Seconda parte del racconto sul problema che continua a non farmi vivere bene

Inviata da Nananana · 7 lug 2021

La prima parte era questa:
*Salve, sono una ragazza giovane.
Ho vissuto una vita agiata da quando sono nata, in una famiglia apparentemente perfetta. Senza difficoltà, tanta serenità. Una bolla. Eppure non mi sono mai sentita felicissima. Come se non riesca a provare una sensazione al massimo della potenza. Penso di essere forte e riuscire a stare sola, a gestire le situazioni brutte e a non soffrire ma sono piena di insicurezze. Non ho mai vinto niente, non eccello in niente.
Ho fratelli, di cui uno più grande che non mi considera proprio dalle superiori. Mio padre ha alcune idee all’antica, mia madre l’opposto, ha una mente abbastanza aperta.
Da quando sono piccola mi sono sempre sentita quasi un centimetro sopra gli altri, nonostante fossi bassina e con molte insicurezze. A scuola non mi impegnavo ma andavo molto bene. Fin quando alle superiori ho scelto un indirizzo che in realtà non mi rispecchiava, ma non ho mai saputo cosa andasse bene per me. Non mi impegnavo e ovviamente non andavo bene, ma mi sono diplomata in tempo senza mai aver avuto debiti. I miei ovviamente erano delusi, mi pressavano sempre.
Ho scelto l’università, insicura sempre, non potendo continuare con l’indirizzo delle superiori, iniziando una cosa totalmente differente, ma che all’idea mi piaceva. Una facoltà molto complicata, davvero opposta. Chiedeva molto impegno.
Il primo anno avrei dovuto darmi tempo per abituarmi, trovare un metodo, mi sono trasferita in una città grande e non ero abituata, un sacco di cose nuove. La mia relazione, appena iniziata, era tossica e non aiutava, da un lato però è sempre stato l’unico che mi supportasse davvero e mi desse fiducia (come fa ancora adesso). I miei genitori sono peggiorati, mi pressavano sempre, ho vissuto malissimo, mi facevano pesare qualsiasi cosa. Da un lato si preoccupano del mio futuro, dall’altro non possono vantarsi della figlia, come fanno i loro amici.
È arrivata la pandemia e sono dovuta tornare, quindi è stato un anno pienissimo di cambiamenti. Ho dato solo 2 esami, neanche importantissimi, poi la mia università è organizzata malissimo e non aiuta neanche questo. Tra il continuo stress e persecuzione dei miei genitori che mi mortificano tutti i giorni dicendo che non faccio niente dalla mattina alla sera, mandando frecciatine, o dicendo letteralmente quanto non valgo, sia stupida e altre cose tremende, che non merito niente, sentendomi in difetto ogni singolo giorno, non mi permettono neanche di lavorare intanto o di fare quello che voglio (il percorso di studi però sono sempre stata libera di sceglierlo, purchè fosse valido), nè di andarmene a casa in città a studiare da sola senza sentirli, non ho neanche mai avuto una paghetta da gestirmi, devo chiedere soldi ogni volta e mi passa la voglia di chiedere qualsiasi cosa. Per loro devo studiare e basta e del resto si occupano loro, ma nemmeno, perché non mi sento libera in niente. Non dico che non mi facessero uscire o andare alle feste, ma qualcosa di più grande no. Non ho mai fatto una vacanza con i miei amici nè con il mio ragazzo. Oppure andare a pranzo fuori o un giorno al mare perchè tutto toglie tempo allo studio, oppure semplicemente non lo merito. Anche il mio ragazzo è stato considerato per molto tempo come “premio” che non meritassi se non studiavo. La relazione ne ha risentito tantissimo e ne risente ancora, sono una complessata paranoica, con ansia per tantissime cose, non vivo tranquilla.
Con tutto questo schifo mi riparo sempre nella superficialità e nell’estetica, terrorizzata da tutto. Eppure ho una mente aperta, mi batto per gli altri, non sono una che esclude, sono una brava ragazza, anche se acida molto spesso (e secondo la mia famiglia, una menefreghista, scorbutica in casa).

