Relazione con partner con personalità multipla e tradimento
Buongiorno, mi chiamo Ginevra e sono una ragazza di 22 anni, sto con un mio coetaneo da tanti anni: probabilmente avrete già intuito il tema dal titolo della domanda, tuttavia farò una lunga premessa per spiegarvi un po’ le persone che siamo e il nostro rapporto. All’inizio della nostra relazione lui era già in cura per disturbi mentali, ma all’epoca non si era ancora sicuri della sua diagnosi. In seguito è stato confermato dal suo psichiatra un disturbo di identità multipla (non ho mai parlato con lo psichiatra direttamente, ma ciò mi è stato spiegato dai suoi genitori adottivi) causato da traumi/abusi molto gravi subiti durante la sua infanzia. Lui è in cura da allora con svariate tipologie di farmaci e psicoterapia continua. Nel corso del tempo si è visto un miglioramento molto positivo della sua condizione, che all’inizio era molto più problematica, con sbalzi veramente ingestibili. Nonostante i suoi problemi, che a volte si riflettevano anche su di me intaccando molto il rapporto, io l’ho sempre supportato, rassicurandolo che le cose sarebbero migliorate e facendogli sapere che gli ero accanto, spronandolo a impegnarsi nello stare meglio mentalmente e ad avere fiducia nella terapia. Anche io ho avuto determinate problematiche legate ad ansia e depressione, in ogni caso meno gravi delle sue (che specifico spesso lo hanno portato a compiere anche atti improvvisi e pericolosi per se stesso) e anche lui mi è stato molto accanto, aiutandomi a superarle e diventando per me un pilastro nella mia vita. Ad oggi mi sento di dire che non ne soffro più, non prendo farmaci da anni, sicuramente ho le mie fragilità, ma anche io ho lavorato molto con la psicoterapia che mi ha aiutato tantissimo.
Da un lato dunque è stata una prima relazione per entrambi molto bella dove ci siamo supportati e aiutati moltissimo, facendo tante prime esperienze insieme e aiutandoci a vicenda nell’accettazione di noi stessi e nella crescita personale…dall’altro è stata condita da problematiche non di poco conto e dinamiche davvero tossiche (ovviamente anche dato dall’immaturità legata all’età e ai nostri singoli problemi) che però abbiamo trovato il modo gestire per quanto possibile, seppur alcune cose sono rimaste irrisolte e non affrontate completamente. Ammetto che ci sono stati dei segnali che mi hanno preoccupato tanto ed episodi che hanno distrutto la fiducia nei suoi confronti, effettivamente cose che forse per cieco amore ho voluto ignorare/perdonare, ma che meritavano più attenzione; molte volte ho visto comportamenti inconsistenti, immaturi e poca trasparenza da parte sua. Ci sono state tante piccole bugie bianche e poca chiarezza nelle cose: lui non vuole che gli altri vedano i suoi difetti e preferisce “insabbiarli”, ma io ho sempre cercato di fargli capire che volevo accettare tutti i suoi difetti, ed aiutarlo a migliorarsi. La nostra relazione quindi non è stata sempre facile, anzi il contrario, ma entrambi abbiamo sempre voluto mettercela tutta e impegnarci l’uno con l’altro, dando maggiore importanza a tutto ciò che di bello c’è stato in questi anni insieme, nonostante le cose gravi successe in passato. Nell’ultimo anno e mezzo le cose stavano andando molto bene e stavamo valutando anche di andare a convivere una volta che entrambi ci fossimo sistemati con le rispettive situazioni lavorative. Lui non mi ha mai fatto mancare di ricordarmi l’affetto che prova per me, e me lo ha sempre detto e dimostrato in tanti modi, per questo la relazione è andata avanti così a lungo seppure c’erano certe cose irrisolte e la mia mancanza di fiducia, che negli ultimi anni mi aveva resa un po’ più pesante. Arriviamo quindi alla parte cruciale: ho recentemente scoperto di un suo tradimento, una frequentazione durata alcuni mesi in due periodi diversi con un’altra conoscente tramite un nostro amico e ho deciso di portare la cosa alla sua attenzione. C’era stato qualche sospetto di questo tipo anche in passato, anzi era saltato fuori qualcosa legato a quella tematica ma appunto decisi di non approfondire la questione e perdonare, specialmente perché mi sentivo quella sbagliata che magari aveva un comportamento tossico e