Riuscirò a salvare il mio matrimonio?

Inviata da Pimpi78 · 25 nov 2024 Terapia di coppia

Faccio un breve riassunto del mio punto di vista. giusto per inquadrare la situazione.
Abitiamo in una casa di proprietà di mio marito, sullo stesso pianerottolo abbiamo mia cognata (sua sorella) a pochi metri da casa abitano i suoi genitori. Mio marito lavora in smart working tutti i giorni. Già questa situazione io la vivo come trappola.
Abbiamo avuto questo bimbo dopo 10 anni di matrimonio....grazie ad una pratica di procreazione medicalmente assistita (ICSI, procedura si secondo livello).
I nostri problemi sono iniziati proprio durante questo percorso, perché mio marito voleva che condividessi ogni cosa con la sua famiglia. La sorella più volte ha lamentato durante la mia gravidanza che io non condividessi nulla , del fatto che non sorridessi nelle scale quando ci incontravamo.
Io e la sorella non abbiamo mai legato in tutti questi anni. Rapporti cordiali, ma non c'è mai stato un vero e proprio rapporto.Non si è mai preoccupata di prendere un giorno libero nei giorni per me di gioia: quando mi sono laureata, quando ho compiuto 30 anni e l'ho invitata sia al locale che a casa, quando abbiamo fatto il pranzo pre- matrimonio con entrambe le famiglie. E tante altre volte che riguardasse me.Lei sempre assente.
È successo 3/4 volte che ricevessimo messaggi da mia cognata durante i nostri litigi: scrivendo tutto bene?
Una volta scrisse: vi sento particolarmente silenziosi...tutto questo per mio marito è normale.
L'unica volta che ha mostrato interesse (quando in realtà non è stato gradito da parte mia) è quando è andata ad informarsi dal mio chirurgo per un intervento che dovevo subire l'indomani. Ho subito un intervento maxillo facciale, e lei la sera prima informa la famiglia delle informazioni apprese e mi pregava di non farlo perché a detta sua molto pericoloso e faticoso. Intervento che io ho preparato e programmato per due anni. Questo tipo di ingerenza non l'ho gradita, perché nessuna l'ha delegata a mia tutor.

Durante la gravidanza ho volutamente scelto di dire poco, per paura di una ulteriore ingerenza. Perché era il mio momento di gioia e volevo finalmente godermi l. attesa di nostro figlio
Mio marito non ha mai gradito questo mio aspetto, abbiamo litigato parecchie volte quando ero in attesa ...ho pianto tantissimo e lui puntualmente ha sempre difeso la sorella e la famiglia .
Quando è nato nostro figlio non è stato in grado di mettere me al primo posto. Aveva finalmente dato il nipotino ai genitori e non ha messo freni a visite e altro.
Quando eravamo in ospedale non abbiamo una foto di noi 3 insieme, perché lui era troppo impegnato a prendere nostro figlio e fare il book fotografico ai genitori.
Il primo mese di Alessandro è stato un via vai dei genitori, spesso alle 9 di mattina quando io ero ancora in pigiama.
In quest'anno ci sono stati vari litigi:
Perché il padre spesso ha fatto battute dicendo che il bambino voleva stare sul petto di mia suocera , che mia suocera ha allattato , che vuole il latte di mia suocera.
Lo scorso anno il giorno di san martino ennesima litigata perché io stavo prendendo il piccolo per allattarlo e mia cognata asserisce che il bambino non aveva bisogno del latte.
L ultima litigata. Eravamo da mia suocera e mia cognata stava vicino al bambino, stava facendo svuotare un cassetto con tovaglie da pranzo...ho detto no e lei risponde che in quella casa si può fare tutto. Già una settimana prima stava facendo la stessa cosa ed ho detto che non si fa, in quella occasione mia cognata non disse nulla.
Ennesima litigata con mio marito, perché per lui esagero .

Risposta inviata

A breve convalideremo la tua risposta e la pubblicheremo

C’è stato un errore

Per favore, provaci di nuovo più tardi.

Prenota subito un appuntamento online a 44€

Ricevi assistenza psicologica in meno di 72 ore con professionisti iscritti all’ordine e scegliendo l'orario più adatto alle tue esigenze.

Miglior risposta 28 NOV 2024

Gentile signora, la ringrazio per aver condiviso in modo così dettagliato la sua esperienza, che appare chiaramente molto complessa e carica di emozioni. È evidente che sta vivendo una situazione familiare difficile, in cui il suo bisogno di protezione, autonomia e riconoscimento come madre e moglie sembra entrare spesso in conflitto con la dinamica familiare estesa di suo marito. Questa situazione merita attenzione e rispetto.

