Scoprire di non essere amate...

Inviata da Raffaella il 16 set 2015 Terapia di coppia

Buongiorno, ho 32 anni, lui 40. Siamo ( stavamo ) insieme da 7 mesi. Abitiamo a 50m e tutto è nato da uno scambio di sguardi. Il primissimo mese è stato un sobrio e silente corteggiamento, senza slanci, complimenti o altro, direi d'altri tempi e molto ponderato. Dopo un mese abbiamo la nostra prima volta insieme, lui dolcissimo, presissimo, pieno di dolci parole ed attenzioni. Il rapporto cresce, diventa più profondo, non passa giorno senza sentirci, scriverci seppur col passare di qualche mese, calano gli incontri. Comincia ad aprirsi, a farmi complimenti quando ho qualche abitino carino, si sbilancia che sono molto bella, che un viso bellissimo, occhi espressivi, insomma, a posteriori direi: il solito! Ma più il tempo passa, più comincio a notare come questi momenti di amore, quiete e serenità si alternino a momenti in cui vuole star solo, con i suoi pensieri e cala il desiderio, che giustificavo con un forte stress lavorativo. I momenti negativi aumentano, cosi come aumentano critiche verso di me, un vestito sbagliato, un colore che non è di suo gusto, il mio fisico troppo formoso ( a pensare che sono una 42, e ho una 3 scarsa , forse l'unica cosa che sporge è il fondoschiena.. ma forse non conosce l'anatomia ).
Nel frattempo mi coinvolge a 360° nella sua vita: incontri istituzionali, matrimoni, pranzi da parenti, amici stretti, genitori, presentandomi come la sua compagna. Scopro, da sue sponanee confessioni in momenti post-intimità, che non ha entusiamo, ha mille pensieri, allora cerco di capire quali, fa il vago: troppo lavoro, poco tempo per i genitori anziani, difficoltà nell'andare a vivere da solo. La storia prosegue, andiamo in vacanza 2 settimane nelle quali vengo colpita dalla prima, frustrante delusione: non mi cerca al mattino, la sera si addormenta ancor prima che io esca dal bagno. Per il resto, nel durante si distraeva guardando la tv, rendendo l'atto meccanico e freddo. Ho pianto spesso, di notte, nel mio letto e la cosa mi ha alquanto spaventata perchè sono una ragazza estremamente solare e gioiosa con una voglia di vivere ben presente nella mia vita, amo viaggiare e circondarmi di persone positive. Scopro, invece, di cadere spesso nella negatività, comportandomi da specchio...ho cominciato a riflettere tutti i suoi malumori su di me, sono diventata pensierosa, distratta, irascibile...spenta! Appena ha parole carine per me, sono al 7° cielo, il giorno dopo diventa freddo e scostante e cado nel baratro, cosa che mi rende anche la vita lavorativa un inferno ( lavoro in una multinazione in una posizione importante e non posso permettermi distrazioni ). Sono emotiva e sensibile e glie lo faccio presente, in piu di una occasione, la reazione è sempre la stessa: mi tranquillizza, mi guarda negli occhi, mi tiene e stringe la mano. In tutte le occasioni in cui siamo vicini ( a cena, etc ) cerca continuamente il contatto, una mano sul fianco, sulla spalla, un bacio sulla nuca.. E' un continuo squilibrio di emozioni ed azioni che non riesco più a seguire, perchè non lo capico. Ha festeggiato 40 anni, alla festa indosso un tubino a metà ginocchio, bianco, sobrio. Era un aperitivo. Ricevo complimenti per la finezza ed eleganza, da parenti ( suoi ), amici e amiche. Dopo 3 giorni, in cui noto che è spento e senza iniziativa, cerco di capire cosa abbiam Sbotta, affermando che ero volgare, che non gli piace una donna così ( tengo a precisare che sono sempre stata una ragazza estremamente sobria, poco trucco, fine e delicata da quanto sempre dettomi anche dagli altri, mai eccentrica in alcun modo, mai provocante, tant'è che quando ho parlato di questo episodio, anche con sua sorella, sono rimasti tutti esterefatti ), l'unico 'difetto' di quell'abito era avvolgere le forme. Afferma di sentirsi a disagio quando gli sono accanto, perchè mi guardano tutti , sono una ragazza semplicissima e carina, non una bomba sexy come mi dipinge. Sotto veramente mio insistere a tirargli le parole da bocca con immane fatica, confessa che a volte mi desidera altre no, che a volte gli piaccio altre no, che forse non rientro pienamente nei suoi canoni estetici e aggiunge ( forse per giustificarsi ) che sicuramente nemmeno lui rientra a pieno nei miei ( se non rientrasse non ci sarei nemmeno uscita la prima volta ! ). A freddo gli dico: - non mi ami e non sei preso da questa storia, punto! Non ci sono mezze misure in un rapporto! La donna ti piace col tacco, alta, slanciata, con i capelli lisci... no? - dall'altra parte della cornetta cade il silenzio, nemmeno una replica, nulla. Cos'è, un narcisista? Un uomo che si è autoconvinto di me perchè come una candidata avevo voti alti a tutte le voci? ( Carina, so cucinare, passionale, materna, solare, piacevo ai genitori ) Sono ferita nel profondo e sebbene mi voglia parlare di persona per chiarire, per me è chiusa, non riuscirei a tornarci... Ma soffro, soffro tanto.

