Riparare a un proprio errore

Inviata da Luigi · 4 lug 2016 Terapia di coppia

Salve. Circa 2 settimane fa, in seguito ad un litigio, ho perso una ragazza che reputavo e che reputo ancora, nonostante tutto ciò che potrete pensare di me(dopo che leggerete certe cose) un vero e proprio angelo.. Con lei mi trovavo bene e nonostante ci fossimo conosciuti dapprima in rete, ci siamo sempre sostenuti a vicenda, abbiamo superato assieme paure e incertezze relative alla vita di tutti i giorni e così via. Il primo giorno che ci vedemmo di persona, fu bellissimo, perfetto. Tanti baci, coccole, carezze e frasi dolci e importanti(specie da parte mia) per farle capire quanto ci tenessi a lei. Passate varie settimane, ritorno nella sua città e questa volta rimango per 3 giorni, che saranno decisivi per il tutto. Siamo stati bene, anche se in quei giorni sono avvenuti dei "passi" troppo in avanti, intimamente intendo, che personalmente, poi, parlandone anche con lei, ho reputato un pò uno "sbaglio", perchè mi sembrava, non so, di aver "rovinato" un pò il tutto. So che può sembrare assurdo, ma la verità è che lei ha sempre avuto ragazzi che l'hanno praticamente tenuta in considerazione solo per questo, la trattavano male e così via. Quindi, insomma, la mia testolina "idiota"(se così volete considerarla) mi ha portato a fare ragionamenti assurdi, del tipo che mi sentivo di aver tradito la sua fiducia o cose del genere. Ovviamente furono cose volute da entrambi, questo sì, ma io sono molto critico nei miei riguardi e cerco di capire prima se ho sbagliato io e poi vedere se l'errore è di entrambi. Vabbè, comunque su di questo ci chiariamo, senza alcun problema e capiamo che è stato un pò uno sbaglio di entrambi. Ma vabbè. Il giorno successivo al mio ritorno a casa, lei se ne esce con "scuse" del tipo che non sa più chi è, che cosa vuole dalla vita, non prova più emozioni, sente un vuoto dentro di se e cose del genere. Avevo già avuto un presentimento che qualcosa non andasse, in quei giorni in cui sono rimasto lì da lei, ma non mi sarei aspettato una cosa del genere. A quel punto, conoscendomi(capirete proseguendo cosa intendo) la saluto amichevolmente, dicendole che è stato bello tutto ciò che c'è stato, insomma è stato bello esserci conosciuti e aver passato delle giornate piacevoli. Lei a quel punto mi dice "ma ciao un corno!" pretendendo insomma, che io restassi. Io ovviamente, lo volevo. Diciamo che l'avevo, con quel saluto, voluta mettere un pò alla prova. Lei però continua dicendomi che non può darmi certezze per il futuro e che non sa nemmeno cosa vorrà domani.. Insomma, a quel punto, nonostante lei mi avesse detto di darci una seconda opportunità, e mi chiedevi di ritornare lì da lei per passare altri giorni assieme, mi sono sentito posto davanti ad un bivio assurdo. A quel punto ho avuto paura di ripercorrere il mio passato di forte delusioni, unito anche alla sensazione, sinceramente, che mi stesse quasi prendendo in giro e mi stessi trasformando in un suo giocattolino. La discussione continua, tira e molla insomma. Poi, cominciamo a tirar fuori i difetti di entrambi, le cose che sostanzialmente non ci sono mai piaciute l'uno dell'altra, ma che non abbiamo mai dichiarato. Il culmine arriva quando lei mi attacca sul fatto di essere troppo sensibile, quasi dicendomi che sono un "debole". Insomma, un pò tutte ste cose messe assieme, unite anche al mio malessere esistenziale, che vivo praticamente da sempre, mi portano praticamente a perdere la testa e uso delle paroli molto, ma molto forti, nei suoi confronti. In conclusione ci blocchiamo su tutti i fronti: fb, whatsapp e forse(dico perchè mai provata a chiamarla) anche il numero di telefono..

Ecco, può sembrare che io ne vada fiero di tutto ciò. In realtà, da quel giorno, mi sento morire dentro sempre di più. Questi miei momenti di "ira", nei quali non mi controllo con le parole, li ho da sempre, anche se negli ultimi anni, oramai, sono riuscito man mano a ridurli. Dopo questo evento ho voluto iniziare un percorso da un professionista, per cercare di "migliorare" la mia persona e controllare questa mia rabbia. Tralasciando ciò e ritornando al discorso di prima.. Ecco,io vorrei che lei capisse che non ero in me e che tutto ciò che le ho detto non era vero, non lo sentivo veramente(tra l'altro abbiamo litigato in chat, quindi senza nemmeno il tono della voce,senza emotività che sia stata "sentita" da entrambi, diciamo). Ho provato a scusarmi con lei nei giorn successivi, ma mai ricevuta una risposta. Non so che fare e da quel giorno,ripeto, sono ricaduto in un malessere profondo. Ho perso l'appetito e in generale, la voglia di vivere. Non so cosa darei per farle capire quanto sto male, che ho riconosciuto e ancora riconosco il fatto di essere stato un cafone, una persona di m***da in quel momento, ma che se ho deciso addirittura di "curarmi", attraverso un percorso di varie sedute da un professionista, allora dovrebbe capire che sono sincero nelle mie scuse, nel chiederle di perdonarmi...

Pensavo tra qualche settimana di ricontattarla e vedere se, finalmente, mi degna di una risposta. Secondo voi è sbagliato continuare a provarci oppure dovrei insistere, per farle capire che se sono ancora quì, a scusarmi, significa che a lei ci tengo per davvero?

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Miglior risposta 8 LUG 2016

Caro Luigi
mi sembra di aver letto qualcosa di simile in un'altra mail in questi giorni.
Comunque sia tengo conto nella mia risposta solo di questo scritto; l'altro potresti non essere tu.
Insomma da quello che leggo qui sopra a me sembra che tu, con le tue molte carinerie e la tua forte sensibilità, ti sia posto, fin dall'inizio della relazione, in una posizione debole, dando a lei tante certezze e troppo forte presenza senza saper bene chi veramente fosse questa ragazza.
Insomma dovevi conoscerla meglio prima di qualsiasi cosa fatta insieme.
Ora se avete avuto un litigio (e apprezzo molto il fatto che tu sia una persona che si mette in discussione) e se sono volate "parole grosse", credo che la responsabilità sia di entrambe; certo anche lei con tanti discorsi ambigui e con tante inconcludenti manifestazioni discordanti, mi sembra ovvio che ti abbia esasperato parecchio.
Quindi, fermo restando che tu, se te lo senti, devi chiedere scusa per coerenza con te stesso, io ti invito di non usare una modalità troppo autoaccusatoria perché in fondo potrebbe essere che questa ragazza "angelica" tenda anche ad approfittarsene troppo.
Un caro saluto
Dott. Silvana Ceccucci psicologa psicoterapeuta.

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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