti di isolamento, vergogna e diversità. Parlare è importantissimo! Il suo medico di base può essere il primo interlocutore che può darle delle indicazioni preziose per iniziare un percorso di comprensione di ciò che le voci le stanno segnalando.
Cordiali saluti.
Dr.sa Eva Lucchesi Tagliabue

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30 APR 2012

Studio di Psicologia - Psicologia Giuridca - Psicoterapia Psicanalitca

Gentile Salvatore,
la "sua paura di impazzire" è il motore che le permette di iniziare a parlare di ciò che le sta capitando da tre mesi. Parlare è importantissimo, perchè evita l'insorgere di sentimenti di isolamento, vergogna e diversità. Il suo medico di base potrebbe essere il primo interlocutore per un percorso che la mette in condizione di comprendere ciò che le voci le stanno segnalando.
Cordiali saluti.
Dr.ssa Eva Lucchesi Tagliabue

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30 APR 2012

Anonimo

Gentile Salvatore,
la invito a riflettere sulla vergogna che prova: si imbarazzerebbe ad andare dal medico per curare il diabete? non ha responsabilità sul sintomo che descrive e che la infastidisce, mentre potrebbe rendersi responsabile di non cercare di star meglio se non si rivolge ad uno specialista che possa aiutarla non solo con dei farmaci, ma anche con una psicoterapia.
Le auguro di fare la scelta giusta.
Cordialemente
D.ssa Srippoli Valentina, psicologa psicoterapeuta Fano

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26 APR 2012

Logo D.ssa Valentina Strippoli D.ssa Valentina Strippoli

47 Risposte

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Gentile Salvatore,
è molto importante che lei si rivolga contemporaneamente ad uno psicoterapeuta e ad uno psichiatra che la aiuteranno ad affrontare con strumenti diversi questo periodo di difficoltà. In questo momento è evidente che da solo fatica a gestire e comprendere questi eventi, non aspetti dal momento che è difficile che queste voci se ne vadano da sole.
Saluti.
Concetta Rutigliano

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25 APR 2012

Logo Studiothesya Studiothesya

4 Risposte

è importante comunicare questa sintomatologia a qualcuno e le consiglio di parlare con uno psicoterapeuta che la potrà indirizzare per comprendere meglio, cordialmente Dott.ssa Eva Scardone

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24 APR 2012

Logo Dr.ssa Eva Scardone Dr.ssa Eva Scardone

92 Risposte

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Caro Salvatore, comprendo le sue paure e il suo imbarazzo nell'esporre la questione al suo medico di base, tuttavia è necessario affontarla. Magari si stratta di un periodo della sua vita in cui è stato sottoposto ad un surplus di fattori stressanti che in qualche modo hanno scompensato il suo equilibrio, ma deve capirlo ed affrontarlo con un aiuto professionale. Si faccia coraggio. Cordialmente. Dott.ssa Sabina Orlandini

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24 APR 2012

Logo Dott.ssa Sabina Orlandini Dott.ssa Sabina Orlandini

336 Risposte

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Gentile Salvatore,
Credo che sia necessario, se non se la sente, di parlare con il suo medico di base, rivolgersi ad un professionista 'terzo' , psicoterapeuta, che sia in grado di aiutarla.
Se ha fatto questa domanda qui, sicuramente c'e una parte in lei che vuole chiedere aiuto.
La ascolti.
Maria Lucia De VIto.
Lecce

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24 APR 2012

Logo De Vito Dott.ssa Maria Lucia- Psicologa Psicoterapeuta De Vito Dott.ssa Maria Lucia- Psicologa Psicoterapeuta

39 Risposte

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Caro Salvatore,
mi sento di dirle che non è necessario che lei passi per forza attreverso il consiglio del medico di base. Se questo la può in qualche modo frenare, magari per l'eccessiva confidenza, no esiti a cercare da solo uno psichiatra-psicoterapeuta a cui si possa sentire libero di confidare e descrivere la sua problematica. Del resto si percepisce la sua preoccupazione dalla mail, non tergiversi ancora! Cordiali saluti. Dott.ssa Francesca Zoppi

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24 APR 2012

Logo Dott.ssa Francesca Zoppi  Psicologa Psicoterapeuta Dott.ssa Francesca Zoppi Psicologa Psicoterapeuta

112 Risposte

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Salvatore, concordo pienamente con i colleghi che già le hanno risposto. Contatti uno specialista, probabilmente avrà bisogno anche di prendere unaterapia farmacologica ma allo stesso tempo non si limiti a quella, si faccia seguire anche da un bravo psicoterapeuta. Cordialmente - Dott. Silvano Fascia

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Caro Salvatore, credo sia molto importante che si conceda di parlare con un professionista di quello che le sta accadendo. E' qualcosa di molto importante e da non sottovalutare. Non lasci passare del tempo e se non sente di farlo con il medico di famiglia, forse proprio perche' la conosce bene e conosce i suoi familiari ecc. Si rivolga ad uno psichiatra o ad uno psicoterapeuta esterno alle sue conoscenze che sappia ascoltarla e condurla senza giudizio e con imparzialità. In bocca al lupo.

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23 APR 2012

Logo Dott.ssa Cecilia Cimetti Dott.ssa Cecilia Cimetti

131 Risposte

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Gentile utente, sarebbe opportuno che lei prendesse appuntamento con uno psicologo, affinchè riusciate insieme a decifrare questi sintomi ed evitare ulteriori conseguenze; (le ricordo che il fatto di provare vergogna va a decadere in quanto ciò che verrà detto durante le sedute rimane segreto tra lei e d il suo terapeuta).
Cordiali Saluti.

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23 APR 2012

Logo Dott.ssa Angela Virone Dott.ssa Angela Virone

315 Risposte

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Buongiorno gentile Salvatore,
lei ci dice che non ha il coraggio di parlarne al suo medico. Del resto, quale alternativa ci può essere? Non è con consigli on line, generici, senza conoscerla, che possiamo scongiurare con lei la sua paura di sentirsi peggio di come si sente.... Si faccia coraggio e chieda con fiducia al suo medico curante la richiesta per una visita specialistica con uno Psichiatra che indagherà sulla natura di queste voci che sente, riceverà una diagnosi e una cura adatta.
Cordialmente
Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta

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23 APR 2012

Logo Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta

1715 Risposte

2770 voti positivi

Buongiorno, penso che sia importante se non se la sente di parlarne con il medico di famiglia rivolgersi a uno psicologo, su quello che dirà se la può tranquillizzare c'è il 'segreto professionale'. La paura di impazzire e le relative voci potrebbero essere collegate a uno stato ansioso, il precedere di un attacco di panico; ciò è molto spiacevole, potrebbe portare a un circolo vizioso: evitare situazioni sociali al fine di non provare quelle sensazioni spiacevoli
Dott. Piantanida

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23 APR 2012

Logo Psicologia E Benessere Psicologia E Benessere

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