Accesso Psicologi Registra il tuo centro gratis

Risposta a disturbo alimentare

Inviata da michelafestari il 10 mar 2015 Disturbi della personalità

Grazie di cuore a tutti quelli che mi hanno risposto. Permettetemi di esprimere il mio apprezzamento nei confronti delle risposte che mi avete dato,al di là del loro contenuto,per la velocità di risposta e la professionalità e passione che dimostrate per il vostro mestiere, dato che molti di voi lavorano in città distanti dalla mia e sapranno quindi che difficilmente sarò loro cliente.
Alcuni mi hanno posto delle domande alle quali ho piacere di rispondere per avere qualche informazione in più su cui ragionare prima di scegliere quale strada intraprendere.
Gent. Dtt.ssa Madesani:
mio figlio ha cominciato a disinteressarsi al cibo vs i tre mesi d'età,cominciando ad interessarsi alla scoperta del mondo.ho "perso" il latte io e lui ha smesso di "tirare" o viceversa?e chi lo sa,nn credo questo si potrà mai scoprire.
mio figlio non riesce ad attribuire un significato alla paura,riferisce che ha paura e non ce la fa a superarla.
Gent. dtt.ssa Zocco:
tutti i professionisti visti in questi anni, hanno suggerito strategie di buon senso ma inefficaci.in primis quella di evitare di focalizzarsi troppo sul problema, di "fare finta di nulla" di non parlare di cibo, di far mangiare il bimbo in contesti diversi (al parco, coi compagni, con persone diverse, a scuola). tali strategie non hanno funzionato. se mio figlio viene lasciato autonomo nella scelta di cosa mangiare con mezzo cracker e due fette di salame è a posto per tutto il giorno. per questo quando era un lattante e prendeva solo latte ne assumeva talmente poco da essere poi stati costretti ad un ricovero.
gent. dtt.ssa Debandi:
come dice lei mio figlio non ha distorsioni rispetto alla propria immagine corporea. si definisce un bimbo bello, dal fisico atletico (parole sue). in effetti è sicuramente un bimbo certamente minuto e longilineo (anche per fattori genetici : io mio marito i nonni siamo tutti chi piccolino di statura chi longilineo), ma oggettivamente ben proporzionato e piacevole.
Tutti i professionisti visti sostenevano che il problema si sarebbe risolto con l'età e con le "sfide sociali" per imitazione, vergogna, annullando l'ansia del pasto che ovviamente si respira in casa. a scuola quando si trova in mensa (questo da anni) non ha mai mangiato nulla. ai compleanni sta molto distante dai buffet, scompare al momento della torta, e comincia ad essere infastidito da tali situazioni perché gli altri si abbuffano di leccornie e lui fatica a spiegare agli amici, che glielo chiedono, perché le rifiuta. non ha mai mangiato una pizza, patate fritte, torte, gelati...cose anche golose nè da solo né in compagnia.
al di là del cibo, ha ottimi rapporti con i coetanei, ha tanti amici, è un bimbo allegro, vivace, socievole, molto empatico.
gent. dott.ssa Barone:
l' arrivo di mio figlio è stato voluto e cercato, l'attesa è stata serena e allegra, la gravidanza senza nessun disturbo.all' arrivo del bimbo io ho potuto contare sull'appoggio (a tutti i livelli) della mia famiglia. i momenti di difficoltà col cibo sono stati da me vissuti prima con speranza di cambiamento o di scoperta di una causa certa (tutti gli esami medici eseguiti, l'idea di qualche medico che il piccolo fosse celiaco per es...) poi con totale disperazione, nel senso di mancanza di speranza di risoluzione, sia perché crescendo le cose non cambiavano sia perché nessuno dei tanti cui mi sono rivolta (medici,psichiatri,psicologi,educatori) riusciva a fargli/ci fare nessun passo avanti. il papà (un bravo papà affettuoso e presente) ha le stesse mie preoccupazioni e vive gli stessi disagi e limitazioni che questo problema comporta. sicuramente con minor carico di stress perché impegnato durante tutto il giorno con il lavoro. non ci sono fratelli, e sinceramente non ci penso nemmeno.
Gent. dott.ssa Capria:
l' allattamento al seno è durato circa 4 mesi. poi non avevo più latte. o perché(come risposto sopra) l'ho "perso" io o perché non "tirava" più lui. nessuno mai saprà.
lo svezzamento è cominciato intorno ai 7-8 mesi con risultati penosi.
come dice lei il problema del cibo assume assoluta centralità nella mia famiglia in quanto intacca tutti gli ambiti di vita (mai una gita,nè un viaggio,una semplice pizza con gli amici, vacanze sempre in appartamento, orari legati ai pasti,impossibilità di ripresa del lavoro da parte mia per necessità di supportare mio figlio, pranzi e cene saltati da noi genitori causa mancanza di tempo, ecc ecc).
non ho altri figli e lo stesso comportamento è messo in atto (anche di più) in situazioni sociali (compleanni, in mensa).
gent.dtt.ssa Francesconi
non so se mio figlio abbia paura di restare soffocato o altro.questo lui non riesce a spiegarlo. un esempio: l'altro giorno ho provato a proporre un pezzetto di pizza. di fronte ad esso lui ha detto: e che faccio se mi fa schifo? io ho risposto non partire così prova a dire invece assaggio e può darsi che mi piaccia...dopo infinita masticazione ha detto che era schifoso ma non riusciva né a sputarlo (che orrore) né a ingoiarlo (che schifo). l' ho estratto io con le dita.

