Scappare è la soluzione?

Inviata da Roberta · 1 ott 2018 Terapia di coppia

Salve, mi chiamo Roberta ed ho 26 anni. Da due anni ho una relazione con una ragazza. All'inizio della nostra relazione andava tutto bene, avevmo solo delle piccole incomprensioni ma poi le risolvavamo palando. Parlavamo di andare a vivere insieme, di creare qualcosa per noi. Ma da un paio di mesi le cose non vanno più bene. Mi ha iniziato a dire che non sa cosa prova per me, o cosa vuole dalla sua vita o dalla nostra relazione. Che vuole stare da sola e che non vuole avere relazioni. Però non mi dice che è finita definitivamente tra di noi, ma lei si è presa una pausa. Ha cercato di nuovo la sua ex perché dice che alle volte la vorrebbe sentire, però la sua ex non sembra che la voglia sentire. Mi ha detto che quando la vede le vieni un vuoto allo stomaco. Però mi dice che non la vuole, che non la desidera ecc. Lei un paio di mesi fa a scoperto il tradimento di suo padre e da quel momento per lei è iniziato l'inferno, io sto cercando di starle accanto. Le ho consigliato di andare da una psicologa ed ora ha iniziato ad andarci. Ma le cose tra di noi non vanno per niente bene ed io non so cosa fare. Io la amo e voglio continuare ad amarla ad avere un futuro con lei. Ma se lei non lo volesse? Cosa devo fare? Come posso aiutarla? So per certo che in questo momento se lei dovesse lasciami io scapparei via da qui. Ma scappare è sempre la scelta giusta? Vorrei restare e lottare per noi, ma se dovessi non farcela? Non so cosa fare.

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Miglior risposta 2 OTT 2018

gentile Roberta, in genere non è possibile definire a priori quale sia la scelta giusta in determinate situazioni, per il semplice fatto che le scelte riguardano un futuro che ancora non conosciamo e che leggiamo con le "lenti" del presente, che potrebbero non considerare aspetti della situazione non ancora emersi. Per cui ogni scelta che facciamo porta in sè un rischio di fallimento. Nel suo caso traspare un'affetto profondo nei confronti di questa ragazza e credo che mostrarle questo, come sta facendo, sia il modo migliore per starle vicino e allo stesso tempo lasciarle lo spazio per riflettere su se stessa.

Dott.ssa Graziella Pisano, psicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale. Frattamaggiore (NA).

Dott.ssa Graziella Pisano Psicologo a Frattamaggiore

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3 OTT 2018

Gentile Roberta,
comprendo la situazione difficile e incerta in cui si trova. Mi sembra che lei stia facendo molto per la sua ragazza, in questo periodo di crisi non ha rinunciato a starle accanto e ha anche dimostrato di capire i suoi problemi e stati d'animo.
E' evidente che questa relazione per lei è molto importante, e purtroppo non è possibile stabilire a priori quale sia la scelta migliore, se scappare, come dice lei, oppure restare e combattere.
Forse però lei è un po' confusa, e credo che anche a lei farebbe bene cercare l'aiuto di uno psicoterapeuta. Potrebbe aiutarla a chiarirsi meglio le idee e prendere la decisione più giusta per lei. Forse in questo momento l'ansia per questa incertezza sta avendo la meglio sulla sua capacità di pensare lucidamente, e anche lei merita un aiuto.
Un cordiale saluto,
Dott.ssa Federica Casale - Psicologa e Psicoterapeuta

Dott.ssa Federica Casale - Psicologa e Psicoterapeuta Psicologo a Torino

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3 OTT 2018

Gent.ma,
dalle sue parole traspare una grande preoccupazione, sia per la sua compagna che per il timore che la storia d'amore possa finire. "Scappare" o "lottare" sono due termini molto evocativi, che rimandano ad immagini vivide, a gesti "forti". Ma noi non abbiamo alcun potere sulle scelte di vita altrui, solo sulle nostre. La "salvezza" della coppia, affinché possa uscire integra da un periodo di difficoltà, si ottiene quando la base di sentimento è solida e si desidera condividere con l'altro anche momenti di vita dolorosi. Nonostante tutto. Se traumi o difficoltà ci portano ad allontanarci e separarci è perché, probabilmente,non siamo pronti, in quel momento, ad impegnarci anche di un rapporto di coppia. E non ci sarà resistenza, sofferenza, lotta altrui in grado di sopperire ad una eventuale fine del sentimento.
L'atteggiamento migliore, a mio avviso, sarà non tanto di "fuggire" o "lottare", quanto di "restare" con discrezione, lasciando alla sua compagna il tempo e lo spazio per riflettere
e capire cosa desidera veramente e prendendo, allo stesso tempo, uno spazio di riflessione per se stessa. Un caro saluto e in bocca al lupo,

dott.ssa Federica Majore
Psicologa, Psicoterapeuta, Psicoanalista

Anonimo-146018 Psicologo a Roma

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