Senso di colpa, stress, ansia

Inviata da Chiara il 28 dic 2018 Ansia

Salve, ho già scritto su questo sito un po’ di tempo fa.
Mi vergogno miseramente di quello che mi è successo anche se non ho deciso io che mi succedesse e questo fa aumentare ancora di più il mio senso di colpa.
Dopo questa estate ho vissuto un periodo di forte crisi con il mio ragazzo, che amo alla follia.
Sono fidanzata da 10 anni e ho sempre sognato la mia vita con lui.
Purtroppo questo anno dopo la nostra agognata vacanza insieme mi sono sentita molto distante da lui. Ogni volta che lo guardavo mi veniva in mente una persona a me cara, un amico che ha sempre suscitato la gelosia del mio ragazzo.
Tutto ciò mi ha fatto sprofondare in un’ansia terrificante. Non mi spiegavo come fosse possibile dopo un periodo di pura felicità avere queste inquietudini.
Ho sviscerato così tanto questi pensieri che mi sono ridotta in uno stato psico-fisico degradante. Ho avuto sicuramente i sintomi del doc da relazione. Ma nonostante ciò ogni giorno mi dicevo di continuare, di andare avanti e combattere per la storia d’amore.
Adesso gli attacchi di panico sono pressoché scomparsi, ho qualche episodio di ansia, ma continuano impersistenti i ricordi legati a questo mio amico che mi generano senso di colpa e derealizzazione.
Non so come fare! Non capisco cosa significhi! Questi sensi di colpa mi sviliscono e mi fanno pensare le cose più negative da fare!
Nonostante ciò sempre più ho ritrovato la vogli di stare con il mio ragazzo, il desiderio anche fisico e a sprazzi la serenità che avevo prima! Ma non riesco a spazzare via questi ricordi che generano angoscia e senso di colpa.
Ammetto che per questa persona ho avuto una cotta da piccola, ma niente di più. Le nostre strade si sono separate e resta solo un grande affetto. Non posso immaginare nemmeno che il mio ragazzo possa scoprire questa cosa, mi sento male al sol pensiero. Cosa devo fare?

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Gentile Chiara, non è facile risponderle. Ho l'impressione tuttavia che dovrebbe intraprendere un lavoro su sé stessa per essere più centrata e rafforzare la sua personalità, in modo da non rimanere vittima così facilmente di ossessioni e sensi di colpa. Per fare ciò sono poco utili i consigli in questa sede, ma bisogna applicarsi con impegno e perseveranza con l'aiuto di un /una terapista con esperienza. Cordialmente
dr. Leopoldo Tacchini

Dott. Leopoldo Tacchini Psicologo a Firenze

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Salve,
Il suo senso di colpa è generato dalla sua mente che cerca di bacchettarla e dirle cosa è giusto e cosa è sbagliato...lei cade nel tranello e si fa del male continuando a chiedersi cosa è giusto e cosa è sbagliato....è così il circolo vizioso non si ferma mai.
Perché invece non prova a vivere il suo presente giorno dopo giorno apprezzando ciò che di bello le offre la sua relazione ?
Forse dovrebbe anche chiedersi come mai si crea questi quesiti ,e a cosa le servono veramente i dubbi per i quali continua a tormentarsi.
Noi esseri umani dovremmo impegnarci a riconoscere più spesso la preziosità di ogni singolo giorno.
Per poter affrontare tutto ciò che la riguarda le consiglio di intraprendere un percorso con un terapeuta di sua scelta .

Cordiali saluti..
Anna Maria Della Grotta.

D.ssa Anna Maria Della Grotta Psicologo a Roma

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Gentile Chiara. 28,
dal suo messaggio emerge una forte attenzione a se stessa, a quello che sente, con diverse "autodiagnosi". La sua attenzione ai sintomi, tuttavia, sembrerebbe distoglierla da quello che potrebbe essere il vero problema: la crisi con il suo fidanzato.

Nella sua descrizione del problema, infatti, c'è solo Lei e quello che sente; eppure nella crisi il suo fidanzato deve -necessariamente- aver avuto un ruolo.
Vede, alcune persone, quando hanno dei problemi, cercano di aumentare il controllo su se stessi. Ma è proprio la sua mente che si sta ribellando a questo controllo.

La soluzione, quindi, non può essere l'autoimposizione di tornare al passato, nè i sensi di colpa che la bloccano in questa situazione, ma affrontare quanto è accaduto nella crisi, dando al suo fidanzato il ruolo e le responsabilità che, al momento, sembra che Lei non volergi dare.

La sua reazione è, quindi, più che comprensibile, se considera che, al livello inconsapevole, sta cercando di dare al suo fidanzato la responsabilità che dovrebbe avere. Potrebbe, infatti, essere questo lo scopo delle immagini intrusive che ha del suo amico.

Tenga presente però che, da un solo messaggio, sebbene ben scritto e chiaro, non è possibile essere certi di questa lettura, che tuttavia le offro per mostrarle che la situazione potrebbe avere radici che forse Lei non sta considerando.

Le consiglio quindi un percorso con uno psicologo, anche online, per far emergere i veri motivi del blocco affettivo che sta riscontrando verso il suo fidanzato ed affrontarli al meglio.

Cordiali saluti.
Dott.ssa Anna Patrizia Guarino

Dott.ssa Anna Patrizia Guarino Psicologo a Ardea

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Gentile Chiara,
È positivo che lei sia riuscita a riavvicinarsi al proprio ragazzo, d'altra parte questa ruminazione mentale la logora notevolmente e alza i livelli di stress. Per risolvere alla radice il problema, è consigliabile intraprendere un percorso di psicoterapia al fine di chiarirsi maggiormente e rafforzare la relazione. I pensieri ossessivi tendono a permanere e le peggiorano la qualità di vita.
Cari saluti
Dr.ssa Donatella Costa

Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

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Buongiorno Chiara,
se non ho capito male, pur non essendo interessata a questo amico, sei ossessionata dalla sua immagine, come fosse una presenza minacciosa che può compromettere la relazione con il tuo ragazzo. In questo caso alla base c'è la paura di rovinare tutto e il tentativo di "difendere" il tuo rapporto, cosa che però è degenerata in un sintomo ossessivo-compulsivo. Capisco la tua sofferenza, che in certi casi diventa disperazione, perché è molto difficile lottare contro i fantasmi della propria mente, ma ti assicuro che non è impossibile sconfiggerli. Esistono tecniche ad hoc e terapie mirate che ti possono insegnare a fronteggiare e sconfiggere queste ossessioni, anziché rimanerne schiacciata, e ti consiglio di rivolgerti ad un terapeuta strategico della tua zona che potrà senz'altro aiutarti. Se vuoi ulteriori delucidazioni puoi chiamarmi.
Cordialmente
Dr.ssa M. Sara Sanavio
Perugia
O via Skype

Dr.ssa M.Sara Sanavìo Psicologo a Perugia

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