Senso di colpa nel primogenito e paura di non farcela

Inviata da Laura · 3 dic 2020

Buongiorno,

Ho partorito con taglio cesareo la mia bimba il 6 giorni fa. Per il covid siamo dovuti rimanere in ospedale sia io che mio marito 4 giorni e non abbiamo potuto vedere il nostro primogenito di 3 anni che è stato per forza di cose dai nonni.

Ora siamo tornati a casa e lui ha ripreso la sua routine "normale" con l'aggiunta della sorellina.

Il problema sono io che mi sento in colpa da morire nei suoi confronti, che ho paura che soffra, che ho paura che pensi che non è più ben voluto da me, che ho paura di non farcela con tutti e due... Ho un sacco di paure insomma e non faccio altro che piangere!
Con la prima gravidanza uguale ma per fortuna dopo 3 giorni mi passó tutto ma questa volta mi sento proprio persa e ogni volta che penso al primogenito mi metto a piangere.

Che posso fare?

Grazie
Laura

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Miglior risposta 4 DIC 2020

Buongiorno Laura, auguri per l'arrivo della bimba. L'arrivo della piccola porta un bel cambiamento nella vostra famiglia e devi darti il tempo con l'aiuto del tuo compagno di trovare un nuovo equilibrio perché da tre siete diventati quattro. Questo è un dato di fatto. In questo momento puoi cercare di coinvolgere il tuo piccolo nella cura della sorellina, per esempio facendoti passare il pannolino, la crema ecc. Devi farlo sentire importante e metterlo nel ruolo di fratello maggiore. Parla con lui quando coccoli la sorellina rafforzando la vostra relazione e spiegandogli che anche quando lui eri piccolo facevi con lui allo stesso modo. Quando in casa c'è tuo marito alternatevi a stare soli con lui facendo delle cose e coinvolgetelo quando siete tutti insieme. Se persiste il tuo malessere, ti consiglio di andare uno psicologo perché questa preoccupazione potrebbe essere più profonda e che attivi altro ed è necessario un intervento psicologico. Non tenerti il tuo malessere dentro, non giudicarti ma chiedi l'aiuto di un professionista.
Buona giornata

Bove Romina Psicologo a Modena

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4 DIC 2020

Buon giorno Laura,
intanto le faccio le mie congratulazioni per il lieto evento, in un momento così difficile per tutti, dare alla luce un bambino è una cosa sempre meravigliosa ed unica, ma posso immaginare anche le preoccupazioni connesse.
Essere lontani da casa per alcuni giorni, non poter vedere il primogenito e condividere da subito con lui l'arrivo della sorellina
perché non è possibile avere "visite" in questo periodo.....i giorni sembrano anni.....perché la preoccupazione, il senso di colpa, rendono tutto complesso e confuso.
E' normale, per una neo-mamma avere momenti di stanchezza, frustrazione, avere il timore di non farcela......perché diventare genitori, anche se lo si era già di un primo figlio, per la seconda volta, porta con se cose diverse, nuove....ci sono emozioni da gestire, tempi da ri-modulare, cose da ri-organizzare....la vita ri-cambia una seconda volta......e per lei tutto questo è avvenuto in un lasso di tempo abbastanza breve, considerando l'età del primo figlio.
I bambini, anche se piccoli ai nostri occhi, hanno moltissime risorse, e sono in grado di affrontare e gestire le novità che la vita gli regala. Il suo primogenito non è da meno, e se lei gli darà fiducia la sorprenderà certamente, mostrandole di essere in grado di comprendere la sua stanchezza e che il suo amore per lui non è cambiato. Perché l'amore nel suo caso si è moltiplicato e non diviso.
Si deve dare il tempo, che è solo IL SUO, per riprendersi dalle fatiche degli ultimi giorni, si deve dare il tempo di ri-organizzarsi anche mentalmente rispetto a tutte le novità che si presenteranno.....e deve anche concedersi la possibilità di "stare male"....perché alcuni giorni non saranno facili.....ma non metta mai in dubbio le sue capacità di madre, che ha già dimostrato di possedere con il primo figlio.
Molte donne soffrono nei mesi successivi al parto, i motivi sono disparati, spesso la sofferenza svanisce dopo poco, spesso dura più a lungo, è importante parlarne, far presente il proprio malessere, chiedere aiuto......perché diventare mamma è un percorso....e come tutti i percorsi possono esserci ostacoli, salite e rovinose cadute......ma anche paesaggi meravigliosi da scoprire, cose nuove da vedere.....è importante ricordarsi che non si è da soli in questo percorso....ma che accanto a noi ci sono anche altri: nostro marito/compagno, i nostri genitori, amici, fratelli o sorelle.......con i quali si DEVE condividere perché ci si deve ricordare sempre, che non si è SOLI.

