Relazione di dipendenza affettiva, coppia

Inviata da Elisa Bonino · 25 giu 2021

Buongiorno,
Vorrei chiedervi se un rapporto di coppia basato sulla dipendenza affettiva, potrebbe, con un percorso individuale o di coppia evolversi in qualcosa di più sano, oppure se fosse meglio lasciarsi.
Considerando che in ogni caso il percorso psicologico è fondamentale per non incorrere in nuovi rapporti di dipendenza.

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Miglior risposta 28 GIU 2021

Gentile Elisa,
La psicoterapia può essere sicuramente molto utile a capire cosa c'è dietro questo rapporto di dipendenza e aprire alla possibilità di un cambiamento. Naturalmente non c'è la certezza che le cose possano migliorare ma è un' occasione che può portare buoni frutti.

Anche perché, come lei stessa dice, chi ha un rapporto di dipendenza, finita una storia, tenderà a riproporla anche con la relazione successiva.

Per cui per interrompere questa modalità la psicoterapia è la strada migliore.

Se siete entrambi convinti del percorso e desiderate continuare a stare insieme, allora la psicoterapia di coppia è più adatta a voi, altrimenti va bene quella individuale.

Per qualsiasi chiarimento mi contatti pure in privato.

Un caro saluto,
Dr Katjuscia Manganiello Psicologa e Psicoterapeuta a Pesaro e Online

Dr.ssa Katjuscia Manganiello Psicologo a Pesaro

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28 GIU 2021

Salve Elisa, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso. Sarebbe opportuno, a mio avviso, ricavarsi uno spazio d'ascolto per elaborare pensieri e vissuti relativi a questa dipendenza affettiva di cui parla che le impedisce e vi impedisce di vivere un rapporto in serenità. Ritengo fondamentale intraprendere un percorso psicologico al fine di indagare cause, origini e fattori di mantenimento dei sintomi di dipendenza e trovare strategie utili per affrontare le situazioni particolarmente complesse onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Cordialmente, dott. FDL

Dott. Francesco Damiano Logiudice Psicologo a Roma

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28 GIU 2021

Cara Elisa,
la dipendenza affettiva ha tutte le caratteristiche di qualsiasi altra dipendenza, per cui è da tenere presente che, mantenendo la relazione con l’oggetto della dipendenza, può essere difficile superarla. Tuttavia dipende da molte variabili. In primis bisogna capire se c’è un assoggettamento all’altro e se questa relazione è abusante o tossica, ad esempio. Perché spesso capita che nei rapporti basati sulla dipendenza si creano situazioni fortemente insane di entità importante. In tal caso, seppur dev’essere sempre una scelta della persona, sarebbe da lavorare solo individualmente e per la salvaguardia dell’incolumità psicofisica.
Ad ogni modo, la terapia di coppia potrebbe essere un percorso parallelo di supporto alla coppia, appunto, ma è sempre individualmente che si deve lavorare su ciò che alimenta il bisogno spasmodico dell’altro. Mi spiego.
Spesso il dipendente affettivo ha una bassa autostima, è molto vulnerabile, ha un intenso timore dell’abbandono e della solitudine, sente che non può vivere senza l’altro e si annulla in lui/lei, ecc.; tutto ciò può avere radici anche lontane, da rintracciare nella storia di vita e nelle primissime relazioni avute con i genitori, in famiglia, sin dalla tenerissima età. Va da sè che su tutti questi aspetti non si può lavorare in coppia, sono aspetti del tutto personali. Per ciò che concerne l’entità “noi” si può fare un lavoro diverso, di supporto e cura di eventuali co-dipendenze insane, su una eventuale comunicazione disfunzionale, sulle interazioni, sulla gestione dei conflitti, sulla genitorialità (qualora ci fossero figli), ecc.
Spero di averla aiutata a capire il punto.
Le auguro una buona giornata!
Dr.ssa Annalisa Signorelli, esperta in vita affettiva e relazioni di coppia (ricevo anche online)

Dott.ssa Annalisa Signorelli Psicologo a Belvedere Marittimo

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28 GIU 2021

Cara Elisa,
A priori non si può dire come si evolverebbe la vostra storia dopo la terapia di coppia o individuale o entrambe . Le consiglio in ogni caso di affrontare il problema di cui è consapevole e decidere a tempo debito cosa fare del suo rapporto , se questo la soddisferà ancora o meno .

