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Semplici problemi adolescenziali o è depressione?

Inviata da Elisa il 26 nov 2014 Depressione

Salve sono una ragazza di 18 anni, vado bene a scuola e faccio sport agonistico. Mi rendo sempre più conto che ho grossi problemi di autocontrollo. Sono fidanzata col mio ragazzo da 2 anni e fin dall'inizio della nostra relazione ho chiuso tutti i rapporti con le mie amicizie per potermi dedicare completamente a lui. Non che me l'avesse chiesto lui, ma mi sentivo troppo pressata perché il mio cuore (o forse poi ho scoperto potesse essere la mia gelosia e la mia fissazione di avere tutto sotto controllo) mi portava a voler uscire sempre con lui ed ecco che le amicizie sono andate perse per averle trascurate. Più andava avanti il rapporto e più le mie scenate di gelosia aumentavano di frequenza e di intensità. I litigi andavano sempre più degenerando. Ora le cose sono migliorate avendo trovato una compagnia di amici in comune con cui usciamo insieme e avendo chiarito alcune cose. Ma nonostante tutto appena sento il nome di un'altra o sento qualcosa che non mi sta bene, divento un'altra persona e "impazzisco". Dunque le cose non si sono ancora risolte del tutto. Il mio ragazzo non mi ha mai dato modo di dubitare di lui, ma non so cosa mi prenda in quei momenti. Gelosia, possessività, non saprei. Ma odio questo lato del mio carattere che non so controllare. Inoltre ultimamente a casa le cose vanno malissimo. Son sempre stata una ragazza obbediente, ma molto irascibile con i miei genitori. Se mi dicevano "no" a qualcosa diventavo matta, urlavo e piangevo, ma comunque obbedivo. Ultimamente le cose son peggiorate drasticamente. Il rapporto con i miei genitori è altalenante. Un giorno va tutto bene, chiacchieriamo ridiamo ed è tutto apposto, il giorno dopo magari per una discussione io mi altero e inizio ad urlare loro contro, volano minacce, offese e chi più ne ha più ne metta. Loro mi hanno sempre dato ciò che chiedevo, nei limiti del possibile, ma ovviamente durante i litigi reagiscono anche loro probabilmente esasperati dalle mie reazioni. Il litigio finisce sempre in lacrime e subito dopo iniziano i sensi di colpa per me. Ma non ho il coraggio di domandar scusa al contrario di ciò che faccio con il mio ragazzo. Pretendo che tutto passi normalmente. Non so cosa ci sia di sbagliato in me. Inoltre son sempre stanchissima e a volte piango senza motivo o mi sento sola. Oppure sento mancanza d'affetto e voglia di cambiare tutto quanto. Non so cosa sia. Mi rivolgo a voi per farmi un'idea e poter migliorare perché oramai non è più sopportabile questo mio comportamento. È diventato insopportabile anche per me stessa. Potrei esser depressa? Mi spaventa pensarlo.

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Ciao Elisa,credo che più che una diagnosi che ti da una etichetta ma nessuno strumento per aiutarti a gestire le tue difficoltá sia importante fare un percorso di terapia per migliorare le tue relazioni e essere la persona che vorresti essere....pensaci Rimango a tua disposizione. Dott.ssa Elisa Zocchi

Dott.ssa Elisa Zocchi Psicologo a Samarate

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Ciao elisa, la dama da che tu poni "sono depressa o i miei sono semplici problemi adolescenziali" non è di facile risposta perché in questo periodo, l
'Adolescenza il limite tra "sano" e "problematico" è un confine molto molto labile. Spesso anche chi manifesta segni di vulnerabilità non manifesterà in seguito una psicopatologia. Proprio perché l'adolescenza è un periodo di trasformazione è anche un momento critico per l'intervento e spesso una psicoterapia in adolescenza da esiti molto più favorevoli che in qualsiasi altro periodo di vita. Spesso negli adolescenti troviamo impulsivita' , rabbia, passaggi all'atto, disforia, tristezza. E non è detto che questi segni evolveranno verso una patologia. Detto questo, quello che appare evidente nel tuo messaggio è che stai attraversando un momento di malessere. Personalmente mi preoccuperei poco di definirla crisi adolescenziale o depressione ma piuttosto chiederei aiuto. Ti senti male perché non riesci a definire quello che ti succede dentro, se insieme a qualcuno riuscissi a dare un nome alle tue reazioni emotive piano piano riusciresti anche a gestirle meglio. Rivolgiti ad uno psicoterapeuta sul tuo territorio e vedrai che piano piano ne verrai fuori. Un caro saluto e in bocca al lupo

