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relazione diventata difficile

Inviata da Sandro il 23 mag 2012 Terapia di coppia

buon pomeriggio mi chiamo Sandro, ho 50 anni, 3 figli, sono separato da circa un anno e mezzo ed attualmente vivo con i genitori.
Da quattro anni ho una relazione con una donna sposata con due figli e che da temppo vuol separarsi nonostante il marito la ostacoli.
Da circa tre mesi lei è cambiata, la nostra relazione è diventata difficile, ha voluto, circa tre settimane fa, allontanarsi per cercare di capire quello che realmente vuole dalla vita.
Da diverso tempo asseriva che si sentiva stanca, priva di energie per questa situazione, accudire a casa, ai figli, sopportare il marito al suo lavoro (è un'imprenditrice) e poi chiaramente pensare a me nel poco tempo che gli rimaneva (senza contare poi i miei impegni lavorativi e famigliari).
erano tutti segnali che non sono riuscito a cogliere appieno, anzi, io in aggiunta la pungolavo con la separazione... :-(
ora lei mi accusa di immobilismo, che in un anno e mezzo non ho saputo creare un nostro rifugio, non starle vicino come forse lei avrebbe voluto...
in queste settimane di lontananza forzata ho pensato di tutto, la mia mente ha considerato le cose più assurde ed astratte, ho pensato ad un tradimento, che lei avesse trovato un' altro uomo e che non avesse in coraggio di dirmelo (la lontananza è avvenuta circa in concomitanza delle avance di un uomo che le gravita attorno).
Sono arrivato al punto che (e me ne vergogno pure a dirlo) in un incontro gli ho dato uno schiaffo; la vedevo come una donna che mi aveva tradito nel morale, nell'orgoglio, aveva bruciato nostro futuro, i nostri progetti...
ERA TUTTO FALSO... lei mi ha rassicurato, mi ha fatto capire che sbagliavo... come me ne vergogno, come mi sento stupido... non ho parole x giustificare il mio gesto; quando non si dorme da settimane e si rimuggina per giorni e notti intere la testa ti fa vedere qualsiasi cosa..
Penso che sia inutile dire che mi manca, che non ho la voglia neppure d' alzarmi al mattino; penso che quando si ami una persona sia normale...
sul fatto che lei mi ha accusato d'immobilismo e di continuare a rimanere con i genitori però ho cercato di fargli capire che, dopo la separazione, dopo 30 anni di lavoro, 22 anni di matrimonio aver costruito casa, me ne sono uscito con solo 2 valigie, conto in banca praticamente a zero e, conseguentemente aspettavo di mettere da parte qualche soldo per poter vivere solo (con il mio amore); daltronde non penso che sia gratificante per nessuno a 50 anni ritornare con la cosa fra le gambe dai genitori, sopportare una madre "rompicoglioni" assistere ad un padre infermo....
Mi sono reso conto degli errori fatti nei riguardi della mia amata, delle mancanze, della poca chiarezza (ci si parla sempre troppo poco)
Ma voglio recuperare, vorrei da Voi un consiglio come affrontare questa situazione, cercare la via migliore per farle capire quanto bene le voglio e quanto sono disposto a mettermi in gioco per fare del nostro rapporto un rapporto migliore.
Ieri, su mia richiesta, ci siamo visti, lei mi ha visto molto sciupato, sono dimagrito piu di 3 chili (ora ho anche il dubbio di farle pena) ma abbiamo parlato, forse come non mai, ci siamo spiegati molte cose ho capito molte cose... sono arrivato al punto che, pur di saperla felice, di vederla andare via, lontano da me... ma vi assicuro che si soffre molto...
avrei molto altro da scrivere, scaricarmi... ma non vorrei arrivare a ricevere il premio pulitzer
cosa mi consigliate???
grazie anticipatamente...

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Caro Sandro, dalle sue parole emerge un vissuto di grande sofferenza e questa va accolta e ascoltata per questo le consiglierei di iniziare un percorso di terapia individuale o di prendere parte a un gruppo di terapia dove potere dare sfogo e accoglinza al suo mondo interno così in "subbuglio" .
Per rispondere poi alla sua domanda.. perché non fare leggere alla sua amata la lettera che ha scritto a noi?! buona vita.