All’inizio di quest’anno sono dovuta uscire dalla mia bolla, il Covid ha provocato una situazione terribile, inimmaginabile sia a livello psicologico che fisico, e ha portato via una persona molto importante.
Il giorno degli esami si avvicina e sono al secondo anno, dovrei farli ora ma non riesco a vivermela bene, tutti i giorni, tante volte al giorno mi mortificano, avevo promesso di studiare e loro avevano promesso di farmi stare tranquilla, ma così non é.
Mi sento in difetto con tutti, non mi sento supportata da nessuno della mia famiglia, sembra che tutto ciò che si sbaglia sia colpa mia. L’unico che mi supporta è il mio ragazzo, ma neanche con lui le cose vanno al top.
Non capisco cosa non vada in me, quale sia la causa di tutto. Perchè non riesco ad essere felice e leggera e studiare come fanno tutti?
È impossibile aver detto tutto e aver spiegato a pieno la mia vita. Vorrei solo vivere i vent’anni, il Covid rende anche tutto più pesante, vorrei non pensare costantemente alle cose brutte, alle malattie, non vorrei vivere con le paranoie. Voglio sempre avere tutto sotto controllo e alla fine non lo gestisco mai. Sì, sono banale, è come se dicessi di voler vivere nel mondo delle favole. Mi sento inadatta, incapace, vorrei risposte dalla vita e dal mondo, non mi spiego tantissime cose. È come se da quando sono nata cercassi sempre il motivo per cui mi accompagna il velo di angoscia, che con i problemi della vita, crescendo, si fossero trasformati in tutta questa negatività.
Vi ringrazio per l’attenzione. Per me è stato utile anche sfogarmi ora.*


~Vi ringrazio di cuore per il riscontro, la disponibilità ed i consigli.
Sono arrivata a capire che più mi impongono limiti, mi pressano, più non riesco ad andare avanti. Non sto studiando, ho degli esami a breve (scadenze imposte dai miei perchè sono passati due anni e in due anni ho dato pochissimi esami), oggi avrei dovuto compilare un forms per poter fare l’esame tra poco e purtroppo la piattaforma ha dato problemi, tra l’ansia che ho già di mio, ansia per l’esame, ansia imposta, e stress dovuto a tutto, si è aggiunta l’ansia del problema di questa piattaforma che sto provando a risolvere in ogni modo e purtroppo non dipende da me. I miei ovviamente hanno ricominciato, dicendo che sono stanchi, che non faccio niente e che non hanno più intenzione di pagarmi le tasse dell’università, cosa che mi hanno ripetuto più volte insieme alle altre dichiarazioni di stima e tranquillità.
Più dicono che devo studiare, più sono i primi a distrarmi per QUALSIASI cosa, poi se ho voglia io di distrarmi non posso perchè devo studiare. Controllata h24, con loro che passano sempre dalla mia stanza, mio padre che sbuffa tutte le volte che mi vede.
Continuano a sfogare tutto su di me, mi danno la colpa del loro stress giornaliero perchè io non faccio quello che devo fare. È tutta colpa mia, anche il problema di questa piattaforma. Mi fanno pesare tutto, in un momento delicato in prossimità di un esame, con l’ansia e gli impegni che può avere un comune studente, cosa hanno fatto? Mi hanno attaccata e ricattata di non pagare piú, di non farcela piú (loro, certo), come posso mai vivere questa gioventù leggera, prendere in mano la mia vita in maniera tranquilla se loro non capiscono e continuano con il loro atteggiamento osceno?! Non riesco più a prendere in mano la situazione, non sono in grado di gestire più niente.
Provo una rabbia verso di loro, e intanto mi preoccupo per loro e non per la mia persona, non si rendono conto di quanto stia male e quanto sia sbagliato il loro atteggiamento. Non voglio avere ragione al 100%, ma un minimo di comprensione e libertà.
Scusate per questo secondo sfogo. Vi ringrazio per la disponibilità, non lavorando devo valutare bene. Grazie…

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