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Se l'amore finisce non si ha mai amato?

Inviata da Anonima il 22 ott 2018 Terapia di coppia

Gentilissimi,
vorrei condividere con voi questo mio dubbio, che da alcuni mesi a questa parte mi attanaglia molto con profonde ripercussioni sul piano emotivo/psicologico.

Ho 26 anni, ho avuto una breve storia intorno ai 17 anni. Lui mi ha tradita e quello che credevo fosse amore si è trasformato in odio, indifferenza...Ho sofferto un po', ma distanza d'anni mi rendo conto di non averlo mai davvero amato.

Cinque anni fa ho conosciuto un ragazzo e ci siamo fidanzati. Qualche alto e basso, ma abbiamo sempre superato tutto.
Lui per me non era solo un compagno e amante, ma anche un confidente, un migliore amico. E credo che questa sia la forma più bella d'amore che possa esserci.
Insomma, l'uomo giusto!


Purtroppo però da qualche tempo qualcosa si è andato a spegnere, io ho avuto alcuni dubbi ma non ho mai smesso di amarlo. Ma ora lui si fa più distante e non è più sicuro dei suoi sentimenti, dicendo che non è una cosa successa di punto in bianco, ma graduale. E mi sento in colpa di non aver fatto qualcosa per rimediare prima.
Ovviamente credo che per comprendere meglio la nostra situazione bisognerebbe entrare più nel dettaglio del nostro trascorso come coppia, ma non voglio tediarvi oltre.

Arrivo quindi ora alla mia domanda: ma davvero l'amore può finire?
L'altro giorno, parlando con un'amica, mi sento dire che tutte le mie convinzioni sono cose da film: l'uomo giusto non esiste, come faccio a dirlo se non ho avuto altre storie, che l'amore può finire e che anch'io troverò un'altra persona da amare.
Purtroppo però, io non ci credo.
Sento che una parte di me, se non tutta, amerà sempre questo ragazzo. Perché il sentimento era vero, forte...E non penso che qualcosa del genere possa semplicemente spegnersi.
Però di conseguenza, questo mi porta a chiedermi se a questo punto lui mi abbia mai amato davvero...

Ora, io non voglio dire che per forza uno debba limitarsi alla prima storia seria (io per lui sono la prima)...Ma se ti ha fatto stare tanto bene e hai provato qualcosa di forte, come può finire in un soffio di vento? Non sarebbe più giusto imparare a riscoprirsi ed innamorarsi nuovamente?
O si tratta di una cosa impossibile?

Vi ringrazio per la disponibilità.

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Buongiorno Anonima,

Come dice lei, al fine di poterla aiutare sarebbero necessari ulteriori elementi, della sua vita e della vita di coppia con il suo compagno. Detto questo riporta delle riflessioni intense e ben razionalizzate, tuttavia trovo molto difficile risponderle in un contesto così limitato, poiché le sue domande andrebbero indagate. A volte succede, dopo aver provato il sentimento vero, quello che lei definisce forte, che si spenga, ma non è mai una cosa dall'oggi al domani, una sorta di interruttore on/off, si tratta di un processo graduale, dove l'inizio è poco percepibile. Mi chiedo: perché si sente in colpa?in che senso non ha dato abbastanza?é normale dopo la fine di una storia soffrire e non crederci più nell'amore.
Le consiglio di intraprendere un breve percorso psicologico, online o da un professionista della sua zona, l'aiuterà ad affrontare in momento.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti, mi scriva
Dott.ssa Alice Noseda

Dott.ssa Alice Noseda Psicologo a Lecco

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Cara anonima, credo che l'amore, il rapporto tra due persone, si possa trasformare perché l'amore attraversa fasi differenti e ogni storia è unica perché le due persone che formano la coppia sono uniche ed irripetibili.
Non ci sono tutti gli elementi per capire a pieno ciò che stai vivendo al momento attuale, però si intuisce il tuo stato di incertezza.
"Sento che una parte di me amerà sempre questo ragazzo" lui è una persona importante per te, per ciò che avete vissuto insieme e questo è un sentimento che ha ragione di esserci.
Inoltre dici che parlando con l'amica non sai se le tue convinzioni sull'esistenza dell'uomo giusto siano vere: chiediti che "requisiti" dovrebbe avere l'altra persona e quante storie bisognerebbe avere? Credo che le risposte siano entrambe soggettive, dipende da ciò che si cerca.
L' espressione "soffio di vento", descrive qualcosa di insignificante che è arrivato a scuotere ora la tua vita, sicuramente questo momento rappresenta un cambiamento, come scegli di porti di fronte ad esso?
Questa è una fase importante e delicata e per viverla al meglio ti consiglio un percorso psicologico che potrebbe accompagnarti a vedere un'altra prospettiva.
Porre domande e cercare risposte è un buon punto di partenza.
Rimango a tua disposizione, augurandoti il meglio.
Dott.ssa Laura Colozza

Dr.ssa Laura Colozza Psicologo a Roma

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Gentile Anonima,
innanzitutto credo che bisogna distinguere tra innamoramento e amore in quanto, a mio avviso, il primo attiene più all'istinto e alle aspettative sulla base di bisogno emotivo-affettivi che premono per essere colmati mentre il secondo attiene più alla volontà e alla riflessività oltre che ai sentimenti (tutti fattori soggetti a forti variabili individuali) e per durare nel tempo richiede necessariamente una buona reciprocità, altrimenti sicuramente può finire.
Pertanto è possibile che il ragazzo di cui parla sia stato innamorato di lei ma che in seguito da lui sia stata persa la continuità dell'amore forse per l'accumularsi di una serie di piccole delusioni e/o frustrazioni di cui lei stessa può non essere stata pienamente consapevole o viceversa può essere consapevole sentendosi in colpa.
In ogni caso è stata lei a subire il distacco e ciò ha comportato il vivere la cosa con più sofferenza o amarezza con la conseguenza di fare le domande che ha fatto e sperare di poter recuperare.
Di sicuro non c'è stata reciprocità di gratificazioni e nessuno dei due ha colpe o magari le colpe sono di entrambi.
Quanto al riscoprirsi o innamorarsi nuovamente nel corso di una crisi, ritengo ci possa essere qualche possibilità attraverso un percorso di psicoterapia di coppia intrapreso precocemente all'insorgere di iniziali incomprensioni prima che si sia accumulata troppa zavorra difficile da rimuovere o condonare.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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