Sbalzi d'umore, senso di perdita e colpa; 22 anni

Inviata da vdsvnsidjfij · 15 ago 2021

Salve,
Sono un ventiduenne di Roma.
Vi scrivo per cercare di condividere con altri la mia esperienza sperando di risolvere e capire meglio la situazione in cui mi trovo. È un momento difficile per me, sarà dura uscirne.
Alle superiori ero un ragazzo svogliato. Pensavo solo a suonare con gruppi musicali vari, divertirmi e fare concerti.
Adoravo studiare musica, mi appagava molto.
Studiare non era mai stato un problema, me la sono sempre cavata senza debiti o altro a scuola.
L'ultimo anno delle superiori però, complice un libro che ho letto, mi ero messo in testa quanto fosse importante studiare. Nonostante i precedenti anni non fossero eccellenti migliorai in fretta in tutte le materie.
Mi diplomai con 100/100, unico di due istituti, con l'applauso e l'approvazione dei miei docenti.
Ero al settimo celo. È stato credo il momento più felice della mia vita.
Avevo una forte etica e morale, che mi spinse a cercare di fare qualcosa non per un mio scopo di lucro, ma per il bene degli altri.
Biologia e medicina comunque non erano studi adatti a me (non ho una grande memoria, sono più una mente fisico-matematica).
Ai tempi dell'iscrizione in università ero indeciso tra chimica e geologia.
Sapevo che quest'ultima riguardava più cambiamenti climatici e studi di risorse idriche inquinate. La mia morale diceva che questa sarebbe stata più "giusta" (intendevo diventare oceanografo e partecipare alla salvaguardia del mare e alla lotta ai cambiamenti climatici in prima linea, come uno degli scienziati che fa ricerca in quell'ambito)
Non ho mai avuto un buon rapporto con mio padre. Lui ritiene che lo studio sia di per se una pratica teorica. Per lui i dottori sono coloro che stanno dentro l'ufficio a compilare scartoffie.
La scienza di per se è senza valore rispetto alle esperienze di vita vera.
Per me lè Scienze sono il frutto di 2 milioni di anni di conoscenze accumulate. Hanno tutto un altro significato.
Questa discrepanza tra noi due mi ha sempre fatto male. Già da piccolo quando voleva che fossi un po più come il figlio del suo amico, sempre bravo a giocare a calcio.
Questa disparità tra noi dura anche ora.
Poco tempo fa disse " eh ma se tu ti fossi messo a fare sport saresti stato davvero bravissimo" o ancora dopo aver bevuto troppo "certo che, per te è una favola eh. Stai a casa sulle comodità di papà e mamma senza lavorare".
Ora lui dovrebbe sapere quanto il fatto del lavoro mi prema.
È importante per me non essere considerato un nullafacente, tanto che il primo anno di università, in estate lavorai come cameriere presso un Catering dove feci un orribile esperienza.
Il secondo anno lavorai dentro l'università vincendo una borsa di collaborazione.
In generale posso dire di non aver mai fatto pagare le tasse universitarie alla famiglia vincendo 2 borse di studio e questa di collaborazione.
Arriviamo al punto solo ora: questo anno mi sono reso conto (studiando) come questo corso di laurea non prepari affatto ne al mondo del lavoro, ne ad aiutare gli altri come avrei voluto. Non mi sento un geologo, sento che questa figura può fare davvero poco per gli altri.
Sento di aver sacrificato i 3 anni più importanti per poco o niente.
Sono molto sensibile ai temi dei cambiamenti climatici. Credevo (anche ora) fosse mio dovere fare qualcosa per le future generazioni.
In realtà il percorso sarebbe anche stato giusto in quanto avrei voluto frequentare il corso magistrale di idrografia e oceanografia a genova che era in continuità con geologia (cioè era appositamente ideato per chi veniva da geologia) per diventare oceanografo. Ma è stato chiuso da questo anno!
Non so più cosa fare.. mi sento perso.
Sentendo mio padre inoltre vorrei solo sparire. Fare un lavoro qualsiasi come il commesso e andarmene lontano.
Quest'anno ho cambiato idea molte volte su come continuare i miei studi.. ma l'idea di arrivare a 27-28 anni per dover ricominciare un percorso mi spaventa.
Ero così pieno di aspirazioni fino a qualche anno fa.
Che diavolo è cambiato in me?
Perché mi sento così perso.. é come se avessero tranciato di netto il percorso che avevo deciso di percorrere.
Mi sento un idiota per aver creduto in quelle cose, ma allo stesso tempo ci credo (o voglio crederci) ancora.
Ho fatto diversi colloqui da operaio... unicamente perchè non ne potevo più di stare a casa ( quarantena).
Sono anche andati male e la mia autostima è un po a pezzi...ah ah.
Mi sono sempre sentito forte, in grado di tracciare la mia strada. Ora mi sento perso. La competitività con gli amici è alle stelle.
Un mio ex compagno delle superiori lavora come operaio e prende 1700 euro al mese. È felicissimo del suo lavoro.
Un altro mio amico si sta laureando in materie umanistiche ed è felice.
Io sono contento per loro, ma perché io non mi sento appagato? So di aver sbagliato in qualche modo.
So che avrei dovuto prendere un corso più generale come fisica o chimica senza avere l'illusione di arrivare e poter cambiare il mondo da subito.
Fa male scrivere queste cose.
Mi sento un'idiota pieno di buone intenzioni che lo porteranno probabilmente a rimanere escluso dalla società.
Non ho una mentalità industriale. Per niente.
Gli unici lavori che vorrei fare sono l'insegnante, il ricercatore, o il libraio.
Un po ristretto, lo so.
Magari non sono riuscito a comunicare quanto è profondo il malessere che avverto, spero di si.
Ho anche immaginato delle volte di togliermi la vita. Che senso ha vivere nella tristezza e nella confusione continua. In un mondo dove si è condannati a fare un'esistenza dove il proprio tempo viene risucchiato da cose senza valore per me.
Non so quali passi compiere. Mi sento pieno di sogni ma senza una guida. Forse devo solo crescere e smettere di illudermi che la vita può essere un qualcosa di davvero appagante nonostante le eventuali difficoltà.
Questo anno mi laurerò e dovrei esserne felice.
Perché mi sento un fallimento invece?
Spero che questa condizione muti presto, non sono mai stato così.
Vi ringrazio per avermi sopportato.
Qualunque cosa vogliate consigliarmi vi ascolterò e trarro le mie eventuali conclusioni.
Cordiali saluti