Dott.ssa Maria Chiara Paladini Psicologo a Napoli

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27 GIU 2021

Carissima, credo che lei sappia già la risposta. La dipendenza affettiva va affrontata, perché anche se finisce una relazione c'è la si porta dietro e la si rimette in un'altra.. Dunque io consiglio un percorso terapeutico di coppia per imparare ad essere in coppia ma con i propri spazi e le proprie individualità.
Se volesse io sono a disposizione anche on line.. Cari saluti.
Dottoressa Barbara De Luca

Dott.ssa Barbara De Luca Psicologo a Catanzaro

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27 GIU 2021

Buongiorno Elisa,
Un supporto psicologico individuale e/o di coppia potrebbe aiutare.
Al di là se migliorerà o meno il rapporto di coppia,sicuramente aiuta ad essere più consapevoli sugli schemi mentali che ci guidano su come entriamo in relazione con il partner sia in una relazione attuale che futura.
Resto a disposizione anche online.
Cordiali saluti.

Dott.ssa Margherita Romeo

Dott.ssa Margherita Romeo Psicologo a Roma

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26 GIU 2021

Buongiorno Elisa, come ha ben intuito da sola un rapporto di coppia basto sulla dipendenza affettiva tende ad attivare dinamiche relazionali disfunzionali. Un percorso individuale ha di solito lo scopo di esplorare proprio quelle dinamiche che attivano la dipendenza. Potrebbe essere utile una terapia di coppia, ma dal momento che la dipendenza porta con se controdipendenza, un percorso individualizzato, almeno in un primo momento potrebbe risultare più efficace. Spero di aver risposto in modo esauriente al suo dubbio.
Buona giornata

Dott.ssa Simona Menichetti Psicologo a Pisa

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26 GIU 2021

Buongiorno
Tutte le possibilità sono esplorabili, piuttosto improbabile dire cosa è meglio prima di un percorso, qualunque esso sia.
Concordo con l'ultima affermazione, un buon percorso psicologico aiuta a non incorrere in dipendenze cattive.

Dr. Gabriele Calsolaro - Psy.Home Psicologo a Maglie

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26 GIU 2021

Carissima Elisa,
dipende dall'equilibrio della coppia, se entrambi avete intenzione di intraprendere un percorso oppure è solo un suo desiderata.
Sicuramente un percorso psicologico potrebbe aiutarla a capire come mai è entrata in dipendenza e già il fatto di aver capito di avere questa problematica la farebbe partire con il piede giusto.
Sono a disposizione
Un caro saluto
Dott.ssa Stefania Barbaro
(ricevo anche on line)

Dottoressa Stefania Barbaro Psicologo a Milano

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26 GIU 2021

Cara Elisa,
La dipendenza affettiva, se patologica presenta delle caratteristiche peculiari, come in una sorta di copione che si ripete, in questo caso la relazione viene considerata “tossica” e il rapporto di coppia e’ disfunzionale.
Sicuramente un percorso psicologico individuale permette di comprendere e aiuta la persona ad uscire dagli autoinganni che la tormentano.
Spero di esserti stata utile e di aver chiarito il tuo dubbio.

Un caro saluto
Dott.ssa Roberta Sossai

Dott.ssa Sossai Roberta Psicologo a Pordenone

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26 GIU 2021

Buongiorno Elisa,
perchè una relazione di coppia funzioni bene è necessario che i due si sostengano da soli e non cerchino nell'altro compensazioni alle loro lacune. Il rapporto è bene che sia paritetico e allora sarà equilibrato.
La dipendenza affettiva è espressione di una fragilità interna che può essere sanata da un efficace rapporto terapeutico che, nel caso di una coppia, può chiamare in causa anche il partner.
Rimango a disposizione qualora decidesse di avvalersi di un aiuto e le auguro il meglio.
Dott.ssa Oriana Parisi

Dott.ssa Oriana Parisi Psicologo a Bari

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