Dott.ssa Cecilia Cimetti Psicologo a Verona

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Carissimo Sandro,

innanzitutto capisco il suo momento di difficoltà e condivido quanto da lei detto: l'amore è uno dei sentimenti più importanti, ma anche quello che porta le sofferenze più acute (come quando lei dice che preferirebbe perderla, se solo lei fosse felice).
Ciò che lei scrive è denso di emotività e di ambivalenze: all'inizio rassegnazione, poi lentamente monta in lei la voglia di "rinascere" e di riconquistare la sua amata.
Quello che posso consigliarle riguarda una frase che lei ha scritto verso la fine: "avrei molto altro da scrivere, scaricarmi". Noi psicologi lavoriamo anche in questo senso, poichè forniamo ai nostri clienti la possibilità di avere uno spazio sicuro e "accogliente" nel quale sfogarsi ed esprimere tutta la propria emotività.
Proprio per questo le consiglio di affidarsi ad uno psicologo, che sappia aiutarla nel suo percorso e, più che consigliarla, la guidi al fine di trovare in lei le risposte che cerca.
Le auguro il meglio per il suo futuro

Cordialmente
Dott. Marco Ardesi

Studio Associato Chrysalis Psicologo a Arese

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Buon giorno Sandro,
comprendo quanto sia difficile questa situazione!
Già la separazione, con i figli annessi, il ritorno a casa dei genitori, che sa di sconfitta, poi anche quest'ennesima presunta separazione ....
Non è facile per nulla. Capisco che non abbia voglia di alzarsi dal letto e comprendo anche quello schiaffo!
Del resto, non lo è neanche per questa donna. Ma soprattutto, mi sembra che lei, forse molto indaffarata a schiacciata da mille cose, si aspetterebbe un uomo che si prenda cura di lei, preparando il vostro nido d'amore.
Forse anche a lei spaventa ricominciare tutto da capo, con pochi soldi, senza casa, ecc.
Ma del resto, ciò che ci dice della sua vita, l'analisi che ne ha fatto è lucidissima e corretta! Non è facile ricominciare, anche economicamente parlando.
Del resto, seguire i propri sogni costa energie, tempo, denaro, impegno. Penso che la sua compagna deve fare un bilancio di tutto questo, lo devete fare insieme.
Anche lei deve prendersi la responsabilità delle sue decisioni e del futuro da costruire insieme. Comprendo che sia più facile pensare che fuori casa ci sia un uomo, pronto ad aspettarti e che abbia già predisposto tutto, ma non è andata così e forse in queste sue lamentele sta solo esprimendo una serie di paure e ha bisogno di essere emotivamente rassicurata.
Forse, visto che lei Sandro le ha già passate più di un anno fa e probabilmente non ancora terminate, può esplicitare le proprie paure, gli ostacoli e i pensieri in merito alla sua separazione e alla progettazione del futuro. Forse, anche la sua compagna capirà che è normale avere paura e dubbi, ma se una cosa la si desidera, con pazienza la si ottiene sicuramente.
Con noi nel descrivere la situazione, è stato molto chiaro, credo che può usare la stessa chiarezza anche con lei, mettendo in luce i suoi sentimenti, ma soprattutto le sue paure presenti e passate e le sue progettualità.
Coraggio, non perda la fiducia!
E soprattutto esprima le sue emozioni, compreso la rabbia, le utilizzi per arrivare là dove desidera!

Sabrina Costantini Psicologo a Pisa

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Carissimo signor Sandro, visto che lei si è rivolto ad un sito di psicologi forse si sta dando la possibilità di capire un pò meglio come funziona dentro di lei! le consiglio di intraprendere un percorso che la aiuterà a fare chiarezza, per lei e per la sua compagna, e per i vostri rispettivi figli. Avete tante cose da sistemare, ma non si scoraggi, ora però è giunto il momento di partire per un nuovo viaggio interiore!
Un caro saluto!
dott.ssa Giovanna Ferro - psicologa psicoterapeuta - Savona

Dott.ssa Giovanna Ferro Psicologo a Savona

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Buon giorno Sandro, la sua storia è molto complessa, sicuramente dovreste chiarirvi ha molti dubbi, le consiglio una terapia di coppia per imparare a comunicare in modo più produttivo. Cordiali saluti dott.ssa Silvia Parisi di Torino

Dr.ssa Silvia Parisi Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa Psicologo a Torino

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Caro Sandro, mi sembra evidente che lei tiene molto al rapporto con la sua nuova compagna ma, come lei spiega, non è semplice riniziare a 50 anni con un'esperienza significativa alle spalle che l'ha provata.
Io penso che in qualsiasi legame sono normali anche questi momenti di dubbio e e di indecisione, di paure.
Stia tranquillo e continui a condurre la sua vita regolarmente, questo l'aiuterà a superare anche l'ansia che questi cambiamenti le provocano, prima di tutto bisogna amarsi per poter amare un'altra persona.
Le auguro la serenità che merita, se avesse bisogno di parlare può contattarmi.
Cordiali saluti
Dr. ssa Glenda Centofanti

