Relazionarsi con una donna: messaggi e approccio di persona

Inviata da Alessio il 17 feb 2016 Relazioni sociali

Salve,
dopo essermi informato sulla rete riguardo a "come scrivere ad una ragazza" ho deciso di riferirmi a voi, almeno per capire se ciò che ho letto può essere effettivamente una chiave per il mio problema. Io ho sempre scritto messaggi fin dai primi sms alle scuole medie. Messaggiavo senza problemi. Finché poi c'è stato un periodo (anni dopo) in cui mi sono riproposto la visione dei messaggi come una perdita di tempo. In effetti stare lì davanti a un telefono e scrivere continuamente cavolate per far ridere una ragazza iniziava ad annoiare me... Ecco il punto, io credo che al giorno d'oggi tutti i metodi di comunicazione abbiamo radicalmente cambiato il modo di relazionarsi, con particolare attenzione tra i due sessi. Detto ciò come sfogo comprendo pienamente come il messaggio, se utilizzato a regola d'arte, sia un metodo molto efficace di seduzione.
Dalle guide, appunti e accenni che ho trovato sul web (riferite appunto alla messaggistica) vengono rimarcati concetti come:
- ricordale qualcosa che vi siete detti all appuntamento, magari scherzandoci sopra;
- leggerezza nei messaggi, non dilungarsi ne essere troppo serio o informativo;
- non scrivere più di un messaggio se non risponde, attendi anche un paio di giorni per dimostrare che non hai bisogno di lei o per mostrare che sei indaffarato. Questo aumenterà la sua curiosità nei tuoi confronti..;
- non essere mai troppo dolce, focalizzati sul pensiero che la devi conoscere e lei deve essere attratta da te, deve aver voglia di vederti per come la fai sentire e non per tutti i cuori che le mandi... Eccc. C'è anche chi dice che quando si manda un messaggio a una ragazza poi bisogna dimenticare di averlo mandato e ricordarsi solo quando si riceverà il suo..

1)

Vorrei capire se ciò che ho elencato (con parole mie però equivale a grandi linee a ciò che ho trovato sul web) se effettivamente sono dei comportamenti che posso essere coerenti al conoscere una ragazza e se possono essere validi anche nel caso in cui la relazione si sia più "solidificata". Inoltre ho disattivato le notifiche su fb whatsapp proprio per avere la decisione di entrare nell app a mio piacimento, senza impegno. Il fine sarebbe di concentrarsi di più sul mio da fare sulla mia vita e mettere un po' in secondo piano sti messaggi. Che ne pensate? (Liberi di dire qualsiasi cosa, del tipo stai malissimo ti fai paranoie assurde ahah oppure, bella mossa sei in gamba ) sincerità ;)

2)

Una seconda parte della mia domanda riguarda il modo di relazionarsi "face to face":
È vero inoltre che una donna quando ci esci guarda prettamente le emozioni che le comunichi? È giusto inoltre buttarsi e ricevere un no , magari con un bacio, o un qualsiasi contatto fisico? In questo caso lei magari al primo approccio risponderà negativamente (proprio per non farsi vedere come una facile) ma poi ci starà? (Chiaro se le interesso almeno di un pochino, non è che questa è una legge scientifica).
È vero che specialmente all'inizio di una relazione o quando la si conosce non bisogna dire troppo di se e cercare di evitare discorsi razionali e informartivi?

Mi piacerebbe tanto ascoltare il punto di vista di una dottoressa in questione. Anche dei dottori certo :)
Grazie in anticipo.

