Senso di colpa e tradimento

Inviata da bro.fre · 1 giu 2020 Autorealizzazione e orientamento personale

Mi sono infilata in una situazione senza uscita ed è finita anche peggio. Lui fidanzato da 4 anni con una ragazza più piccola, ci siamo sempre visti ad allenamento e finché io ero fidanzata non era mai successo nulla. Poi la mia relazione è finita, male e lui c’era e abbiamo scoperto una forte attrazione reciproca. Abbiamo fatto sesso due volte, entrambe lui si diceva in colpa ma era stato troppo bene e con me non era razionale. Poi c’è stata la quarantena, vivendo in due regioni diverse non ci siamo potuti più vedere, ma ci siamo sentiti e scritti. Lui era molto sentimentale ma molto combattuto, perché la sua relazione è basata sulle cose pratiche e non sul sentimento di cui ha paura, sentimento che per me sapeva che avrebbe finito per provare. Ci siamo sentiti tutti i giorni, poi ha iniziato ad essere sempre più altalenante e io ho sentito che mi stavo aprendo troppo, ma ho continuato a sentirlo, tutti i giorni, anche se quella nicchia di intimità che sentivo con lui mi sembrava svanisse. Il 4 maggio ha rivisto la fidanzata, e non mi ha avvertito, è sparito per due ore, io sono stata come un cane, ho provato a tagliare ma ci stavamo male entrambi e abbiamo ripreso, anche se io ho specificato che per qualcosa di più da me avremmo dovuto parlare a voce appena possibile. Poi una settimana fa hanno scritto in anonimo a lei, ci avevano visti l’ultima volta che abbiamo fatto sesso e ci hanno anche sentiti. Lui è affranto, per averle fatto del male, per avere gestito male la cosa. Il giorno dopo mi scrive per chiedermi di mentire per lui, che aveva sminuito il tutto con un abbraccio e dicendo che non ci eravamo mai sentiti... e lui sa che io vivo malissimo il mentire, quando gli propongo di essere onesti mi risponde male. Al che esce fuori che aveva scaricato ogni interesse come se fosse stato da parte mia e lui mi avesse rifiutata. Mi sono sentita ferita e usata. Poi mi ha contattata lei, che da me smaniava solo di avere la conferma della versione di lui, io sono stata vaga e si è convinta che fosse vera ma che ci fossimo poi sentiti dopo perché c’era stato un interesse. Mi nauseavo e ho scritto a lui che non volevo più avere nulla a che fare con lui, sembrava affranto per avere perso il rapporto con me, ha scritto che lo avrebbe recuperato e sperava lo perdonassi. Ma io stavo male per aver tradito me stessa per lui, per lui che mi aveva usata per uscirne immacolato. La mattina dopo ho scritto a lei, dicendole che me ne volevo tirare fuori, che era davvero uno schifo ma non potevo mentire e le ho mandato le prove che la versione di lui era una balla e ho bloccato tutto, tutti i contatti. Ad oggi lei se l’è tenuto e fanno finta di nulla, mi sento in colpa io per non aver mentito per lui, come se avessi agito male, come se il marcio della cosa fossi io e non so cosa fare.

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Miglior risposta 2 GIU 2020

Buongiorno. Dalla Sua storia emergono sentimenti contrastanti: da un lato una sensazione di ferimento e di essere stata usata, e di aver tradito se stessa per qualcun altro; dall'altro la sofferenza per non "aver mentito per lui" alla luce degli sviluppi tra quest'uomo e la compagna, nonostante Lei dica apertamente che non ama mentire e che Le provoca sofferenza il farlo. Qualcosa non viene riconfigurato a livello identitario e qualche esperienza non viene afferrata nel modo più pieno, comportando significati che tra loro contrastano e non rendono comprensibile i modi in cui si sente. Cosa fare? È necessario ripercorrere le tappe della storia, mettere a fuoco le esperienze, ricontestualizzare i modi di sentirsi: così, potrà dare un senso a una storia che ad oggi La mette in scacco proprio perché La confonde, e che sente in parte "non appartenerLe". Emerge, infatti, una sensazione di "non riconoscimento di se" (Lei dice più volte che non è un certo genere di persona, che ha fatto cose che non Le appartengono, ecc). Solo così sarà possibile mettere a tema quanto successo e riprogettarsi nel futuro Con fiducia e senza strascichi. Ha valutato un percorso terapeutico? Tutti questi aspetti che ho citato sono obiettivi tipici di una psicoterapia e con una guida esperta sarebbe più semplice mettere assieme i pezzi. È un buon investimento per la felicità futura! A disposizione, cordialita. DP

Dott. Daniel Michael Portolani Psicologo a Brescia

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