Rapporto ex amanti

Inviata da Maria · 28 set 2025 Terapia di coppia

Salve,
l'uomo sposato con cui ho avuto una relazione per 5 anni, mi ha lasciata per l'ennesima volta circa 2 mesi fa dopo pressioni e insofferenze da parte mia. Mi ha lasciata in modo brutale, senza concedermi alcun confronto o dialogo. Mi ha bloccata perchè stavo giustamente insistendo per parlarne. Dopo 4 giorni noto che mi sblocca. Io non lo contatto. 2 mesi di silenzio, fino a quando pochi giorni fa noto che ha visualizzato il mio profilo su Linkedin. Anche qui nessun contatto. Sta testando le acque? Purtroppo questo gesto mi ha riportata indietro a 2 mesi fa rallentando tutto il processo interno che stavo cercando di mettere in atto.
Vi ringrazio in anticipo.

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Miglior risposta 29 SET 2025

Cara Maria,

da quello che racconti emerge con chiarezza la fatica di chi, dopo una relazione lunga e intensa, si trova a fare i conti con una brusca interruzione e con segnali ambigui che riaprono ferite appena cominciate a rimarginare. Non è raro che, quando una storia finisce senza possibilità di confronto, resti dentro un bisogno fortissimo di “chiudere il cerchio”, di avere risposte che possano dare senso al dolore.

Il gesto che descrivi — il suo passaggio su LinkedIn — può aver avuto per lui un significato minimo, persino casuale. Per te invece è stato un detonatore emotivo, perché ha toccato il punto più sensibile: la speranza, o il timore, che non sia davvero finita. Non è tanto “cosa significa il suo gesto” a condizionare il tuo percorso, quanto ciò che smuove in te.

Qui il punto diventa allora spostare lo sguardo: non chiederti più cosa voglia lui, ma cosa vuoi tu, quali bisogni, desideri e limiti senti di dover rispettare per proteggerti. Un uomo che ti ha lasciata più volte, che ha interrotto ogni comunicazione in modo brutale e che oggi si limita a un gesto silenzioso, non ti sta offrendo la base solida e affidabile che meriti.

Può aiutarti pensare che questo “ritorno indiretto” non è un segnale da decifrare, ma un’occasione per verificare quanto la tua ferita sia ancora viva. Se oggi ti senti riportata indietro, non significa che sei debole: significa che il lutto di questa relazione è reale, e ha bisogno di tempo, cura e protezione.

Può essere utile lavorare su come non lasciare che siano i suoi movimenti — un blocco, uno sblocco, una visualizzazione — a determinare il ritmo delle tue giornate. Restituirti la possibilità di scegliere, di dare tu significato agli eventi, è la strada per tornare padrona del tuo spazio interiore.

Se senti che da sola è difficile, un percorso di sostegno psicologico può offrirti un luogo sicuro dove dare voce a queste emozioni e trasformarle in consapevolezza, invece che in catene invisibili.

Un caro saluto,
Dott.ssa Barbara Durand

Dott.ssa Barbara Durand Psicologo a Torino

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17 OTT 2025

Buonasera,
quello che descrive è un gesto tipico di chi, pur avendo scelto di interrompere un legame, non riesce a chiuderlo emotivamente: controllare il suo profilo è una forma indiretta di contatto, un modo per “esserci” senza esporsi. Tuttavia, non è un segnale di reale disponibilità a un confronto o a un cambiamento: spesso serve più a gestire il proprio senso di vuoto che a ricostruire davvero qualcosa.

Capisco quanto questo la faccia tornare indietro, ma provi a leggere quel gesto per ciò che è — una reazione dell’altro, non una riapertura del rapporto. Lei, invece, sta lavorando su una separazione profonda e dolorosa, e merita di proteggere questo spazio di guarigione.

Rimanga centrata su di sé, anche chiedendosi cosa la fa ancora restare legata a chi, nei fatti, non le sta offrendo reciprocità. Spesso è proprio da qui che inizia il vero distacco.