Da ciò che racconta, emergono diverse tensioni. Da una parte c’è il suo desiderio, assolutamente legittimo, di vivere il ruolo di madre e moglie con una certa intimità e di essere rispettata nelle sue scelte. Dall’altra, c’è una rete familiare che sembra molto presente, a volte anche in modi che possono risultare invadenti, come i commenti sul suo allattamento o le battute sul bambino. Suo marito, in questa dinamica, sembra faticare a bilanciare il suo ruolo di figlio e fratello con quello di marito e padre, spesso ponendo le esigenze della famiglia d’origine al di sopra delle sue. Questo è un tema ricorrente in molte coppie, specie quando i legami familiari sono molto stretti.

È comprensibile che lei si senta sopraffatta e, in alcuni momenti, anche frustrata o sola. Ogni famiglia costruisce i propri confini, e il suo desiderio di definire delle linee più chiare tra la vostra famiglia nucleare e quella estesa è del tutto naturale. Non significa che lei voglia escludere i suoi suoceri o sua cognata, ma che sta cercando un equilibrio in cui si senta rispettata nelle sue decisioni.

Le suggerirei di valutare un dialogo aperto e costruttivo con suo marito, lontano dai momenti di conflitto. Può essere utile spiegare non solo cosa la infastidisce, ma anche come si sente e cosa desidera. È importante che lui comprenda che il suo bisogno di autonomia come madre e il suo desiderio di sentirsi prioritaria nella vostra famiglia non sono un attacco alla sua famiglia d’origine, ma una richiesta di equilibrio. Usare un linguaggio che non colpevolizzi ma che sottolinei il valore della collaborazione potrebbe aiutarlo ad ascoltarla senza sentirsi sulla difensiva.

Se le conversazioni tra voi due si bloccano sempre sugli stessi punti, una consulenza di coppia potrebbe essere molto utile. Un professionista potrebbe aiutarvi a esplorare le vostre aspettative, a trovare modalità di comunicazione più efficaci e a costruire un’intesa maggiore rispetto ai ruoli che ognuno di voi ha, sia nella coppia che nelle relazioni familiari.

Infine, le suggerisco di trovare anche uno spazio personale per prendersi cura di sé. Gestire un bimbo piccolo è già di per sé impegnativo, e farlo in una situazione di conflitto costante aumenta il carico emotivo. Che sia il sostegno di un terapeuta individuale o semplicemente un’attività che la aiuti a ritrovare energia e serenità, questo potrebbe rappresentare un sollievo importante.

È fondamentale che lei possa sentirsi ascoltata e rispettata nel suo ruolo di madre e moglie. Continuare a lavorare sulla relazione con suo marito, con pazienza e rispetto reciproco, sarà un passo fondamentale per costruire un equilibrio che possa soddisfare entrambi.

Resto a disposizione per eventuali ulteriori domande o chiarimenti.

Un cordiale saluto,
Dott. Luca Vocino

Dott. Luca Vocino Psicologo a Bergamo

354 Risposte

1269 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

2 DIC 2024

Buonasera,
resto disponibile se vorrà intraprendere un percorso psicologico di sostegno e supporto emotivo per gestire al meglio tale situazione.

Cordiali saluti.

Dottoressa Margherita Romeo

Dott.ssa Margherita Romeo Psicologo a Roma

2080 Risposte

747 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

2 DIC 2024

Gentilissima mamma buongiorno,
i suoi genitori dove sono? Lei ha fratelli o sorelle? Li faccia trasferire da voi per qualche periodo. A volte vale di più un gesto che mille parole.

