Salvare la relazione o no? E se si, come?

Inviata da Matilde97 · 8 apr 2020 Terapia di coppia

Buongiorno. Sono una ragazza di 22 anni, fidanzata con Tizio da 5 anni, coetaneo. La nostra relazione è sempre andata bene, con qualche alto e basso, ma non c’è mai stato giorno senza mai parlarci. È un periodo però che la situazione è un po’ cambiata, le cose non stanno andando più tanto bene, e il periodo che stiamo vivendo non aiuta per niente (viva la tempistica!). Ci vediamo praticamente mai da diverse settimane, causa quarantena, nonostante lavora a 400 metri da casa mia. Insomma, la situazione è questa: mi sembra di starci allontanando, io per paura di soffrire sto limitando quello che provo nei suoi confronti perché lo vedo assente, due settimane fa abbiamo fatto una litigata assurda, e io estenuata ho deciso di non scrivergli per due giorni, sperando che capisse che la situazione mi era ormai venuta a noia, e invece non mi cerca più di tanto, giusto due o tre messaggi in 48 ore, nessuna chiamata o altro. Non mi cerca mai, dice sempre che cambierà, che mi farà sentire amata, che mi chiamerà più spesso, che sarà più presente, che si sente uno stronzo a comportarsi così e che mi ama tanto, tant’è che non riesce ad immaginassi una vita senza di me. Poi però non fa niente di quello che promette, non mi chiama, non mi cerca, non mi rende partecipe della sua vita nonostante siamo distanti in questo periodo. Non voglio buttare 5 anni, abbiamo condiviso tanto, ma sono settimane che non riesco più a gestire la situazione, non riesco più a tollerare i suoi comportamenti, e ogni Volta che si litiga devo trovare io il modo di risolvere la situazione è magari a chiedere qualche occhio. Lui non si impegna mai per cambiare la situazione è salvare il rapporto. Non so cosa fare ed ho bisogno d’aiuto, perché questa situazione si sta riflettendo anche nel mio studio...

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Miglior risposta 9 APR 2020

Buongiorno Aurora, non è necessario prendere una decisione in questo particolare momento di distanza fisica. Quello che le consiglio è di pensare a studiare e realizzare i suoi desideri e aspettative. Tizio potrebbe essere confuso o essersi allontanato veramente dal sentimento profondo che prova per lei. Quando ce ne sarà l'occasione dovrete parlare di presenza, il più sinceramente possibile, e se lei sentisse di non essere appagata da tizio, si prenda tempo e magari si affidi ad uno psicologo che sicuramente l'aiuterà a prendere la giusta direzione. La vita di una coppia è complessa, ci sono tanti tasselli dentro che devono essere presenti, amore, passione, condivisione, alleanze, comune progettualità e altro, questi possono essere aiutati a crescere se c'è interesse da entrambe le parti e spinta verso l'altro. Per ora le auguro di stare bene e non pensare continuamente a ciò che l'altro non è e non ci da ma alla strada da percorrere per raggiungere la piena realizzazione e il benessere profondo.

Dott.ssa Gesualda Catanese Psicologo a Catania

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18 APR 2020

Gentile Aurora, quando si con-vive a lungo con una persona, questa diventa parte importante del nostro modo di muoverci nel mondo, soprattutto laddove sia per noi un'Alterità significativa, ovvero qualcuno su cui ci "basiamo" per "sentirci" (bene, male, amati, nella giusta direzione) e con il quale pro-gettiamo un futuro. L'ipotesi di perdere la persona che è divenuta parte di "chi siamo" è impossibile, o crea grande allarme, e squilibrio nella vita quotidiana. Per questo il rischio a volte, è quello di affrontare le situazioni presenti alla luce di questo percorso, sia passato (non vogliamo "buttare gli anni", "prima andava tutto bene", ecc.) sia futuro ("mi chiamerà, non può immaginarsi di vivere senza di me"). La situazione attuale può migliorare o esacerbare i rapporti, a seconda che richiedano più o meno condivisione, a seconda di quanta conoscenza si ha del partner, ecc. E' di certo una situazione straordinaria, ma non per questo non sottolinea alcuni movimenti dell'esistenza che sarebbero comunque emersi, probabilmente, in futuro. Il consiglio è affrontare direttamente la situazione, oggi: perché fa così? E' sempre stata una persona che rendeva poco partecipe della sua vita (cosa che oggi diviene essenziale, per alcuni, visto che non ci si può vedere nè vivere assieme, e quindi "scopre" questo lato ora in modo prepotente) o c'è qualcosa che lo fa distaccare? Il "non farsi sentire" è il tentativo di fare prendere a lui una posizione. La rabbia è il tentativo di modifica, quello disperato: litigate, lei dice che non riesce più a continuare così. Ma il continuo andirivieni per cui Lei "molla" e "chiude un occhio" (giustificato alla luce di quanto citavo inizialmente) comporta la non modifica della situazione e il ritorno a quella precedente. Questo primo movimento è quindi da modificare. E' poi necessario un chiarimento nell'oggi: la promessa ("cambierò"), che La lega, blocca la possibilità di essere altrimenti (quindi anche di risolvere in positivo) perché fa si che Lei su di essa si mantenga (ovvero, resta in attesa). Faccia una domanda diretta, ed esiga una risposta nel tempo presente. Può anche essere una risposta di fatica, e di difficoltà. Da questa potrebbe, per esempio, scegliere di chiedere aiuto - o farlo assieme se emerge che il problema è nella relazione. Ma dovrà esserci un moto di presa di responsabilità e di motivazione al cambiamento della situazione, da parte di entrambi. Non possiamo obbligare nessuno a fare un passo che per qualche motivo non si sente o non vuole fare. In bocca al lupo! cordialità. DMP

