Rischio separazione con figlio e sessualitá

Inviata da Amen · 17 ago 2021

Buongiorno,
Ho una relazione da 6 anni, sposato e ho un figlio piccolo di 14 mesi.
Il mio rapporto con mia moglie non è mai stato semplicissimo ma ultimamente è peggiorato a livelli per cui si parla spesso e anche violentemente di separazione.
Per me una cosa più che fondamentale in una relazione è il sesso ma è mancante da lungo tempo. Mia moglie dice di voler far sesso ma non con me, in pratica mi dice che mi odia perché riversa su di me tutte le insoddisfazioni della sua vita come se fossi io la causa di tutto mentre non faccio altro che cercare di darle tutto ciò che vuole, spesso mettendo anche da parte miei impegni e relazioni sociali con altre persone. Una separazione significherebbe non vedere più mio figlio perché io e mia moglie vivremmo in cittá molto lontane in diverse nazioni. Lei lamenta la mia assenza di attenzioni per la famiglia anche se io dedico molto tempo alla famiglia. Dice che non la rispetto e che mi comporto da str***. Ma io ho 2 lavori, diverse cose da gestire, hobby, passioni personali e relazioni sociali con amici che non voglio perdere. Pertanto cerco di portare avanti tutto con moltissima difficoltá. Passo almeno 12 ore al giorno con la mia famiglia perché lavoro da casa ma per lei non è tempo di qualitá. Io amo il sesso e la mancanza di sesso mi fa andare fuori di testa, non resisto più. Ho poi bisogno di sentirmi libero, di sentire che posso gestire la mia vita come voglio e viverla a pieno senza dovermi giustificare se voglio uscire a fare due passi con un amico o a fare un giro in bicicletta, vorrei una donna che mi desideri e che condivida il piacere di fare sesso
Mi manca una donna con cui ridere insieme, uscire insieme senza parlare solo di bambini e dei loro problemi. Aggiungo che ho avuto dei lutto tremendi in famiglia da 1 anno e questi lutti mi hanno aperto gli occhi, ho capito che la vita può volare via in un attimo e in qualsiasi momento pertanto sento il bisogno di viverla a pieno e a modo mio, non voglio sentirmi prigioniero di una vita di sacrifici senza sentirmi felice. Sento poi che non vivere la vita come vorrei sarebbe un insulto per i miei cari che la vita l'hanno persa troppo presto. Ma se chiudesse tutto come sento di dover fare perché non credo sia possibile recuperare il rapporto, poi perderei mia figlia che amo e che voglio veder crescere.
Per chi sente di suggerirmi di parlare con mia moglie, posso dire che sono anni che parliamo e ora capita di parere e litigare quasi ogni giorno anche per ore. Lei è stanca di me, dice che i lutti mi hanno cambiato ed è stanca. Non mi ha nemmeno permesso di soffrire perché dovevo essere lucido per aiutarla a crescere il figlio.
Questi litigi o questi colloqui mi sfiniscono anche perché con i tanti problemi che ho da risolvere nella mia vita non riesco più a perdere ore ogni giorno solo a parlare. Sto rischiando anche il posto di lavoro perché il mio boss mi sta rimproverando di lavorare troppo poco e male.
Che posso fare? Lasciare mia figlia senza padre o buttare la mia vita? Dovrei pensare "out of the box" ma non so come. Grazie

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Miglior risposta 18 AGO 2021

Buongiorno,
seguo con attenzione la tua preoccupazione e ansia riguardo la situazione attuale.
Ti consiglierei di intraprendere un percorso psicologico per cercare di ritrovare il tuo benessere ed equilibrio interiore.
È una situazione complessa e delicata in quanto i suoi bisogni non vanno sminuiti ma non collimano con il fabbisogno della sua partner.
Le consiglierei di intraprendere anche una psicoterapia di coppia, se sua moglie non vorrà continui con una terapia psicologica individuale.
Resto a disposizione anche online se vorrai.
Cordiali saluti.

Dott.ssa Margherita Romeo

Dott.ssa Margherita Romeo Psicologo a Roma

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18 AGO 2021

Buongiorno,
tanto per cominciare grazie per aver scritto qui, questo è un "luogo" sicuro e spero lei possa trovare delle risposte alle sue domande.
Capisco come si senta e capisco il suo bisogno di libertà, la quale tuttavia implica delle rinunce per essere attuata, specialmente quando si è coinvolti in una relazione. La prima cosa da capire è quanto lei tenga effettivamente a sua moglie, perché anche qualora si volesse "sforzare" per starci insieme e non perdere sua figlia, quest'ultima ne risentirebbe in un modo o nell'altro. Si tratta in questa fase di mettere sull'ago della bilancia le cose alle quali è disposto a rinunciare con quelle che potrebbe vincere. Penso che nella vita si possa fare tutto ed ogni punto che lei ha toccato è importante per la persona e per la propria realizzazione: famiglia, amici, lavoro, vita sociale sono tutti elementi che non possono mancare nella vita di ognuno di noi o si rischia di risolvere un problema per poi affrontarne un altro. Fare delle rinunce per un bene comune non vuol dire necessariamente buttare via la propria vita ma trovare una giusta via di mezzo in base al proprio grado di sviluppo e maturazione: si può avere una famiglia, un lavoro appagante e degli amici ma si deve essere disposti a mediare, altrimenti il rischio è di cercare la libertà da una parte ma essere schiavi dall'altra, alla continua ricerca di un'evasione. Una vita appagante non è sempre fare ciò che si vuole ma anche volere ciò che si fa.
Non dubito del fatto che abbiamo parlato molto con sua moglie, questo è un bene, ma quanto vi siete realmente ascoltati?

Cordialmente
Dott. Matteo Agostini

Dott. Matteo Agostini Psicologo a Roma

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18 AGO 2021

Buon giorno Amen
Parla di una situazione molto complessa e delicata in cui si intrecciano i bisogni familiari, lavorativi e quelli strettamente personali come la sua autorealizzazione e il benessere individuale. Pensare di coltivare queste esigenze in coppia non è mai un "lavoro" semplice e soprattutto, come si nota dalle sue parole, a volte alcune esigenze (come quella di non separarsi) rispondono ad altri bisogni (ovvero garantire e tutelare il diritto alla sua paternità).
La sessualità sicuramente rivela molto della vostra intimità ed è indicativo che questa non venga percepita da entrambi nello stesso modo.
Avete mai pensato ad una terapia di coppia?
Ritagliarsi uno spazio protetto come quello della terapia potrebbe aiutarvi a far fluire le vostre dinamiche in maniera più sana per entrambi. Come un rito, per preservare poi le ore della vostra vita quotidiana senza perdervi in litigi e conflitti vari.
Resto a disposizione
Un buon augurio
Dott.ssa Simona Longo

Dott.ssa Simona Longo Psicologo a Riccione

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18 AGO 2021

Buongiorno Amen
La prima domanda che vorrei farle è se ci tiene a sua moglie? Il sesso è importante in una relazione ed è espressione dell’amore tra due persone che si cercano e si desiderano durante il giorno. Il lavoro è un’altra dimensione importante, funzionale alla propria realizzazione e ad una progettualità da condividere. Se ci separa dalla persona con cui conviviamo va rivisto qualcosa.
Le propongo di fare terapia di coppia se la risposta alla domanda iniziale è affermativa.
Le auguro il meglio e resto a disposizione
Dott.ssa Oriana Parisi

Dott.ssa Oriana Parisi Psicologo a Bari

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