Ciao sono un ragazzo di quasi 18 anni ma mi sono gia stancato della mia vita, da piccolo non me ne rendevo conto ma sono cresciuto in un ambiente isolato con solo la mia famiglia fino ai 12 anni, gli unici ragazzi che vedevo erano i compagni di scuola, e non pensavo che non interagire mi avrebbe portato a questa instabilita mentale. Ormai e da quando ho 14 anni che la mia mente pensa in continuo senza fermarsi a cosa faro nella mia vita, se vivro sotto un ponte, non riesco a pensare a un futuro bello per me, e i miei genitori non mi aiutano per niente, non riesco mai a parlare con loro e loro neanche sanno tutto quello che provo, l'unica cosa che faccio e salutarli e viceversa, non mi fanno uscire di notte quasi mai ma solo poche ore al giorno, io e da un bel po che so benissimo che ho l ansia delle persone, io ogni volta che gli chiedevo di uscire perche volevo provare a socializzare non mi lasciavano e ormai penso sia impossibile per me riuscire a diventare estroverso o sociale con gli altri, a 15 anni ho iniziato a fumare e bere, lo so che fa male ma e l'unico modo per farmi dimenticare tutto, o meglio era perche ormai non funziona piu niente. E da ormai 2 settimane che nella mia mente come soluzione ce solo la morte, non riesco a piangere, ridere, i miei occhi sono tristi e si vede, non ho piu la luce di una volta. A febbraio ho anche iniziato a lavorare 1 volta a settimana perche pensavo i soldi mi avrebbero aiutato a non pensare ai problemi e magari tranquillizzarmi ma niente, sto perdendo anche la voglia di lavorare, mi sento come se ho gia vissuto 80 anno di vita e fatto tutto quello che posso. Non so davvero come andare avanti, penso anche di avere molte instabilita psicologiche che col tempo aumentano. Non sono arrivato ad autolesionarmi in modo grave solo ogni tanto mi prende un ira pura e inizio a tirare cazzotti al muro finche non mi apro le nocche. Non so se potete davvero aiutarmi, pero ecco avevo bisogno di dire la mia situazione a qualcuno.
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6 GIU 2024
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Caro Michele,
comprendo la sua sofferenza. Sicuramente un percorso psicologico di supporto integrato ad un percorso di rete può aiutarlo ad uscire da questa difficile situazione in cui si sente incastrato.
Dovrebbe valutare i suoi valori e sulla base di quello identificare degli obbiettivi, anche piccoli in fase iniziale, per poter ritrovare la soddisfazione e l'autostima che ha perso nel tempo.
Abbi cura di se stesso, e non demorda!
Rimango a disposizione, non è da solo.
Cordialmente
Dott.ssa Covini
11 GIU 2024
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Ciao Michele,
mi colpisce molto il modo in cui descrivi la tua sofferenza: arriva forte la tua richiesta di aiuto e il tentativo di spaccare la solitudine in cui ti trovi.
Credo che all'interno di una relazione terapeutica potresti fare una nuova esperienza che ti può aiutare a costruire la fiducia in te stesso e la speranza per il futuro. se in questo momento per te non è possibile affrontare un percorso nel privato, puoi andare al consultorio più vicino te e chiedere se è attivo il servizio di psicologia. In alternativa, puoi chiedere al tuo medico di base (che è tenuto al segreto professionale e quindi non può dire niente ai tuoi genitori senza il tuo consenso) di farti fare un'impegnativa per un ciclo di sedute di psicoterapia all'ASL. Se i pensieri autolesionici aumentano o ti angosciano molto, non esitare ad andare al pronto soccorso: so che questa ipotesi può fare paura ma può salvarti la vita.
Faccio il tifo per te!
un caro saluto.
Dott.ssa Virginia Engolini
7 GIU 2024
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Ciao Michele, hai già fatto molto scrivendo le tue insicurezze e la tua tristezza. Hai fatto il primo passo, che è sempre quello più difficile da realizzare!
Ciò che adesso può aiutarti ad uscire da questo malessere è prenderti cura di te stesso, sempre di più e sempre meglio.
Cerca di trovare un tempo ed un modo per dedicarti alle piccole cose che ti fanno stare bene, i gesti più piccoli sono quelli con il potere più grande.
Ti consiglio anche di prendere un appuntamento con un professionista per iniziare questo cambiamento interiore che possa darti di nuovo fiducia in te stesso, nelle tue possibilità e nel tuo futuro.
Forza!
6 GIU 2024
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Gentile Michele, mi dispiace per quanto lei stia soffrendo. Un buon percorso di psicoterapia può aiutarla a capire quali strade utilizzare per avvicinarsi progressivamente agli altri e a ciò che sono i suoi sogni. Sono disponibile, un abbraccio.
6 GIU 2024
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Buongiorno Michele, attraverso le sue parole emerge forte la sua sofferenza e la sua solitudine. Questo spazio che si è concesso potrebbe essere il primo passo per lei per chiedere aiuto e provare a darsi un’opportunità per poter attraversare questa condizione complessa. Scelga con tutte le sue forze di affidarsi ad un professionista nella sua zona di provenienza o presso i servizi nella sua città.
Le auguro che questo atto di coraggio avuto nel condividere la sua storia sia la spinta a chiedere il supporto necessario.
Saluti
Dottoressa Soldovieri Annachiara
6 GIU 2024
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Buongiorno non ti scoraggiare.
Iscriviti ad uno sport che ti piace, così scarichi la tua ansia, e socializzi con altre persone.
Tanta ragazzi si trovano nella tua situazione, di non essere capiti dai propri genitori.
Vai al consultorio e fatti aiutare da uno psicoterapeuta.
Non ti scoraggiare mai, la vita e tutto un problema, sta a noi attraverso le nostre risorse superarle.
E se non riusciamo, chiediamo aiuto
Dottoressa Patrizia Carboni
Roma
6 GIU 2024
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Michele
Il suo dolore va affidato a mani esperte e vicine.
Una relazione online va bene ma in caso di necessita sarebbe difficile attivare una rete supporto di cui lei necessita.
È giovane e le traiettorie di vita e di costruzione della sia personalità sono in fieri
Contatti subito il suo medico di base, le ricordo che è tenuto al segreto professionale , chieda aiuto su come muoversi nella sua zona., anche nel servizio sanitario.
Se proprio dovesse avere pensieri autolesionisti o di morte e immaginare di progettarla si rivolga al Telefono Amico, Samaritans o chiami 1.1.2
Ha ancora tutto da scrivere del suo presente e del suo futuro
6 GIU 2024
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Salve, la sua sofferenza è simile a quella di molte persone, anche più grandi. Eppure è proprio lì che si trova tutta la sua spinta alla vita che ora implode in un vicolo cieco. Avrebbe bisogno di conoscersi per trovare i suoi canali espressivi, la sua strada, quindi la sua natura. Le hanno insegnato la paura della vita, ma le manca conoscere il sapore della sua immensa bellezza. La sua vita deve ancora iniziare e per quanto il mondo sociale lì fuori per certi versi faccia schifo, non è poi così male. Ogni cosa è duplice così come la nostra Psiche. Abbi cura di lei.
Saluti
6 GIU 2024
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Caro Michele, mi dispiace moltissimo per la situazione che sta vivendo. Ritengo opportuno affrontare la situazione ed i vari disagi che descrive con l'aiuto di un professionista che attraverso delle sedute individuali può aiutarla a superare questo periodo facendolo sentire accolto, protetto ed ascoltato. Rimango a disposizione se vuole per dei colloqui online.
Le auguro il meglio.
Un saluto, dott.ssa Margherita Nobile