Semplici fantasie, bisessualità, travestitismo, doc, dipendenza sessuale ????

Inviata da riccardo · 2 dic 2013 Orientamento sessuale

Salve, sono un uomo di 46 anni. Nella mia vita ho avuto solo una relazione seria. E’ stato intorno ai 20 anni, con una ragazza e la cosa è durata alcuni mesi, ma non ci sono stati rapporti sessuali completi. Dunque non ho mai avuto rapporti sessuali né con donne né con uomini, dato che non frequento nemmeno prostitute. Il mio problema è che dall’adolescenza ho degli episodi ricorrenti di fantasie sessuali di carattere intrusivo nelle quali mi immagino travestito con biancheria intima femminile, magari anche con il rossetto, orecchini o altre cose femminili ed avere rapporti sessuali con un uomo.
Queste fantasie a volte sono così intense che sono portato a masturbarmi con tali pensieri. Tuttavia non credo che farei mai in concreto un’attività sessuale di questo tipo con un uomo e non mi sono mai innamorato di uomini, mi sono sempre innamorato di donne e ovviamente mi masturbo anche con pensieri di fare attività sessuale con delle donne
Questi ultimi pensieri eterosessuali sono più frequenti degli altri e non li vivo come un problema, mentre appunto gli altri mi creano disagio e anche dei dubbi sull’opportunità di intraprendere una relazione con una donna. A questo proposito devo dire che sono un tipo introverso e che per miei interessi tendo a fuggire comunque dall’intraprendere relazioni, tuttavia queste difficoltà sono almeno in parte anche collegate all’imbarazzo creato da queste fantasie, che capitano nel momento meno opportuno (tipicamente possono capitare una volta ogni 10-15 giorni, ma ovviamente non c’è una frequenza prestabilita). Ho letto vari articoli su internet su questi argomenti e mi hanno dato forse un piccolo aiuto ma non granché.
Mi chiedo appunto se si possa trattare di una forma di bisessualità, quindi un qualcosa da accettare come è, oppure se è una forma di cattiva abitudine o dipendenza da determinati stimoli di carattere egodistonico, o se infine si tratti di un vero e proprio disturbo ossessivo-compulsivo. Tra l’altro i miei lineamenti sono forse vagamente androgini e al telefono a volte mi scambiano inizialmente per una donna, ma non credo di essere percepito come persona effeminata da chi mi conosce. Mi chiedo se la psicologia abbia gli strumenti per rispondere a queste domande e darmi strumenti per diminuire il mio disagio. Tra l’altro sono abbastanza in difficoltà a parlare della cosa con altre persone, per questo tendo a cercare soluzioni attraverso letture. Questo anche perché sono un appassionato di matematica e non mi accontento di idee approssimative, cerco delle idee il più possibile precise, ed ho sempre il timore di dimenticare le idee importanti, quindi in qualche modo bisogna che queste idee siano scritte … . Poi se ne parlassi con uno psicologo credo che per il senso di vergogna la cosa non capiterebbe più per un po’ di tempo, ma poi temo che tornerebbe a succedere … .

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Miglior risposta 4 DIC 2013

Caro riccardo, ci sono sicuramente dei modi per uscire in fretta dal problema, sempre che sia vissuto realmente come tale...dipende se cerchi maggiormente risposte al "perchè" ti accade questo o "come mandarlo via". In ogni caso il consulto con uno psicologo sarebbe necessario

Dott.ssa Chiara Pica - Studio SomaticaMente Psicologo a Grosseto

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10 DIC 2013

Buongiorno Riccardo,
colgo la sua preoccupazione come molto intensa. Dalle sue parole emerge anche una chiara consapevolezza di ciò che le sta accadendo, ma questo non mi stupisce. Molto probabilmente espone aspetti sui quali ha riflettuto parecchio. Certo delle letture specifiche possono aiutare ad approfondire la questione, ma credo che un consulto potrebbe essere utile per chiarire, a prescindere da dati riferiti a studi fatti su altre persone, che cosa davvero accade a lei. Un'attenta analisi (con l'aiuto di un esperto) delle sequenze temporali pensiero-emozione-azione potrebbe aiutarla a chiarire alcune cose.
Cordialmente,
Dr.ssa Paola Tarfani

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9 DIC 2013

ciao Riccardo sono rimasto stupito quantità di termini tecnici che usato nella tua domanda, questo mi fa capire che questo problema è veramente pesante per te e che sei un uomo che approfondisce bene gli argomenti e che studia tanto!
Quando un paziente viene da noi si stupisce delle cose che riesce a raccontare, non avere paura di fare un colloquio con uno psicologo, troverai tante risposte.
Non aspettare.
in bocca al lupo
Dr Francesco Riccardi Pesaro

Studio Dr. Francesco Riccardi Psicologo a Pesaro

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5 DIC 2013

la mia assunzione in realtà è che sia opportuno mandare via questo problema, quindi questo è l'aspetto prioritario, tuttavia nel momento in cui queste cose accadono evidentemente c'è una sorta di cambiamento di idea o sdoppiamento della personalità

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5 DIC 2013

qualsiasi progresso è gradito, sia sul fronte del 'come mandare via il problema' che su quello del 'perchè accade'. grazie

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3 DIC 2013

Gentile Riccardo,
ritengo la questione che lei pone alquanto complessa, come del resto lo è l’animo umano. Ritengo però che non sia possibile venire a capo della situazione, con una prescrizione scritta, come fosse una dieta, con degli alimenti da escludere. Per quanto siamo governati da alcune leggi ben precise, non è possibile con un principio matematico, risolvere le questioni relative il nostro modo d’essere, la nostra personalità, il nostro modo di amare. Il cambiamento però è sempre possibile se uno lo vuole. Leggere su internet o altrove di sindromi e sintomi vari, può portarci a rimuginare su patologie o disturbi da cui non necessariamente siamo affetti.
Resto a sua completa disposizione,
cordialmente,
Dottor Antonino Savasta.

Dottor Antonino Savasta Psicologo Clinico Psicologo a Pistoia

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3 DIC 2013

da precisare che gli episodi accadono il più delle volte la notte, al risveglio dal sonno, e che la cosa che mi infastidisce non sono tanto i pensieri ma il fatto che sotto lo stimolo di questi pensieri faccio l'azione di masturbarmi

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