Un caro saluto,
Dott.ssa Sara Petroni – Psicologa

Dott.ssa Sara Petroni Psicologo a Tarquinia

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5 OTT 2025

Buongiorno,

capisco bene quanto questa situazione possa essere dolorosa e confusa. Il fatto che lui abbia chiuso bruscamente senza confronto e poi abbia ripreso qualche forma di contatto “indiretto” – come sbloccarla o visualizzare il suo profilo – spesso è un modo ambiguo di “testare le acque” senza mettersi realmente in gioco.

Questo comportamento, purtroppo, non è raro in relazioni complicate o di lunga durata, soprattutto quando uno dei due non vuole affrontare apertamente i propri sentimenti o le responsabilità.

Il rischio, come ha notato, è che questi segnali ambivalenti rallentino il suo processo di elaborazione e di distacco, mantenendola in uno stato di attesa e incertezza.

Il consiglio più diretto che posso darle è: guardi a lei e al suo benessere, provi a non farsi condizionare da gesti che non portano chiarezza né rispetto. La decisione di chiudere o riaprire una relazione deve venire da una comunicazione autentica, non da messaggi ambigui o giochi di potere.

Un saluto,
Dott.ssa Grazia Melchiorre.

Dott.ssa Grazia Melchiorre Psicologo a Pescara

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1 OTT 2025

Buongiorno Maria,
Capisco quanto possa essere doloroso e destabilizzante ciò che stai vivendo. Dopo una relazione lunga e coinvolgente, chiudere in modo così brusco lascia inevitabilmente ferite profonde, e basta un piccolo gesto dell’altro per farti sentire “di nuovo indietro”. È una reazione comprensibile.

Tuttavia, ciò che descrivi (sblocchi, visualizzazioni, segnali indiretti) non equivale a un reale passo verso di te, ma rischia di riattivare la speranza e rallentare il tuo processo di guarigione. In realtà, questi comportamenti spesso dicono più di lui che di voi come coppia.

In questo momento la cosa più importante è riportare il focus su di te: sui tuoi bisogni, sulla tua vita, sul diritto a relazioni chiare, rispettose e non ambigue. Un percorso psicologico potrebbe aiutarti a elaborare questa separazione, a gestire le emozioni dolorose e a non restare intrappolata in segnali che riaprono la ferita.

Hai già iniziato un cammino di consapevolezza: continua a prenderti cura di te, passo dopo passo.

Un caro saluto,
Gloria Odogwu – Psicologa

Gloria Odogwu Psicologo a Bassano del Grappa

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30 SET 2025

Buongiorno Maria,
particolare che in questo messaggi parli sempre di questo uomo, ma non di lei. Lei come sta?lei cosa vuole?perché si concentra sull'interpretazione di quest'uomo, che vuol dire tutto e niente, e non su di lei e il suo benessere?

Dott.ssa Alice Noseda Psicologo a Lecco

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30 SET 2025

Buongiorno signora,
Dalla sua condivisione emerge la fatica e la sofferenza che ha attraversato e che sta attraversando. Comprensibile che quando investiamo tempo ed energia in una relazione in cui crediamo e nella quale ci sentivamo coinvolti, ci sentiamo svuotati e abbandonati ma è necessario elaborare e colmare questo vuoto, andare avanti e nutrire l anima contando su chi veramente vuole il nostro bene, l' amore finisce ma la vita va avanti. L' accettazione della fine di una relazione e il perdono di chi non ci aiuta a stare bene è sicuramente un passo importante per iniziare ad amarsi e a sentirsi meglio con lei stessa. Le consiglio di non scoraggiarsi e di andare avanti nel percorso che sta facendo, è umano essere fragili e vacillare ma il bene che vogliamo a noi stessi deve essere più forte di qualsiasi altra cosa.
Coraggio! Se ha necessità resto a sua disposizione.
Dott.ssa Giachino Erika

Dott.ssa Erika Giachino Psicologo a Alba

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30 SET 2025

Cara Maria,
capisco bene quanto possa essere destabilizzante la situazione che descrivi. Dopo una rottura dolorosa, soprattutto se avvenuta in modo brusco e senza possibilità di confronto, anche un piccolo gesto – come una visualizzazione su un social – può riattivare ferite ancora aperte e riportare indietro nel percorso di distacco.

