Rimettersi in gioco nel tentativo di ricostruire una famiglia: si o no?

Inviata da followtheriver · 14 set 2020

Buongiorno, sono una ragazza di 28 anni madre di un bambino di 5. Io e il padre, che di anni ne ha 37, abbiamo avuto una relazione di 4 anni, che si è incrinata dopo la nascita del figlio, fino alla rottura. Dopo una difficile battaglia dapprima attraverso un mediatore familiare successivamente tramite avvocati, abbiamo formalizzato il tutto di fronte ad un giudice e da allora le controversie sono via via diminutite fino a giungere all' attuale equilibrio. Abbiamo un rapporto sereno caratterizzato da comprensione, compromessi e collaborazione. Entrambi nel frattempo (io da un anno e mezzo, lui da meno di un anno) abbiamo instaurato una nuova e seria relazione con un'altra persona e nostro figlio frequenta i rispettivi compagni apparentemente in modo sereno (ho solo il dubbio che possa vedere la nuova compagna del mio ex e sua figlia della stessa sua età come una minaccia, come se potessero "portargli via il suo papà", ma questa è un'altra questione). Nonostante tutto da qualche tempo però sento una forte sensazione di nostalgia. Mi manca la mia famiglia, e mi capita spesso di pensare a dove saremmo stati se le cose fossero andate bene, al fatto che probabilmente avremmo avuto un altro figlio e cose così.. inizialmente cacciavo via il pensiero giudicandolo "una cosa normale, che succede", ma da quando si è fatto sempre più intenso ho capito che non potevo più tenerlo dentro e che forse valeva la pena rischiare. Ho avuto così il coraggio e l' occasione di parlarne con il mio ex e al contrario di quanto mi aspettavo, abbiamo gli stessi desideri e le stesse paure.. paura di rimetterci in gioco, paura di abbandonare una relazione seria e per la quale avevamo fatto dei progetti, paura di ritrovarsi nelle stesse spiacevoli circostanze che prima ci portavano a litigi e incomprensioni. Devo precisare che oltre a questa nostalgia, comincio ad avere dei dubbi nella mia relazione con il mio compagno, che ha 5 anni meno di me. All'inizio era tutto bellissimo... mi ama, mi rispetta, c'è totale fiducia insomma non potrei desiderare di meglio, ma la differenza di età che inizialmente non rappresentava un problema, comincia ad essere fonte di dubbio in quanto la visione della vita (prospettive future) e gli obiettivi comuni (una casa, una famiglia, ecc) trovano una diversa collocazione nella "linea del tempo"di ognuno di noi. D'altra parte pensando alla relazione passata credo che il fatto di diventare genitori in modo "inaspettato" (non lo avevamo programmato) avesse scatenato il caos... se per una donna diventare madre avviene in maniera del tutto fisiologica e naturale, per un uomo non è sempre così. Si sono scardinati equilibri che forse ad oggi essendo entrambi cresciuti ed avendo piena consapevolezza di cosa sia una famiglia e cosa voglia dire crescere un figlio, potrebbero essere ripristinati. Lui mi ha rivelato inoltre di aver intrapreso un percorso personale con uno psicologo, cosa che mi rasserena in quanto già il fatto che si sia messo in discussione significa che ha la volontà di migliorarsi e di stare bene con se stesso. Mi trovo così in difficoltà e non so se l' idea di riprovare a ricostruire una relazione di coppia e quindi una famiglia possa essere la giusta strada da percorrere oppure se sia meglio lasciare tutto alle spalle e continuare a guardare avanti. Grazie per il prezioso aiuto.
D.

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Miglior risposta 15 SET 2020

Buongiorno,
così, sulla carta e senza sapere quali erano i motivi dei vostri litigi che hanno portato alla separazione, mi sembra impossibile rispondere.
Lei mi dice che avete provato un mediatore familiare: avete lavorato sul ruolo che avevano nella vostra vita di coppia le cose che dell'uno davano fastidio all'altro? su quali erano (e magari sono) le cose che vi legano? Forse questo è il lavoro di un terapeuta di coppia che analizza le dinamiche della coppia e le rende chiare agli occhi di tutti. E' diverso dal lavoro di un mediatore. il mediatore secondo me serve di più quando la coppia non riesce ad accordarsi sull'affido dei figli.
Il fatto che avete entrambe nostalgia uno dell'altra, dice che il legame era un legame forte. Per consentire di stare insieme felicemente, deve essere un anche un legame positivo. questo andrebbe analizzato.
Dott.ssa Giuliana Gibellini

Dott.ssa Giuliana Gibellini Psicologa - Psicoterapeuta Psicologo a Carpi

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15 SET 2020

Gentile D. sono daccordo con i colleghi sul fatto che intraprendere un percorso le possa essere di aiuto per fare chiarezza. Serve molto amore per se stessi per compiere scelte sane e sagge per la propria vita ed è opportuno darsi il tempo per una riflessione profonda e autentica nei confronti di quello che si sente. Non sempre quello che si sente parla di amore per se stessi. In questo, l'esperienza di un professionista può essere una scelta utile per un percorso introspettivo.
Rimango a disposizione.
Dr.ssa Francesca Brabanti