Risposta inviata

A breve convalideremo la tua risposta e la pubblicheremo

C’è stato un errore

Per favore, provaci di nuovo più tardi.

Miglior risposta 18 AGO 2021

Gentile amico
la tua storia la sento molto forte e non risponderò da psicologo, non esattamente. Tieni stretta la tua morale e i tuoi desideri, non importa quanti condividano. Nessuno può portare via ciò che è tuo nel profondo se non sei tu a permetterlo. Non esiste un percorso che non dia nulla; ciò che hai fatto fino ad ora è la base di ciò che farai in futuro. Sentirsi persi in un sistema che sembra aver svenduto i riferimenti e i confini è perfettamente "normale" ma da un altro punto di vista, se i riferimenti non ci sono, puoi essere tu stesso il riferimento.
Non smettere di crederci per niente al mondo.

Dr. Gabriele Calsolaro - Psy.Home Psicologo a Maglie

11 Risposte

9 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

18 AGO 2021

Gentile utente, mi dispiace molto per la situazione che sta vivendo, non deve essere facile. Vorrei chiederle, come mai sente di "aver buttato via" questi anni passati a studiare geologia? Nonostante questo non rappresenti l'ambito che la appagherebbe davvero nella vita, è comunque un percorso che l'ha condotta ad avere la consapevolezza che ha oggi e che le ha fatto capire quello che davvero vorrebbe fare nella vita. I lavori che le piacerebbe fare, inoltre, sono molto belli e a 22 anni ha tutto il diritto di cambiare i programmi per il suo futuro, senza pensare di aver buttato via del tempo. Inoltre, ha valutato l'idea di andare a vivere fuori casa dei suoi? magari con altri studenti, in modo tale da dividere le spese. Potrebbe essere un primo passo per non vivere sotto il peso delle parole "Stai a casa sulle comodità di papà e mamma senza lavorare".
Se riuscisse ad introdursi nel mondo della scuola come insegnante, potrebbe conseguire sia quest'obiettivo che quello di fare il lavoro che le piace davvero. E negli ultimi anni non è così impossibile iniziare a lavorare come insegnante. In bocca al lupo per tutto!
Dott.ssa Manuela Barretta

