Relazione tossica: aiuto

Inviata da Clarissa · 7 lug 2020

Buonasera a tutti,
Mi scuso con tutti per la lunghezza dello scritto seguente e ringrazio tutti coloro che avranno la pazienza di leggerlo. Preferisco non riferire pubblicamente il mio nome quindi vi darò le informazioni basilari: sono una ragazza di 21 anni, studentessa e lavoratrice, convivo con il mio ragazzo da quasi un anno e l'ho conosciuto quasi due anni fa. Dall'inizio di questa relazione ho avuto una forte repulsione verso alcuni suoi atteggiamenti, che però, per mia debolezza emotiva e di carattere, non ho subito respinto, così da creare una condizione consolidata. Questi si trattano di un continuo circolo in cui io deludo il mio ragazzo per motivo serio o, come succede la maggior parte delle volte, futile, seguito da una umiliazione verbale da parte sua ("mi disgusti" "sei stupida e superficiale" "non sai fare nulla" ecc), seguito da un mio pianto, un momento di depressione e quindi le mie scuse dettate dal senso di colpa. Inizialmente il tutto era giustificato dal fatto che, come mi disse più volte, lui vuole rendermi una persona migliore (per molti tratti ci è riuscito e mi ha migliorato la vita). Ho provato più volte a chiedergli di essere più gentile ma secondo lui il fine è più importante del mezzo. Ora io sono certa che lui mi manipoli, dopotutto è molto bravo a parlare, e sono certa che lui faccia su di me una vera e propria violenza. Il problema è che nonostante tutto, una volta passata la rabbia, l'unica cosa che riesco a fare è di amarlo e di volere il suo bene. Sono certa che sia una brava persona e penso che la situazione famigliare lo abbia reso così aggressivo nei confronti degli errori, è molto perfezionista. Si tratta di una cosa così errata? Inoltre sono certa che lui mi ami, nel momenti di tranquillità lo dimostra. Litighiamo piuttosto spesso, una volta mi ha anche tradito, ma si è pentito e l'ho perdonato. Mi dice spesso che sono troppo stupida per capire cosa passa nella sua mente e che ha rinunciato ad avere una conversazione interessante con me, cosa che mi sconforta molto. Chiunque mi consiglierebbe la cosa più sensata, ovvero di lasciarlo, ma non voglio. Ho la sensazione che le cose andranno meglio quando la smetterò di non fare caso ai particolari e quando diventerò più brava ad esprimere le mie emozioni. Nel frattempo soffro tanto... Purtroppo data la mia situazione economica non posso permettermi uno psicologo... Mi sento come fossi in un limbo dal quale non riesco ad uscire. Come continuare a sopportare questa situazione senza perderlo? Come posso affrontarlo e fargli capire che anche i miei sentimenti contano?
Grazie mille e buona serata,
Con affetto

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