sensazione di sentirsi inadeguata e persa

Inviata da Arianna · 20 gen 2021

Salve, sono una studentessa fuorisede al terzo anno di triennale e in teoria dovrei quasi essere vicina al traguardo ma al momento avverto una sensazione di inadeguatezza e mi sento persa. Durante il primo anno sono riuscita a portare a termine quasi tutti gli esami e sono riuscita a vivere bene nonostante la lontananza da casa...verso l'inizio del secondo anno ho però iniziato a soffrire di attacchi di ansia e di panico ed avendo i miei affetti lontani ciò non ha fatto altro che amplificare la situazione. Successivamente ho vissuto periodi altalenanti e mi sono bloccata con dare gli esami riuscendone a dare soltanto due durante il secondo anno. Attualmente con la situazione che stiamo vivendo non riesco a concentrarmi sui libri e avverto un forte senso di vuoto e inizio anche ad avere ripensamenti riguardo al percorso universitario scelto e sento che non è ciò che desidero realmente. è normale avere ripensamenti così tardi? Ho paura del giudizio delle persone e sento che sto perdendo solo tempo e non so dove sto andando e cosa voglio realmente.

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Miglior risposta 22 GEN 2021

Salve, quello che lei racconta è una situazione che capita quando intraprendiamo il percorso universitario che ci porta a cambiare residenza e ad allontanarsi da casa. Ci sono molti cambiamenti e situazioni nuove da affrontare e che lei è riuscita a gestire bene nel primo anno. Sarebbe importante approfondire come mai nel secondo anno ha cominciato a soffrire di attacchi di ansia fino ad avere attacchi di panico. Si è rivolta a qualche specialista che le ha confermato che fossero attacchi di panico?
Per quanto riguarda i ripensamenti sul percorso di studio, spesso arrivano quando abbiamo avuto la possibilità, frequentando le lezioni e studiando, di capire in cosa effettivamente consiste il corso universitario scelto e verso quale professione potrebbe condurci.
Un percorso psicologico può stabilire come obiettivo, soprattutto nei giovani, il chiarimento di motivazioni, scelte di studio o professionali e un miglioramento complessivo della conoscenza personale, per decidere ad esempio di lavorare sul nostro timore del giudizio altrui.
Interrogarsi sulle proprie incertezze è segno di maturità e di capacità di prendersi cura di se stessi, è il primo passo nella ricerca di un benessere psicologico, anche nella decisione di cercare un aiuto o un sostegno per rendere le nostre azioni ancora più efficaci.
In bocca al lupo per tutto.
Dott.ssa Raffaella Gervasoni

Dott.ssa Raffaella Gervasoni Psicologo a Livorno

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22 GEN 2021

Buonasera Arianna, hai bisogno di fare chiarezza. Comprendere il motivo di questo ripensamento alla fine di un percorso di studi. Lavorare sugli attacchi di panico e sul timore del giudizio degli altri spesso legato a vissuti di bassa autostima, scarsa considerazione di sé. Delle sedute di psicoterapia ti potrebbero giovare. Un caro saluto, d.ssa Antonella Ricci

Dott.ssa Antonella Ricci Psicologo a Tivoli

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21 GEN 2021

Buonasera Arianna, le incertezze di cui parla vengono sperimentate da tante persone(soprattutto in vista di eventuali traguardi) e, come Lei stessa ha intuito, l’epoca pandemica amplifica il tutto. A mio parere potrebbe essere utile muoversi su due livelli: prefiggersi obiettivi a breve termine che La impegnino senza stressarla troppo e al contempo pensare di intraprendere un percorso terapeutico che L’aiuti a gestire meglio le difficoltà del periodo (e non solo), a compiere un viaggio introspettivo e a valorizzare le Sue risorse.
Resto a disposizione per eventuali approfondimenti.
Dottoressa Daniela Raffa
(Psicologa-Psicoterapeuta)