controllante. Quando ne abbiamo parlato egli è rimasto incredulo nel sentire questa cosa e nel sapere che aveva detto lei che noi ci eravamo lasciati dopo che io e lei avevamo perso i rapporti, cosa non vera. Mi dice che non ha memoria di questa frequentazione, forse qualche cosa di vagamente frammentato che ha rammentato dopo che ho mostrato lui determinate prove di ciò. È rimasto estremamente sorpreso e colpito da tutto questo. Lui è sempre stato una persona che disprezza determinate dinamiche di tradimento e flirt solo fisico, non approva la generazione odierna che molto spesso ha frequentazioni frivole e poco autentiche basate solo sull’estetica e sull’attrazione fisica. Più volte abbiamo parlato di questo e mi ha sempre espresso il suo assoluto dissenso sulla questione. Dunque al momento lui ha manifestato disgusto per ciò che ha fatto, ma non si sente effettivamente male per ciò che è accaduto perché non la percepisce come una cosa compiuta dalla sua persona, bensì lo sente come un fatto compiuto da qualcuno che non conosce. Sono consapevole che il suo disturbo causa amnesie e memorie frammentate, ed effettivamente a volte non riusciva ad afferrare delle cose che erano successe anche con me. Tuttavia mi è sempre stato difficile comprendere la natura delle personalità multiple, per questo oggi sono qui a chiedervi consiglio. Da una parte scelgo di essere una persona tollerante e capire che qualcuno può avere delle difficoltà, delle problematiche particolari, diverse dalle mie. Anche se magari per me certe cose possono essere incomprensibili non vuol dire che non siano reali. Sono sempre stata dell'idea, anche per i miei vissuti personali, che finché non ti ritrovi nei panni di quella persona non sei davvero in grado di capire a pieno la sua situazione. Dall’altro lato è una situazione molto delicata… sto cercando di capire che questa cosa va oltre la sua volontà, che forse non è esattamente etichettabile come tradimento, ma non voglio neanche deresponsabilizzare e giustificare del tutto la persona e ignorare il dolore e disgusto immenso che sento in questo momento. Lui dice che si sente disgustato nel pensarsi con quella ragazza, e che si vede come un mostro per aver fatto ciò alla persona che ama seppur contro il suo volere. Purtroppo io non so distinguere le cose e ora ho realmente paura di una presa presa in giro, che tutto ciò sia una scusante e non sia vero, che lui abbia fatto queste cose con intenzionalità dato anche che è successo due volte in due periodi diversi, anche se cerco di scacciare questa possibilità. Mi chiedo se ci possa essere una soluzione per continuare il rapporto, ora che stava prendendo veramente una bella piega in tutti i sensi, o se è necessario terminare la relazione in quanto questo accaduto, che non credo possa lui possa garantirmi che non accadrà più, mi provoca un dolore al momento quasi intollerabile… pensandoci, tutto ciò mi fa sentire assolutamente distrutta e nonostante stia cercando di mantenere calma e razionalità non so che direzione prendere. Al momento scrivo queste cose a caldo e ammetto di non riuscire a immaginare la mia vita senza di lui. Ho paura di come andranno le cose, ora la mia fiducia è ancora più in pezzi.. ho paura, sento delusione, dolore e ansia, ora mi sento mancare il respiro al pensiero di un futuro senza di lui, senza noi due insieme. Sono consapevole di non dover dipendere da una persona e so che razionalmente le cose si superano con il tempo, ma davvero ho un sentimento che va oltre tutto per lui e lo considero la parte più bella, dolce e importante per me. Mi sento sovrastata e travolta da tutto l’amore e i ricordi che ci sono stati in questi anni. Ho pensato anche a una possibile terapia di coppia, ma realmente non so come orientarmi, mi sento completamente a pezzi, fisicamente e mentalmente soprattutto. So che nessuno può decidere per me, però pensavo che un professionista potesse almeno darmi qualche spunto di riflessione o consiglio anche in merito appunto a un qualcosa legato alla mente che io non conosco approfonditamente.
Mi scuso per essermi dilungata così tanto e spero qualcuno possa dedicarmi del tempo per aiutarmi a riflettere. Ringrazio anticipatamente chiunque mi risponderà.