Tiziana Viol Psicologo a Vittorio Veneto

976 Risposte

2547 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

26 NOV 2024

Gentile Utente,
Capisco quanto sia difficile la situazione che stai vivendo, il bisogno di proteggere la tua intimità e di stabilire dei confini è del tutto legittimo, soprattutto in un momento così delicato come la nascita di un bambino.
La sensazione di non essere ascoltata, tanto da parte di tuo marito quanto da parte della tua famiglia allargata, aumenta la frustrazione e il senso di solitudine che provi quindi è comprensibile che tu desideri più rispetto per la tua privacy, specialmente quando senti che le tue esigenze vengono continuamente ignorate.
Il comportamento di tua cognata e le continue ingerenze della sua famiglia sembrano essere un ostacolo per te, che desideri poter vivere il legame con il tuo bambino in modo sereno e senza interferenze esterne, direi che sia naturale che tu voglia essere il punto di riferimento principale per tuo figlio, senza sentirti messa in secondo piano, e il fatto che tuo marito non comprenda appieno il tuo malessere acuisce ulteriormente questo senso di isolamento.
Questa situazione richiede sicuramente un dialogo più approfondito con il tuo compagno, affinché possa capire il tuo bisogno di spazio e di priorità, soprattutto in un momento così significativo della vostra vita, ti consiglio di esprimere con chiarezza i tuoi sentimenti in quanto potrebbe aiutarlo a comprendere meglio che prendere esageratamente le parti della sua famiglia possa influire negativamente sul vostro rapporto di coppia e farti stare male.
Ti invito anche a riflettere su come potresti stabilire dei confini più chiari, e di pensare a cosa ti farebbe sentire più supportata. Considera anche la possibilità di cercare un sostegno esterno, per poter esplorare i tuoi vissuti e trovare modi per affrontare la situazione senza che il malessere diventi schiacciante in quanto i tuoi sentimenti sono importanti e meritano di essere ascoltati e riconosciuti.
Resto a disposizione per eventuali domande o chiarimenti
Cordiali Saluti Dott.ssa Jessica Bombino

Dott.ssa Jessica Bombino Psicologo a Bra

229 Risposte

71 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

26 NOV 2024

Da quanto racconti, sembra che tu stia vivendo una situazione di profondo disagio causato da una mancanza di confini chiari tra te, tuo marito e la sua famiglia, soprattutto con tua cognata e i suoceri. La vicinanza fisica, l'ingerenza nelle vostre dinamiche familiari e la mancata protezione da parte di tuo marito sembrano amplificare il tuo senso di invasione e di esclusione.

### I punti centrali del tuo disagio
1. **Mancanza di supporto da parte del marito**: Durante momenti cruciali (la gravidanza, la nascita di vostro figlio), tuo marito non ti ha messa al centro, spesso preferendo soddisfare le aspettative della sua famiglia. Questo ha probabilmente minato il tuo senso di sicurezza e il legame tra voi due.

2. **Ingerenze familiari**: La sorella e i genitori di tuo marito sembrano avere un ruolo molto attivo nella vostra vita, spesso oltrepassando limiti che per te sono fondamentali, come la tua privacy o la tua autorità di madre.

3. **Diversità di visione nei rapporti familiari**: Mentre tuo marito percepisce queste dinamiche come normali e positive, tu le vivi come soffocanti e intrusive, e questo ha creato un terreno fertile per litigi e incomprensioni.

4. **Fatica emotiva**: Hai vissuto momenti di grande vulnerabilità (procreazione assistita, gravidanza, post-partum) senza il rispetto o la protezione che meritavi, il che sembra aver aumentato la tua frustrazione e il tuo senso di solitudine.

### Possibili strategie per affrontare la situazione
1. **Dialogo aperto con tuo marito**: Potresti provare a spiegargli, in un momento di calma, come ti senti rispetto a queste dinamiche. Concentrati su come certe situazioni ti fanno sentire, senza accusare. Ad esempio: "Mi sento trascurata quando non metti i miei bisogni al primo posto in situazioni che per me sono importanti."

2. **Definizione di confini chiari**: È fondamentale stabilire insieme a tuo marito dei limiti per le interazioni con la sua famiglia. Ad esempio:
- No a visite non annunciate.
- Rispetto delle tue decisioni come madre.
- Coinvolgimento moderato nelle questioni che riguardano voi tre.

3. **Valorizzare il tuo spazio**: Essere circondata dalla famiglia di tuo marito può farti sentire sopraffatta. Creare momenti o spazi esclusivi per te e tuo figlio potrebbe aiutarti a ritrovare un senso di controllo.

4. **Mediazione esterna**: Se il dialogo diretto non produce risultati, potresti considerare di proporre una consulenza familiare. Un mediatore neutrale potrebbe aiutare a far emergere le tue esigenze e facilitare il confronto con tuo marito.

5. **Riduzione del contatto**: Se con tua cognata il rapporto è sempre stato freddo, potrebbe essere più semplice mantenere una relazione puramente formale, senza cercare ulteriori coinvolgimenti o scontri.

