Rapporto problematico con i propri genitori

Inviata da Elena · 15 apr 2020 Terapia familiare

Buonasera, e grazie a chi mi risponderà. Sono una ragazza di 29 anni, ho lasciato il mio ragazzo dopo 13 anni a gennaio. Successivamente dopo qualche settimana ho iniziato a frequentarmi con Tizio, uomo di 48 anni, divorziato e con due bambine di 7 anni che vede una volta alla settimana. Io me la sto vivendo tranquillamente perchè la differenza di età non la sento per niente, è una persona che mi fa stare bene, mi fa sentire una donna, mi fa sentire desiderata e amata,mi comprende ma soprattutto mi fa ridere, questa è una cosa che non facevo da tantissimi anni. Lui è il tipo di persona che ho sempre desiderato, inoltre c'è un'attrazione mentale davvero forte, è come se fosse scoppiato un colpo di fulmine reciproco dalla prima volta che ci siamo incontrati. Il problema è che non so come dirlo ai miei genitori, purtroppo vivo ancora a casa con loro e prima che iniziasse questa quarantena dovevo sempre inventare una scusa per uscire; per me è come continuare a restare in una trappola,specialmente in questo periodo che sono obbligata a stare a casa. Premetto che i miei genitori hanno 51 anni e non hanno mai approvato nessuna delle mie scelte, perchè per loro fino a quando non sarò sposata con casa e figli non sarò mai realizzata; continuano a paragonarmi ai figli/e dei loro amici e a chiedermi un nipote. Io in questo momento della mia vita non ho alcuna intenzione di avere figli perchè non mi sento pronta per questa responsabilità. Con loro, specialmente negli ultimi anni non ho mai avuto la possibilità e la voglia di parlare perchè mi sento sempre incompresa, quindi le nostre conversazioni sono sul cibo oppure sono rimproveri nei miei confronti. Ho scoperto che continuano a sentire il mio ex e questo non ha fatto altro che allontanarmi ulteriormente da loro.
Tizio mi vorrebbe a vivere con lui, ed io ci andrei subito. Il mio ex fidanzato era solo un limite per restare a casa nell'attesa di una convivenza mai avvenuta, e quando ho chiuso questa relazione il mio unico scopo era quello di riuscire ad andarmene di casa.
Ma il problema è se continuare a mentire ai miei genitori o se devo raccontargli la verità, e anche come raccontarla data la scarsa comunicazione, ma ho il timore che mi renderebbero la vita difficile non permettondomi più di uscire.

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Miglior risposta 17 APR 2020

Gentile Elena,
sarebbe interessante conoscere i motivi per cui ha lasciato il suo ex e quelli per cui i suoi genitori hanno piacere a mantenere contatti con lui.
Se capisco bene, sembra poi che lei non abbia un lavoro e non sia indipendente economicamente e ciò in qualche modo la costringe a non poter gestire in autonomia la sua vita privata.
Se è così, alla luce di queste considerazioni, la sua scelta riguardo alla nuova relazione col divorziato quarantottenne con due figlie, sebbene comprensibile per l'attrazione citata, è quanto meno azzardata poichè non le offre alcuna tutela.
Pertanto, la priorità per lei dovrebbe essere perseguire una sua autonomia senza guastare nel frattempo il rapporto con i suoi genitoriin maniera irreversibile.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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20 APR 2020

Gentile Elena mi sembra che lei descriva un rapporto problematico con i suoi genitori caratterizzato da scarsa comunicazione, elevato controllo, eccesso di critiche, scarsa comprensione dei suoi bisogni. Considerando però la sua età, lei è ormai adulta e sembra voler coltivare dei progetti consoni alla sua età come appunto la creazione di un suo nucleo staccato dalla sua famiglia di origine. Questi bisogni di autonomia e di indipendenza sono assolutamente sani. Ovviamente però ció non deve portarla ad accelerare i tempi. In fondo solo da pochi mesi ha chiuso una relazione di 13 anni. Quello che sto cercando di dirle è di valutare bene; l’attuale relazione (in particolare il precoce progetto di convivenza) non deve essere solo un modo per evadere da una famiglia che sente stretta in questo periodo e al contempo evitare pure l’elaborazione della fine della precedente relazione.
Resto a disposizione per informazioni o approfondimenti
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Mavilia

