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Relazioni passate, senso di inadeguatezza e senso di colpa

Inviata da valentina il 10 ago 2015 Terapia di coppia

Salve a tutti,
Vi scrivo perché mi si è scatenata dentro una tempesta emotiva che non riesco a spiegarmi, avrei bisogno di aiuto per decifrare e discernere quello che sento.
Qualche anno fa ho dovuto chiudere una relazione con un uomo che avevo molto amato, ma che, nell'ultimo anno di storia, aveva cominciato a nutrire dubbi e paure sul nostro stare insieme, allontanandosi a tratti - emotivamente e fisicamente - ma tornando dolce e presente giusto in tempo, ogni volta che io gli esprimevo la volontà di abbandonare una situazione che non mi faceva sentire amata. Negli ultimi tempi, poi, lui aveva cominciato a isolarsi sempre di più, esprimendo il desiderio di stare da solo, per riflettere, concentrarsi sul lavoro e su se stesso.
Ho quindi fatto appello a tutte le mie forze e ho chiuso la storia, anche se con enorme dolore, e ho vissuto i tre anni successivi abbastanza sollevata e soddisfatta della mia decisione, che mi ha sbloccata da una situazione che percepivo senza uscita e che mi ha fatta andare avanti nella vita, con nuove relazioni più o meno appaganti.
Succede adesso che quest'estate - io esco da poco da un'altra storia, finita per motivi e circostanze diverse - rivedo dei suoi amici che, chiacchierando ingenuamente, "si lasciano scappare" che lui da tre anni sta con una donna dalla quale ha avuto un figlio. Ho risposto che ero felice per lui, e in quel momento mi sentivo sincera, ma tornata a casa mi è come esplosa una bomba nel petto e nello stomaco. Ho cominciato a pensare che in questi tre anni lui ha quindi amato davvero qualcuno, che però non ero io, e ho cominciato a sentirmi umiliata e inadeguata, pensando che allora non era lui che voleva stare da solo ma ero io che non rispondevo a i suoi desideri, che non lo appagavo, che non lo facevo sentire felice: mi sento carica di dispiacere e di sensi di colpa, non capisco ancora cosa e come avrei potuto fare per fare funzionare quella storia in cui credevo e adesso che mi ritrovo di nuovo sola dopo aver sperimentato due altre relazioni in questi tre anni, mi rendo conto che allora sono io che sono incapace di tenere in piedi delle relazioni (visto che lui, invece, che io ritenevo ondivago e inaffidabile, c'è riuscito perfettamente). E, insieme alle domande "cos'ha fatto/ha avuto/ lei che non ho fatto/avuto io", scende qualche lacrima e ultimamente lo sogno spesso la notte.
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Cara Valentina,
il rammarico e il senso di colpa (misto ad una punta di invidia) che descrive sono innanzitutto un indicatore di un cattivo rapporto che lei ha con se stessa prima ancora che con gli altri.
Una buona relazione con la propria persona è, a mio parere, prioritaria anche se non nasce dal nulla e si nutre a sua volta di buone relazioni col prossimo; viene da interrogarsi allora sulla natura delle prime relazioni con le figure parentali e di riferimento.
Lei non deve ritenersi totalmente responsabile della fine delle sue storie ma fa bene a chiedersi se le sue capacità affettivo-relazionali siano adeguate e su questo,in primis, potrà chiedere aiuto psicologico.
Sappia poi che avere un figlio da una donna non è di per se una garanzia di felicità e di amore vero e nemmeno una dimostrazione di maturità ma questa è tutta un'altra questione.
Cordiali saluti
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta.

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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Gentile Valentina,
La "tempesta emotiva" che sembra essersi scatenata dentro di lei dopo aver appreso che l'uomo che lei aveva molto amato sta con una donna dalla quale ha avuto un figlio è del tutto comprensibile.Chiedersi come mai la vostra storia non abbia funzionato e cosa lei avrebbe potuto fare di diverso, in questa situazione puo' sorgere spontaneo,ma purtroppo, come le hanno già suggerito le mie colleghe, il passato non si può cambiare ed inoltre è impossibile trovare una risposta certa e definitiva a questo tipo di domande. Provare ad accettare le sensazioni e i pensieri che in questo momento la turbano, concedendosi se ne sente il bisogno anche di
versare qualche lacrima dal mio punto di vista potrebbe aiutarla a trovare un po' di sollievo. Se sentisse però di non riuscire a farcela le consiglierei di contattare un'esperto per una consulenza psicologica.
Un caro saluto,
Dott.ssa Laura Santini


Dott.ssa Laura Santini Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Arezzo

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Gentile Valentina,
i dubbi ed i pensieri che lei riporta sono legittimi e comprensibili ma non si lasci assorbire da essi. Il passato non può essere cambiato, le cose sono andate nell'unico modo in cui potevano andare. Le relazioni possono finire, ma in una relazione si è in due ed è importante che lei non si faccia carico di responsabilità che non le competono. Torni a concentrarsi su di sè come ha fatto sino ad ora, investa su di sè ed investa in nuove relazioni senza lasciarsi condizionare dal passato e dai pensieri. E laddove lo ritenesse opportuno richieda una consulenza psicologica per riflettere sul suo stile relazionale, sul suo modo di stare in relazione con gli altri, sui bisogni e desideri che in una relazione ripone.

Cordiali saluti,
Dott.ssa Stefania Valagussa

Dott.ssa Stefania Valagussa Psicologo a Concorezzo

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Cara Valentina,
il passato non può essere migliore di quello che è stato. Non possiamo apportare modifica alcuna.

Chissà per quale motivo, allora, l'uomo che frequentava fosse "ondivago e inaffidabile", chissà se cercasse realmente solitudine (e magari se stesse cercando se stesso e fosse insoddisfatto di sè più che della vostra relazione), chissà cosa è accaduto dopo.

E' comprensibile il suo pensiero di stupore e il rammarico di non aver potuto mantenere viva la relazione, ma non si assuma tutta la responsabilità di questa chiusura.

Ora vada avanti, come sta già facendo. Se ha dubbi rispetto alla sua capacità di mantenere una relazione, contatti uno psicologo per una consulenza. Potrà riconoscere se vi siano comportamenti o schemi di pensiero che le rendono più difficile avere una relazione stabile o se, invece, si sia trattato di una casualità.

Un saluto
Dott.ssa Francesca Fontanella

Dott.ssa Francesca Fontanella Psicologo a Rovereto

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