Dott. Daniel Michael Portolani Psicologo a Brescia

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15 APR 2020

Cara Aurora,
Hai provato ad avere un approccio maggiormente empatico nei suoi confronti? Ovvero cercare di comprendere il suo punto di vista, cosa rappresenta per lui questa quarantena, cosa gli toglie? Magari il fatto di non vederti lo deprime e gli toglie la forza di reagire?
Non tutti abbiamo le stesse reazioni nei momenti di difficoltà, e da quello che racconti lui sembra essere uno che tende a chiudersi e rattristarsi. Il fatto che ti dica che ci tiene tantissimo a te lo dimostra, prova ad comprenderlo e ad aiutarlo a reagire, fra poco tutto tornerà "quasi" come prima!
Auguri di cuore!
Dott. Panzera

Dott.ssa Jole Anna Panzera Psicologo a Roma

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15 APR 2020

Gentile Aurora,
sicuramente la situazione attuale amplifica e rende più esasperati i conflitti di coppia.
Rispetto alla situazione che descrive, l'invito può essere quello di mettere a fuoco alcuni aspetti della relazione, approfittando della distanza e di questa quarantena.
Come si sente lei all'interno della coppia e che aspettative ha rispetto a questa relazione? In 5 anni la vostra relazione ha avuto dei passaggi evolutivi? Ripercorrerli può aiutarla a comprendere meglio gli aspetti di forze e debolezza della coppia.
I conflitti fanno parte delle relazioni di coppia e affrontarli e gestirli costruttivamente, nel rispetto della diversità dell'altro, può portare la coppia a raggiungere solidità e maturità, ma ovviamente bisogna essere in due. La condivisione con l'altro, rispetto a ciò che si prova, può essere un punto di partenza per sviscerare le problematiche.
Immagino non sia facile dover affrontare questa situazione. Se lo stato di malessere e smarrimento persiste, la invito a contattare un professionista che potrà di sicuro accompagnarla e sostenerla nel prendere una scelta che sia più consapevole ed in linea con i suoi bisogni e desideri.

Un caro saluto
Dott.ssa Maria A. Chiorazzi

Dott.ssa Maria A. Chiorazzi Psicologo a Milano

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9 APR 2020

Gentilissima,
credo che in questo momento, anche se la cosa potrebbe sembrare inopportuna, lei debba concentrarsi solamente su se stessa, riscoprendo cosa la rendeva serena al di là del rapporto col partner. In questo modo potrà recuperare un po' di autostima e verificare se il comportamento del suo fidanzato potrà cambiare. Lasci che tutto scorra ed osservi senza intervenire. Forzare non serve, potrebbe ottenere l'effetto opposto.
La saluto cordialmente