Dott.ssa Valeria Mavilia Psicologo a Spadafora

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20 APR 2020

Cara Elena,
Essendo maggiorenne, puoi compiere la scelta di andare a vivere al di fuori del nucleo domestico della tua famiglia di origine senza alcun ostacolo burocratico o legale, nel senso che non hai bisogno della loro approvazione e puoi trasferirti a casa del tuo fidanzato, anche senza il bene placet dei tuoi genitori. A tal proposito, lui cosa suggerisce in merito? Siete certi del passo da compiere? Occorrono risposte consapevoli per poter affrontare una situazione che appare ostile.
Ovviamente la convivenza è una scelta reversibile per cui si può cambiare idea nel tempo, nella peggiore delle ipotesi. Ma penso che se i tuoi genitori volessero ostacolarti, lo farebbero anche se sapessero solo della vostra relazione, a prescindere dal vivere insieme oppure no. Per cui, si può prevedere che le paure di una mamma e di un papà, davanti alla tua situazione, possano essere scatenate dalla differenza di età, dalla presenza di due figli, dal timore che il tuo desiderio sia una reazione mascherata alla fine della relazione precedente. Se effettivamente possiedi argomenti solidi, certezze indissolubili e il sostegno emotivo di Tizio, credo riuscirai a far valere il tuo bisogno di libertà, e di conseguenza anche spontaneità comunicativa, sostenendo con vigore le tue tesi e accettando il loro punto di vista, senza cambiare la tua visione di conseguenza.

Dott.ssa Erika Graci Psicologo a Roma

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20 APR 2020

Cara Elena,
purtroppo quando le nostre scelte non vengono accettate dai genitori, vuoi perché loro sono legati a certi schemi, vuoi perché vorrebbero i figli diversi, ci impediamo di fare le scelte che vogliamo per la nostra vita e quando le facciamo (sapendo che loro non sono d'accordo) ci sentiamo pure in colpa.
Però hai ormai 29 anni e sei adulta. Devi darti tu per prima la libertà di scegliere.
In un primo momento, visto che la quarantena ti costringe a casa con loro, prova ad approfondire gli argomenti di conversazione, cercando, magari di provare a conoscerli come persone, capire perché hanno fatto certe scelte e perché vorrebbero che tu facessi certe scelte. Porta alla loro consapevolezza che la tua esigenza è di essere ascoltata e accettata per le scelte che fai e quello che vorresti da loro.
Per lo stile di comunicazione da adottare (che è molto importante per cercare di aprire conversazioni) ti consiglio di leggerti e documentarti sulla comunicazione assertiva, ed eventualmente consultare un professionista della comunicazione una volta terminato questo periodo.
Tieni però presente che sarà un lungo lavoro e i risultati non si vedranno subito, sopratutto se il loro comportamento è legato a degli schemi ben precisi.
Se ne hai la possibilità ti consiglio di uscire di casa, per concederti la libertà di scegliere per conto tuo, e metterti anche alla prova come persona. Con il tempo, vedendoti felice, accetteranno le tue scelte.

Ti auguro di sentirti accettata nel futuro

Un caro saluto
Dott.ssa Sara Pegoraro

Dott.ssa Pegoraro Sara - Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Noventa Vicentina

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18 APR 2020

Buongiorno Elena,
comprendo le proprie difficoltà di comunicazione con i genitori tuttavia prima di prendere decisioni importanti relative alla propria vita, mirerei ad una indipendenza economica. Ciò le permetterebbe di avere maggiore libertà di scelta, non dipendendo da nessuno sia sul piano psicologico che pratico. Metta comunque in conto che se dovesse in seguito decidere per la convivenza, sarà comunque un percorso che comprenderà criticità e difficoltà ad esempio nella relazione allargata oltre che felicità e gioia. Le consiglio una scelta quindi ponderata e meditata attivando tutte le proprie risorse, non si fermi alla contrapposizione che vive con i suoi genitori, in sostanza costruisca prima una progettualità concreta,
Cari saluti
Dr.ssa Donatella Costa

Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

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17 APR 2020

Gentile Elena,
sarebbe interessante conoscere i motivi per cui ha lasciato il suo ex e quelli per cui i suoi genitori hanno piacere a mantenere contatti con lui.
Se capisco bene, sembra poi che lei non abbia un lavoro e non sia indipendente economicamente e ciò in qualche modo la costringe a non poter gestire in autonomia la sua vita privata.
Se è così, alla luce di queste considerazioni, la sua scelta riguardo alla nuova relazione col divorziato quarantottenne con due figlie, sebbene comprensibile per l'attrazione citata, è quanto meno azzardata poichè non le offre alcuna tutela.
Pertanto, la priorità per lei dovrebbe essere perseguire una sua autonomia senza guastare nel frattempo il rapporto con i suoi genitoriin maniera irreversibile.
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Dr. Gennaro Fiore
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16 APR 2020

Buongiorno Elena, mi sembra che nelle Sue parole emerga, in forme diverse, il concetto di "controllo", sia direttamente rispetto alle Sue scelte di vita, sia indirettamente in merito, per esempio, all'influenza dei Suoi genitori. Credo che Lei abbia età e risorse per portare avanti le Sue decisioni, in una sorta di "spazio di autonomia", rispettoso della Sua persona, storia, famiglia di origine, nuova coppia e molto altro. Le auguro di riuscire a trovare un buon equilibrio rispetto a "vicinanza/lontananza" tra sé e i Suoi cari.

Anonimo-178573 Psicologo a Milano

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