Dott.ssa Manuela Barretta Psicologo a Padova

9 Risposte

1 voto positivo

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

18 AGO 2021

Gentile utente,
mi dispiace molto per il suo stato d'animo e deve essere difficile vivere questa situazione. Vorrei chiederle, come mai sente di "aver buttato" questi anni di studio di geologia? Nonostante questo non rappresenti quello che la appagherebbe davvero è comunque un percorso che l'ha portata ad avere la consapevolezza che ha adesso. Inoltre, i lavori che ha elencato e che sono gli unici che vorrebbe fare, sono molto belli e a 22 anni ha ancora tutte le possibilità di cambiare idea sul suo futuro. Ha valutato l'idea di andare a vivere fuori casa dei suoi genitori? Forse potrebbe essere il primo passo per non sentire il peso delle parole "Stai a casa sulle comodità di papà e mamma senza lavorare". Un grosso in bocca al lupo!
Dott.ssa Manuela Barretta

Dott.ssa Manuela Barretta Psicologo a Padova

9 Risposte

1 voto positivo

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

17 AGO 2021

Salve,
Mi dispiace molto per questo periodo che sta vivendo. Innanzitutto, è perfettamente normale non riuscire ad individuare subito la strada giusta per la propria realizzazione lavorativa, sopratutto quando si sente che non sia possibile trovare appagamento in un lavoro qualunque. Non è semplice individuare un obiettivo concreto che sia coerente con tutto il sistema di valori che ci portiamo dentro ed è anche normale fare chiarezza sulle cose solo strada facendo.
Il confronto con i suoi pari, che hanno avuto altre esperienze e che sono diversi da lei, non è utile e non può essere equo, per cui qualsiasi conclusione ne trarrà non potrà essersi basata su una premessa solida. Cambiare rotta durante il percorso è assolutamente concesso, è giusto e sacrosanto, anche se capisco che tutto sia più complicato quando non si gode del sostegno morale da parte di un genitore.
Mi sembra che lei sia nella fase di definizione del suo obiettivo che non sarà altro che la modalità operativa di dare piena espressione alla sua persona, ai suoi valori, alle sue inclinazioni.
A 22 anni, è assolutamente in tempo per vivere il suo percorso di scoperta, per commettere degli errori e cambiare strategia, per tornare sui suoi passi, tutto quello che serve per la sua autorealizzazione. Ammettere di aver "sbagliato" strada (in questo caso indirizzo di studi) e di averlo fatto con le migliori intenzioni, non è assolutamente un fallimento, perchè in fondo ha avuto bisogno di questa esperienza per fare chiarezza. Un fallimento sarebbe perseguire imperterriti una strada che non ci appaga solo perché si ha paura di accettare di aver sbagliato, si ha paura di essere "percepiti" come persone che hanno fallito.
Consideri la possibilità di iniziare un percorso psicologico per andare più a fondo nella conoscenza di sé e nel significato dei suoi vissuti.
Le faccio i migliori auguri affinchè possa risolvere le problematiche che riporta e resto a disposizione.
Cordialmente,

Fabiana D'Ambrosio

Dott.ssa Fabiana D'Ambrosio Psicologo a Sora

8 Risposte

15 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

16 AGO 2021

Gentile utente,
Seguo con attenzione la sua storia di vita.
Non si è sentito appoggiato, incoraggiato e sostenuto da suo padre.
Non è stato lodato quando avrebbe dovuto.
Per quanto riguarda il suo futuro, la strada da prendere, le consiglierei di fare una consulenza orientativa.
Resto a disposizione anche online se vorrai.
Cordiali saluti.

Dott.ssa Margherita Romeo

Dott.ssa Margherita Romeo Psicologo a Roma

1409 Risposte

401 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Spiega il tuo caso ai nostri psicologi

Invia la tua richiesta in forma anonima e riceverai orientamento psicologico in 48h.

50 È necessario scrivere 31200 caratteri in più

La tua domanda e le relative risposte verranno pubblicate sul portale. Questo servizio è gratuito e non sostituisce una seduta psicologica.

Manderemo la tua domanda ai nostri esperti nel tema che si offriranno di occuparsi del tuo caso.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Introduci un nickname per mantenere l'anonimato

La tua domanda è in fase di revisione

Ti avvisaremo per e-mail non appena verrà pubblicata

Questa domanda esiste già

Per favore, cerca tra le domande esistenti per conoscere la risposta

psicologi 19350

psicologi

domande 31200

domande

Risposte 107000

Risposte