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Inviata da Fabio Campana il 13 mag 2018 Attacchi di panico

Buongiorno,
(chiedo scusa anticipatamente per il lungo discorso ma vi chiedo cortesemente di leggerlo per capire il mio problema grazie anticipate)
mi chiamo Fabio ed ho 32 anni e da quasi 10 che soffro di attacchi di panico solo che non ho mai avuto il coraggio di affrontare il discorso con qualche specialista per paura di essere giudicato (cioè preso per pazzo) solo che oggi sono arrivato al punto di non volere più soffrire di questo male e di iniziare a vivere la mia vita anche perché per colpa mia sto sacrificando anche la vita della mia ragazza.
Vi spiego in breve la mia storia:
nell estate 2004 ho compiuto 18 anni e visto che la scuola non mi piaceva aspettavo solo la fine dell anno per iniziare a lavorare nell impresa edile di mio padre solo che era in societa con un'altra persona ma non andavano d’accordo quindi aspettavamo l inizio del 2005 per poi intestare a me l impresa e rimetterci in campo solo che agli inizi di ottobre del 2004 mio padre ebbe un incidente sul lavoro inizialmente si pensava che era una cosa non molto grave ma arrivati davanti la sala operatoria ci arrivo la notizia che mio padre sarebbe rimasto paralizzato su una sedia a rotelle e da li inizio la nostra odissea, inizialmente si trovava in un ospedale che si trova a 250 km dal mio paese e quindi si facevano i turni per stare con lui in ospedale ad aiutarlo e confortarlo (perche non era facile da accettare per una persona che usciva alle 6 del mattino e rientrava alle 19 00 senza mai fermarsi ritrovarsi in un letto e non potersi muovere) nel frattempo io presi la patente e mi ritrovai a 18 anni a viaggiare per l italia nei vari ospedali in cui e stato mio padre, mi affittavo la casa vicino l ospedale per stare insieme a lui (ci stavo io perché mia madre doveva stare a casa nel nostro paese a vigilare su mia nonna e mio fratello maggiore che e diabetico e andava controllato spesso soprattutto di notte mentre l'altro mio fratello era all università, venivano spesso anche loro però decisi di occuparmi io di mio padre).
Questa odissea è durata più di 2 anni rientrati nel nostro paese io iniziai di nuovo ad andare a scuola, nell’ estate di quell’ anno ebbi il mio primo attacco di panico mia madre che ne soffre anche lei ma in modo molto minore di me mi portò da uno pischiatra che mi disse che era stato lo stress che avevo avuto in quei 2 anni mi recai dal medico di famiglia e mi diede una cura, io invece lo legai agli stupefacenti perché come si sa da ragazzini si prova anche questo quindi da quel giorno non feci più uso di stupefacenti dei miei parenti che abitavano vicino casa mia mi portarono in vacanza con loro e da li poi non ebbi più problemi,
poi in seguito visto che andare a scuola non era nei miei progetti iniziai a lavorare come autista di camion e viaggiavo tutte le settimane poi parlando con degli amici mi fecero passare la voglia di farlo perché dicevano che prendevo poco rispetto a quello che era uno stipendio da camionista allora gli dissi al mio titolare di trovarsi un nuovo autista nel frattempo io andavo ugualmente per non lasciarlo da solo, un giorno prima di partire mentre stavo andando a prendere la mia attuale ragazza a scuola feci un incidente con la macchina ma non mi feci nulla però quella settimana e quella dopo non partii, essendo che mi era passata la voglia di fare quel lavoro e la terza settimana dovevo andare iniziai a sentirmi di nuovo male ad avere non proprio degli attacchi di panico ma mi sentivo come se non fossi nel mio corpo quindi lo dissi a mia madre e subito andammo a parlare con il mio titolare che era anche il mio padrino e mia madre gli disse che avevo questi problemi dovuti allo stress e prendendo le medicine mi portassero sonnolenze e quindi non potevo guidare.
nel frattempo vista anche la situazione di mio padre essendo che abitavamo in una casa divisa su 3 livelli e non avendo la possibilità di eseguire lavori di adeguamento per le barriere architettoniche per mio padre decidemmo di farci una casa nuova visto che il terreno lo avevamo quindi iniziammo i lavori ed io dato il mio problema mi dedicai molto a svolgere e seguire i lavori della nostra nuova casa.