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Gentile Raffaella,
dalle sue parole emergono chiaramente confusione, sofferenza e ferita generate da una relazione che non le ha offerto stabilità e coinvolgimento che si sarebbe aspettata. Proprio alla luce di questa confusione e mancanza di chiarezza un confronto potrebbe essere utile ad entrambi a prescindere dall'impatto e dalle ripercussioni che potrebbe avere su di voi come coppia. Dopo di che utilizzi quanto emerge da questo confronto per ritornare e lavorare su di sè e sul suo essere in relazione.

Cordiali saluti,
Dott.ssa Stefania Valagussa

Dott.ssa Stefania Valagussa Psicologo a Concorezzo

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Il chiarimento di ieri sera ci è stato. Mi vede la compagna della sua vita, moglie ideale, perfetta caratterialmente ma continua a sostenere che spesso non lo attraggo come donna ( intendendo ovviamente l'attrazione fisica ) per alcuni dettagli che lo disturbano ( un vestito, o altro che non rientra nei suoi canoni ). Detto ciò prima sostiene che la sua mancanza di attrazione è probabilmente dovuta a mancanza di tempo, troppo stress e troppi pensieri lavorativi, poi dinuovo che forse è dovuto da qualche dettaglio estetico. Poi ancora che non vede altra donna al di fuori di me, come compagna, e che vuole tentare di continuare questa storia perchè ci crede, ma che al momento non è sentimentalmente coinvolto... Io purtroppo, seppur lo amo, non posso accettare di stare con un uomo che non mi ama e che non si sente attratto da me dopo soli 7 mesi, ho troncato senza mezze misure, ho una dignità!

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Cara Raffaella,
Leggendo la sua richiesta ho sentito la sua sofferenza, l'indecisione, la confusione, data anche, probabilmente, da fatto di essere (essere stata) in una relazione fatta di messaggi poco chiari e spesso ambivalenti.
Può darsi che un rapporto prenda una piega che non ci aspettavamo inizialmente, può darsi che l'atro nella coppia non corrisponda alle nostre aspettative, a quello che avevamo sperato, può darsi che, nella coppia, uno sia costretto a dire "Basta".
Detto ciò, a mio parere, sarebbe utile per lei cercare di capire, con l'aiuto di uno psicologo della sua zona magari, il suo ruolo nella relazione, i suoi investimenti, le sue reazioni, la sua emotività, insomma cercare di capire come si pone lei nella coppia, il suo stare nella coppia, quello che si aspetta e il modo in cui agisce.

Con i migliori auguri
Dott.ssa Martina Fabbrizzi

Dott.ssa Martina Fabbrizzi Psicologo a Empoli

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Gentile Raffaella,

dalle sue parole emergono incertezza e confusione rispetto a questa relazione. Si domandi inanzittutto che cosa si aspetta da una relazione e se il suo attuale compagno può offrirle ciò che lei desidera. Si chieda inoltre in che maniera ha contribuito o ancora contribuisce a far si che il suo rapporto sia così. Il suo compagno dice di non essere a suo agio, la critica e lei non si sente amata. Cosa la tiene legata a lui? Queste riflessioni in autonomia e poi condivide con lui potrebbero portare un confronto costruttivo a capire cosa vuol dire essere in relazione.
E' possibile che in autonomia sia difficile rispondere a tutte queste domande, potrebbe pertanto rivolgersi ad un terapeuta che si occupa di terapia di coppia.
Rimango a disposizione.
Cordiali saluti
Dott.ssa Monica Salvadore

Dott.ssa Monica Salvadore - Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Torino

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Gentile Raffaella,
mi sembra di capire che lei è una donna che ha costantemente bisogno di apprezzamenti, rassicurazioni e attenzioni mentre il suo compagno, oltre ad avere una certa instabilità umorale e caratteriale è anche facile preda di crisi di gelosia.
Ora lui le vuole parlare per un chiarimento e lei non dovrebbe negarglielo : non è detto che questo debba comportare necessariamente di tornare insieme.
Piuttosto credo che, considerando i lati positivi e negativi di ognuno di voi due, potreste accogliere l'idea di una terapia di coppia per dare una svolta al vostro rapporto.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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Cara Raffaella,
cosa dire? La confusione che prova per questi ripetuti cambiamenti nel comportamento di lui può solo spingerla a a fare chiarezza.

La vostra relazione è stata finora un'altalena di illusioni e delusioni e in cui lui ha faticato a comunicare apertamente con lei.
Ora le chiede un'opportunità. Valuti la possibilità di ascoltarlo, per lo meno per offrirsi un pò di chiarezza.

Un saluto
Dott.ssa Francesca Fontanella

Dott.ssa Francesca Fontanella Psicologo a Rovereto

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