Sensazione di compressione

Inviata da Vincenzo · 30 nov 2020

Buongiorno, sono un ragazzo di 26 anni che sta vivendo un periodo molto particolare, infatti sto terminando l'università..

Tra la difficoltà legate alla quarantena, lo stress dell'ultimo periodo e le paure legate al futuro, negli ultimi mesi ho accusato tantissimo psicologicamente e adesso mi sento come una bomba pronta ad esplodere. Inoltre non sono mai stato uno capace di sfogare le roprie emozioni, anche se da quasi un anno sto facendo un percorso psicologico che mi ha migliorato e ora mi permette di riconoscerle e di accettarle

Tutto ciò mi ha portato anche ad avere diversi problemi fisici tra cui una gastrite che non sembra avere alcuna origine se non quella psicosomatica e una tensione muscolare incredibile, che mi fa sentire bloccato in me stesso.

Il mio problema è che questi sintomi fisici sembrano avere occupato totalmente la mia attenzione.. Sento di avere tantissima energia da spendere ma non so davvero come fare. Sembra che ogni cosa mi dia fastidio allo stomaco, anche il solo mangiare.. Quindi non posso correre, cantare, allenarmi o fare tutte quelle cose che prima mi davano gioia e serenità.

Non so se tutto questo dipenda dal fatto che è praticamente da Marzo che sto sempre dentro casa e passavo l'80% delle mie giornate lì dentro..
Almeno prima avevo gli esami a cui pensare, adesso invece ho solo questa tesi che:
1) non mi piace
2) è banale e non mi stimola per niente

La notte dormo al massimo 6 ore, e spesso mi viene da pensare "tornerò sereno? Riuscirò a fare le cose che un tempo facevo e mi facevano star bene? Troverò un lavoro che mi permetterà di vivere una vita piacevole? "

Vedo intorno a me tantissime cose che stanno cambiando e la cosa mi fa sentire bloccato, frustrato, come se fosse tutto più grande di me..

Un tempo avevo tantissimi amici con cui uscire, organizzavano serate e facevamo tante cose.. Ma sembra che crescendo ognuno pensi soltanto al suo lavoro e alle cose serie della vita.
Sono sempre stato un ragazzo molto giocherellone, capace di rendersi infantile al bisogno, per divertirmi, ma tutti stanno diventando sempre più seri.. Sembra che sia l'unico a non accettare che la vita debba diventare così.. Tutti vanno avanti tranquillamente e si trasformano, io invece vorrei soltanto uscire e divertirmi come facevo un tempo.

Non dico di non voler crescere, adoro l'idea di diventare adulto e avere un lavoro, delle responsabilità e cose del genere.. Ma non capisco perché molti associno il diventare adulti con il diventare persone tristi.. Io ho tanta gioia da voler esprimere con qualcuno ma sembra che non ci sia più nessuno con cui poterlo fare.. Tutti vanno avanti e io no. Sono fidanzato, ma anche con la mia ragazza tutto questo non avviene spesso, perché lei ha ed ha avuto tantissime situazioni stressanti per cui io ho preferito farmi vedere forte, non sfogando mai nulla. Solo di rado siamo riusciti a vivere momenti spensierati.

Vi chiedo scusa, so che ho soltanto tirato fuori un groviglio di pensieri inutili, ma non so più come fare per vedere le cose in modo diverso.

Non trovo qualcosa che mi renda sereno, perché i problemi fisici mi impediscono di fare cose piacevoli e se penso al futuro sto peggio.. Inoltre se "torno al presente" vivo solo noia e frustrazione. Mi sento solo perché appunto mi sembra che tutti abbiano trovato il loro posto nel mondo mentre io no.

Secondo voi i miei disagi fisici sono dovuti ad un blocco emotivo?
Se riuscissi a lasciarmi andare, esempio a piangere e lasciar andare tutte queste tensioni spiacevoli, mi passerebbero?


Datemi qualche consiglio, vi prego, non so più come canalizzare tutta l'energia che ho dentro e mi sono stufato di star così. Non mi sento depresso, anzi vorrei fare tantissime cose perché ho tante energie ma a livello fisico non ci riesco per colpa di quanto ho detto

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Miglior risposta 1 DIC 2020

Buongiorno Valerio, mi dispiace per il momento che sta vivendo. Credo che sia importante che lei ne discuta con la sua psicologa di questi aspetti, lei sicuramente la conosce meglio e la può di certo aiutare. Per noi che siamo da questo lato diventa difficile rispondere a questi quesiti quando c'è già un percorso terapeutico avviato.

Un caro saluto,
dr.ssa Elisa Bertilorenzi

Dott.ssa Elisa Bertilorenzi Psicologo a Massa

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