Dott.ssa Francesca Brabanti Psicologo a Prato

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15 SET 2020

Buongiorno followtheriver
La situazione che sta vivendo è alquanto delicata e da affrontare con cautela soprattutto per il bambino. Tornare insieme al suo papà lo renderebbe senz'altro super felice tuttavia se le cose poi non andassero bene ne soffrirebbe ulteriormente e per la seconda volta.
Mi sembra lei viva un conflitto tra il tornare dal suo ex marito e la nostalgia che questo comporta e il restare con il suo attuale compagno e la diversità tra le vostre aspettative sul futuro. Credo sia utile per Lei parlarne ad uno Psicologo per meglio comprendere quale sia la strada, per consapevolizzare ciò che per lei è più importante in questo momento, oltre la serenità di suo figlio. La saluto cordialmente

Dott.ssa Jessica Agnelli

Dott.ssa Jessica Agnelli Psicologa Psicologo a Pescara

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15 SET 2020

Buongiorno D.
leggendo la tua richiesta mi arriva subito il conflitto emotivo interiore che stai vivendo e che a quanto pare stia vivendo contemporaneamente il tuo compagno che sapientemente si è rivolto ad uno specialista per poter meglio comprendere cosa gli stia accadendo.
Alla base di questi dubbi interiori potrebbe esserci ancora un forte sentimento nei riguardi del tuo ex compagno che ancora non risulterebbe concluso oppure, una forte paura di ricominciare a vivere pienamente un altro rapporto.
Credo che in questa situazione di polarità di sentimenti sia molto utile per te intraprendere un percorso di psicoterapia, inizialmente individuale, che faccia chiarezza sui tuoi reali bisogni e sentimenti prima di optare per qualunque scelta anche perché implicherebbe anche la responsabilità sul minore.
Eventualmente in prosecuzione alla tua scelta ti consiglio di farti accompagnare nella tua relazione da un percorso di coppia sia per il sostegno alla genitorialita, in quanto il cambiamento al minore va monitorato, sia per intraprendere con una modalità differente la relazione che sceglierai.
A presto
Dott.ssa Daniela Calabrese psicoterapeuta Roma e online

Studio Psicologia Calabrese Psicologo a Roma

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15 SET 2020

Buongiorno D.,
la situazione che state vivendo è sicuramente delicata, dal momento che avete un bimbo di 5 anni con il quale occorre usare la massima cautela.
Per poter prendere la Tua decisione, credo che la cosa migliore sarebbe che ne parlassi anche Tu con un Professionista, per aiutarTi ad individuare tutti gli aspetti che Ti fanno provare nostalgia e desiderio di ricominciare con il Tuo ex-compagno da un lato, e ciò che invece Ti aveva portato ad allontanarTi da lui, giungendo alla separazione dall'altro lato.
Prendere questo tipo di decisione richiede una buona consapevolezza di ciò che è successo e di ciò che si desidera oggi, per poter pensare ad un progetto futuro condiviso e gettare nuove basi per il secondo capitolo della Vostra storia.
L'attenzione va posta soprattutto al bimbo, per il quale la separazione ha sempre risvolti complessi. Vedervi tornare insieme per lui sarebbe la felicità più grande, a patto che la Vostra relazione funzioni davvero. In caso contrario, meglio evitargli l'illusione di una famiglia riunita che dopo poco si separa, provocando in lui ulteriore dolore.
Mi sembra che Tu abbia tutti gli strumenti per fare un bel viaggio dentro Te stessa, per comprenderTi ed ascoltarTi in maniera efficace, oltre ad una buona motivazione per farlo.
In bocca al lupo!
Resto a disposizione,
Serena

Dott.ssa Serena Brunelli Psicologo a Ravenna

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15 SET 2020

Buongiorno, la strada giusta è quella strada che conduce alla sensazione di serenità con se stessi. Dentro di noi palpita la spinta ad andare verso il "giusto" per noi, ma la difficoltà sta nella capacità di "sentire" e distinguere tra le due opposte tendenze che alla fine generano tensione e conflitto. Quale delle due scegliere? In lei le opposte tendenze sono se ri-tornare con il suo ex, oppure proseguire con l'attuale compagno. Cosa potrebbe spingerla a proseguire con l'attuale compagno? Cosa potrebbe spingerla a ri-tornare con il suo ex? Restare e proseguire con l'attuale compagno è per rispondere ad un suo desiderare o per una sorta di debito morale? Queste sono alcune delle domande stimolo che pongono al centro la questione di rintracciare e distinguere dentro di sè ciò che è pulsante vitalità tra ciò che potrebbe essere espressione di "giudizio morale", un "debito morale" da saldare.
Cordialmente, Dr. Massimo Franco

Dott. Massimo Franco Psicologo a Ancona

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