Monticone Alessandra Psicologo a Asti

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9 APR 2020

Cara Aurora,
Immagino che in 5 anni avrete sicuramente vissuto tante esperienze insieme e forse il vostro rapporto era arrivato ad un punto, che in una relazione di coppia è assolutamente fisiologico, in cui avevate bisogno di rinnovare il vostro rapporto e capire se ci fossero i presupposti per fare un salto di qualità nella relazione. Il periodo che stiamo affrontando non ha favorito per niente questo bisogno, perché i partner hanno bisogno di sguardi, di contatti fisici e altro ben diverso dalle parole. È un periodo anomalo per molti di noi e non proficuo, a mio avviso, per prendere delle decisioni importanti, come quella di continuare o meno il rapporto. Ciò che puoi fare è parlare apertamente a lui di ciò che provi e come ti fanno sentire i suoi comportamenti, senza assumere atteggiamenti infantili di offesa (che possono essere decifrati con difficoltà o in modo sbagliato dall'altro). Utilizza questo tempo per dedicarti a te stessa, per rigenerare il tuo spazio personale che appartiene solo a te. Quando questo periodo sarà concluso avrai delle risorse in più per capire insieme a lui se ci sono le condizioni o meno per fare quel salto di qualità.
Cari saluti
Dott.ssa Alessandra Xaxa
Psicologa - Psicoterapeuta
Vittoria (Rg ) - Siracusa

Dott.ssa Alessandra Xaxa Psicologo a Vittoria

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9 APR 2020

G.ma Aurora,
come si fa a consigliarLe cosa fare? Ognuno gestisce i rapporti con le proprie dinamiche, punti di forza e debolezze. Un passaggio di quanto scrive mi ha colpito:

"e io estenuata ho deciso di non scrivergli per due giorni, sperando che capisse che la situazione mi era ormai venuta a noia,"

Non si limiti a sperare che... faccia quello che ritiene giusto senza delegare all'altro responsabilità di alcun genere. Qualsiasi cosa deciderà di fare comporterà incertezza del risultato. L'importante è la consapevolezza di essere nel giusto (tutela del proprio benessere a lungo termine).
Cordiali saluti

Dott. Ivano Ancora Psicologo a Torino

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9 APR 2020

Buongiorno Aurora.
Comprendo bene che la situazione di emergenza in cui si trova non è delle più semplici e sicuramente il suo impatto in qualche modo si può riversare anche nei rapporti di coppia. Spesso può capitare che nelle coppie non conviventi, alla sua età, si generino tensioni e discussioni legate al fatto di non potersi vedere e stare insieme, è un fenomeno frequente legato al timore di essere lasciati soli. Da quel che mi è parso di capire ci tiene a questo ragazzo, questo periodo potrebbe essere utile come spunto di riflessione. Mi occorrono maggiori informazioni per rispondere alla domanda sui contenuti delle discussioni, per il resto spero di esserle stata d'aiuto. Saluti

Dott.ssa Eleonora Perugini Psicologo a Roma

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9 APR 2020

Gentile Aurora,
quali cambiamenti comunicativi sono legati alla situazione di emergenza attuale, e quali legati al cambiamento del rapporto, e quali ancora al cambiamento delle aspettative reciproche? Quali comportamenti di uno dei due partner fanno soffrire l'altro e quanto sono in parte influenzati dal comportamento dell'altro?
In una relazione matura si hanno a mente le proprie aspettative verso l'altro, ed è indispensabile allo stesso modo avere l'empatia di considerare anche le aspettative dell'altro. Non conoscendo la sequenza delle vostre comunicazioni non possiamo sapere ad esempio se 2-3 messaggi in 2 giorni siano un'abitudine o una risposta al suo non scrivergli per due giorni, o una risposta di entrambi al precedente litigio.
Uno dei modi migliori per allontanarsi è negare a vicenda la propria parte di responsabilità nei contrasti e nei conflitti. Per ballare il tango ci vogliono due persone, così ci vogliono due persone per litigare. Dialogare insieme sulla relazione e in modo pacifico sulle proprie aspettative reciproche, su come venirsi incontro per soddisfarle, può essere un modo maturo e costruttivo per affrontare insieme i problemi, unendo le forze. Chi fa un passo per dialogare con l'altro non è la parte debole, anzi, e certamente aumenta la probabilità che un discorso costruttivo inizi.
Cordiali saluti

Dott. Giovanni Iacoviello Psicologo a Bergamo

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9 APR 2020

Gentile Aurora,
questo periodo di emergenza è piuttosto pesante, sia a livello individuale che di coppia, la relazione e la socializzazione è necessariamente limitata. Tuttavia in ogni coppia possono essere presenti problematiche pregresse che si amplificano in questo periodo. Forse occorre comprendere cosa desidera lei da un rapporto di coppia, qual'e il proprio ideale? Come puo' accettare la sua relazione di coppia? Quali sono le risorse e le criticità? C'è qualcosa che lei potrebbe realizzare in prima persona ora per migliorare la relazione? Se la relazione fosse: "Rimango da sola" cosa pensa potrebbe accadere? Tentare forzatamente di cambiare l'altro con pressioni o rimproveri non le apporta benessere. In questo momento d'empasse potrebbe esserle utile avere uno spazio d'ascolto per se stessa,
cari saluti
dr.ssa Donatella Costa

Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

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9 APR 2020

Buonasera siete in una fase della vita entrambi di crescita di cambiamento Esigenze che cambiano bisogna avere la capacità di crescere insieme il momenti di crisi sono inevitabili. Il suo fidanzato esprime il desiderio la volontà di essere diverso Forse per lui in questo momento è difficile esserlo forse lei sta chiedendo cose diverse e magari neanche consapevole perché anche lei in 5 anni di una frase così evolutiva ha cambiato i suoi bisogni

Dott Ssa Altruda Immacolata Psicologo a Roma

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9 APR 2020

Buongiorno Aurora, sicuramente questo periodo non aiuta, ma è importante che in questo momento pensi a te stessa, non appena ci sarà modo potrete poi chiarire di persona. Tutti noi abbiamo degli schemi, che in base al vissuto della persona possono essere più o meno disfunzionali nella vita, tali schemi si attivano in particolare nelle relazioni interpersonali, e con se ci sono una serie di errori cognitivi che ci portano a provare delle emozioni che non sono funzionali per noi. Il lavoro su di sé è importante proprio per questo motivo, perché possiamo imparare a gestire le nostre emozioni e creare nuove connessione neurali che siano più funzionali per affrontare meglio le diverse situazioni di vita

Dott.ssa Nadia Pagliuca Psicologo a Torino

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9 APR 2020

I rapporti si costruiscono momento per momento e nel momento che si smette di metterci amore interesse e cura dell'atro inizia a vacillare qualcosa. Come tu dici molto bene, le parole sono corpo e devono trasformarlo attraverso le azioni. Se non ce "dolo" nei sui pensieri allora potrebbe esere utile incontrino di coppia per ricostruire in base Alle proprio emozioanlità e vulnerabilità le connessioni della coppia. Attraverso strumenti quali LEMDR e la psicosomatica che permettono di rilasciare le energie delle emzioni utili e trasformare quelle meno. Rimango a disposizione, buona giornata

Dott. Davide Milanese Psicologo a Tortona

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9 APR 2020

Buongiorno,
Il consiglio migliore che posso darle è quello di parlargli. Evitare di mandare messaggi o cercare di "limitare i propri sentimenti" è contro producente. Aspettare una chiamata che non arriva può essere davvero avvilente. La situazione che si è creata è sicuramente relazionale, ovvero vi riguarda entrambi, ed il miglior modo per affrontarla è cercare di chiarire, sia da una parte che dall'altra, cos'è cambiato o cosa volete modificare. Certo ci dev'essere impegno da entrambe le parti...

Cordialmente,

Dott.ssa Alessia Musicò Psicologo a Firenze

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9 APR 2020

Gentile Aurora,
credo sia il momento di riflettere su quattro cose:
aspettative >>>>> Quali sono le mie aspettative?
Bisogni >>>> Quali sono i miei bisogni?
Pretese >>>>>> Ho delle pretese? Sono lecite?
Illusioni >>>>>> Mi sto facendo delle illusioni senza una base?
Le risposte che darà a se stessa sono alla base del suo benessere o malessere ecc. ecc. ecc.
Se crede possiamo parlarne online.
Saluti dr.G.Celloni

Dott.ssa Giuseppina Celloni Psicologo a Trieste

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9 APR 2020

Buongiorno Aurora,
capisco la difficoltà che sta vivendo perché come dice lei il momento non aiuta. Il non potersi vedere e non potersi confrontare sicuramente aumenta di tantissimo le difficoltà che in questo momento state passando. Ma tutti questi problemi che descrive sono insorti in questo momento? Prima di ora lui era un fidanzato più presente? se così fosse forse più che cercare di cambiarlo e riportarlo com'era prima è importante capire cosa lo ha cambiato rispetto agli atteggiamenti precedenti e cosa lo ha fatto allontanare. Credo che se non cerchiate di andare al cuore del problema risolvere la situazione diventa molto difficile e questo nuovo schema di comportamenti che mettete in atto si ripeterà facendola stare sempre male.

Resto a disposizione
Dott.ssa Federica Foradini

Dott.ssa Federica Foradini Psicologo a Novara

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