Dott.ssa Ilaria Ortolani Psicologo a Pomezia

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Lei preferirebbe vivere in una maniera libera e spensierata e poter godere a pieno delle sue relazioni e dei vantaggi che le possono dare gli affetti? o preferisce essere vicino alle persone in modo altalenante ed ottenere le cose sempre in un modo che non è quello che pensava lei, arrabbiandosi?
Le consiglio di trovare un modo pratico per risalire a qualche cosa dietro questi comportamenti, sarebbe molto più utile che trovare solo il nome a ciò che la fa soffrire.
Cordialmente,
Dr. Adriano R. Principe
Psicologo, Psicodiagnostica e Clinica

Dott. Adriano Raffaele Principe - Psicologo Benevento Adolescenti Psicologo a Benevento

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Gentile Elisa, le dico subito che non esistono "semplici problemi adolescenziali" questo perchè sarebbe riduttivo pensare che se uno è adolescente allora avrà problemi che si risolveranno ol passare del tempo.
In questo momento lei sta attraversando una fase probabilmente di sperimentazione. Sta comprendendo se stessa rispetto i propri sentimenti di amore, affetto, possessione, gelosia, invidia magari, ansia... Sono momenti difficili nel passaggio dall'infanzia, che ancora in realtà persiste coi suoi movimenti psicologici, e la prossima età adulta.

Se tem di cadere in un stato depressivo si rivolga a unn collega in zona per qualche colloquio in modo da aver un riferimento esterno alla cerchia di amicizie, parenti, fidanzato. Può essere utile riuscire a collegare quello che è stata da bambina con quello che è ora.

Rimango a sua disposizione per eventuali chiarimenti

Dott.re Lorenzetto Claudio Psicologo a Ferrara

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Cara Elisa,
l'adolescenza è un periodo della vita in cui la persona forma la sua identità al prezzo di gioie e dolori profondi. C'è comunque da tenere presente che la sofferenza non deve essere considerato uno stato di normalità e al di là di certi limiti, è importante chiedersi se il dolore è superiore alla possibilità di fronteggiarlo e di non farsi danneggiare da esso. In quello che tu descrivi si legge una sofferenza in qualche modo e soggettivamente ingestibile e il desiderio di comprendere maggiormente alcuni aspetti di sé che portano confusione. Io credo che al di là di un aspetto depressivo, che non è possibile valutare attentamente da qui, potrebbe esserti di aiuto un supporto psicologico in questo momento della tua vita per poter condividere con qualcuno questi tuoi vissuti angoscianti e mettere a fuoco meglio alcuni aspetti di te per comprenderne le ragioni e forse per attuare un cambiamento che ti consenta una vita più serena. un saluto,
D.ssa Ilaria Beltrami, Psicologa Clinica - Roma