Quello che vivi è molto comune: quando ci sono stati legami intensi e complessi, spesso caratterizzati da ambivalenza, promesse non mantenute o chiusure improvvise, il nostro bisogno di capire e di trovare coerenza può spingerci a dare molto significato a piccoli segnali. Tuttavia, ciò che conta davvero non è tanto l’intenzione dietro il gesto dell’altro, quanto ciò che questo provoca in te e quanto ostacola il tuo benessere.

Il fatto che tu stia cercando di mettere in atto un processo di separazione e cura interiore è un segnale molto importante: è lì che vale la pena concentrare le tue energie. Un percorso psicologico potrebbe offrirti lo spazio per elaborare questa esperienza, rafforzare la tua capacità di proteggerti da dinamiche che ti fanno soffrire e costruire nuove modalità di relazione più sane e rispettose dei tuoi bisogni.

Se senti che può esserti utile, sarò felice di rispondere ad ulteriori domande e fornire informazioni più specifiche.

Ti auguro il meglio e ti porgo un caro saluto,
Dott.ssa Beatrice Tocco
Psicologa – Guida Psicologi

Beatrice Tocco Psicologo a Acqui Terme

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30 SET 2025

Gentile Maria,
grazie per aver condiviso qui la sua esperienza, con una sincerità che merita rispetto e attenzione. Le sue parole trasmettono con grande chiarezza il dolore, la frustrazione e anche il senso di confusione che spesso accompagna la fine di una relazione ambivalente, soprattutto quando si è investito tanto, per tanto tempo.
Lei ha vissuto una relazione complessa, durata cinque anni, con una persona già impegnata, e ha avuto il coraggio di restarci dentro nonostante la sofferenza e l’incertezza che, immagino, abbiano spesso fatto da sfondo. Oggi si ritrova davanti all’ennesima chiusura improvvisa e fredda, senza un vero confronto, e questo è profondamente ingiusto. Ha il diritto di sentirsi ferita.
È comprensibile che quel gesto apparentemente insignificante — la visualizzazione del suo profilo LinkedIn — abbia riaperto una ferita ancora in fase di guarigione. In quelle piccole azioni silenziose, spesso proiettiamo mille significati: “Sta pensando a me?” “Vuole tornare?” “È solo curiosità?”* Ma il punto, forse, è un altro: quanto spazio vogliamo ancora lasciare a chi entra e esce dalla nostra vita senza rispetto?
Lei si chiede se lui stia “testando le acque”. Potrebbe anche essere. Ma la domanda che le propongo è: se davvero lo fosse, cosa cambierebbe per lei?
È pronta a rimettersi in gioco con una persona che ha già dimostrato, più volte, di non saperle dare stabilità, ascolto e rispetto nei momenti critici?
A volte restiamo legati a qualcuno non per ciò che ci dà, ma per ciò che speriamo ancora possa diventare. Ed è proprio lì che si gioca il nostro potere personale: tra ciò che ci viene dato realmente, e ciò che continuiamo a desiderare nonostante tutto.
Spero di esserle stata utile e resto a sua completa disposizione per un'eventuale consulenza psicologica, anche online.
Un saluto.
Dott.ssa Deborah De Luca

Dott.ssa Deborah De Luca Psicologo a Monterotondo

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30 SET 2025

Buongiorno Maria,
capisco quanto possa far male essere lasciati, soprattutto quando si è investito molto a livello emotivo, anche in una relazione complicata come la sua. Relazioni di questo tipo spesso si portano dietro una grande intensità, ma anche molta fatica, ambivalenza, attese, e a volte dolore silenzioso.
È importante riconoscere tutto questo, darsi il permesso di sentire il dispiacere e la delusione, ma anche provare a spostare lo sguardo su di te. Su cosa cerchi davvero in una relazione, su cosa ti fa stare bene, su quali bisogni sono rimasti inascoltati.
Riparti da te. Non per colpevolizzarti, ma per riscoprire cosa desideri profondamente, e da lì iniziare a costruire relazioni più in linea con ciò che si è e con ciò che si merita.

