Secondo mia madre, è sempre e soltanto colpa mia e non capisco perchè

Inviata da Taissia il 27 nov 2016 Crisi adolescenziali

Ultimamente con mia madre litigo sempre e non ci sono quasi dei momenti di pace tra noi. Sono in piena fase adolescenziale e ho i miei scatti di nervi, ma anche mia madre, essendo in menopausa.
Quindi ci ritroviamo una forza femminile nevrotica potente contro un'altra forza altrettanto nevrotica ed esaurita.
Litighiamo principalmente a causa di lavori domestici non svolti da parte mia, ma anche per cose completamente...illogiche.
Ad esempio oggi, mi ha incolpata di aver preso dei mandarini dalla sua camera da letto e di averli mangiati! Il problema è che io in camera sua non ci entro da mesi e mesi, quasi quasi mi dimenticavo com'è fatta. Gliel'ho ben detto, ma mi ha pure incolpata di mentire. Perché dovrei mentire su una cosa così ridicola? Oppure si arrabbia con me per la sparizione di oggetti ed è capitato che mi svegliasse a mezzanotte perché è sparito il tubetto di crema dal cassetto, per poi ritrovarlo 5 minuti dopo. Ma sapete...ormai mi aveva buttato giù dal letto, aveva acceso la luce nella mia stanza, si era messa ad urlare e mi aveva tirato via le coperte, mentre io cercavo di non diventare cieca con quelle luci in faccia.
Si arrabbia per ogni minima piccolezza, come una cartaccia rimasta in cucina o le briciole sulla tovaglia e sostiene perennemente di essere una schiava e mi accusa di trattarla come tale.
Inoltre è sempre scontenta del mio aspetto fisico. Secondo lei sono infinitamente sovrappeso. C'è della verità nelle sue parole, perché la trippa non mi manca, ma è brutto sentirselo rinfacciare periodicamente.
Ma gli eventi non sono solo questi:
La professoressa mi aveva rimproverata di aver scritto alla lavagna "cacare" (mi scuso per l'espressione), in un momento di rumore assordante in classe, al cambio d'ora, quando l'insegnante era in ritardo, ma non ero stata io! Le ho giustamente detto che non centravo niente, ma come tante altre persone mi ha comunque dato la colpa! Questo evento ha influenzato fortemente le udienze e ora sono in punizione, pur essendo innocente! Le ho spiegato tutto quanto, ma lei crede agli insegnanti no? Perché è più logico credere a qualcuno che fa finta di essere testimone (parlo dell'insegnante), mentre tua figlia era veramente in quella classe, in quel momento, a quell'ora esatta e sa sicuramente meglio cosa ha fatto e cosa invece non ha fatto!! Non mi crede, ma proprio per niente!
Secondo lei ho sempre torto io, è sempre colpa mia, tutti gli altri hanno ragione e sono giusti e perfetti, solo perché hanno più anni di me.

Certo, ammetto di aver sbagliato anch'io delle volte, mica sono perfetta, ma vivere con una persona che ti bombarda d'insulti per ogni piccola cosa che non fai correttamente o perfettamente è frustrante.
Cerco di parlare con lei, ma finisce tutto con una discussione, volano come sempre insulti (solo da parte sua, perché non direi mai parole offensive a mia madre), che mi feriscono, mi rinchiudo in camera e cerco di distrarmi col disegno o la lettura (spesso accecata dalle lacrime). Talvolta quando sento gli insulti provenire dal piano di sotto, mi infilo le cuffiette nelle orecchie e faccio partire della musica, per non subire ulteriormente, finchè non passa tutto. Mia madre però continua ad urlare e litigare con se stessa parlando da sola al piano di sotto, ma ognuno ha il suo modo di gestire la rabbia.

Voglio una galassia di bene a mia madre e vorrei avere almeno un patto d'armonia, ma non riesco.
Che faccio? Sono in preda alla disperazione. Sono nel torto e mi sto solo lamentando oppure c'è veramente un problema? Come faccio a farmi perdonare?