6. **Sostenere te stessa**: Considera di prenderti cura del tuo benessere emotivo, che sia tramite terapia, momenti di pausa o attività che ti facciano sentire meglio. Anche dedicare tempo a te stessa è un modo per ritrovare energia e serenità.

Ti trovi in una situazione complessa e sfidante, ma il tuo desiderio di proteggere il tuo spazio e il tuo ruolo come madre è assolutamente legittimo. Proseguendo con piccoli passi, potresti riuscire a costruire un equilibrio più rispettoso per tutti.

Dott. Fabrizio Toti Psicologo a Todi

853 Risposte

402 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

26 NOV 2024

Cara utente, dalle sue parole ho potuto notare come lei si senta invasa nella sua vita dalla famiglia di suo marito e di come si senta scarsamente supportata da lui.

Mi sentirei di dirle di affrontare la questione con suo marito. Dialogare con calma e apertamente è sempre il primo passo per risolvere un problema. Indubbiamente nelle coppie si litiga, ma se c'è qualcosa che non va è importante affrontarlo insieme al proprio coniuge. Penso sia importante per lei in questo momento farsi ascoltare, in primis da suo marito e poi dalla sua famiglia affinché lei possa essere rispettata nel suo ruolo di moglie e madre.

Nella sua storia sembra che la sua privacy sia stata completamente invasa. Già con la nascita di un figlio si ha meno tempo per sé, se ci si aggiungono anche parenti invadenti, immagino che la situazione non migliori. Si ricavi del tempo per lei per quanto le è possibile.

Le auguro di riuscire a poter risolvere questa situazione certamente spiacevole. Se non ci riuscisse da sola forse una terapia di coppia potrebbe aiutare lei e suo marito a dialogare e trovare una nuova intesa per affrontare meglio il vostro matrimonio.

Distinti saluti, dr. Morgione Massimo

Dottor Massimo Morgione Psicologo a Torino

124 Risposte

59 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

26 NOV 2024

Buongiorno signora,
A volte nelle coppie si litiga per un argomento, magari per qualcosa che qualcuno ha fatto o ha detto, ma non si riesce mai ad arrivare a una vera tregua perché nessuno dei due capisce qual è la vera esigenza dell’altro. Una terapia di coppia può senz’altro aiutarvi a Capirvi a vicenda e a vedere se ci sono le basi per riuscire a stare insieme, in quale contesto eventualmente stare insieme e, in ogni caso, rimanere genitori di Alessandro.
Il mio consiglio è di trovare un buon terapeuti di coppia.
Vi auguro il meglio
Giuliana Gibellini

Dott.ssa Giuliana Gibellini Psicologo a Carpi

456 Risposte

359 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

26 NOV 2024

Gentile utente, pare che tu stia vivendo una situazione molto complessa, dove conflitti familiari e confini poco rispettati creano una grande frustrazione. Il fatto che tu senta di essere messa in una posizione di “trappola” è comprensibile, dato che la tua privacy e il tuo spazio personale sembrano essere costantemente invasi, non solo dai suoi familiari, ma anche da tuo marito, che sembra non comprendere appieno le tue esigenze di intimità e indipendenza. Quello che emerge dalla tua storia è una sensazione di mancanza di supporto emotivo e di rispetto per i tuoi limiti, soprattutto durante momenti delicati come la gravidanza e la nascita del bambino. È comprensibile che tu abbia cercato di mantenere una certa distanza, cercando di proteggere il tuo spazio e la tua gioia, ma il comportamento di tuo marito e della sua famiglia sembra non aver rispettato questa tua necessità. La sensazione che il tuo partner abbia messo la sua famiglia al primo posto, non considerando le tue esigenze emotive, è decisamente dolorosa.
È evidente anche il conflitto che c’è tra te e tua cognata, che sembra essere un altro punto di frustrazione per te. Non è facile sentirsi invasi, soprattutto quando ci sono azioni che percepisci come ingerenze nel tuo ruolo di madre e nel modo in cui desideri gestire la tua famiglia. La tua risposta emotiva a queste situazioni, che si traduce in litigi, è comprensibile, ma anche sintomatica di un bisogno di comunicare in modo più chiaro i tuoi limiti. Forse potrebbe essere utile riflettere su come e quando affrontare questi temi con tuo marito. In situazioni come queste, dove la comunicazione sembra essere stata scarsa o inefficace, potrebbe essere utile cercare un confronto più aperto, senza accuse, ma esprimendo i tuoi bisogni e le tue emozioni in modo chiaro. Potresti spiegargli quanto ti faccia sentire sola nel fronteggiare la gestione della famiglia, senza il sostegno che ti aspetti, e come la sua famiglia stia interferendo nei tuoi momenti più intimi. Se possibile, potrebbe essere utile anche riflettere su come stabilire confini chiari e sani con tua cognata e, in generale, con la sua famiglia. Ogni relazione ha bisogno di uno spazio protetto, dove tu e tuo marito possiate essere una famiglia autonoma, senza l’influenza o l’intrusione continua degli altri. Sarebbe importante che entrambi vi impegnaste a creare questo spazio, sostenendovi a vicenda, e riconoscendo le esigenze reciproche. Affrontare queste difficoltà richiederà pazienza e forse un po’ di aiuto esterno, come una terapia di coppia, per cercare di risolvere le dinamiche familiari e trovare un equilibrio che permetta a te di sentirti rispettata e supportata.
Ti saluto cordialmente restando a disposizione e augurandoti il meglio,
Dott.ssa Velia Morati.