Un caro saluto,
dott. Matteo Basso Bondini

Matteo Basso Bondini Psicologo a Udine

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30 SET 2025

Gentile ,
la comprendo: dopo anni di relazione è normale che un piccolo gesto dell’altro possa riaccendere emozioni forti e farle sentire di nuovo scossa, proprio quando stava cercando di riprendere in mano il suo percorso personale.
In questi momenti, più che cercare di decifrare i comportamenti dell’altra persona, può essere molto utile spostare l’attenzione su di sé, sui propri bisogni e sul modo in cui vuole tutelare il proprio benessere. Elaborare una separazione richiede tempo e sostegno, e avere uno spazio in cui essere ascoltata senza giudizio può davvero fare la differenza.

Se lo desidera, sono disponibile per un colloquio conoscitivo, anche online, in cui potremo approfondire insieme quanto sta vivendo e aiutarla a ritrovare maggiore equilibrio e serenità.
Cordiali saluti
Dott.ssa Giorgia Marino

Dott.ssa Giorgia Marino Psicologo a Torino

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30 SET 2025

Buongiorno, grazie per aver condiviso la sua difficoltà. Credo le possa essere utile un percorso psicologico in cui focalizzare le sue vere necessità e aspettative. Ricentrare il discorso su sé stessa credo sia la strada che possa portarla a uscire da queste dinamiche.

Dott.ssa Francesca Pierini Psicologo a Civitanova Marche

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29 SET 2025

Gentile utente, mi chiedo cosa spera di poter ottenere da questa persona; quali aspettative ha nei suoi confronti? E' una persona che
lei ritiene affidabile, seria , generosa, centrata, capace di relazionarsi in maniera adeguata con le altre persone? Ha stima di lui e lo reputa una persona perbene? Da quello che ha scritto parrebbe di no. Dunque, perché si ostina a cercare di capire il motivo del suo
comportamento? L e suggerisco di intraprendere un percorso di psicoterapia. Troverà tutte le risposte che fino ad adesso non è riuscita a trovare. Le faccio tantissimi auguri. Dott.ssa Daniela Noccioli.

Dottoressa Daniela Noccioli Psicologo a Cascina

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29 SET 2025

Capisco bene quanto possa essere destabilizzante quello che stai vivendo.
Ti ritrovi in una fase di vulnerabilità, in cui stavi cercando di ricostruire il tuo equilibrio dopo una separazione dolorosa e questo piccolo gesto (la visualizzazione del profilo) ha avuto la forza di riaprire una ferita ancora fresca.
Alcuni punti che potrebbero esserti utili per orientarti:

- Guardare il gesto nella sua reale portata: visualizzare un profilo su LinkedIn non equivale a un contatto né a un desiderio concreto di riprendere la relazione. Può essere curiosità, abitudine, nostalgia o anche solo un clic quasi automatico.
- “Testare le acque”? È possibile che voglia vedere se sei ancora “reperibile” o come stai, ma non necessariamente che intenda tornare o cambiare atteggiamento. Non c’è una vera azione, solo un gesto indiretto.
- Il rischio per te: ciò che conta non è tanto il suo gesto, ma l’effetto che ha avuto su di te. Ti ha riportata indietro, come dici tu, facendoti rivivere emozioni e rallentando il tuo percorso di distacco. Questo è un segnale importante: anche un input minimo da parte sua ha ancora molto potere su di te.
- Cosa puoi controllare: non puoi controllare i suoi click o le sue scelte, ma puoi scegliere come proteggerti. Ad esempio, se notare i suoi movimenti online ti destabilizza, potresti valutare di limitare la possibilità che lui veda il tuo profilo (su LinkedIn si può) o persino bloccarlo se questo ti aiuta a mantenere la tua serenità.

In sintesi, non è detto che stia “testando le acque” con un progetto chiaro, ma il vero nodo è che anche un gesto minimo ha ancora un impatto forte su di te. Forse il passo più utile, ora, è rinforzare la tua protezione emotiva e spostare il focus da ciò che fa lui a ciò di cui hai bisogno tu.