Dr.ssa Ilaria Beltrami Psicologo a Roma

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Cara Elisa
la cosa certa è che, in questa situazione di emotività esasperata, tu stai soffrendo molto.
Giustamente ti stai ponendo delle domande importanti e vorresti vivere più serenamente soprattutto quelli che sono i rapporti importanti della tua vita.
Con il tuo ragazzo questa gelosia è fonte di insoddisfazione.Hai bisogno di acquisire molta più sicurezza e conoscenza di comportamenti adatti a gestire le situazioni emotivamente forti.
Con i tuoi familiari hai bisogno di "mettere a punto" atteggiamenti del tutto diversi e
caratterizzati da maggior comprensione e stabilità.
Vivere in modo Armonioso le relazioni è un fatto fondamentale nella vita.
Si comincia a stare meglio quando aumentano il senso di sicurezza personale e autostima.
Quindi penso che devi "lavorare" su questo versante.
Se tu investirai un poco di tempo e ti darai la possibilità di fare un ciclo di colloqui con uno Psicoterapeuta potrai lavorare a questi risultati e certo farai per te stessa un investimento importante.
Credo che, arrivando a sentirti più tranquilla, avrai fatto un grande passo avanti nella tua vita.
Cari saluti
Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicoterapeuta in Ravenna

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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Carissima Elisa,
la gelosia rappresenta per alcuni una prova di amore, per altri un vero ostacolo all'amore. E' un sentimento complesso, che si genera in rapporto all'altro e che lo coinvolge direttamente, ma se la osserviamo più da vicino dopo un po' ci si rende conto che è un condensato di paure di chi la prova.
La gelosia è un modo per tentare di controllare ed evitare il pericolo di una amara delusione, di una profonda ferita che deriva dal fatto che un partner ci possa abbandonare per qualcun altro, a volte uno qualsiasi. Questo aspetto si porta dietro la tremenda sensazione che noi per lui siamo volatili come una foglia al vento e che la forza della relazione sia tanto fragile da poter essere spazzata via solo dal pensare ad un'altra. Ci pensi un po' su. E' così che vuole tenersi vicino il suo ragazzo o crede che sia meglio arrivare ad un rapporto di sicurezza, condivisione, complicità e chiarezza con lui? Sicuramente il rapporto con i suoi genitori ha delle connessioni con quanto sta provando. Provi ad affrontare questo problema con un collega della sua zona e vedrà che riuscirà a cambiare il suo rapporto con il partner arrivando a quella sicurezza che VI renderà felici.
Cordialmente

Dr. Alessandro Montenero - Rimini

Dr Alessandro Montenero Psicologo a Rimini

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Salve Elisa,
leggendoti, provo la sensazione di trovarmi di fronte a chi non ha percorso il tratto adolescenziale in modo adeguato ed in un contesto relazionale idoneo a completare lo sviluppo socio-affettivo. Da qui l'insicurezza di base che si riverbera nell'eccessivo controllo di tutto ciò che ti appartiene, nonché la esagerata ed infondata gelosia nel rapporto di coppia. Non ti vivo come depressa ma piuttosto afflitta da una crescente insoddisfazione. Ti suggerisco caldamente di rivolgerti ad uno/a dei miei colleghi della tua zona e preferibilmente specialista in Psicoterapia dell'Età Evolutiva. Non sarebbe da sottovalutare, in seguito, una esperienza terapeutica in gruppo. L'obiettivo è quello di scongelare vissuti adolescenziali rimasti in sospeso. Rimango ovviamente a disposizione per eventuali chiarimenti.
Dottssa Carla Panno
psicologa-psicoterapeuta

Dott.ssa Carla Panno Psicologo a Milano

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Cara Elisa,
come ricordano alcuni studiosi del settore, “l’adolescenza è di per sé un periodo borderline”, cioè un periodo di alti e bassi, risa e pianti, gioie e sofferenze. E’ il periodo più denso della vita che porta a costruire la propria identità e radicare la personalità. Si è in bilico tra la voglia di sicurezze e protezione e la ricerca di autonomia e individualità. Quindi da una parte potrebbe essere tutto nella norma, dall’altra è anche vero che non c’è nulla di controindicato nell’approfondire meglio la situazione e il disagio che stai vivendo con qualche seduta di persona con un/una terapeuta della tua zona. Potrebbe aiutarti a capire meglio cosa stai passando e avere suggerimenti per gestire meglio le tue emozioni ed esprimerle nella maniera più corretta e produttiva, per te e per il mantenimento dei rapporti.
A disposizione per ulteriori informazioni,
un caro saluto,
Dott.ssa Chiara Francesconi

Anonimo-127163 Psicologo a Fano

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