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Gentile Taissia,
mi viene da supporre che tu sei figlia unica e che tua madre è una donna separata (oppure vedova).
In tal caso è evidente che tua madre ha solo te come bersaglio per scaricare la rabbia conseguente alle sue frustrazioni e viceversa tu hai solo lei per la stessa cosa.
Considera anche che il rapporto è asimmetrico nel senso che è tua madre a gestire il potere nella diade e tu sei la parte debole.
A questo punto occorre veramente molta pazienza, tolleranza e intelligenza da parte tua per gestire il rapporto con lei soprattutto nel momento degli scontri.
Pertanto, quando sei sicura di avere ragione dovresti usare la "restituzione" dei suoi stati d'animo (cioè dirle che ti attacca perchè è arrabbiata, contrariata, triste etc) ed usare buone argomentazioni per far valere con garbo le tue ragioni mentre quando non sei sicura di avere ragione dovresti scusarti e riparare le tue mancanze ( quando lei si lamenta giustamente).
Se poi anche tu sei stressata e non ce la fai a mettere in atto queste modalità, l'unica cosa che ti resta da fare è sottrarti allo scontro ed aspettare che le acque si calmino (come ad es. fai, salendo nella tua camera ad ascoltare musica con le cuffie) o, meglio ancora, trovando una scusa per uscire di casa per un servizio da fare e tornando più tardi quando la bufera è passata.
Indipendentemente da ciò non è che tu sbagli chissà che cosa e tu stessa hai ammesso che le vuoi molto bene (una galassia!) e quindi tua madre avrà pure dei lati positivi di cui ti potresti ricordare nei momenti di scontro.
Se te la senti puoi anche sottolineare ciò che hai detto a noi e cioè che tu stai attraversando un momento difficile dell'adolescenza e lei un momento difficile per l'incombente menopausa e per questi motivi sarebbe bello se insieme potreste chiedere un sostegno psicologico per superare meglio questo periodo.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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Gentile Taissia,
La situazione che racconti e il rapporto tra madre e figlia che descrivi è più comune di quanto pensi. Molte madri riprendono le proprie figlie per questioni insignificanti, molte fanno il confronto con le altre figlie che viste da fuori sembrano perfette quando in realtá anche queste presunte figlie perfette hanno gli stess problemi con le loro madri...
Penso che in quello che hai fatto tu non abbia sbagliato nulla e non abbia nulla da farti perdonare. Per appianare la situazione ci vorrebbe una figlia che si comporta esattamente come sua mamma si aspetta in tutto e per tutto, ma questa condizione è impossibile da raggiungere anche perché tu non puoi esser sempre come lei ti vuole, in quanto sei una persona diversa da lei, autonoma e in cerca della propria individualitá e indipendenza.
Questi conflitti tra madre e figlia tendono a inasprirsi quando la figlia è adolescente perché a volte i genitori sentono di dover ancora esercitare il proprio ruolo decidendo per i figli, come quando erano piccoli, ma non si rendono conto che invece in questo periodo di transizione verso l'etá adulta, dovrebbero invece favorire l'autonomia. Alcune mamme poi cercano di esercitare il proprio ruolo di mamme nel modo in cui tu l'hai descritto perché sentono a un livello anche inconsapevole che una figlia si sta allontanando da loro diventando indipendente e che per questo motivo presto le mamme si sentiranno quasi inutili come madri.
Chiedi cosa fare: oltre a ribadire il fatto che tu e lei siete persone diverse e con un proprio modo di pensare e agire che non sempre combacia, ti suggerirei di trovare un modo per dimostrarle che può fidarsi di te, per esempio le puoi mostrare che sei autonoma nel gestire le pulizie della tua cameretta e aiutarla in altre piccole faccende di casa. Se le liti e le discussioni non si fermano dopo 10-15 minuti, vai nella tua stanza a fare dell'altro (benissimo dedicarsia. Lettura, musica e disegno e attaccare le cuffiette) oppure esci momentaneamente di casa perché continuare a discutere a voce non serve a niente.
Quando ti allontani dalla lite potrebbe essere utile scriver una lettera dove le comunichi cosa ti fa stare male del suo atteggiamento, cosa ti fa arrabbiare, cosa ti aspetteresti dal vostro rapporto, una lettera dove esprimi i tuoi sentimenti negativi ma anche quelli positivi e le ragioni di questi sentimenti. Poi fagliela leggere e vedi come va.
Se senti che questa situazione è troppo difficile da gestire da sola, parlane con uno/a psicologo/a della tua zona.
Ti auguro tutto il meglio.

Cordiali saluti,

Dott.ssa Elisa Canossa, psicologa psicoterapeuta a Sustinente (MN) e Padova

Dott.ssa Elisa Canossa - Studio di psicologia e psicoterapia Psicologo a Sustinente

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