Dott. Mirko Manzella Psicologo a Noventa Padovana

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29 SET 2025

Buongiorno Maria, grazie per aver condiviso la sua sofferenza.
Ha descritto una situazione in cui emerge soprattutto l'attenzione sul suo partner e i passi da lui compiuti nel porre fine alla vostra storia. Ma lei cosa prova?
Ha vissuto una relazione in cui il suo partner l'ha nascosta e allontanata senza prendere in considerazione i suoi sentimenti o le sue ragioni.
Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a dare il giusto spazio ai pensieri, ai sentimenti e al suo funzionamento psicologico; all'interno di uno spazio sicuro e non giudicante con un terapeuta che la guidi nel processo di cura.
Le auguro il meglio.

Dott.ssa Sara Piazza.

Dott.ssa Sara Piazza Psicologo a Vercelli

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29 SET 2025

Buongiorno, quello che descrivi mostra una dinamica relazionale tipica delle relazioni ambivalenti e non risolte: da un lato una chiusura brusca e svalutante, dall’altro segnali indiretti di riavvicinamento (come la visualizzazione del profilo). Psicologicamente questi gesti non vanno letti come segnali chiari di intenzioni, ma come comportamenti di “controllo” o “test” che mantengono il legame in una forma latente senza assumersi la responsabilità di un contatto autentico. È comprensibile che questo ti abbia destabilizzata, perché riattiva la ferita dell’abbandono e rimette in gioco la speranza di un ritorno, minando il lavoro che stavi facendo per elaborare la separazione. Dal punto di vista tecnico è importante distinguere tra ciò che fa lui e ciò che attiva in te: la visualizzazione del profilo non è una comunicazione diretta, ma la tua mente la interpreta come segnale di interesse. Questo innesca un circolo di ruminazione che alimenta dipendenza affettiva e rende difficile la chiusura. Il focus ora dovrebbe spostarsi dal “cosa vuole lui” al “cosa serve a te per proteggere il tuo processo di elaborazione e autonomia emotiva”.Mantenere il silenzio, limitare i canali in cui può riapparire e continuare a lavorare sul rafforzamento della tua autostima sono passi fondamentali per non restare intrappolata in questa ambivalenza. Saluti

Dott.ssa Ada Palma Psicologo a Giugliano in Campania

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29 SET 2025

Capisco quanto sia stato doloroso l’interruzione della relazione e quanto possa aver ferito non avere un confronto. È naturale che un gesto come la “visualizzazione del profilo “ ti abbia destabilizzata: dopo un legame così lungo è normale che piccoli segnali riattivino emozioni forti. Più che domandarti cosa significhi davvero quel suo comportamento, prova a chiederti cosa ha smosso in te e come ha inciso sul percorso che stavi cercando di costruire in questi due mesi.

Jessica De Pacificis Psicologo a San Benedetto del Tronto

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29 SET 2025

Gentile Maria,
la ringrazio per aver condiviso qui questo momento così delicato. Capisco quanto possa essere difficile affrontare la fine di una relazione importante, specialmente quando ci sono stati sentimenti profondi e dinamiche complesse come nel suo caso. La modalità con cui è avvenuta la rottura – improvvisa, senza confronto, e con un blocco comunicativo – lascia facilmente ferite aperte e un senso di disorientamento.
È comprensibile che un gesto apparentemente piccolo, come la visualizzazione del suo profilo su LinkedIn, abbia avuto un impatto emotivo forte, specialmente dopo due mesi di silenzio. Non possiamo sapere con certezza cosa lo abbia spinto a farlo – potrebbe essere semplice curiosità, un tentativo implicito di riaprire un canale, o altro. Ma ciò che conta adesso è capire come questo gesto ha toccato lei, cosa ha riattivato dentro di lei, e come può lavorarci per non permettere che rallenti il suo percorso di elaborazione e guarigione.
Il suo dolore, la sua rabbia e il bisogno di chiusura sono legittimi. Potrebbe esplorare questi sentimenti, dando loro uno spazio sicuro in cui esistere, senza che prendano il sopravvento sul suo presente. Rafforzi le sue risorse interne, affinché possa procedere nel percorso con maggiore chiarezza e forza, indipendentemente da ciò che l’altro sceglie di fare o non fare.
Cordialità.