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Caro Alessio
certamente oggi occorre tenere conto di questi diversi strumenti di comunicazione che hanno rivoluzionato il mondo dei rapporti e delle relazioni.
C'è del buono senza dubbio in questo e c'è però anche del negativo.
Ora cercherò di spiegarmi meglio, il discorso è complesso.
Di buono c'è che oggi si può comunicare in tempo reale e si ha questa incredibile possibilità di entrare in contatto subito con tutti, quindi si possono conoscere tante più persone e i rapporti dal virtuale possono divenire reali.
Di negativo c'è che avviene tutto troppo nell'immediato e questa accelerazione dei tempi, non sempre è favorevole a relazioni sane; si rischia di "bruciare" tutto subito e di non capire la natura del rapporto oltre che di non permettere alla relazione stessa di svilupparsi.
Ora noi sappiamo che ogni cosa sulla faccia della terra, abbisogna di tempi di realizzazione precisi: un bambino non nasce immediatamente, un fiore si apre a suo tempo, una torta si cucina a suo tempo, e via dicendo è così per tutto.
Una volta si scrivevano le vecchie care lettere, che poi, in pacchi polverosi continuano a farci compagna a distanza di anni...
Una lettera dovevi scriverla...carta scricchiolante,magari colorata se volevi mettevi una goccia di profumo, o qualcosa dentro; c'era la tua scrittura a rappresentarti, qualcosa che avevi pensato, cose che erano successe nel tempo.
La lettera impiegava tempo per arrivare...l'aspettavi, forse non arrivava e si perdeva, arrivava quando pensavi tutto fosse finito; colpi di scena, nel frattempo, pensavi e fantasticavi.
Ogni lettera la leggevi e rileggevi mille volte, tra le righe e c'erano misteri e perché, addirittutra cancellature che tentavi di decifrare.
Ora comprendi caro Alessio che tutto questo era magia?
Era il nutrimento di un rapporto, era quello che ti faceva sognare.
Ora tutto questo non esiste più... può essere un bene ...però, dove è andata la magia? Quel tempo che faceva lievitare i rapporti? Li rendeva unici e affascinanti.
Ora il punto è: possiamo davvero recuperare tutto questo attraverso un manuale? E guarda che magari ci sono consigli utili...però...deve essere la sensibilità delle persone a ricreare il "clima adatto" perché un approccio possa far fiorire un rapporto e lievitare una relazione.
Allora sarà tutto diverso quello che occorre fare: con un messaggino, se sei breve c'è più mistero che se sei lungo con quella scrittura meccanica antisuggestiva.
Se passa del tempo prima che rispondi, non è che fai una tattica, è che dai tempo di pensare e fantasticare sopra...al non detto (più che al detto)...
Essere leggeri? Nn lo sò...si tratta di comprendere l'uso delle parole...ci rispecchia? Con un messaggino...una parola può essere un macigno o una piuma, può essere troppo pesante o troppo leggera.
Insomma sedurre e scrivere messaggi oggi è (o dovrebbe diventare) un'arte dell'esprimersi...curata e che ci rispecchi... pensaci sù.
Per la seconda domanda, sarebbe troppo lungo risponderre ora; se vuoi puoi riformularla e rispedircela a parte.
Intanto avremo questo tempo ulteriore d'attesa per pensarci.
Grazie per le interessanti domande.
Un caro saluto e buonagiornata.
Dott. Silvana Ceccucci Psicologa Psicoterapeuta

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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Gentile Alessio,
come ha sottolineato lei oggi le nuove tecnologie hanno modificato notevolmente il modo di relazionarsi. Facendo riferimento alla messaggistica, in particolar modo al suo utilizzo per conoscere una persona, potrebbe rivelarsi un'arma a doppio taglio; se da un lato, in un primo momento, inviare un messaggio può aiutare a rompere il ghiaccio e a capire se la persona con cui comunichiamo nutre interesse nei nostri confronti, dall'altro dopo un pò di tempo, potrebbe rendere il rapporto molto difficoltoso. Basti pensare che attraverso i messaggi non abbiamo alcun canale comunicativo se non quello verbale; la minima facciale, lo sguardo, il tono di voce, la nostra intuizione, la possibilità di aggiustare e rendere più comprensibile quello che vogliamo dire vengono a mancare, portando a maggiori fraintendimenti e di conseguenza maggiori preoccupazioni, aumentando l'agitazione e l'ansia che potrebbero portare a mettere in atto degli atteggiamenti controproducenti ai fini della relazione stessa. A mio parere sarebbe opportuno limitare il rapporto tramite messaggio solo per quelle occasioni in cui c'è la necessità di rompere il ghiaccio, accordarsi per vedersi o parlare del più e del meno, e riinviare tutte le restanti comunicazioni (pensieri, emozioni, idee, stati d'animo) all'incontro faccia a faccia ; credo infatti che nonostante le nuove tecnologie abbiano modificato il modo di rapportarci, quello migliore rimarrà sempre il rapporto "dal Vivo", in cui se siamo rilassati e il più possibile naturali, difficilmente faremo degli errori. Non esiste infatti un manuale di ciò che è giusto o sbagliato fare, la regola numero uno sia nei messaggi sia nel rapporto effettivo con una persona è sempre quella di essere se stessi, il più possibilmente tranquilli e di lasciare lo spazio alla persona che abbiamo di fronte di esprimersi e farci capire come la pensa. Tutto il resto poi verrà da se. Per quanto riguarda il togliere le notifiche dai social network credo che sia una buona strategia per distanziarsi un pò dal pensiero continuo dei messaggi e per ottenere sicuramente maggiore relax, dato che bombardamenti continui di e- mail, notifiche, messaggini portano anche ad aumentare il livello di stress generale e di conseguenza ansia e preoccupazioni.
Spero di esserle stata utile, resto a Sua disposizione per qualsiasi domanda e chiarimento.
Cordiali saluti
Dott.ssa Elisa Santarelli

