Sensi di colpa dopo un'arrabbiatura

Inviata da Mamma79 · 5 dic 2016 Psicologia sociale e legale

Buonasera,
sono la mamma di un bambino di tre anni e mezzo molto vivace. Mi capita a volte di reagire in maniera esagerata ai suoi capricci. Oggi per esempio mi ha rotto la stanghetta degli occhiali e la rabbia mi fa accecato. L'ho preso e portato in braccio ma a forza dentro casa appena dentro ha cominciato a staccare e accendere le luci di Natale e li ho perdo il controllo . L'ho preso e l'ho messo sul divano a forza per togliere la giacca e nel frattempo continuavo ad inveire. Adesso sto male perché lui piangeva e mi chiedeva se ero arrabbiata e più gli dicevo si e più lui piangeva mi voleva abbracciare e io gli ho detto no. Adesso mi sento in colpa e credo di essere una pessima madre. Riprendo spesso mio figlio ma come oggi poche altre volte. Come posso fare per non farmi prendere dalla rabbia. Piango e capisco perché mio figlio non è mammone come gli altri figli maschi

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Miglior risposta 6 DIC 2016

Gentile anonima
nessuno è perfetto; gli errori si commettono ma non per questo bisogna crocifiggersi. Con suo figlio è stata ingiustamente dura, ma piangere e poi tornare a fare come prima non serve. Piuttosto lei dovrebbe riflettere sul perchè dei suoi scatti d'ira, in modo che impari dai suoi errori e non li commetta più. Quando si rende conto di aver esagerato, abbia il coraggio di chiedere scusa a suo figlio e l'umiltà di comprendere che lo ha preso come capro espiatorio.
Lei dovrebbe lavorare su questa rabbia che ha dentro e capirne le motivazioni profonde: solo così saprà eliminarla e il cambiamento avverrà naturalmente, di conseguenza.
Le consiglio quindi di rivolgersi ad uno psicoterapeuta che possa darle maggiori e più precise informazioni in merito.
Cordialmente

D.ssa Cristina Giacomelli
Lanciano (CH) - Pescara

Dr.ssa Cristina Giacomelli Psicologo a Lanciano

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6 DIC 2016

Cara Mamma79,
fare i genitori non é sempre semplice e nonostante l'amore che si prova per i propri figli ci sono anche molte altre emozioni che possono entrare in gioco in questa relazione, la rabbia é senz'altro una di queste.
Sarebbe interessante capire meglio cosa prova, quando succede e perché per aiutarla a comprendere tutto questo e a trovare dei modi alternativi di gestire questo rapporto. Non focalizzarei l'attenzione solo su di lei, ma sugli "schemi" di interazione tra lei e suo figlio e viceversa. La invito a contattare un terapeuta della sua zona con cui intraprendere un percorso di questo tipo.
Rimango a disposizione.
Cordialmente,

Annalisa Anni
Psicologa Psicoterapeuta Padova

Dott.ssa Annalisa Anni Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Padova

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Sarebbe interessante capire meglio cosa prova, quando succede e perché per aiutarla a comprendere tutto questo e a trovare dei modi alternativi di gestire questo rapporto. Non focalizzarei l'attenzione solo su di lei, ma sugli "schemi" di interazione tra lei e suo figlio e viceversa. La invito a contattare un terapeuta della sua zona con cui intraprendere un percorso di questo tipo.
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6 DIC 2016

Buongiorno signora, arrabbiarsi è un evento del tutto normale. Quello che la preoccupa è, forse, il sentimento di inadeguatezza e di sconforto che ne consegue. In base a ciò potrei ipotizzare che la rabbia possa essere un segnale di qualche sofferenza profonda. Le consiglierei qualche colloquio con uno psicologo sia in grado di aiutarla a capire quale sia il senso della rabbia e degli altri sentimenti che ne derivano, per un eventuale lavoro psicoterapeutico. Cordiali saluti. Dott. Valentino Franchitti

Dott. Valentino Franchitti Psicologo a Torino

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