Dott.ssa Letizia Lo Cascio Psicologo a Palermo

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29 SET 2025

Gentile Maria,
grazie per aver condiviso con sincerità la sua esperienza, che immagino stia vivendo con grande intensità e dolore. La fine di una relazione così lunga e complessa, soprattutto quando non vi è stato un confronto chiarificatore, può lasciare un senso di sospensione e confusione.
È comprensibile che un gesto apparentemente piccolo come la visualizzazione del suo profilo abbia riattivato emozioni profonde, rallentando il suo processo di elaborazione. In questi casi, ciò che accade all’esterno può facilmente riattivare schemi relazionali o bisogni ancora aperti.
La domanda che si pone — "sta testando le acque?" — è del tutto comprensibile, ma più che cercare risposte su ciò che l’altro sta pensando o provando (che spesso rimane un’incognita), può essere utile riportare l’attenzione su di sé: che effetto ha avuto su di lei questo gesto? Quali bisogni ha riattivato? Quali significati attribuisce alla relazione e alla sua chiusura?
A volte, piccoli segnali esterni possono riaccendere speranze o riaprire ferite proprio perché toccano nodi ancora non completamente elaborati. Forse questo può essere un momento per esplorare, con delicatezza, che cosa questa relazione ha rappresentato per lei e che cosa sente di avere bisogno oggi per poter procedere nel suo cammino personale, indipendentemente dai comportamenti dell'altro.
Se sente che il carico emotivo è ancora difficile da gestire da sola, potrebbe essere utile intraprendere un percorso di ascolto e sostegno, dove poter dare spazio e significato a quanto sta vivendo.
Resto a disposizione se desidera approfondire.
Un caro saluto,
Dott.ssa Rosadi Camilla

Camilla Rosadi Psicologo a Arezzo

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29 SET 2025

Buongiorno gentile Maria. Capisco quanto questa esperienza sia dolorosa e quanto possa essere difficile ritrovarsi a fare i conti con gesti che, pur sembrando piccoli, hanno la forza di riportarla indietro e di riattivare la sofferenza. È comprensibile che questa “ricomparsa”, anche solo indiretta, abbia rallentato il processo che stava cercando di costruire.
Proprio per questo credo che, più che concentrarsi su cosa significhi il comportamento di quest’uomo o se stia “testando le acque”, possa essere prezioso rivolgere lo sguardo a se stessa: a ciò che desidera, a come si sente e a che cosa tutta questa storia ha comportato nella sua vita.
Lavorare su di sé può aiutarla a chiarire meglio la situazione, a comprendere quale posizione vuole assumere di fronte a una persona che forse non le fa bene e, soprattutto, a ritrovare uno spazio più libero e consapevole da cui fare le sue scelte. Un percorso personale potrebbe offrirle proprio quello spazio di osservazione e di elaborazione di queste dinamiche.

Resto a disposizione. Per qualsiasi richiesta/informazione non esiti a contattarmi. Un caro Saluto.

Dott. Matteo Musetti

Dott. Matteo Musetti Psicologo a Monza

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29 SET 2025

Ciao Maria,
grazie per aver condiviso la tua esperienza. Quello che racconti è molto doloroso: quando una relazione finisce in modo brusco e con dinamiche di blocchi e silenzi, è normale sentirsi confusi e destabilizzati. È comprensibile che il suo recente gesto ti abbia riportata indietro nel percorso che stavi facendo.
A volte questi comportamenti (come guardare il tuo profilo senza contattarti) non hanno un significato chiaro, e rischiano solo di riattivare la tua sofferenza. Per questo può essere utile avere uno spazio di sostegno psicologico in cui elaborare ciò che è accaduto, ritrovare sicurezza in te stessa e capire come gestire questi segnali senza rimanere intrappolata nelle sue dinamiche.
Un caro saluto,
disponibile anche online,
Dott. Gabriele Allegra.