Dott.ssa Elisa Santarelli Psicologo a Terni

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Gentile Alessio,
ciò che Lei dice è corretto, ossia che gli attuali metodi di comunicazione abbiano cambiato i modi di relazionarsi tra persone. Ciò non vuol dire però che siano sempre "corretti" e sinonimo di un'evoluzione.
Purtroppo non c'è una risposta specifica al Suo quesito iniziale in quanto (per fortuna) le relazioni, e in particolare quelle amorose, non rispondono a regole rigide.
Ciò che posso consigliarLe è di sperimentarsi il più possibile nelle relazioni concrete in modo che un'eventuale compagna abbia la possibilità di mostrare reale interesse nei Suoi confronti e non nei confronti di un "manuale di seduzione". Ottimi gli stratagemmi già attuati volti a usare le App con più autonomia e consapevolezza e l'intento di dedicarsi di più alla sua vita "reale"! Questo lo aiuterà anche a conoscere se stesso e a conoscere meglio i Suoi personali modi di relazionarsi. Solo allora potrà dirsi "mi sento a mio agio nelle relazioni affettive che creo con le altre persone e mi piaccio come sono" oppure "non riesco a mantenere delle relazioni affettive stabili e soddisfacenti e vorrei capirne i motivi". Nel secondo caso potrà esserLe d'aiuto la consulenza di uno/a psicologo/a che l'aiuterà a capire quali sono i suoi modi di relazionarsi "disfunzionali", da dove vengono (ossia da quali esperienze di vita, in particolari durante l'infanzia) e come eventualmente cambiarli.
Nella speranza di esserLe stata d'aiuto, resto a Sua disposizione e porgo cordiali saluti.
Dott.ssa Silvia Baldi - Torino

Dott.ssa Silvia Baldi Psicologo a Torino

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Salve Alessio,
I messaggi sono una comunicazione che passa comunque attraverso un filtro, usato moltissimo nel periodo adolescenziale, perché danno l'illusione di essere meno esposti. In realtà, è molto più frequente un fraintendimento attraverso questo canale, ad esempio l'ironia non viene sempre volta dall'altro e quindi lo ferisce. Provi a sperimentare l'autenticità di un relazionarsi face to face, e segua le sue emozioni e sensazioni, più che articoli e scritti sul web. Non abbia paura di essere maggiormente esposto, perché avrà maggiori strumenti per capire lo stato d'animo dell'altra persona. In bocca a lupo, se vuole mi faccia sapere come va questa nuova esperienza. Un caro saluto, dott. ssa Valeria Bugatti

Dott.ssa Valeria Bugatti Psicologo a Roma

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Caro Alessio,
ho l'impressione che tu stia uscendo da una fase adolescenziale e che ormai, dal virtuale abbia urgente bisogno di passare alla pura e semplice realtà. Ciò significa, come probabilmente senti già tu, che con la eventuale ragazza, dovrai assumere un atteggiamento spontaneo, basato su quello che senti e non quello che pensi. Lascia riposare la tua mente che ha già lavorato abbastanza e mettiti in gioco con le emozioni. Provaci e poi fammi sapere qualcosa. un caro saluto
Dott.ssa Carla Panno
psicologa-psicoterapeuta

Dott.ssa Carla Panno Psicologo a Milano

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