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Carissimo Sandro, nonostante la sua sofferenza ha il merito di appellarsi all'ironia, che spesso, me lo lasci dire, è la chiave che apre molte porte. Dalle sue accorate parole tuttavia emerge poco di quanto la sua donna abbia cercato da Lei e non abbia ottenuto a livello di relazione. Nel vostro ultimo incontro le ha lasciato qualche appiglio? Purtroppo la vostra situazione è complicata già a partire dalla gestione del quotidiano ed è proprio in questi casi che la fatica e la stanchezza hanno la meglio. E' l'avere obiettivi comuni , l'aver cominciato a costruire un terreno comune e concreto che fornisce una base sulla quale appoggiarsi e "riposarsi" di tanto in tanto. Sono sicura che il messaggio d'amore e affetto sia certamente chiaro alla sua donna, ma che i suoi vuoti siano di altro tipo. Al momento non posso offrirle altro supporto, poiché ogni situazione, ogni persona, ogni legame è assolutamente unico e sarebbero necessari dunque un approfondimento ed un'analisi delle circostanze e del suo stato d'animo in primis.

Dott.ssa Sabina Orlandini Psicologo a Torino

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Buongiorno Sandro,

lei scrive "Penso che sia inutile dire che mi manca, che non ho la voglia neppure d' alzarmi al mattino; penso che quando si ami una persona sia normale..."
Io credo che quando ci capitano cose brutte e spiacevoli nella vita, sia normale starci male; perseverare e continuare a rimanere nell'inezia e nella NON AZIONE , non è risolutivo.
Penso vivamente che debba darsi una scossa, finalizzata innanzitutto a lei come uomo e come persona. La'more è un bellissimo sentimento che va vissuto serenamente e quando diventa sofferente non è piu' cosi' entusiasmante. Cosa ne pensa?
Guardi al futuro e parta dal presente. Ciò che di brutto possiamo vivere nella vita dipende dalla rapprentazione che ne stiamo facendo dell'accaduto.

Saluti

Dott.ssa Roberta De Bellis Psicologo a Gallarate

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Caro Sandro (mi permetto di chiamarla così anche in forza della mia età che ho qualche anno più di lei e della mia esperienza). Mi sembra di capire che lei e la sua compagna siete legati da un sentimento autentico, che le intenzioni di entrambi, nonostante le indubbie difficoltà - che sono le difficoltà della vita, quindi non devono costituire un alibi per desistere -, sono quelle di dedicarsi all'altro e vivere questo amore. Lei non è stato immobile, ha fatto il passo di separarsi e questo e anche un segnale forte per la sua compagna. La quale, come lei, ha figli, che immagino di età adolescenziale: questa età, seppur complicata, comprende elementi e possibilità di comprensione adulta. E' però necessario che l'adulto sappia capire il bambino e rispettare l'adulto che c'è nell'adolescente. Questo è solo uno degli aspetti che avete di fronte. C'è pure da affrontare il matrimonio ancora in piedi della sua compagna e, per altro verso, le prospettive concrete della vita in comune, abitative, per voi e per i figli, economiche: tutto può essere affrontato se si bada a non cadere nelle recriminazioni e nello sconforto, pur accettandoli quando sono solo passeggeri. Potreste essere aiutati comunque dal sostegno di una terapia di coppia, magari in un Consultorio, se privatamente è troppo oneroso. Se ritiene, mi contatti.

Dottor Rondanini Daniele Psicologo a Roma

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Salve Sandro,
lei è molto chiaro in quello che dice, nell'esprimere le sue emozioni, le sue preoccupazioni... Immagino la fatica di ricostruirsi una vita in seguito alla separazione, la speranza del nuovo amore e ora un nuovo doloroso allontanamento. Quello che posso dirle è che non è possibile convincere l'altro a fare quello che noi desideriamo; è possibile riconquistarlo, ma non facendo pena! Se la sua amata ha tanti impegni e tanti pesi da sostenere, sicuramente non ha bisogno di un ulteriore peso, ma qualcuno con cui condividere e quindi alleggerire i pesi della vita. Questo non significa che lei deve farsi carico dei problemi della sua compagna, ma sicuramente non diventare un peso per lei!
Quello che le suggerisco è sicuramente un ruolo attivo, propositivo se c'è la possibilità di ricostruire. Un altro suggerimento è di cercare un aiuto da parte di uno psicoterapeuta della sua zona che le permetta di fare chiarezza su tutto quanto le è accaduto e ritrovare una sua dimensione.
Buona fortuna
Dr.ssa Alfonsina Pica, psicologa e psicoterapeuta

Dott.ssa Alfonsina Pica Psicologo a San Miniato

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