Dott.ssa Velia Morati Psicologo a Nocera Inferiore

447 Risposte

870 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

26 NOV 2024

Dal c’è scritto, si comprende che alla base ci siano delle grosse differenze a livello caratteriale.

Suo marito non percepisce il comportamento della sua famiglia, come invadente nei suoi confronti.

È normale, sei una donna in finanza e poi dopo il parto voglio avere la sua privacy e non voglio avere la gente in caso che vai e che viene in continuazione.

Il fatto abbia voluto mantenere lasciata privacy sulla sua gravidanza e non volesse condividere tante cose è una sua scelta da rispettare di tutto rispetto.

Ti consiglio di parlare con suo marito e con la di lui famiglia e affrontare l’argomento ponendo dei limiti, dei confini ai loro comportamenti ingerenti il rispetto della sua vita personale e di coppia con suo marito e di suo figlio.


Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti domande mi contatti sarò lieto di aiutarlo

Dott. Luca Ferretti Psicologo a Pontedera

1447 Risposte

494 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

26 NOV 2024

Gentile utente,

La situazione che descrive riflette un accumulo di tensioni e frustrazioni, che sembrano derivare principalmente dalla mancanza di confini chiari tra voi come coppia e la famiglia di suo marito. È comprensibile che si senta intrappolata in un contesto in cui i suoi bisogni e desideri sembrano essere continuamente messi in secondo piano rispetto a quelli della famiglia di lui. La nascita di vostro figlio, momento di grande gioia ma anche di vulnerabilità, sembra aver amplificato queste difficoltà.

La radice del problema appare essere una differenza di aspettative e priorità tra lei e suo marito. Lei cerca spazio e autonomia per vivere la sua vita familiare con serenità, mentre lui sembra attribuire un’importanza centrale al coinvolgimento della sua famiglia. Questo disallineamento, non affrontato, continua a generare incomprensioni.

Per cercare una via d’uscita, potrebbe essere utile aprire un dialogo onesto con suo marito, magari in un momento di calma, focalizzandosi su come si sente, senza accusarlo ma spiegando quanto sia importante per lei che i vostri bisogni come nucleo familiare vengano messi al centro. Se questo è difficile da fare da soli, potrebbe considerare il supporto di una terapia di coppia, che vi aiuti a trovare un equilibrio tra la vostra relazione e i rapporti con la famiglia allargata.

I confini non significano esclusione, ma rispetto reciproco. Se questi non vengono stabiliti, il rischio è che il malessere continui a crescere, con ripercussioni non solo sulla relazione, ma anche sul benessere emotivo di entrambi.

Dr. Matteo Piccioni Psicologo a Torino

696 Risposte

413 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

26 NOV 2024

Buon giorno,

La situazione che racconta sembra comportare un notevole senso di pesantezza e una totale assenza di confini.

Mi lego a quello che ha chiesto all'inizio, ossia "riuscirò a salvare il mio matrimonio?"
sono abbastanza convinto che per "salvare" una relazione l'impegno, e la volontà, debba esserci da entrambe le parti.
Ma prima di tutto.. lei è felice di quello che ha? i suoi bisogni e le sue esigenze vengono ascoltati? le cose sono sempre andate così, o sono cambiate con il tempo?