Nel frattempo il problema si è aggravato cioè non riuscivo a spostarmi di casa se no con la mia macchina in più non riuscivo ad andare fuori dal paese inoltre questa paura si e rivolta anche su mia madre e la mia fidanzata che anche loro dovevano restare nei paraggi se no a me mi prendevano gli attacchi di panico finiti i lavori di casa sono stato per un periodo senza lavoro però mi facevo sempre qualche lavoretto a casa poi iniziai ad andare a lavorare come idraulico e questo andò bene finchè il mio titolare prese dei lavori fuori paese a 100 km di distanza a quel punti mi inventai una scusa per non andarci e non feci più quel lavoro in quel periodo andai di nuovo dallo pschiatra che mi diede delle goccie e il tavor oro iniziai a stare meglio
Senza un lavoro ma stavo meglio poi lo zio della mia fidanzata (che poi e venuta a stare a casa mia e dormire da me come se convivessimo) essendo un dipendente telecom mi trovò lavoro presso una ditta che eseguiva lavori per conto telecom iniziai a lavorare li con la cura che stavo facendo anche se il lavoro mi portava a girare per i vari paesi vicini stavo bene però non riuscivo a spostarmi più di tanto e quando lavoravo la macchina e le chiavi della macchine li dovevo sempre avere io solo così stavo tranquillo.
Poi la ditta e fallita e ci ho rimesso quasi 10.000 € ma non fa niente l ho preso come per dire che è stato un corso per imparare questo tipo di lavoro rimasi senza lavoro un giorno mentre uscivo di casa per andare a comperare le sigarette trovai dei tecnici telefonici come me che stavano effettuando delle riparazione su alcune linee mi fermai a parlarci e da una parola all altra mi disse uno di loro che siccome chi faceva lo stesso mio lavoro doveva partire tutti i giorni da un paese distante 100km per arrivare nella mia zona c era la possibilita che mi avrebbero assunto e cosi e stato, iniziai a lavorare nuovamente e visto che il lavoro mi piaceva lo facevo volentieri poi ho avuto nuovamente un periodo che oltre agli attacchi di panico mi sentivo anche frastornato allora mi recai da un altro pschiatra che mi diede come cura dei psicofarmaci come xanax e entact di cui lo xanax ancora continuo a prenderlo mentre l entact me l ho ha fatto togliere gradualmente.
Nel complesso diciamo che sto bene rispetto a come sono stato però e da qualche giorno che non mi sto sentendo molto bene ed in più il mio più grande problema e quello di non riuscire più a viaggiare il solo pensiero mi porta ad avere panico io e dal 2008 che non riesco più ad andare a fare un viaggio o a salire su un mezzo pubblico o andare da qualche parte fuori dal mio paese con la macchina di qualche amico devo avere sempre la mia macchina se no sto male.
Sono riuscito solo l’ anno scorso ad andare in vacanza per la prima volta con la mia ragazza dopo quasi 10 anni ma sono dovuto andare con la mia macchina e con degli altri amici che avevano anche loro la loro macchina e ci siamo spostati solo di qualche ora di auto perché anche se sono con la mia macchina e mi devo spostare di qualche km in più mi agito perché mi viene da pensare che se capita qualcosa come faccio a tornare a casa.
io fino a un po di tempo fa bevevo alcolici non tutti i giorni ma capitava che qualche sera uscivamo con gli amici e qualche birretta la bevevo ora non più perché ho iniziato di nuovo a sentirmi male infatti anche sul lavoro sto avendo problemi perché ilmio lavoro mi porta a spostarmi su paesi che per raggiungerli mi occore 1 ora di auto e sto avendo difficoltà oltretutto mi sta passando anche la voglia di fare questo lavoro perché e diventato troppo stressante però il problema e che se lascio questo lavoro non so cosa fare anche perché abbiamo deciso con la mia ragazza che per l anno prossimo ci sposiamo quindi non posso lasciare il lavoro però avendo questi problemi non so come fare questi sono i sintomi che sento leggevo anche in rete che questo e causato anche dall eccessiva mania di vedere tutto in ordine e pulito ed io infatti molte volte litigo con la mia ragazza se non trovo il tutto in ordine o pulito ho la mania di vedere tutto perfetto in più sono molto spesso nervoso e mi arrabbio spesso con lei e so che non è giusto e che il problema non e lei ma sono io però non riesco proprio a liberarmene per questo chiedo aiuto anche se avrei dovuto farlo prima e non arrivare a questo punto.