Le faccio i miei più sinceri auguri, e le auguro di ritrovare preso la serenità necessaria per potersi godere ogni più piccolo attimo, ogni cambiamento dato dalla crescita della sua nuova bambina, e di poterne godere appieno INSIEME e CON il suo primogenito

Saluti
Dott.ssa Andreoni Laura

Dott.ssa Laura Andreoni Psicologo a La Spezia

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4 DIC 2020

Buongiorno Laura, questa volta mi sento di rispondere alla sua domanda non da Psicoterapeuta, ma da mamma, avendo vissuto anch’io un’esperienza simile alla sua.
Quando e’ nato il mio secondogenito, il primo figlio aveva 19 mesi. Non lo avevo mai lasciato un giorno, e quei giorni in ospedale mi sono sembrati infiniti. Pensavo che lui si fosse sentito abbandonato, e temevo il ritorno a casa con il fratellino. I primi mesi sono stati duri, e’ cosi per tutti Laura! Il mio consiglio e’ quello di farsi aiutare, da parenti, da suo marito, se puo’! Inoltre cerchi di dedicare un momento della giornata esclusivamente al suo bimbo piu’ grande, una passeggiata, un gioco voi due soli,il bagnetto.. un momento di complicita’! Non e’ semplice abituarsi alla routine con due bimbi piccoli, c’e da costruire una nuova dinamica in quattro, e a volte si vede una montagna davanti che sembra impossibile da scalare. Non possiamo fare tutto da soli, soprattutto nella prima fase c’e bisogno di essere sostenuti e di sentirci aiutati. L’amore di una madre per i suoi bimbi non si divide, si moltiplica, e non dubiti che i suoi figli sentiranno tutto il suo amore! Ma costruire una rete di sostegno in questo momento e’ vitale, per non sentire tutto il carico sulle proprie spalle. I suoi bambini hanno bisogno di una mamma che fa tutto da sola, ma di una mamma quanto piu’ serena possibile. Se il suo bimbo grande la vede serena, sara’ sereno, e portato a vivere la presenza del fratello non come una minaccia. Ci vuole tempo, e pazienza! Mi tenga aggiornata, se le fa piacere!

Dott.ssa Rosanna Piazza Psicologo a Alessandria

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4 DIC 2020

Gentile Laura,
auguri, la nascita di un secondo figlio tocca un equilibrio relazionale che pone il bisogno di rivederlo e integrarlo.
La separazione e gli eventi Covid credo abbiano comportato uno squilibrio, le sue paure, il sentimento di colpa e forse il sentirsi incapace. Mi sembra altresì che emerga un suo vissuto latente che credo meriti un aiuto psicoterapeutico per conoscere aspetti più profondi, proverei a pensare a chiedere un consulto psicologico.
Rimango a disposizione
Dr.ssa Elisabetta Ciaccia

Dott.ssa Elisabetta Ciaccia Psicologo a Milano

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3 DIC 2020

Buongiorno signora Laura,
può essere che lei stia soffrendo del Baby Blues, quell'alterazione dell'umore nei giorni che seguono il parto.
Se vede prolungarsi il fenomeno del pianto e del senso di colpa, contatti uno psicoterapeuta che la aiuti a ritrovare equilibrio e serenità.
dott.ssa Giuliana Gibellini

Dott.ssa Giuliana Gibellini Psicologo a Carpi

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