Purtoppo si trova in una situazione complicata, e cercare di rispondere brevemente risulta altrettanto complicato, ma mi sento di dirle che spesso qualcosa dentro di noi ci spinge ad incastrarci in situazioni difficili che, se in un primo momento ce le facciamo andar bene, ad un certo punto scatta qualcosa per cui ci sentiamo incastrati. Colga l'occasione per ascoltarsi, capire quali sono le sue esigenze, cosa è cambiato e cosa ha bisogno che cambi affinchè possa ritrovare la serenità.

sperando che le cose possano prendere una piega più positiva, rimango a disposizione per ulteriori confronti e le porgo i miei saluti

Dott. Giuseppe Francesco D'Agostino Psicologo a Velletri

16 Risposte

2 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

26 NOV 2024

Carissima Pimpi, da quello che descrive sembra proprio che la sua relazione sia stata molto abitata da tante persone. Certo vivere vicino ai propri familiari non ha favorito lo sviluppo di autonomia personale né di coppia e mi sembra ci sia proprio bisogno di una terapia perché i suoi bisogni abbiano più voce nella relazione. La coppia definisce insieme il proprio equilibrio e la nascita del figlio è un momento delicato, soprattutto se il bimbo è nato con una Fecondazione assistita. C'è bisogno di maggiore cura e presenza proprio per tutto il processo che ha richiesto.
Una terapia di coppia vi aiuterà a trovare intimità e condivisione dei bisogni reciproci nonché di quelli del nucleo familiare che siete diventati. Rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento e le invio i miei migliori auguri

Dott.ssa Silvia Chiavacci Psicologo a Firenze

184 Risposte

91 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

26 NOV 2024

Buongiorno signora
Comprendo la sua delusione.
Le consiglio dei colloqui di coppia con uno psicoterapeuta per elaborare le vostre dinamiche di coppia.
Dottoressa Patrizia Carboni
Psicologa psicoterapeuta
Roma

Dott.ssa Patrizia Carboni Psicologo a Roma

2576 Risposte

949 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

26 NOV 2024

Gentile Pimpi, solitamente, la creazione di una nuova famiglia genera sempre una ricerca di un nuovo equilibrio. Si affievolisce lo status di figlio e fratello per far posto a quello di compagno di vita, che risulta essere compatibile con quelli precedenti ma si deve lavorare, mettersi in gioco ed essere pronti a fare delle “prove” di comodità” per ristabilire nuovi equilibri.

La vicinanza fisica di una delle famiglie di origine rallenta questo processo, che con il tempo, tende a trovare una propria posizione confortevole per tutti.
L’arrivo di Alessandro ha fatto vivere un ulteriore ridefinizione di confini familiari. Ridefinizione che a colpi di confronti e conflitti troverà anch’essa una posizione…e la rassicuro della normalit Della dinamica.

Tenga a mente che lei sarà sempre la madre. Suo marito il padre, i nonni e gli zii la stessa cosa. Faranno parte, in qualche modo della crescita di Alessandro, lo supporteranno ma i ruoli sono netti.

In questo momento di ricerca di “alleanze” confrontarsi con suo marito, esplicitando i suoi bisogni e proporre un supporto di coppia potrebbe aiutare la sua famiglia a riposizionarsi con i bisogni che hanno la priorità in questo momento.

Le auguro di trovare i contorni che meglio riescono a supportarla/supportarvi e continuare a costruire ciò che lei desidera.

Dott.ssa Zeudi Ammoscato

Zeudi Ammoscato Psicologo a Mola di Bari

10 Risposte

3 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Psicologi specializzati in Terapia di coppia

Vedere più psicologi specializzati in Terapia di coppia

Altre domande su Terapia di coppia

Spiega il tuo caso ai nostri psicologi

Invia la tua richiesta in forma anonima e riceverai orientamento psicologico in 48h.

50 È necessario scrivere 29350 caratteri in più

La tua domanda e le relative risposte verranno pubblicate sul portale. Questo servizio è gratuito e non sostituisce una seduta psicologica.

Manderemo la tua domanda ai nostri esperti nel tema che si offriranno di occuparsi del tuo caso.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Introduci un nickname per mantenere l'anonimato

La tua domanda è in fase di revisione

Ti avvisaremo per e-mail non appena verrà pubblicata

Se hai bisogno di cure psicologiche immediate, puoi prenotare una terapia nelle prossime 72 ore e al prezzo ridotto di 44€.

Questa domanda esiste già

Per favore, cerca tra le domande esistenti per conoscere la risposta

psicologi 34250

psicologi

domande 29350

domande

Risposte 172750

Risposte