Chiedo scusa per il discorso lungo e chiedo cortesemente consiglio per sconfiggere questa mia brutta malattia che mi sta portando alla distruzione e soprattutto per colpa mia sto sacrificando la vita di altre persone. Se per voi e meglio possiamo anche sentirci telefonicamente.
Saluti Fabio

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Gentile Fabio,
effettivamente è stato un peccato far trascorrere 10 anni prima di deciderti ad affrontare il problema con l'aiuto della psicoterapia.
L'incidente occorso a tuo padre ed i problemi di ansia di tua madre possono aver avuto un ruolo nell'insorgenza dei tuoi attacchi di panico ma possono aver inciso anche altri fattori che devono essere approfonditi.
Le fobie di cui soffri, come hai potuto constatare, hanno pesanti ripercussioni sia nell'ambito lavorativo che relazionale.
Pertanto non ti resta che rompere gli indugi ed iniziare una psicoterapia preferibilmente cognitivo-comportamentale.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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Gentile Fabio,
ho letto attentamente la sua storia e credo sia assolutamente necessario intraprendere un percorso di psicoterapia. È giovane! Quindi -se si impegna nel farsi aiutare - può uscirne facilmente. Resto disponibile per eventuali chiarimenti.

Dott.ssa Cantone Stefania Psicologo a Casavatore

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Gentile Fabio,
il suo scritto è lungo, ricco e molto descrittivo delle sue manifestazioni emotive ansia, fobie, e comportamenti ossessivi verso l’ordine e la Pulizia. Credo che la lunga convivenza con tutto ciò l’abbia portata a conoscerli e descriverli.
Mi sembra che si sia molto adoperato per i sui cari e trovato alle prese con esperienze non facili e Dolorose. Penso sia il momento di prendersi cura di lei chieda un aiuto psicoterapeutico e si faccia aiutare. Visto il suo intento di sposarsi credo debba lavorare su di se per non compromettere la sua vita futura e coniugale.
Un cordiale saluto
Elisabetta Ciaccia Milano

Dott.ssa Elisabetta Ciaccia studio di psicologia Psicologo a Milano

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Caro Fabio, comprendo il forte disagio che vive da tanti anni e credo sia molto importante per lei prendere in mano la situazione al più presto: cerchi un professionista che a pelle le ispira fiducia e inizi un percorso di psicoterapia. Questo aspetto è fondamentale per andare a lavorare su tutto quello che vive e migliorare la situazione. Auguri di cuore, dott.ssa Daniela Cannistrà.

Daniela Cannistrà - Psicologa e Psicoterapeuta Psicologo a Seregno

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Fabio il suo è stato davvero un discorso lungo. Mi sento di chiedere se in questi anni ha preso medicine prescritte da psichiatri o se ha fatto della psicoterapia o entrambe. Nella sua vita ne ha passate parecchie da quello che racconta ma sarebbe interessante sapere di più, anche sul perché solo ora chiede aiuto (così ho interpretato io, nel caso mi scuso se ho frainteso). Mi piacerebbe sentirla parlare delle sue emozioni, ecc, quello che mi sento di consigliarle da psicologo è un approccio psicologico-psicoterapeutico e se la sintomatologia è forte ,in questo momento, aggiungere terapia farmacologica. Ma le sconsiglio di aiutarsi solo con farmaci.
Saluti
Dr Mariano Casella

Dr. Mariano Casella Psicologo a Lucca

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