Relazione finita, che fare?

Inviata da Leyla · 18 feb 2020 Terapia di coppia

Buongiorno. Io ho 55 anni lui 63. L’ho conosciuto quasi 3 anni fa, nasce subito una simpatia ma mi dice subito di avere una compagna. Nonostante questo, per due anni mi corteggia in modo molto evidente ma educato, affettuoso. Mi piaceva, ma ho sempre rifiutato, anche dicendogli esplicitamente che per me non era una cosa giusta, vista la sua situazione. Sette mesi fa ho “ceduto” anche lusingata dalla sua costanza e dal fatto evidente che il suo non fosse un corteggiamento finalizzato solo al sesso. Da quel momento abbiamo vissuto una storia via via sempre più profonda, pur con i limiti del suo essere impegnato. La cosa che mi ha colpito di più è che mi ha detto molte volte di non amare la sua attuale compagna perché nella sua vita l’unica donna che ha veramente amato (e alla quale ha detto “ti amo”) è la sua ex moglie che lo ha lasciato però per un altro uomo, ferendolo mortalmente, in un periodo tra l’altro di problemi economici gravissimi che hanno segnato anche tragicamente la sua vita.
Non mi ha mai detto di voler chiudere con la sua compagna ed io, consapevole della sua situazione, non ho mai forzato la mano nel nostro rapporto, pur amandolo e dimostrandogli il mio amore. È stato sempre lui ad imprimere passi avanti nella nostra relazione, ha davvero fatto di tutto perché io arrivassi ad amarlo profondamente, dimostrandomi in mille modi quanto fossi importante per lui. Ha curato e coltivato questo amore in ogni modo, in ogni dettaglio, arrivando ad implorarmi di non togliergli il mio amore una volta che per paura di soffrire avevo provato a chiudere. Si capiva che anche lui oramai nutriva per me un sentimento vero. Non ci mai stati screzi, incomprensioni, comportamenti inopportuni. Tre giorni fa, la catastrofe, come un fulmine a ciel sereno. Mi stringe con le lacrime agli occhi, mi confessa che ha litigato con la sua compagna perché lei lo ha pressato con un rimprovero in un momento in cui stava pensando a me e lui è esploso, mi ripete mille volte piangendo come un bambino che non vuole perdermi, che lo faccio sentire come mai prima d’ora, mi confessa che sta sentendo per me un sentimento come quello per la ex moglie, mi dice ti amo e che ci ha pensato a lungo ma...preferisce chiudere la storia con me perché, testuali parole “Quando mia moglie mi ha lasciato sono morto e non voglio morire un’altra volta. Ho paura che andando avanti con te potrei morire un’altra volta.” Ma anche, e stavolta riferendosi alla sua attuale compagna, “sono un vigliacco ma non ce la faccio a buttare all’aria tutto. Ho capito che sono legato. Non me la sento di affrontare le conseguenze di andare avanti con te.”
Basta, da lì è stato irremovibile. Pur soffrendo visibilmente (ci sono state anche due lunghe telefonate in cui l’ho sentito piangere, disperarsi e maledirsi) quella è stata la sua decisione e tutte le mie parole, le rassicurazioni sulla serietà dei miei sentimenti e delle mie intenzioni, le lacrime, la disperazione, si sono schiantate su un muro.
Adesso sono distrutta, non lo sto contattando nonostante lui mi abbia detto che mi vorrebbe restare amico (...) e che per me ci sarà sempre.
È un uomo sincero, io credo a quello che mi ha detto, e non è un vigliacco, è solo un uomo ferito dalla vita.
Ho bisogno di aiuto perché mi sento davvero sopraffatta dal dolore, non mi ero mai illusa, sapevo che la nostra era una storia in bilico, capisco che con la compagna ci siano legami, ma non riesco a rassegnarmi a perdere l’unico uomo della mia vita che mi abbia fatto sentire così amata. Non posso accettare di buttare via questo amore, questo dono che la vita ci stava facendo. Cosa posso fare?

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Miglior risposta 19 FEB 2020

Gentile Leyla,
purtroppo penso che lei non possa fare un granchè dal momento che è venuta a mancare la reciprocità a prescindere dal voler considerare le ragioni di quest'uomo più o meno valide.
E' possibile però che egli sia sincero e si trovi in un conflitto tra il legame affettivo costruito con lei e quello esistente con la compagna che molto probabilmente, venuta a conoscenza della relazione con lei, lo ha costretto a scegliere.
E' un pò meno credibile, a mio parere, che la ragione della sua decisione di chiudere con lei sia dovuta al timore di essere lasciato e "morire un'altra volta!...".
Ora, poichè per mentenere vivo un rapporto bisogna necessariamente essere in due, lei non può fare altro che elaborare questa esperienza di perdita preferibilmente in un contesto di psicoterapia.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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