Dottoressa Daniela Raffa Psicologo a San Giovanni la Punta

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21 GEN 2021

Salve Arianna, complimenti per le risorse che comunque ha messo in atto per arrivare a questo traguardo universitario, nonostante le difficoltà emotive dettate dalla lontananza dei suoi cari e dell’ansia intesa manifesta in alcuni periodi del suo percorso di studi.
La pandemia, purtroppo, ci ha adattati in una condizione di maggior isolamento sociale e slatentizzato alcuni sintomi, tendenzialmente, già presenti in noi. Mi dispiace per questo, ma credo che debba puntare maggiormente sulle sue capacità personali perchè si evidenziano e le ha dentro di sè.
Le consiglio comunque di appoggiarsi e farsi sostenere da un terapeuta al fine di riflettere maggiormente su di sè.

Forza e coraggio
Dott.ssa Emilj Di Francesco

Dott.ssa Emilj Di Francesco Psicologo a Urbino

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21 GEN 2021

Buongiorno Arianna,

Ricordo anche io un periodo molto simile al suo durante il mio percorso universitario.
Ha chiesto se sia normale. Mi viene da risponderle si, può essere normale, l’importante è provare a cercare delle soluzioni.
Ho sempre pensato che trovare delle persone con le quali condividere, anche parzialmente, le nostre esperienze sia di grande aiuto. A questo punto non starei tanto a rimuginare sul tipo di scelta fatta, ma cercherei di uscire dall’empasse vissuta.
Persone con le quali:
-fissare e rispettare delle scadenze,
-verificare la preparazione 4 gg prima
dell’esame o in itinere,
-prendere un caffè ogni tanto per mantenere un legame
-condividere momenti piacevoli e meno piacevoli.

Spero di esserle stata di aiuto.
Buona giornata e forza!

Dott. Ssa Santini

Dott.ssa Francesca Santini Psicologo a Lissone

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21 GEN 2021

Carissima Arianna, si percepisce tutto il Suo disorientamento e il malessere che descrive. Certo la situazione covid ha appesantito ulteriormente la condizione. Tutto é capire come gestire i propri vissuti per affrontare adeguatamente ciò che sta vivendo. I ripensamenti di cui parla potrebbero essere collegati alla Sua insicurezza e alla Sua difficoltà di essere lontana dai Suoi punti di riferimento, come anche potrebbero essere riferiti a dei progetti di realizzazione differenti, che ha sempre messo da parte magari o non ha mai considerato. E la risposta é dentro Lei. Per questo é importante lavorare su se stessa affinché diventi consapevole maggiormente di sé, e riconosca e sviluppi le risorse necessarie a non lasciarsi sopraffare dagli eventi e dai vissuti.
Le auguro buona fortuna e serenità
Dr.ssa Amanda D'Ambra.

Dr.ssa Amanda D'Ambra Psicologo a Torino

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21 GEN 2021

Cara Arianna, ciò che sperimenta sono normalissimi sentimenti di incertezza dovuti al periodo di vita che sta attraversando, ovvero al cambiamento, al passaggio ad un nuovo ciclo di vita. Lei sta per terminare gli studi e questo magari le pone molti interrogativi su dopo, come ad esempio, fare o no la specializzazione, rimanere fuori sede oppure no. E' questo che pensa? Quando aveva questi attacchi di ansia e panico, cosa faceva? Ritornava a casa? Chiamava qualcuno in particolare? Le pongo queste domande perché aiutano a circoscrivere il sintomo connesso alle relazioni significative che la circondano. Il sintomo ha sempre un significato e un ruolo.
Per il resto, le dico di prendersi del tempo per mettere a fuoco ciò che lei davvero vuole e fare ciò che davvero le dia soddisfazione e piacere. E' giusto scegliere un percorso che le piace, visto che poi diventerà il suo lavoro (idealmente).
Resto a disposizione,
dott.ssa Antonella Bascià

Dott.ssa Antonella Bascià Psicologo a Milano

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