Dott. Gabriele Allegra Psicologo a Messina

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29 SET 2025

Buongiorno,

l'amore non dovrebbe essere un test, ma uno slancio spontaneo esclusivo che non ammette terzi. Altrimenti, rischia di ridursi a un surrogato sterile che non la appaghera' mai del tutto. A questo proposito, si soffermi su questa riga in particolare, "mi ha lasciata per l'ennesima volta dopo pressioni e insofferenze" in 5 anni di relazione clandestina.
Lei insegue, lui scappa, poi stallo, lui lascia tracce e infine lei ci ricasca. E' amore o angoscia di abbandono? Da quale tipo di attaccamento potrebbe derivare questa paura?
Rimango a disposizione per qualsiasi approfondimento, anche online.

Dott.ssa Francesca Orefice

Dottoressa Francesca Orefice Psicologo a Bologna

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29 SET 2025

Buongiorno,
Probabilmente questo uomo non è sicuro di continuare la relazione con lei e ciò già potrebbe farla riflettere sul fatto che lei ha molto di più da ottenere dalla vita rispetto ad un uomo che la tiene sul filo del rasoio. Sono certa che per lei non sia così semplice accettare questa situazione dopo aver puntato su questa relazione, ma mi spiace comunque che lei debba spegnersi in attesa di questa luce che lui decide quando accendere e quando spegnere. Le auguro di trovare forza e trovare la sua strada. Qualora avesse bisogno e si trovasse impantanata,le consiglio di chiedere magari un supporto in più per se stessa.
Buona giornata

Alice La Mantia Psicologo a Rieti

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29 SET 2025

Gentile Maria,
capisco quanto sia doloroso e destabilizzante ritrovarsi a fare i conti con gesti ambigui dopo una rottura così difficile. È naturale che un’azione apparentemente banale, come una visualizzazione del profilo, riattivi emozioni forti e metta in discussione i progressi fatti. Ciò che può davvero aiutarla in questo momento non è tanto interpretare le intenzioni dell’altro, quanto riportare l’attenzione su di sé, sui suoi bisogni e sul percorso di ricostruzione che aveva già iniziato. Concedersi spazio per elaborare il distacco e prendersi cura della propria stabilità emotiva è il passo più importante per non restare intrappolata in dinamiche che le arrecano sofferenza.

Un cordiale saluto.
Dott.ssa Susanna Minaldi

Dott.ssa Susanna Minaldi Psicologo a Cantù

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29 SET 2025

Ciao Maria,
non possiamo sapere con certezza le intenzioni di quest’uomo: può essere curiosità, abitudine o un modo per testare la tua reazione. Ma ciò che conta davvero non è il suo comportamento, bensì il tuo benessere. Tu stai già facendo un percorso importante di distacco e ricostruzione: prova a concentrarti su di te e sui tuoi bisogni, senza lasciare che piccoli segnali esterni condizionino i tuoi progressi. Può aiutarti chiederti: se anche fosse un tentativo di riavvicinamento, cosa significherebbe davvero per me tornare in questa dinamica? Hai già dimostrato forza restando nel silenzio: continua a proteggerti e a dare valore al tuo tempo e alla tua serenità. Può esserti utile comprendere in che modo queste dinamica svalutante per te ti ha agganciata per tanto tempo. Comprendere e riflettere può permetterti di vivere la prossima esperienza in maniera serena completa e rispettosa. Se vuoi io ci sono

Dott.ssa Paola Vaiarello Psicologo a Roma

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29 SET 2025

Buongiorno Maria,
la fine di una relazione non è mai semplice da gestire soprattutto se impregnata da segretezza e rinunce. Comprendo che averla sbloccata e in seguito aver visualizzato il suo profilo su Linkedin possa aver generato in lei dubbi e domande. In questo caso specifico vorrei che lei riflettesse non sul testare le acque da parte di lui ma sulla qualità di vita che lei vorrebbe avere. Afferma che giustamente lui l'ha bloccata perché stava insistendo. Lui una scelta l'ha fatta, anzi due scelte, portare avanti un matrimonio e avere una relazione extraconiugale. Scelga lei Maria per la sua vita.
Un saluto,
Fabiana Maria Barbini

Dott.ssa Fabiana Maria Barbini Psicologo a Roma

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