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Rapporto conflittuale con la mia fidanzata

Inviata da luca · 2 ott 2017 Terapia di coppia

Buon giorno, sono Luca 37 anni, fidanzato da 6 e convivente da 4.
Avrei necessità di un vostro parere per una situazione che più passa il tempo, più mi crea nervosismo e mi rende frustrato, anche se ritengo non sia semplice spiegarlo in poche righe, ma ci provo.
La mia fidanza sembra sempre meno interessata a trascorrere momenti intimi con me, la sento distante, distratta, ho come l’impressione che non mi ascolti, mi sento trascurato. Non so più come comportarmi, sembra che in qualsiasi modo mi ponga, non si arrivi mai ad un perché e ad una svolta, anche minima per venirci incontro. La amo e sicuramente anche lei (credo) mi ami, ma il più delle volte è come se non ci trovassimo in nulla e non riuscissimo ad “incastrarci”.
Siamo caratterialmente opposti, il più delle volte in disaccordo ed in conflitto. Ho cercato e tutt’ora cerco di essere amorevole, paziente comprensivo ma ho come l’impressione che sia energia buttata al vento.
Lei è una ragazza dolcissima intelligente, anche lei amorevole, ma purtroppo prevale un atteggiamento di chiusura , di critica di rimprovero, anche per le piccole questioni quotidiane. Capisco che la routine possa essere stancante, stressante , il lavoro i problemi quotidiani , viviamo in una città che non è la nostra,lontani dai nostri cari ( amici e familiari) e di conseguenza ci può stare un momento NO, ma questo momento comincia ad essere quasi una costante che per quanto mi sforzi, non sempre riesco a gestire in maniera razionale e con self control.
Quando cerco di parlarne, lei si irrigidisce si stanca, come se non mi volesse sentire o come se “le rompessi le scatole” con le mie chiacchiere, ed è inevitabile che ,arrivato ad un certo punto anch’io mi stanchi di non essere preso in considerazione – o per lo meno questo è il messaggio che mi arriva – e lì iniziano le discussioni, dove , punto primo non ci si capisce, punto secondo , ci si rinfaccia le “colpe” - lei si comporta in una certa maniera a causa mia che mi altero, ma dall’altra parte mi altero per le ragioni che ho elencato sopra; insomma si entra in una strada senza uscita.
Capisco, di aver sintetizzato al massimo e che non sia semplice poter dare un parere, ma vi chiedo di provarci a grandi linee, almeno qualche suggerimento.
Vi ringrazio Luca.

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Miglior risposta 3 OTT 2017

Gentile Luca,
il circolo vizioso dipende dal fatto che lei, sentendosi trascurato, accumula frustrazione e rabbia che fanno superare e invalidano i suoi tentativi di essere paziente e amorevole con la sua compagna e ciò comporta la reazione di lei che probabilmente per questo motivo si sente anch'essa trascurata e vive ora la sua stessa mancanza.
A ciò si aggiunge la stressante routine quotidiana in assenza degli affetti e contatti familiari che contribuisce alla crisi.
Per interrompere questo circolo vizioso occorre un lavoro di psicoterapia di coppia che vi aiuti a prendere consapevolezza di ogni singola dinamica disfunzionale correggendola.
Può essere utile per entrambi anche un lavoro di terapia individuale che valorizzi innanzitutto l'autostima e faccia comprendere che solo dopo aver imparato ad avere un buon rapporto con se stessi in modo da riuscire a stare sufficientemente bene anche da soli si può cercare di stare meglio nella relazione di coppia che deve essere basata sulla reciprocità degli affetti e sentimenti e conseguenti relativi comportamenti.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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3 OTT 2017

Buonasera Luca,
avete iniziato da poco la convivenza e siete lontani da supporti affettivi, quali familiari ed amici.
Come giustamente ha affermato la routine quotidiana, può mettere a dura prova il rapporto di coppia e creare momenti di crisi.
Un possibile suggerimento pratico può essere quello di ritagliarvi spazi, in modo da soddisfare eventuali hobby o interessi personali.
Al contempo ritrovare l'intimità magari organizzando un weekend, fuori dalle pareti domestiche.
Valutate, infine, la possibilità di un breve percorso psicologico di coppia, per una migliore comprensione delle dinamiche disfunzionali e l'attivazione di cambiamenti che riportino serenità nella relazione
Rimango a disposizione
Dott.ssa Vanda Braga

Dott.ssa Braga Vanda Psicologo a Rezzato

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3 OTT 2017

Salve Luca,
ogni rapporto passa attraverso momenti critici che possono evolvere in crescita. La comunicazione sincera è importante; riuscire a spiegare alla tua compagna come ti senti e quali sono le tue paure può aiutarla a comprenderti. E' importante che tu comunichi in modo assertivo, parlando di te senza attribuirle la colpa delle tue preoccupazioni. Se si sentirà attaccata si metterà sulla difensiva e ciò porterà ulteriore distanza.
Insieme potete cercare occasioni per condividere attività e interessi, per ritrovare ciò che dell'altro più vi piace.
Potresti inoltre chiedere un aiuto Psicologico intraprendendo una Terapia di Coppia o una Psicoterapia individuale che ti aiuti a comprendere meglio come ti poni nella relazione.
resto a disposizione
buona vita
dott.ssa A.Figus
La Spezia

Dott.ssa Alessandra Figus Psicologo a Aulla

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3 OTT 2017

gentile Luca,
ho letto con molta attenzione la sua richiesta. Mi sembra che stia passando un momento difficile con la sua partner e che qualunque strategia mette in atto finisce sempre con una discussione che sembrerebbe una strada senza uscita.
E' importante in un rapporto di coppia evitare di colpevolizzarsi a vicenda.. ma partire da cosa si sente e cosa si prova in questo periodo no della coppia ,. in questo modo la sua compagna non si sentirà giudicata ma potrà comprendere il suo stato d'animo.
Questo può essere il primo passo.
Cordiali saluti
Dott.ssa Ilaria Bianchi
Psicologa Milano e Cesano Maderno

Dott.ssa Ilaria Bianchi Psicologo a Cesano Maderno

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2 OTT 2017

Gentile Luca,
provi a spiegare alla sua compagna, senza colpevolizzarla, come la fa sentire questo distacco che si è creato fra di voi e quali insicurezze le alimenta.
Offra la sua disponibilità e il suo impegno per ritrovare la qualità di una relazione soddisfacente, domandando anche a lei se sente che le manca qualcosa per cercare insieme soluzioni e compromessi. Provi a ritrovare insieme alla sua partner gli aspetti positivi che caratterizzavano la vostra storia inizialmente e a rialimentarli con esperienze gratificanti per la coppia e con nuove progettualità per il futuro.
Può eventualmente chiedere alla sua compagna se accetta di fare un percorso di coppia. Se rifiuta, può comunque decidere di fare un percorso individuale, per approfondire il problema e valutare quali decisioni prendere.

Cordiali Saluti
Dott.ssa Barbara Trevisan
Psicologa Psicoterapeuta

Dott.ssa Trevisan Barbara Psicologo a Rovigo

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