PER TUTTI VOI: mio figlio parte SEMPRE con l'idea preconcetta in testa che ciò che assaggerà gli farà schifo e naturalmente questo è ciò che si verifica. non assume mai atteggiamento attivo di fronte al cibo. non avverte mai lo stimolo della fame e si sazia con un boccone
grazie di cuore a tutti per la vostra attenzione.
cordiali saluti

Risposta inviata

A breve convalideremo la tua risposta e la pubblicheremo

C’è stato un errore

Per favore, provaci di nuovo più tardi.

Miglior risposta

Signora, mi scusi l'intromissione, non ho letto il suo primo messaggio, ma avete fatto accertamenti neurologici? Il senso del gusto è una deriva dell'olfatto che ha una sede precisa nell'encefalo. Provo a sentire un neurologo.
Auguri sinceri
Dott.ssa Laura Izzi

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Bentrovata m.,
premesso che non sono esperta in età evolutiva,.. mi si accende però un campanello alla sua descrizione del problema con il disgusto. Sembra che un fattore possa essere proprio il trovare una soluzione al cosa faccio se non mi piace?..per molti sarebbe naturale dire..lo sputo! Per lui questa alternativa sembra molto orribile. Potrebbe essere un bambino eccessivamente sensibile al disgusto, alle secrezioni corporee, saliva, vomito,.o piu in generale.. Come si comporta in altri contesti in cui ci si sporca ad esempio? Potreste approfondire cosa c é di cosi terribile nello sputare? Certamente un boccone masticato a lungo diventa immangiabile e poco invitante.. si potrebbe invitare il bambino a sentire il gusto immediato del cibo, concentrarsi sul primo sapore che sente appena messo in bocca, in modo da poter decidere un po prima della lunga masticazione se è buono o cattivo e valutare se sputarlo o meno, quando ancora non é una pappetta molle...tuttavia prima di fare tentativi sarebbe bene comprendere cosa teme di preciso. E credo che soltanto con un consulto di persona sarete in grado di stabilirlo. Gli psicologi evolutivi utilizzano vari canali, di dialogo e gioco, che sono in grado di far acquisire maggior consapevolezza al bambino, finché arriverà a comprendere cosa lo blocca.
un caro saluto,
dott.ssa Chiara Francesconi

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

La ringrazio per l'apprezzamento dimostrato .
A quello già detto aggiungo allora che, effettivamente, quando la problematica dell'alimentazione selettiva non si risolve da sola allora può effettivamente sfociare in una vera e propria fobia specifica. A tal proposito le consiglierei, come forse le avevo già accennato, una psicoterapia cognitivo-comportamentale che utilizza tecniche di desensibilizzazione allo stimolo ansiogeno che, gradatamente è attraverso il gioco magari, portano il bambino a sperimentare le diverse situazioni fobiche (dalla meno attivante alla più attivante) fino all'estinzione della fobia stessa.
Rimango a disposizione per ulteriori informazioni,
Dott.ssa Debandi Valentina

Dott.ssa Debandi Valentina Psicologo a Valenza

29 Risposte

22 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Psicologi specializzati in Disturbi della personalità

Vedere più psicologi specializzati in Disturbi della personalità

Altre domande su Disturbi della personalità

Spiega il tuo caso ai nostri psicologi

Invia la tua richiesta in forma anonima e riceverai orientamento psicologico in 48h.

50 È necessario scrivere 20100 caratteri in più

La tua domanda e le relative risposte verranno pubblicate sul portale. Questo servizio è gratuito e non sostituisce una seduta psicologica.

Manderemo la tua domanda ai nostri esperti nel tema che si offriranno di occuparsi del tuo caso.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Introduci un nickname per mantenere l'anonimato

La tua domanda è in fase di revisione

Ti avvisaremo per e-mail non appena verrà pubblicata

Questa domanda esiste già

Per favore, cerca tra le domande esistenti per conoscere la risposta

psicologi 15450

psicologi

domande 20100

domande

Risposte 77850

Risposte