Relazioni estremamente complicate.

Inviata da Anonimo · 4 ott 2016 Terapia di coppia

È paradossale il fatto che io sia una studentessa di psicologia e mi trovi qui a chiedere aiuto, ma ho proprio bisogno di un consiglio di natura sentimentale. Sono legata ad un ragazzo da circa un anno, ma ho avuto a che fare con lui in diverse modalità, che alla fine mi hanno davvero scossa. I primi 5 mesi sono stati perfetti.
Eravamo legatissimi, uscivamo da storie importanti e nonostante questo siamo riusciti ad incastrarci perfettamente.
Lui con me era gentile, premuroso...passione ed amore andavano di pari passo.
Abbiamo praticamente convissuto, in quanto viviamo in città poco distanti e lui mi concedeva tutti i suoi weekend, anche a discapito dei suoi amici e dei suoi interessi.
Insomma, aveva messo me al primo posto così come io avevo fatto con lui.
A pasqua poi c'è stato un forte cambiamento.
Io sono tornata qualche giorno nella mia città natale ed al mio ritorno lui era totalmente diverso.
Diceva che voleva più spazio per lui e che a parità di scelta, preferiva chiudere la nostra relazione e dedicarsi alla sua vita.
Per me è stato un colpo grosso.
Non dormivo, non mangiavo, non riuscivo a superare la cosa.
Il colpo di grazia fu la scoperta di un suo interesse verso un'altra ragazza, con la quale a quanto dice non è successo nulla.
Dopo due settimane è tornato da me, dicendomi che aveva sbagliato e che mi amava sul serio.
L'ho perdonato e siamo tornati insieme.
Tuttavia lui era cambiato.
Non aveva più attenzioni per me, non riusciva più a incastrarmi nella sua vita e mi sono anche umiliata per averlo vicino.
È arrivato addirittura a dire che non era più sessualmente attratto da me.
Ci siamo lasciati di nuovo e non ci siamo parlato per quattro mesi, un tempo per me buio e sofferto.
Non riuscivo più a relazionarmi con nessuno, provavo ribrezzo per la gente ed ero costantemente arrabbiata, con me, con lui, con tutti.
Adesso lui è di nuovo nella mia vita; è tornato con le stesse promesse, con le stesse aspettative, ma io non riesco a credergli.
È come se sapessi che mi farà del male di nuovo, che al primo momento di difficoltà lui mi lascerà sola, ma allo stesso tempo non riesco a staccarmici.
Ho sempre quel briciolo di speranza che lui sarà come un tempo, che mi amerà allo stesso modo.
Cosa dovrei fare?
Lui è molto diverso da me.
Io sono emotiva e lui super razionale.
La distanza, anche se piccola non aiuta; ci vediamo solo quando lui mi raggiunge qui a weekend alterni.
Come faccio a ricostruire delle basi con lui con questi presupposti? Senza contatti fisici o altro?
Avrei bisogno di sentirlo presente, soprattutto fisicamente.
Ma lui non capisce.. Lavora, suona...
Mi sento una funambola.
Cosa dovrei fare?

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Miglior risposta 4 OTT 2016

Gentile Anonima,
non dovrebbe essere affatto paradossale per te, in qualità di studentessa di psicologia chiedere aiuto, dal momento che a volte lo facciamo anche noi psicoterapeuti tramite il confronto con Colleghi o anche in supervisione.
Premesso ciò, è rilevante il fatto che hai verificato già più di una volta che questo ragazzo non è affidabile e concordo con la tua sensazione/previsione che prima o poi tornerà a comportarsi male nei tuoi confronti causandoti altra sofferenza.
Tuttavia, se all'interno del beneficio del dubbio, non te la senti di prendere l'iniziativa di chiudere la storia e voltare decisamente pagina, ti consiglio vivamente di iniziare in anticipo un percorso di psicoterapia perchè emerge che ne hai davvero bisogno e ti sarà di grande giovamento per gestire in modo adeguato questa relazione e/o eventuali relazioni future.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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5 OTT 2016

Gentile Anonima,
inizio dicendoti che non trovo nulla di strano nel fatto che lei, da studentessa di psicologia, chieda aiuto qui: proprio vivere il percorso studi psy, infatti, può essere che la metta nella posizione di non "avere paura" della psicologia.
Passando a ciò che dice, le impressioni che mi sono balzate agli occhi sono quelle di una relazione con un gancio da cui entrambi non riuscite a staccarvi. Come mai? Cosa temete che succederebbe? Che nuove vite - assieme, o da soli, o con altri - si aprirebbero se cambiaste modo di stare assieme?
Per queste ragioni, credo che potrebbe prendere in considerazione l'opportunità di vivere un percorso terapeutico, per comprendere il suo ruolo in questa come in altre relazioni, comprenderne il senso ed esplorare/costruire nuovi modi suoi di stare assieme agli altri, fidanzato compreso.

Spero di esserle stato d'aiuto
Le auguro una buona giornata
Alessandro Busi

Dott. Alessandro Busi psicologo-psicoterapeuta Psicologo a Padova

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4 OTT 2016

Cara Anonimo,
innanzitutto complimenti per aver chiesto aiuto, "nonostante" sia una studentessa di psicologia, perché noi psicologi dobbiamo essere i primi a metterci in discussione, ad aver consapevolezza dei nostri pensieri, comportamenti e sensazioni.
Quando si è innamorati è sicuramente un duro colpo sentirsi rifiutati ed è lecito aver paura che ci si possa sentire nuovamente abbandonati per la terza volta. La prima parte della vostra storia d'amore mi sembra raffiguri un idillio in cui eravate una cosa sola. Ora è più probabile che possiate vivere una relazione più matura in cui assumono importanza anche altre aree della vostra vita, in modo che l'altro non diventi l'unica fonte di energia e l'unico che ci possa far sentire importanti. Capisco che hai paura a lasciarti andare nuovamente a lui, la distanza non aiuta il tuo bisogno di rassicurazione. Molto probabilmente lui vuole viversi questo rapporto coltivando anche altri interessi e sta a te capire, stavolta da persona che agisce e non subisce, se ti sta bene oppure no.
Sinceri saluti
Dott.ssa Alessandra Xaxa Psicologa Augusta (SR)

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